Un tuffo nel realismo finanziario

Scritto il alle 11:11 da Danilo DT

Le elezioni USA sono ormai passate da un bel po’. Dal 6 novembre le borse USA hanno però perso circa il 3%. Ma come mai? Beh… ne parlo tutti i giorni. Sembra quasi che il mercato sia “rinsavito” o forse ha perso quell’entusiasmo e quello smalto che aveva nei giorni scorsi…
I problemi in effetti…sono sempre tutti lì.

Se poi guardiamo agli USA, è il fiscal cliff IL PROBLEMA per le prossime settimane. Inevitabile raggiungere dei compromessi. Non è ipotizzabile che la classe politica di qualsiasi sponda, accetti una recessione del -4% dovuta al fiscal cliff. Però è altrettanto certo che qualcosa di negativo se lo dovrà subire il mercato.
E poi l’ECRI index. E’ da giungo che ci segnala il rischio RECESSIONE negli USA. E l’ECRI index resta l’indicatore più puntuale per poter predire questo scenario.

E poi, sempre inerenti al fiscal cliff, c’è la grana dei food stamps.
E poi… signori c’è l’Europa che fa acqua da tute le parti! La Grecia rischia il default se non trova entro venerdi, 5 miliardi di Euro.
E poi…c’è la Spagna che rischia di implodere. I disordini sociali sono all’ordine del giorno, disoccupazione alle stelle, la gente ha perso casa, lavoro, dignità. E ora ha fame.
E poi…qui vi sorprendo… c’è il settore privato della Francia. Sta letteralmente cadendo a pezzi. Il PMI francese è tornato ai livello del 2009. Le vendite auto sono state le peggiori addirittura di quelle del 2008
E poi… le banche centrali. La FED ha esaurito i proiettili, visto che il QE3 non ha l’efficacia degli altri QE e anzi, rischia di essere controproducente ANCHE per il breve periodo. La BCE ha ancora potenzialmente tante frecce da sparare ma…è molto più difficile diq uanto si possa pensare, visto che l’Eurozona è tutto fuorchè UNIONE Europea vera.
E poi… ance la Gran Bretagna, visto che la BOE sembra voler fare marcia indietro sul QE. Ha capito che tanto è inefficace.

E allora, cari lettori, ponetevi la domanda: in che condizioni si troverebbe il mercato senza il supporto delle banche centrali, oggi? In particolar modo il supporto della FED perché in concreto la BCE con OMT e ESM non ha ancora fatto molto…
Però è palese che il mondo è in rallentamento, che l’Europa rischia la disgregazione e che le banche centrali, ormai in crisi di identità, non sanno più che pesci pigliare.
Sembra (e ripeto sembra ) quasi che la situazione stia scappando di mano.
Ma noi siamo fiduciosi e quindi speriamo nel futuro….
Intanto però, allacciatevi le cinture, non si sa mai…

STAY TUNED!

DT

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18 commenti Commenta
tommy271
Scritto il 15 novembre 2012 at 11:51

Scusa Dream, ma la Grecia ha in cassa i 5 MLD per ripagare il bond (in mano alla BCE). Quindi niente default (al limite potevano chiedere il “grace period” in attesa della mega tranche).
Non ti ricordi l’asta di martedì?
Le banche greche hanno sottoscritto il trimestrale e il “mensile”(fatto allo scopo) con i soldi dell’ELA.

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tommy271
Scritto il 15 novembre 2012 at 11:59

In tarda mattinata: PDMA: 937 milioni aggiuntivi non competitivi offerte da asta del Tesoro doppia.

PDMA = Ente che si occupa delle emissioni del debito greco.

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lampo
Scritto il 15 novembre 2012 at 17:05

Credo che neanche le cinture servano… ci vuole un bel materasso.

Tempo fa, molto tempo fa scrivevo del Soffin. Credo che sia arrivato il momento in cui lo utilizzeranno, a causa di un colpo di scena (neanche tanto…visto che ne abbiamo parlato).

Siete pronti?

Non è ancora imminente: qualche settimana, o forse alcuni mesi. Non di più.

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kry
Scritto il 15 novembre 2012 at 17:06

Facciamolo per davvero un tuffo nel realismo ( non finanziario ) e poniamoci la domanda: in che condizioni si troverebbe il mercato senza il supporto delle banche centrali, oggi? Innanzitutto deve essere chiaro che la finanza è un appendice dell’economia e non il contrario, che il mondo può e a questo punto deve andare avanti senza il mercato. Non possiamo continuare a farci influenzare dalla finanza, con la sola creazione della carta non si va da nessuna parte. Con una finanza equilibrata ci sarebbe stata una crescita moderata senza nessuna speculazione con relative bolle e le banche centrali avrebbero svolto il lavoro per cui erano nate a servizio dello stato, del popolo , di noi tutti. ( e poi sulla francia nessuna sorpresa ne vedremo delle belle soprattutto le loro belle banchette ),

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lampo
Scritto il 15 novembre 2012 at 17:22

Provo ad essere più esplicito.
Ma se c’è veramente la volontà a mantenere l’europa unita… aiutare la Grecia, Cipro, Portogallo, Spagna, Italia… Francia (ho scusate mi è scappato un nuovo paese… ma è corretto, si tratta solo di tempo), mi spiegate perché la Germania, oltre ad aver riattivato il Soffin all’inizio di quest’anno… decide di rinnovarlo fino al 2014?
http://www.bloomberg.com/news/2012-10-17/germany-extends-soffin-bank-rescue-fund-as-bank-union-pace-slows.html
Forse a qualcuno la notizia era scappata…

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tommy271
Scritto il 15 novembre 2012 at 18:16

lampo:
Provo ad essere più esplicito.
Ma se c’è veramente la volontà a mantenere l’europa unita… aiutare la Grecia, Cipro, Portogallo, Spagna, Italia… Francia (ho scusate mi è scappato un nuovo paese… ma è corretto, si tratta solo di tempo), mi spiegate perché la Germania, oltre ad aver riattivato il Soffin all’inizio di quest’anno… decide di rinnovarlo fino al 2014?
http://www.bloomberg.com/news/2012-10-17/germany-extends-soffin-bank-rescue-fund-as-bank-union-pace-slows.html
Forse a qualcuno la notizia era scappata…

Non avevo visto.
Mi pare però un atto doveroso. Ognuno ha il suo “Piano B”… dalla Grecia alla Finlandia.
Forse i più impreparati solo italiani e francesi :mrgreen:
Vuoi che non l’abbia la Germania?

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lampo
Scritto il 15 novembre 2012 at 18:26

tommy271@finanza,

Credo che si tratti del Piano A. Il precedente piano A è stato gettato nel cestino. :roll:

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tommy271
Scritto il 15 novembre 2012 at 18:58

lampo:
[email protected],

Credo che si tratti del Piano A. Il precedente piano A è stato gettato nel cestino.

Non credo.
La Germania è ormai parecchio esposta.
Se segui le faccende greche, vedi che sta spingendo parecchio per raggruppare le tranche e dare un unico boccone da 44 MLD ad Atene.
La consideri come una buonauscita?

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gainhunter
Scritto il 15 novembre 2012 at 19:08

tommy271@finanza,

Le banche italiane non ne avevano grande necessità, e l’Italia aveva predisposto i “Tremonti bond”, i problemi sono venuti dopo, quando le banche italiane sono state spinte a riempirsi di titoli di stato italiani a seguito del riversamento sul mercato dei titoli di stato da parte di alcuni soggetti esteri.
La cosa assurda è che siamo anche noi italiani a finanziare il Soffin: la Germania lo può mettere in piedi grazie alle sue finanze ufficialmente virtuose, che attirano capitali esteri verso il bund con la conseguenza di finanziare gratis il debito pubblico tedesco, oltre ai soldi versati nell’ESM, che ripeto ancora stanno finendo in bund.
Da una parte servono cifre alte per far sì che un fondo del genere sia credibile (ricordo le critiche a EFSF e ESM proprio per questo motivo), dall’altra cifre alte pesano sui debiti pubblici. E qui viene la differenza: uno stato percepito come virtuoso che paga zero interessi lo può fare senza subirne conseguenze, uno stato percepito come cicala deve stare molto attento per non far salire gli interessi.

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tommy271
Scritto il 15 novembre 2012 at 19:25

gainhunter:
[email protected],

Le banche italiane non ne avevano grande necessità, e l’Italia aveva predisposto i “Tremonti bond”, i problemi sono venuti dopo, quando le banche italiane sono state spinte a riempirsi di titoli di stato italiani a seguito del riversamento sul mercato dei titoli di stato da parte di alcuni soggetti esteri.
La cosa assurda è che siamo anche noi italiani a finanziare il Soffin: la Germania lo può mettere in piedi grazie alle sue finanze ufficialmente virtuose, che attirano capitali esteri verso il bund con la conseguenza di finanziare gratis il debito pubblico tedesco, oltre ai soldi versati nell’ESM, che ripeto ancora stanno finendo in bund.
Da una parte servono cifre alte per far sì che un fondo del genere sia credibile (ricordo le critiche a EFSF e ESM proprio per questo motivo), dall’altra cifre alte pesano sui debiti pubblici. E qui viene la differenza: uno stato percepito come virtuoso che paga zero interessi lo può fare senza subirne conseguenze, uno stato percepito come cicala deve stare molto attento per non far salire gli interessi.

OK, ci siamo.
E allora?

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lampo
Scritto il 15 novembre 2012 at 20:00

tommy271@finanza,

stai attento alla notizia del 44 miliardi. A volte si mettono in giro notizie per vedere la reazione dei mercati. A me risulta già smentita.

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gainhunter
Scritto il 15 novembre 2012 at 20:32

tommy271@finanza,

Allora niente, ho solo puntualizzato perchè l’Italia non ha un omologo del Soffin.

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perplessa
Scritto il 15 novembre 2012 at 20:47

gainhunter: La cosa assurda è che siamo anche noi italiani a finanziare il Soffin:

in un articolo sul sole24oredi oggi è scritto:già nell’ottobre el 2011 un rapporto “strettamente confidenziale” dell’ue prendeva atto del fallimento”imprevedibile” delle politiche della Troika in Grecia.La Bundesbank nelbollettino in ottobre, addirittura, ha affermato le virtù della crisi: glispread ” non devono essere ridotti” altrimenti si rischia “di mitigare e ritardare il processo di aggiustamento nella periferia d’Europa.
questa tesi è strumentale agli interessi della germania. come tutto quello che sta succedendo in europa. non so fino a quando, spero che si ritorca contro di loro.

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lampo
Scritto il 15 novembre 2012 at 21:01

kry@finanza,

Credimi che adesso stiamo entrando nella fase del realismo. Oramai le banche centrali hanno terminato le loro cartucce espansive. Quindi i mercati stanno pian piano prendendo coscienza che erano esagitati solo per l’effetto della droga.
Spero solo che la nuova tecnica per far dimenticare i problemi economici non sia il solito diversivo geopolitico… di cui abbiamo spesso trattato e che adesso e’ solo cronaca

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gainhunter
Scritto il 15 novembre 2012 at 21:48

perplessa@finanza,

Ah, bene! Chissà perchè non mi stupisce più di tanto… Grazie della segnalazione, articolo molto interessante!

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tommy271
Scritto il 15 novembre 2012 at 23:16

lampo:
[email protected],

stai attento alla notizia del 44 miliardi. A volte si mettono in giro notizie per vedere la reazione dei mercati. A me risulta già smentita.

Non mi risulta la smentita.
La proposta è tedesca, veicolata dalla Bild.
Comunque vedremo martedì prossimo.

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tommy271
Scritto il 15 novembre 2012 at 23:26

perplessa@finanza: in un articolo sul sole24oredi oggi è scritto:già nell’ottobre el 2011 un rapporto “strettamente confidenziale” dell’ue prendeva atto del fallimento”imprevedibile” delle politiche della Troika in Grecia.La Bundesbank nelbollettino in ottobre, addirittura, ha affermato le virtù della crisi: glispread ” non devono essere ridotti” altrimenti si rischia “di mitigare e ritardare il processo di aggiustamento nella periferia d’Europa.
questa tesi è strumentale agli interessi della germania.come tutto quello che sta succedendo in europa. non so fino a quando, spero che si ritorca contro di loro.

Mi pare che la politica della Germania sia piuttosto chiara. Che sia strumentale ai suoi interessi mi pare normale … come è stato normale per i paesi del Sud Europa sprecare anni a spread ridotti per continuare a non fare nulla continuando ad allargare il debito, anzichè ridurlo. Tanto coprivano gli altri …
La situazione rimane comunque critica e – fortunatamente – critica per i tedeschi.
Una rottura dell’Euro sarebbe un enorme danno anche per loro … e certamente non basterà una rete di protezione sulle loro banche.
Il dato è tratto e si andrà verso un’Eurozona più forte e coesa.
Del resto le crisi sono un fortissimo moto propulsore per le riforme.
Altrimenti ci sono le rivoluzioni.

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idleproc
Scritto il 16 novembre 2012 at 13:04

Le uniche “riforme” compatibili col disastro finanziario del credito speculativo sul nulla e dei capitali costruiti dal nulla, sono quelle alla “greca”. Non reggono sul piano finanziario, su quello dello sviluppo delle forze produttive e su quello sociale. Nemmeno la vecchia gestione dell’euro può favorire lo sviluppo delle aree periferiche, anzi ha contribuito direttamente a demolire il nostro sistema produttivo e finanziario. Inoltre, esistono forti spinte geopolitiche contro l’euro in quanto concorrente della moneta di riserva globale attuale alla cui funzione gli US non possono rinunciare. Dubito che sia ancora praticabile la strada di una moneta globale. Non credo nemmeno che la crisi possa generare, nonostante i governi etrodiretti, spinte centripete ma solo centrifughe visto l’innescarsi delle dinamiche sociali che avranno caratteristiche nazionali più che legittime e razionali da un punto di vista economico. L’affrontare le crisi è sempre una questione di tempi oltre che di strategia, una strategia buona in un determinato momento diventa controproducente in quello successivo.

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