Tagli alla spesa: colpito il settore pubblico

Scritto il alle 16:48 da Danilo DT

Spending review: si apre una fase di crisi per i dipendenti pubblici. Ma non solo per gli impiegati. Ma i tagli ai costi della politica?

La scure del Governo Monti si fa sentire anche per i dipendenti pubblici, tanto che domani partiranno le prime grandi proteste, anche di un certo peso, con tribunali praticamente chiusi in tutta l’Italia. Un colpo di mannaia impressionante che tra le altre cose porterà anche a chiudere piccole strutture ospedaliere (circa 220) oltre che lasciare a casa molti dipendenti pubblici.

Il target è 1 miliardo di Euro di tagli a cui andremo a sommare ulteriori 2 miliardi di Euro nel 2013. La sanità verrà letteralmente massacrata: 10 miliardi di Euro entro il 2014! Pregate di non aver bisogno di una struttura ospedaliera…

E questo farà saltare l’aumento dell’IVA di 2 punti? In parte si, in quanto l’aumento sarà solo di un punto, rimandando l’altro punto al 2013. Però immaginatevi voi lo scenario. Per forza meno incassi per i cittadini a livello retributivo, ma maggiori costi (IVA)
Ma non solo…
Leggete qui tutto quanto comporterà anche per gli enti locali:

Le Regioni a statuto ordinario dovranno versare un contributo di 700 milioni di euro nel 2012 e di un miliardo di euro dal 2013. Le Regioni a statuto speciale un contributo di 500 milioni e di un miliardo a partire dal 2013. I Comuni dovranno rassegnarsi a un taglio di 500 milioni di euro subito e di due miliardi a partire dal 2013. Gli enti locali poi dovranno stabilire un turn over pari al 20% da adesso al 2014, quindi del 50% nel 2015: nel 2016 sarà possibile assumente nuovi dipendenti in numero pari a quelli che vanno in pensione. I comuni sotto i 5mila abitanti dovranno unire i compiti principali con altri comuni: se non riusciranno a trovare un accordo, la Regione deciderà di propria iniziativa.

Attenzione ora al PUBBLICO IMPIEGO.

Il pubblico impiego. Taglio del 20% del numero dei dirigenti e del 10% per i dipendenti. Si tratterebbe di un taglio pari rispettivamente a 100mila e 300mila lavoratori. Per far ciò è prevista una mobilità obbligatoria per due anni mentre i più anziani godranno di un meccanismo di accompagnamento alla pensione. Altre novità per gli statali. Da ottobre il valore dei buoni pasto non potrà superare i sette euro. Ferie obbligatorie tra Natale e Capodanno e la settimana di ferragosto. Vietato vendere i giorni di ferie, i riposi, i permessi non goduti. Vietate le consulenze a chi è andato in pensione. (Source)

Come potete vedere l’intervento sul pubblico è stato veramente massivo, con taglio del 10% dei dipendenti pubblici. Uno su dieci. Vi sembra poco? Ma tagli sia a livello impiegatizio che dirigenziale.

E non finisce qui. Sono stati messi nel mirino anche gli enti non quotati a totale partecipazione dello Stato: massimo tre membri nel cda, per i dipendenti buste paga bloccate al livello del 2011 e vincoli alle assunzioni analoghi a quelli della pubblica amministrazione. Vedasi ad esempio Poste e Ferrovie dello Stato. Quindi,per farla breve, a rischio una poltrona su tre.

L’obiettivo è riuscire a tagliare in tutto 4.2 miliardi. Sarebbe bello capire, con questo trend, chi avrà ancora in futuro soldi per consumare.

E la politica?

Dai, non pretendete troppo! È la diminuzione, di 5 milioni nel 2012 e di 10 per il 2013 del “fondo di funzionamento” della Presidenza del Consiglio. Una miseria se pensiamo che, quando al governo c’erano i berlusconi, i brunetta e le brambille, quel fondo lievitò in un solo anno da una previsione di 363 milioni di euro a un consolidato quasi doppio di 616. Per “pesare” la misura basti pensare che solo sul capitolo “auto blu” il palazzo di governo segna in un anno la cifra di 9 milioni di euro, e nulla è cambiato nemmeno con le “severe” norme varate da Brunetta. (Source)

Siete indignati? Bene, e allora DATEVI DA FARE. Cliccate QUI e diffondete la voce!!!

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STAY TUNED!

DT

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24 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 4 luglio 2012 at 17:10

Rapportando il numero di dipendenti pubblici alla popolazione e alla superfice del territorio con il sistema pubblico più simile al nostro (e moooooooolto più efficiente), ovvero quello Francese, si desume che il taglio dovrebbe essere almeno del 20% dei dipendenti pubblici.
Oltre naturalmente al commissariamento delle regioni Sicilia e Calabria con rispettiamente 18000 dipendenti regionali (contro i 1600 della Lombardia, grande 1/3 in piu e con il doppio degli abitanti) e 14000 forestali (allucinante) e procedere con licenziamenti in tronco e d’ufficio.
Sostengo la “cura da cavallo” da oltre 10 anni: si licenziano in tronco il 30% degli statali, si riducono quindi di 1/3 l’IRAP e l’IRPEF e il Paese riparte come una molla impazzita.
Entro 1 o 2 anni gli ex statali verrebbero riassorbiti nel privato a cacia di personale disperatamente.

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7voice
Scritto il 4 luglio 2012 at 18:55

io non tengo niente da spartire ne con il pubblico e manco con il privato ! ma dico che mettergli mano sarebbe un qualcosa ! MA LA COSA CHE NON MI TORNA è UN ALTRA: SE IL PROBLEMA SONO GLI INTERESSI CHE SI PAGANO SUL DEBITO ? QUANDO QUESTI SCIMMIONI METTONO MANO ALL’ABBATTIMENTO SHOCK DEL DEBITO PUBBLICO ? SI SENTONO TANTE VACCATE SU PSEUDO FONDI ? MA DI CONCRETO IO VEDO SOLO TASSE ABNORMI ! MONTI IN FATTO DI QUALITA’ A ME PARE SOLO FUMO ! è PURE DI SCARSA FATTURA! :mrgreen:

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nervifrank
Scritto il 4 luglio 2012 at 20:44

Quando nel 2009 dicevo che prima o poi avrebbero iniziato a licenziare nella PA i miei colleghi mi prendevano per il cu%o. E’ come nelle Partecipazioni Statali: prima o poi arriva un “liquidatore” che inizia a roteare la mannaia e colpire come un disperato.
Il problema è che, come giustamente osserva il buon Settevoci, non si vedono misure corpose di abbattimento del debito.
Per cui le operazioni di diminuzione del personale pubblico non risolvono il problema. Ci consentono un “risparmicchio”, ma sono lontane dal salvarci.
Sono convinto che prima o poi, magari due-tre anni, questo Paese farà default.
Comunque se mi licenzieranno mi metterò a produrre basilico di alta qualità per Pesto da esportazione. Tanto l’enogastronomia sembra essere l’unica cosa che funzioni in questo paese.

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lampo
Scritto il 4 luglio 2012 at 21:29

Sono parzialmente d’accordo con la drastica riduzione della spesa nel settore pubblico. Quello con cui non sono d’accordo sono i tagli lineari, visto che penalizzano soprattutto gli enti che avevano adottato politiche di gestione del personale virtuose, ovvero mantenendo un numero di dipendenti molto al di sotto della pianta organica e aumentando l’efficienza, a scapito invece di quelli che l’hanno aumentata a dismisura, spesso con un aumento di inefficienza.
E’ un concetto difficile da spiegare per chi non conosce come funziona il settore pubblico.

Provo a spiegarlo in poche righe.

Provate ad immaginare due aziende che partendo da 30 dipendenti possono arrivare a 50 (pianta organica), senza che nessuno gli contesti niente. Entrambe hanno pari lavoro (commesse). Una sceglie di mantenere lo stesso numero di dipendenti, aumentando l’efficienza nel lavoro e, soprattutto, nella sua organizzazione. L’altra invece di ottimizzare il lavoro preferisce assumere altri 20 dipendenti arrivando al massimo della previsione della pianta organica.
Adesso considerate il taglio orizzontale dei dipendenti previsti dalla manovra: quale dei due enti sarà premiato: quello virtuoso o quello meno virtuoso e più disorganizzato?

Quindi mi aspetto una diminuzione di efficienza della PA nei prossimi anni… e un peggioramento dei servizi resi ai cittadini, visto che la burocrazia non diminuisce (anzi…).

Mi dispiace poi che pochi giornali e anche tu DT non abbia fatto un post sul dato uscito oggi relativo all’8% del rapporto deficit/PIL italiano nel primo trimestre, contro un 3,9 di aspettative.
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201207041244-ipp-rt10095-deficit_pil_balza_all_8_nel_primo_trimestre_dal_7_di_un_anno_fa
E’ un dato allucinante, a cui non volevo credere, che è molto simile a quello della Grecia (era al 10%) prima che…
Il problema è sempre lo stesso: le entrate sovrastimate… che non entrano come dovrebbero, neanche con l’aumento di imposizione fiscale (a livello record) che c’è stato!

Aspettiamoci una grossa revisione al ribasso del PIL (se la voglio effettivamente revisionare… o farci la sorpresa come oggi).

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corvatsch
Scritto il 4 luglio 2012 at 21:46

bene così, il pubblico è la palla al piede di questo paese.

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perplessa
Scritto il 4 luglio 2012 at 21:54

lampo,

lampo: Quindi mi aspetto una diminuzione di efficienza della PA nei prossimi anni… e un peggioramento dei servizi resi ai cittadini, visto che la burocrazia non diminuisce

il mio buono pasto sono già sette euro, le mie ferie non sono monetizzabili, bisognerebbe leggere i contratti nel sito dell’ARAN, per vedere in quali casi, alcune categorie di dipendenti pubblici possano al momento optare che le ferie siano loro pagate, anzichè fruite. è possibile sia in caso di dimissioni, ma è da verificare. nel caso ci sia la deroga alla legge Fornero, le donne dovranno sempre andare in pensione con 41 anni e 6 mesi uguale, a meno che la deroga non sia anche per la finestra mobile, pertanto il prepensionamento sarebbe solo per i dipendenti di sesso maschile, che lavorerebbero 41 invece di 42, e per un numero limitato di soggetti per i quali tornerebbero in vigore le quote con 62 anni d’età a quota 97. i dipendenti che avevano compiuto 40 di lavoro entro l’anno scorso sono stati già licenziati , con l’applicazione delle norme introdotte dal governo Berlusconi. Non vedo questo sfollamento e grandi risparmi, anche perchè chi aveva diritto alle quote, in linea di massima si è già dimissionato volontariamente,a meno che non applichino la mobilità con la cassa integrazione già prevista dal governo Berlusconi. le norme farraginose e inutili non le ha toccate nessuno, e ritengo che al vertice non abbiano nemmeno idea delle ricadute e dei costi che comportano alle amministrazioni pubbliche determinate incombenze cui i cittadini devono sottostare, per le quali si potrebbero trovare soluzioni alernative. i cittadini comuni non capiscono niente di burocrazia, le categorie professionali che ci capirebbero qualcosa, hanno l’interesse a stare zitti, perchè sulla burocrazia ci mangiano, l’unica cosa che mi pare certa è che i servizi della sanità faranno ancora più schifo, senza nulla ledere alle lobby che guadagnano sui servizi inefficienti, perchè il cittadino è costretto a pagarsi il servizio privato, in quanto nella pratica, quello pubblico non è erogato. le regioni a statuto speciale sono ancorà lì, e la pa continuerà a essere un ammortizzatore sociale per il sud. questo è il mio parere.

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gainhunter
Scritto il 4 luglio 2012 at 22:08

atomictonto@finanza: Oltre naturalmente al commissariamento delle regioni Sicilia e Calabria con rispettiamente 18000 dipendenti regionali (contro i 1600 della Lombardia, grande 1/3 in piu e con il doppio degli abitanti) e 14000 forestali (allucinante) e procedere con licenziamenti in tronco e d’ufficio.

Quoto.
E voglio sperare che i tagli ai comuni non siano uguali per tutti:
http://www.merateonline.it/articolo-stampa.php?idd=17486&origine=1

Poi non ho capito perchè se il fondo della presidenza del consiglio è aumentato di 250 milioni in un anno, viene tagliato solo di 15 milioni.

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lampo
Scritto il 4 luglio 2012 at 22:23

perplessa@finanza,

Come ben sai non posso entrare nei particolari. Volevo solo tentare di spiegare a chi legge i giornali, di fare attenzione a non essere strumentalizzato.
Ripeto sono concorde con una riduzione della spesa pubblica (e allucinante che oltre il 50% del PIL vada a finire lì)… ma bisognerebbe farla con criterio premiando chi è stato virtuoso e penalizzando chi meno (vi ricorda niente i recenti casi di assunzione in Sicilia, dove hanno un’incidenza di dipendenti pubblici superiore del 20% alla media italiana).

Poi permettetemi di finirla con lo stereotipo che ci sono troppi dipendenti pubblici in Italia.
Guardate il seguente confronto europeo, tratto da una recente presentazione della Confindustria. I dati risalgono al 2008… praticamente prima del blocco delle assunzioni (quindi adesso siamo ancora meglio).

Come notate il problema non è il numero ma l’anzianità, che è il principale ostacolo all’aumento di efficienza (a mio parere), visto che si tratta della generazione che non è cresciuta nell’era informatica.

Poi se dobbiamo andare proprio a vedere un confronto della spesa pubblica, tratto dalla stessa fonte:

è evidente che non è dovuta al pubblico impiego… ma a ben altro, argomento però di cui non è bene parlare, visto che ci guadagnano in tanti (investitori esteri e pensionati “agevolati”, senza contare tutti gli accordi di prepensionamento di questi ultimi anni, ovviamente a carico dello Stato).

Il problema sta in queste parole, tratte dallo stesso rapporto (parole che condivido pienamente, visto che ho lavorato sia nel privato che nel pubblico):

Una diminuzione dell’1% dell’inefficienza della PA
è associata a un incremento dello 0,9% del livello del PIL
pro-capite e di 0,2 punti percentuali della quota dei dipendenti
in imprese a partecipazione estera sul totale dell’occupazione privata.

Adesso siete sicuri di aver capito bene le finalità principe dell’attuale spending review?
Fare cassa (visto che le entrate latitano), perché aumenta il buco (stimato in 20-25 miliardi di lire per fine anno, in base alla tendenza attuale). Ovviamente il tutto senta toccare gli innumerevoli amministratori e soprattutto ex-amministratori piazzati nella miriade di partecipate.

Quindi si preferisce tagliare orizzontalmente.
Non illudetevi che si otterrà nei prossimi anni quanto prospettato dalla Confindustria, ovvero un aumento dell’efficienza della PA.

Ovviamente si tratta della mia umile opinione.

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Gigi
Scritto il 4 luglio 2012 at 23:49

Mi spiace, caro DT, ma a quanto pare nella tua consueta propaganda anti berlusconiana stavolta non ti ha seguito nessuno. Segno che a quelle balle oramai non ci crede più nessuno (tranne te).
Inoltre, dei preventivati risparmi del 2012 e 2013, vedremo cosa resterà al consuntivo.
Se devo giudicare dalle ca…..te raccontateci da Monti & C. (aggiustamento dei conti, fase 2 ecc.), mi pare che i consuntivi parlino chiaro (aggiustamento dei conti fallito, deficit/PIL all’8%, disoccupazione ormai a 2 cifre percentuali, PIL a picco e tassazione alle stelle).
Ora, con una cura che al confronto quelle di Brunetta e Gelmini sono caramelle al miele, si appresta pure a tagliarci sanità e chissà cos’altro. Dalla sua, solo qualche decina di punti base in meno sullo spread col bund, per il momento……
E così ti attacchi a 5 o 10 milioni di risparmi previsti. 5 milioni! E per farci cosa? La minestrina per la sera? O per prepararci la colazione domattina?
HA FALLITO caro DT, HA FALLITO !!!! Capito? FA..LLI..TO !!!
Scusa, forse dovrei dire che siamo noi italiani che siamo falliti per colpa sua.
Del resto, quando già eravamo da trentanni a lamentarci di una tassazione esasperata, cosa ci si poteva aspettare da uno che ha l’idea geniale di aumentare le tasse?
E manca ancora l’aumento dell’IVA……!!!!
Mi viene da ridere, amaro.

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    Scritto il 5 luglio 2012 at 09:30

    Apri gli occhi ragazzo! Se siamo nella cacca non è solo colpa di Berlusconi, è colpa di 30 anni di politica dispendiosa e dissennata! Berlusconi era come tutti gli altri, nè più nè meno. Solo che è stato un po’ più “colorito” e vine facile prenderlo in giro col Bunga Bunga. Ma guarda alla storia! I governi con Goria, Prodi, e tutti gli altri… TUTTI questi governi ci hannomandato a ramengo. Non Berlusconi! Ma tu continui a dire che sono antiberlusconiano! vuol dire che ancora non hai capito un tubo.

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perplessa
Scritto il 5 luglio 2012 at 00:17

lampo,

sono daccordo con te. nel merito dei prepensionamenti passati, bisognerebbe ricordare alla gente quali sono stati i settori dei prepensionandi e chi ci ha guadagnato. intanto rinfresco la memoria: FFSS: i ferrovieri quando erano ancora in vigore le vecchie norme , pensione baby inclusa, hanno avuto 7 anni regalati di contributi,per fare la spa alle spese dei contribuenti, poste italiane, svariate tappe di prepensionamenti, incluso l’ultima che ha generato gli esodati che stanno in coda,così privato è bello, sempre a spese dei contribuenti. monopoli di stato, le manifatture le abbiamo vendute, una parte dei dipendenti sono stati assunti alle agenzie fiscali, un’altra prepensionati, così chi ha comprato, ha fatto cassa. la telecom , così anche i capitani coraggiosi hanno fatto cassa anche loro. svariati istituti di credito hanno anche prepensionato mentre elargivano bonus miliardari. sicuramente mi sfugge qualcosa. peccato la qualità dei servizi si sia abbassata drasticamente. il contenzioso è il mio pane quotidiano, mio malgrado, perchè vorrei occuparmi uscita dal lavoro di cose più amene, o che sono sfigata io, che ho sempre disservizi ed errori per le mie utenze, o che la massa non si accorge di essere turlupinata, e tace. certo che quando i disservizi sono la norma, l’utente di fronte alle pressioni non ce la può fare, soccombe.non è che puoi passare la notte a controllare le fatture.aggiungiamo la schifezza dei servizi offerti dai call center, dove vi sono ragazzotti che non sanno niente e che lavorano un pò qua e un pò la, siccome oltre che privato, precario è bello, e uno deve telefonare 10 volte,e in certi casi non risolve nulla.aggiungo che non è inerente al problema del pubblico impiego la sfiga dei contenziosi con le piccole imprese, che si sbagliano a fornirti i servizi. come si fa a difendersi da un errore dopo l’altro? in che paese viviamo?
in merito a quello che dici non si può specificare, convengo. neanch’io come tanti altri, non posso dire, ma che cazzo serve questa incombenza? ma chi è quello che l’ha inventata che vorrei vederlo nel grugno?faccio un esempio, senza specificare, quando lavoravo in un posto anni fa per cui avevo la fila davanti, una tipa mi ha riso nel grugno per un tot finchè non è toccato il suo turno, e mi ha detto: ma lo sa quanto noi prendiamo al nostro cliente per venire venire qua? aveva pagato lire 25. non aggiungo altro, chi vuol capire, capisca. la situazione generale è migliorata, ma non risolta

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perplessa
Scritto il 5 luglio 2012 at 02:11

http://www.universitaeuropeadiroma.it/ammissione/908
l’anno scorso un camionista mi ha sfregato la portiera, ed è fuggito, l’ho inseguito e ho preso la targa. di conseguenza sono andata alla mia assicurazione e ho appreso che quella targa non era assicurata, perchè le assicurazioni tengono un database dei veicoli assicurati. ho fatto la visura al pra, apprendendo che il suddetto veicolo apparteneva a una società di autotrasporti fuori dalla mia regione, di alcune regioni un pò più a sud, e gliel’ho data su, avrei dovuto fare causa.scusate, ma non è sufficiente fare un incrocio fra il database delle assicurazioni e quelli del pra per rilevare i veicoli non assicurati, e pretendere l’onere della prova, se il veicolo è utilizzato oppure no, per fare la contravvenzione?ma di che stiamo parlando? nel merito di questo problema c’è un provvedimento negli ultimi decreti, ma questo link dimostra il livello dei luminari di questo paese, e l’incapacità di vedere soluzioni banali ai problemi.è così per tutto,e alla fine chiamiamo il mago che risolve i problemi dell’italia livellando i buoni pasto.che di per se sono un abuso, ma perchè non si può dare direttamente ai dipendenti pubblici e privati un rimborso spese di 7 euro o quello che è in busta paga senza incaricare pinco pallino con tanto di appalto a stampare questi ridicoli assegnini, sui quali l’emittente si piglia una commissione che devono pagare gli esercenti?il dipendente i soldi per mangiare li spende ugalmente , non è che digiuna, e ci guadagnerebbero gli esercenti che non pagano la commissione, e si eviterebbe il costo di gestione dell’appalto.

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andrea.mensa
Scritto il 5 luglio 2012 at 03:51

perplessa parla di casi concreti, Lampo espone con grande chiarezza come non ci sia logica razionale nei provvedimenti, io son convinto invece che questo è solo tanto fumo negli occhi nostri, ma soprattutto dei famosi “mercati”. Cosa , secondo me sfugge, però, è la disconnessione ormai palese tra popolazione e governo. un governo tenuto in piedi da partiti che non solo si nascondono dietro questo pazzo furioso, ma che soprattutto non hanno alcuna idea concreta da proporre in alternativa, o anche solo per convincere la popolazione della utilità di quanto alla fine viene proposto. ma esiste ancora quella cosa chiamata “logica”. come si fà a propagandare misure per la “crescita” quando si vuole intervenire così pesantemente sul monte redditi della popolazione ? ma lasciamo perdere, quando basta una partita di calcio per rendere tutti felici, vuol dire che il fondo non si è ancora toccato.

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gainhunter
Scritto il 5 luglio 2012 at 07:57

lampo,

Secondo me il problema non è tanto l’ammontare della spesa ma come viene spesa. E

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gainhunter
Scritto il 5 luglio 2012 at 08:02

… questo doveva essere lo scopo della spending REVIEW.
Se la spending review è tutta qui, devo dire che è una grandissima delusione.

Forse il governo non poteva agire (e magare neanche conoscere) sulle spese delle regioni per problemi di competenza?
Oppure lo scopo del governo è un altro? (quello che lasci intendere)

Sul numero di dipendenti pubblici, è vero che la media è in linea con gli altri paesi ma c’è un forte squilibrio tra le regioni, in pratica in alcune lo stato fa da ammortizzatore sociale.

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lampo
Scritto il 5 luglio 2012 at 08:09

gainhunter,

Il governo non ha tempo: deve portare in Europa una revisione (taglio) della spesa pubblica, per dimostrare di avere la capacità di riordinare i conti e centrare gli obiettivi proposti, al fine di ricevere gli aiuti (che continua a negare di avere bisogno, dimostrazione ancora più evidente di quanto ne abbia effettivamente bisogno in futuro!).
Insomma… si deve coprire immediatamente il buco che citavo… in modo che all’uscita delle prossime statistiche sulle entrate ed uscite, tale buco non emerga.

Bisognerà vedere se ci riescono… siccome in Italia, quando tocchi i privilegi di alcuni settori, si blocca tutto.

Per questo c’è una buona probabilità che questo governo abbia vita molto breve.

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kthrcds
Scritto il 5 luglio 2012 at 12:27

@ Dream Theater (5 luglio 2012 alle 09:30)

Premesso che B. non l’ho mai votato, non l’ho mai trovato simpatico, e men che che meno un capace imprenditore e un brillante comunicatore, mi trovo d’accordo con lei sul fatto che B. era come tutti gli altri, nè più nè meno, ma più pittorescco. I suoi sono stati governi circensi e fallimentari, ma non è un argomento che si possa spendere all’infinito. È come sparare sulla croce rossa. Ora B. è finito, e siamo passati da “meno male che Silvio c’è” a “Monti ha restituito prestigio all’Italia”, ma non è stato un grande passo avanti.

Piuttosto, credo vaga la pena ricordare una cosa che ho scoperto due mesi fa, ossa che «nel giugno 1981, una commissione di studio, presieduta da Paolo Baffi, direttore generale di Bankitalia, deliberò di seguire lo schema d’un giovanotto, […] tale Mario Monti, il quale propose l’emissione di titoli a lungo termine, con aste mensili e quindicinali, in modo che il rendimento cedolare fosse fissato dal mercato, con scadenze tra i 5 e i 7 anni. Il che, a detta del professorino, garantiva il potere d’acquisto e, secondo gli esiti delle aste, un piccolo rendimento dell’1-2%.
[…]
Non andò così. Gli interessi sul credito […] furono fin da subito enormi, e il deficit italiano balzò immediatamente alle stelle, tanto che si resero necessarie nuove tasse. “Aumentarono tasse e benzina, le spese sanitarie sfondarono di mille mld di lirette il finanziamento statale”. Un altro disastro insomma».

Tra virgolette:
http://www.ilcambiamento.it/crisi/monti_debito_cresce_ritmi_record.html

Tra l’89 e il ’92 Monti era consulente del ministro del bilancio Pomicino. Anche allora doveva risanare il bilancio, ma in quei tre anni il debito balzò dal 93,1% dell’89 al 98% del ’91 e al 105,2% del ’92. Un vero boom, pari al 12,9% in termini relativi e al 44,5% in cifre assolute, da 533,14 mld a 799,5.

Con queste referenze, è ovvio che se ieri le cose andavano male, supermario garantisce che domani andranno peggio.

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idleproc
Scritto il 5 luglio 2012 at 14:03

Concordo con Lampo sul fatto che stiano facendo solo “cassa”. Non è una razionalizzazione sistemica. Non esiste nessun progetto “per l’Italia” che tra l’altro cotrasterebbe con la visione liberista verso il basso e monopolista al centro.
Banalmente, visto nel suo complesso socioeconomico, è solo un meccanismo di esproprio.
Comprendo chi pensa che si possa guadagnar tempo ma ciò che è stato costruito di fasullo all’interno del sistema finanziario globale mi sembre di dimensioni tali da non essere gestibile anche con l’esproprio delle comunità nazionali e che si stia perdendo tempo per non prendere delle decisioni politiche radicali verso il sistema finanziario, la circolazione dei capitali e il modo di operare delle multinazionali che oggi sono sovracontinentali.
Spero che tutti gli altri abbiano ragione ed io torto.

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Gigi
Scritto il 5 luglio 2012 at 14:14

Dream Theater,

Beh, se adesso dici che non é più solo colpa di Berlusconi se siamo nella cacca allora vuol dire che hai fatto finalmente un passo avanti, evidentemente accorgendoti che non puoi più sostenere un’accusa a senso unico.
L’altro ieri una importante giornalista tedesca in tv diceva che, mentre tutti gli altri Paesi già si occupavano della grave crisi internazionale, in Italia fino a pochi mesi fa ci si occupava solo di Ruby…. Eppure anche l’Italia era in crisi !
Apri gli occhi ragazzo! Se ci hanno riempito per anni i giornali e le tv solo di Bunga Bunga é perché evidentemente Berlusconi dava più fastidio della crisi……!
Se non ti sei ancora accorto di questo, vuol dire che ancora non hai capito un tubo!

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bancabassotti
Scritto il 5 luglio 2012 at 15:39

Gigi,

I mass media hanno parlato molto del bunga bunga, poco o niente della crisi economica, è realisticamente vero e documentabile.
Come lo è il fatto che il Governo Berlusconi ha negato la crisi, e lui stesso a novembre 2011 ha dichiarato che in Italia non c’era la crisi, che i ristoranti erano pieni.
Non so se i ristoranti in Italia sono pieni, vivo all’estero, però da ignorante penso che una crisi del genere non scoppi da un mese all’altro, e non parlo di speculazione finanziaria, ma parlo di situazioni concrete (licenziamenti, cassintegrazione, chiusura di aziende, diminuzione consumi, diminuzione mercato immobiliare, rapporti macroeconomici, ecc) che le statistiche fotografano e che, sono daccordo con DT e con il buon senso, si tratta di situazioni create in anni ed anni.
Finchè ognuno aveva il suo orticello tranquillo, poteva capitare qualunque cosa in Italia senza sconvolgere troppo il senso civico, ma ora che i nodi sono venuti al pettine, nodi ad ogni livello, politca nazionale, locale, a livello privato nel quotidiano e non tralasciamo certa imprenditoria che ha vissuto di rendita ed immobilismo, ecco che si toccano le tasche e ci si risveglia nella realtà.
Più che punzecchiarsi per cercare un colpevole fisico, ritengo più utile uno scambio di opinioni, costruttivo, per un arricchimento informativo comune, per far fronte alla situazione che è , secondo me, inarrestabile, non si tornerà a prima, si dovrà necessariamente cambiare. Il cambiamento può avere varie facce, ma si è intrapreso un percorso a livello europeo che forse cambierà gli assetti che conosciamo oggi.

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paolo41
Scritto il 5 luglio 2012 at 18:46

Vi ripropongo i commenti che ho fatto ieri su Hollande e sul suo approccio alla riduzione del deficit:
se ne frega se non riesce a rientrare in breve tempo, anzi ha già dichiarato che vedranno il pareggio nel 2015/2016…se va bene!!!!
E i mercati lo premiano: vedete infatti il tasso sul decennale che tende gradualmente a diminuire.
Il nostro attuale governo, al contrario, ha tassato anche le formiche, favorendo indirettamente l’evasione e ha creato una spirale negativa frenando ulteriormente consumi ed economia, perchè sulla crescita e lo sviluppo tante parole ma niente fatti.
Le azioni che sta proponendo ora sui costi delle istituzioni pubbliche è, nè più nè meno, una manovra aggiuntiva per compensare la riduzione delle entrate conseguenti alla prima manovra, e come non bastasse, a ottobre aspettiamoci un altro aumento dell’IVA.
Ci stiamo avviluppando su noi stessi con tutte queste manovre!!!!
Detto in parole povere, questa, a mio avviso, è la traduzione di quanto dice Lampo…

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idleproc
Scritto il 5 luglio 2012 at 19:20

paolo41,

Paolo, è un meccanismo a retroazione positiva. Come quello greco e di altri.
Sicuramente non sono stupidi e la cosa è calcolata e pianificata, penso che semplicemente debbano favorire un pò di soci euro-globali ingrassando alcune mani forti per ripianargli i buchi. Oltre a demolire completamente quella che si poteva chiamare nazione in modo tale che diventiamo campo libero per la speculazione di tutti. La “trilaterale” anche nella nuova versione, non è un’invenzione complottistica.
In plancia abbiamo ufficiali nominati dal nemico. I vertici della casta politico-sindacale si autotutelano in quanto funzionano da meccanismo di propaganda e di controllo sociale per condurre l’operazione in porto. Sempre che gli vada bene.

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Gigi
Scritto il 5 luglio 2012 at 22:25

bancabassotti@finanza,

Bancabassotti, sei sicuro di quello che hai detto? Bene, allora guardati questi video:
http://www.youtube.com/watch?v=OhDe-2VQSY8
http://www.youtube.com/watch?v=SKLeeac-9mc
http://www.youtube.com/watch?v=k5lGnhByyO4
Sei ancora sicuro ora di quello che hai detto?
Tu che vivi all’estero dovresti sapere che invece in Italia si continua a ripetere che Berlusconi negava la crisi, anche se nel frattempo varava i Tremonti bond per non far saltare il sistema bancario, bloccava i tassi dei mutui per non far saltare le famiglie, varava dei tagli agli sprechi delle amministrazioni pubbliche e portava il rapporto deficit/PIL entro i limiti di Maastricht (unico Paese insieme alla Germania).
Ma il lavaggio del cervello che sono riusciti a fare tv e giornali é stato eccezionale, al punto che nessuno sapeva che Grecia, Irlanda e Portogallo stavano saltando; in compenso tutti conoscevano nei dettagli le vicende di Ruby, Patrizia, Noemi ecc.
Vicende che, come al solito, non hanno poi portato a nulla.
Ora, sono perfettamente d’accordo con te che é inutile cercare dei responsabili fisici e che bisogna affrontare una situazione drammatica per cercare di farvi fronte. Ma se continuiamo a recitare ancora gli stessi slogan propagandistici antiberlusconiani che non ci hanno fatto vedere la crisi che imperversava, secondo te potremo mai prendere realmente coscienza della situazione e gestirla?
Ma non ci basta il punto a cui siamo arrivati? Dobbiamo continuare a parlare di Bunga Bunga e di ca….te simili? Fino a quando?
Se poi diciamo che non é stato Berlusconi a causare tutto ciò ma i diversi governi (di tutti i colori) che nei decenni si sono succeduti, allora che senso hanno questi discorsi?
Scusa, ma quando vedo gente che ancora dorme sulle minc…te mentre qui bisogna svegliarsi e prendere atto che stiamo entrando in una fase storica dalla quale usciremo (forse) tremendamente diversi, allora non ci vedo più e non riesco a stare zitto.
Saluti.
Smettiamola una buona volta, cerchiamo di capire che non tutti la pensano allo stesso modo, che non é corretto continuare ad insultare
Ora, sono perfettamente d’accordo con te

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gainhunter
Scritto il 5 luglio 2012 at 23:41

lampo,

Beh, sono 6 mesi che stanno esaminando la spesa pubblica per individuare gli sprechi.
E 1 mese fa si parlava di tagli per 100 miliardi nell’immediato e 300 a lungo termine…

kthrcds@finanza,

Fantastico, e poi parlano di meritocrazia… ma perchè queste cose saltano fuori sempre dopo? :?

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