Scossa Nucleare: Letargo economico prossimo venturo?

Scritto il alle 12:00 da lampo

SCENARIO 3 – Crisi economica e minore domanda di energia elettrica.

Nella TERZA PARTE che potete visualizzare cliccando QUI, abbiamo discusso lo scenario della Continuazione dell’utilizzo dell’energia nucleare (probabile incremento). Adesso analizziamo uno scenario apparentemente insolito: minore domanda di energia elettrica a causa del prolungamento della crisi economica in corso!

1) Previsioni economiche.

Quali sono le attuali stime sulla crescita economica?

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), nel suo ultimo rapporto, antecedente al terremoto giapponese, ci fornisce una sua previsione ([1]). In questo grafico vediamo la velocità della ripresa economica prevista per alcune nazioni: Giappone, UE e USA.

Provo a riassumere il contenuto del rapporto.

La ripresa economica si intensificherà gradualmente nel 2011-12 e sarà caratterizzata da una crescita in grado di autosostenersi, senza più bisogno di stimoli governativi (la collaborazione a livello di G20 sarà fondamentale).

Permangono rischi che possono inficiare la ripresa:

a)     una nuova discesa dei prezzi delle case negli USA e GB;

b)     l’elevato debito pubblico di alcuni paesi;

c)      vulnerabilità al fallimento del sistema bancario;

d)     brusca inversione del rendimento dei titoli di stato governativi.

Importante il consolidamento delle finanze pubbliche (rapporto deficit/PIL).  Vi siete accorti che, non per niente, sono argomenti che vengono affrontati quotidianamente sul blog! Riguardo al punto c) ci fornisce un grafico esemplificativo della situazione di alcuni Paesi.

Ogni barra rappresenta l’incidenza, in percentuale, del patrimonio delle due maggiori banche di una nazione rispetto al suo PIL (al 2009). In ordine gli Stati riportati sono: USA, Giappone, Canada, Germania, Italia, Francia, Regno Unito, Svezia, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera. Non oso immaginare, in caso di fallimento di una di queste banche, le ripercussioni sull’economia…

Nota: in un altro post proverò ad analizzare più in dettaglio questo grafico (la ricerca dei dati necessari è in corso…).

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), nel suo più recente rapporto (gennaio 2011), ci fornisce le sue stime di crescita ([3]), simili a quelli dell’OCSE.

Notare che i Paesi “avanzati” sono quelli che avranno una minore crescita.

2) Fattori destabilizzanti della crescita economica.

La Banca Mondiale ([2]) stima che in Giappone, il terremoto, lo tsunami e le radiazioni,  avranno un impatto sul PIL compreso fra il 2,5 e 4% (anche se temporaneo), equivalente a circa 122-235 miliardi di $ (corrispondente al 5-10% del PIL italiano). E’ chiaro che tale rallentamento economico si ripercuoterà sulle economie dell’Asia orientale. Dipendono infatti molto dalle esportazioni dei loro prodotti verso il Giappone (circa il 10%).

Ma vediamo anche il seguente grafico ([2]), che riguarda la previsione per l’Africa Sub-Sahariana:

E evidente anche qui che, la recente destabilizzazione in corso nel Nord Africa, soprattutto nei Paesi esportatori di petrolio (Libia per esempio), se si estenderà anche al resto del continente, varierà non di poco le stime di crescita. In peggio ovviamente.  Il rapporto (a pag. 5) elenca gli elementi critici che possono affliggere la ripresa ipotizzata: guarda caso l’aumento del costo delle materie prime agricole e della disoccupazione!.

Adesso vi mostro uno schema ([5]), tratto dal recente World Economic Forum, che riporta i probabili eventi che possono impattare l’economia mondiale nei prossimi 10 anni.

Nota: il grafico nell’asse orizzontale riporta il grado di probabilità (improbabile, probabile e molto probabile) di verficarsi dell’evento nei prossimi 10 anni. Nell’asse verticale l’impatto economico stimato che avrà l’evento, una volta avvenuto (in miliardi di $).

Un quadrato più grande corrisponde a maggiore probabilità. Meno sbiadito è il colore del quadrato e maggiore è il suo impatto economico.  Nella parte in alto a destra dello schema sono riportati gli eventi che molto probabilmente si verificheranno nei prossimi 10 anni e che incideranno in misura maggiore sull’economia.

Ne cito alcuni che ritengo significativi:

  • crisi fiscale (molto probabile, 1000 miliardi di $, più grande influenza economica);
  • cambiamento climatico (molto probabile, 900 miliardi di $);
  • conflitti geopolitici  (piuttosto probabile, 900 miliardi di $);
  • disparità economica  (molto probabile, 700 miliardi di $);
  • sicurezza dell’acqua  (discretamente probabile, 400 miliardi di $);
  • terremoti ed eruzioni vulcaniche (piuttosto probabile, 250 miliardi di $).
  • Notare che, riguardo ai punti 3, 5 e 6, siamo piuttosto avanti con la previsione!  Confrontate poi l’incidenza economica di queste cifre con i 122-235 miliardi di $ del terremoto in Giappone.  Sono sicuro che concorderete con me nel ritenere che le stime di crescita del FMI e dell’OCSE, essendo molto ottimistiche, alla luce dei recenti avvenimenti, peggioreranno sensibilmente.

    Credo di potermi fermare qui nell’elencazione dei “cigni neri“.

    3) L’incidenza della crisi economica sul consumo di energia elettrica.

    L’International Energy Agency, nel suo ultimo rapporto ([3]), ci mostra l’impatto che la crisi economica in corso ha avuto sul consumo di energia elettrica. Questo grafico mostra l’evoluzione del consumo di energia elettrica nei Paesi aderenti all’OCSE:

    Il dettaglio relativo al Nord America:

    Europa:

    Non credo che abbiano bisogno di ulteriori spiegazioni. Nella prossima parte provo a proporre altri scenari.

    Lampo

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    [1] Fonte – OECDEconomic outlook 88: http://www.oecd.org/dataoecd/41/33/35755962.pdf .
    L’elenco delle nazioni aderenti dell’OECD: http://www.oecd.org/countrieslist/0,3025,en_33873108_33844430_1_1_1_1_1,00.html
    [2] Fonte – World BankEast asia and pacific economic update 2011, vol. 1: http://siteresources.worldbank.org/INTEAPHALFYEARLYUPDATE/Resources/550192-1300567391916/EAP_Update_March2011_japan.pdf?cid=EXTEAPMonth1
    [3] Fonte – FMIWorld Economic Outlook Update: http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2011/update/01/index.htm
    [4] Fonte – OECD/IEAElectricity Information 2010: http://www.oecd-ilibrary.org/energy/electricity-information-2010_electricity-2010-en
    [5] Fonte – World Economic Forum – Global Risks 2011 Sixth Edition (gennaio 2011): http://riskreport.weforum.org/

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    28 commenti Commenta
    bergasim
    Scritto il 1 aprile 2011 at 12:07

    http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2011/03/31/giappone-tecnico-dellansaldo-conosco-quei-reattori-sara-peggio-di-chernobyl/

    Scusa Lampo, questo non è un cigno nero ma un corvo neroe bello grosso, ma glia rticoli postati li legette o fate finta di niente?

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    bergasim
    Scritto il 1 aprile 2011 at 12:16

    probabile incremento?

    Io direi di finirla qua di parlare del nucleare, l’energia nucleare prodotta sarà pure pulita e più economica rispetto ad altre fonti energetiche, MA RIMANE DELLE SCORIE in primis, non si sa dove mettere e impiegano milgiaia di anni per diventare inermi ( il report delle iene sulle scorie in piemonte la visto qualcuno?, evidentemente no ), e come secondo motivo di preoccupazione la corruzione umana ( vedasi risparmio sull’acciaio del 4 reattore a fukushima ).
    Cerchiamo di parlare di energie rinnovabili e di tecnologie per ridurre gli sprechi ( israele ne sà qualcosa), IL NUCLEARE E’ SOLO UN GROSSISSIMO PROBLEMA.
    In ultimo, secondo voi qual’è l’appalto più remunerativo al livello mondiale per la costruzzione di infrastrutture, be non ci crederete ma è propio il nucleare, un business enorme con rischi enirmi per la collettività di pochi, in mano ad un branco di cervelloni, che quando poi succeddono le catastrofi non sanno cosa fare, tranne rassicurare che va tutto bene, se vatutto bene perchè non prendono la residenza a fukushima?

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    bergasim
    Scritto il 1 aprile 2011 at 12:18

    quando sono incazzato scrivo troppo veloce, e si vede
    :roll:

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    paolo41
    Scritto il 1 aprile 2011 at 12:33

    bergasim,

    hai mille ragioni per essere incazzato, ma Lampo sta facendo un lavoro egregio e valido. Per cui un invito a continuare ….. poi sarà interessante scambiarci opinioni.

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    hironibiki
    Scritto il 1 aprile 2011 at 12:41

    Nota per DT..
    “Rumor Intesa SanPaolo: verso aumento capitale di 5 miliardi euro”..
    Avevi ragione :mrgreen:

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    lampo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 12:41

    bergasim,

    Non è mia intenzione provocare nessuno… solo proporre scenari…. tra cui ovviamente c’è anche la continuazione ad utilizzare il nucleare.
    Se pensi che molti paesi nel mondo, che hanno centrali in completamento, in corso di costruzione oppure in progettazione… blocchino tutto da un giorno all’altro e buttino via i soldi investiti così.
    Oppure pensi che sia plausibile che la Francia da un giorno all’altro chiuda le sue centrali: e l’energia elettrica come la fornisce?
    Che dopo il nucleare rimanga un problema, soprattutto per quanto riguarda il fatto che la sicurezza delle centrali venga affidata alla “capacità umana”, spesso ad aziende private a cui interessa solo fare profitto… sono d’accordo. Specie per la gestione delle scorie… problema che ancora non è stato risolto definitivamente… visto i lunghi tempi di decadimento e quindi di stoccaggio in luogo sicuro…
    Infine non mi pare che questo post parli di nucleare…ma di crisi economica e minore richiesta di energia elettrica… ma forse ci siamo ….soffermati solo sulla seconda parola del titolo :wink:
    Insomma quello che manca è un dibattito civile sulla politica energetica (non parlo di nucleare quindi o almeno non solo visto che è un’opzione in uso in molti paesi). Certo che se il dibattito è sempre svolto in questa maniera… chi decide poi veramente… ha libero arbitrio … dietro le quinte del teatro… e il pubblico guarda solo il tendone e cosa hanno deciso poi di far apparire dietro all’inizio dello spettacolo… senza avercelo fatto scegliere. Spero di essermi spiegato e preciso che non è mia intenzione assoluta fare polemica :roll:

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    Scritto il 1 aprile 2011 at 12:49

    @ Hironbiki:
    Hovvintokualkekkossa? :-(

    @ Lampo:
    concordo con Paolo41, il tuo lavoro (che seguo come ben sai anche indirettamente) è assolutamente encomiabile, visto che la tua è una ricerca veramente certosina. Ovvio, non tutti possono essere d’accordo ma sono delle eccellenti basi per fare dei ragionamenti costruttivi. Al mondo di gente che parla a vanvera ce n’è già troppa, e raramente (ancor di più su questa tematica) si hanno discussioni valide e concrete. Un plauso ovviamente a lampo, ai commentatori che alimentano la discussione e anche a Bergasim che non è d’accordo, e meno male, altrimenti non ci sarebbe discussione!

    :-)

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    lampo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 12:54

    bergasim,

    Poi non credere che non sia anche io incaxxato per quanto è accaduto in Giappone e soprattutto per la gestione… e l’informazione che danno (sembra peggio della Cina… :!: ).
    E’ proprio questo che mi ha portato a scrivere… per evitare che accada di nuovo o che scelgano sempre al posto nostro presentandoci poi sempre il conto da pagare (senza nessun preventivo).

    paolo41,

    grazie…

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    mattacchiuz
    Scritto il 1 aprile 2011 at 13:01

    lampo: Poi non credere che non sia anche io incaxxato per quanto è accaduto in Giappone e soprattutto per la gestione… e l’informazione che danno (sembra peggio della Cina… ).

    guarda, al di la del disastro, come dicevo anche io in un mio post, la gestione della crisi merita vendetta!

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    laico
    Scritto il 1 aprile 2011 at 13:10

    @ Hironbiki:

    attenzione perchè si parla anche di un’altra grande banca italiana in odore di aumento di… udite udite…..10/15 mld di €….(Unicredit per caso?)

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    lampo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 13:13

    mattacchiuz,

    La miglior “vendetta” come dici tu è … l’uso dell’intelletto ed il ragionamento umano!
    Altrimenti a cosa servirebbero i mass-media…

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    hironibiki
    Scritto il 1 aprile 2011 at 13:39

    bergasim,
    Ho letto il link che hai riportato.. Ho la pelle d’oca!!! Cavolo e a noi ci dicono che la nube radioattiva è innocua.
    MA CHI CI CREDE? Se il nocciolo (e qui si parlava anche dell’uranio di ricambio e il combustibile esausto) è fuso, non credo proprio che la nube radioattiva sia poi così leggera come vogliono farci credere. Pazzesco veramente le cose che stanno accadendo. Ci stiamo autodistruggendo per amore del denaro!

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    lampo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 13:49

    hironibiki@finanza,

    Purtroppo si sta verificando quello che avevo paura… e che avevo espresso in un mio commento…
    http://intermarketandmore.finanza.com/il-controllo-del-rischio-25854.html/comment-page-1#comment-102585

    Probabilmente… la mia posizione è molto più vicina a quella di Bergasim… di quanto Bergasim se ne sia reso conto :mrgreen:
    Solo per sdrammatizzare… perché si sta avverando veramente uno scenario da fantascienza :cry:

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    bergasim
    Scritto il 1 aprile 2011 at 13:57

    mircacolo

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=151498

    bast….i

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    hironibiki
    Scritto il 1 aprile 2011 at 14:32

    bergasim,
    Ma cos’è un pesce d’aprile Giapponese??

    “Il premier giapponese, Naoto Kan, ha rassicurato la popolazione, affermando che le radiazioni emesse dalla centrale nucleare di Fukushima non sono pericolose per la salute se si seguono le indicazioni del governo.”

    Quali indicazioni?? Mantenersi a distanza di 10.000KM? Meglio magari se sulla Luna? Dai qui si rasenta il ridicolo!!!!!!!

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    lampo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 14:46

    bergasim: mircacolohttp://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=151498bast….i  

    Sono proprio queste affermazioni
    “Il premier giapponese, Naoto Kan, ha rassicurato la popolazione, affermando che le radiazioni emesse dalla centrale nucleare di Fukushima non sono pericolose per la salute se si seguono le indicazioni del governo.”
    …. che mi fanno perdere le staffe. Della serie… l’uranio (senza menzionare il plutonio) lo mescoliamo assieme allo speck e al formaggio… giusto per insaporire un bel panino tirolese e lo mangiamo ghiottamente… così ci leviamo il medico di torno (forse dopo che lo siamo andati a trovare per la contaminazione causata dalle radiazioni incorporate).
    Scusate…lo sfogo… ma queste dichiarazioni dimostrano proprio che la situazione in Giappone è molto più grave di quello che possono dire… per non creare panico. Non oso neanche immaginare i riflessi sulla salute e per la sanità pubblica giapponese per il prossimo anno (specie per i più giovani … siccome hanno una replicazione cellulare, e quindi del DNA, più rapida).

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    bergasim
    Scritto il 1 aprile 2011 at 14:49

    Vi do un dato la corruzione del governo giapponese è più alta di quella italiana, purtroppo non ho fonti certe.

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    bergasim
    Scritto il 1 aprile 2011 at 14:51

    http://www.zamg.ac.at/aktuell/index.php?seite=1&artikel=ZAMG_2011-04-01GMT11:25

    ma tutta questa bella nube dove va?

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    bergasim
    Scritto il 1 aprile 2011 at 14:59

    nel fratttempo è uscito il fantasmagorico report del bls, con un pò di posti fantasma pari a117 mila unità
    http://www.bls.gov/web/empsit/cesbd.htm

    Tasso di partecipazione della forza lavorativa continua ad essere a 64,2 ai minini da 25%
    persone non presenti nelle statistiche come persone in cerca di lavoro sono oltre 8,5 milioni
    persone che cercano lavoro da più di 27 settimane sempre sopra i 6 milioni
    part time anche questi oltre 8 milioni
    media ore lavorate invariata a 34,3 ore
    media retribuzione oraria invariata.

    Ma i dati che guada il mercato, 8,8% tasso di disoccupazione e 210000 posti di lavoro creati naturalmente raccontano tutta un’altra verità, che analizzata con i dati sopra esposti, ci raccontano però qualcosa di diverso.

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    hironibiki
    Scritto il 1 aprile 2011 at 15:08

    lampo,
    Io li manderei tutti a spegnere il nocciolo soffiandoci sopra e senza protezione (tanto secondo loro non è pericoloso)!! Pazzesco condannare le persone in questo modo! Possibile che i giapponesi non si ribellano? Va bene essere disciplinati ma quando uno ti prende per il sedere mi sembra assurdo..

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    vichingo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 16:15

    ENERGIA PULITA VS SCORIE ATOMICHE:
    10 RAGIONI PER SCEGLIERE BENE
    1. Il nucleare è molto pericoloso. Le rinnovabili no
    Le tragedie di Cernobyl e Fukushima hanno dimostrato la pericolosità dell’atomo. L’incidente sovietico ha
    causato, e causerà ancora nel futuro, centinaia di migliaia di vittime. Cresce l’evidenza di leucemie infantili
    nelle aree vicino alle centrali nucleari.
    2. Il nucleare è la fonte di energia più sporca. Le rinnovabili la più pulita.
    Le centrali nucleari generano scorie. Le scorie a vita media rimangono radioattive da 200 a 300 anni, le scorie
    a vita lunga anche miliardi di anni. Non esiste ancora un sistema per la gestione in sicurezza nel lungo
    periodo. Gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile producono un livello prossimo allo zero di
    emissioni dannose per la salute e l’ambiente.
    3. Le rinnovabili producono occupazione 20 volte più del nucleare
    Gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, al 2020, valgono il triplo del piano nucleare
    di Enel in termini energetici e creerebbero almeno 200 mila nuovi posti di lavoro “verdi”: 20 volte
    l’occupazione indotta dal nucleare.
    4. Gli investimenti in rinnovabili generano ricchezza, l’atomo costa troppo
    Gli incentivi pubblici alle rinnovabili – in costante calo – generano benefici netti che, per l’Italia, sono stimabili
    tra i 23,6 e i 27 miliardi di euro al 2020. I quattro reattori dell’accordo Berlusconi–Sarkozy costerebbero circa
    30 miliardi di euro: per coprire, al più, il 10% della richiesta di elettricità prevista per il 2020.
    5. Il nucleare non è necessario, se si sceglie l’energia pulita
    Entro il 2020 le fonti rinnovabili, insieme a misure di efficienza energetica, sono in grado di produrre quasi 150
    miliardi di kilowattora, circa tre volte l’obiettivo di Enel sul nucleare, tagliando drasticamente le emissioni di
    CO2.
    6. L’atomo è una falsa soluzione per il clima; le rinnovabili sono quella vera
    Anche raddoppiando la potenza nucleare attualmente installata entro il 2030, cosa che richiederebbe
    l’allaccio di un nuovo reattore alla rete ogni 15-20 giorni per 20 anni, si ridurrebbero le emissioni di CO2 di
    meno del 5%.
    7. Il nucleare non genera indipendenza energetica
    Se il nucleare dovesse tornare in Italia, continueremo a importare petrolio per i trasporti e diventeremo
    dipendenti dall’estero per l’Uranio e per la tecnologia, visto che il nuovo reattore EPR è un brevetto francese.
    Il mercato e la ricerca sulle rinnovabili, in Italia, sono in forte espansione e il nostro territorio è ricchissimo di
    fonti “verdi”.
    8.Il nucleare è una risorsa limitata, le rinnovabili no.
    L’Uranio è una risorsa molto limitata destinata a esaurirsi in poche decine di anni. Nel caso venissero costruite nuove centrali, l’esaurimento delle risorse di Uranio si accelererebbe. La produzione di energia da fonti
    rinnovabili poggia su risorse potenzialmente infinite.
    9. Le energie rinnovabili sono un’opzione “democratica”, il nucleare no.
    Con le tecnologie fotovoltaiche ciascuno, potenzialmente, può produrre l’energia di cui ha bisogno a prezzi
    che si vanno abbattendo di anno in anno. Il nucleare, invece, è una tecnologia capital intensive che richiede
    enormi investimenti iniziali, di fatto nelle disponibilità di pochissime aziende al mondo.
    10. Il nucleare: più è lontano e minori sono i rischi
    . Alcuni sostengono che il rischio nucleare c’è già, essendo l’Italia circondata da reattori. Sbagliato: anche se
    non è mai nullo, il rischio per le conseguenze di un incidente diminuisce al crescere della distanza dalla
    centrale. Le Alpi, come si è visto nel caso di Cernobyl, sono una parziale barriera naturale per l’Italia.
    In relazione al punto 10 aggiungo che purtroppo in Italia, nelle basi USA abbiamo testate nucleari……………………….

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    hironibiki
    Scritto il 1 aprile 2011 at 16:50

    Io sono sempre più convinto che la soluzione non sia nè il nucleare nè le rinnovabili.
    Bisognerebbe produrre di meno e utilizzare meglio il tempo. Oggi viviamo per il lavoro, quante persone sono stressate per lo stile di vita che adottano? E per cosa? Il precariato non fà altro che aumentarne la portata. Meglio allora ridimensionare tutto e questo gioverebbe (oltre che alla vita del singolo) anche sull’utilizzo di energia. Meno produzione, meno energia più qualità di vita.
    Ma questa è retorica e tale rimane tristemente :|

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    noche de ronda
    Scritto il 1 aprile 2011 at 17:05

    se qualcuno ha voglia di leggere “COLLASSO” di James Howard Kunstler si fa un’idea del disastro che verrà. Il libro è stato pubblicato nel 2005 e all’interno vi è un capitoletto che delucida in pieno la genesi della crisi dei Subprime 2007. Ha previsto le guerriglie di oggi e immagino anche quelle di domani. Il mix dei cambiamenti climatici unito alla sovrapopolazione e petrolio ad alto costo sarà devastante. E lo vediamo già ora..
    Fa una analisi delle varie fonti energetiche e sulla riorganizzazione per la sopravvivenza della società del futuro.
    Merita: http://www.commercioetico.it/libri/nuovi-mondi-media/collasso.htm

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    lampo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 17:20

    OT … giusto per tirarsi sù un po’ il morale.
    certamente Google ne ha di fantasia…specie in certe date:
    http://www.youtube.com/watch?v=Bu927_ul_X0&feature=player_embedded

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    vichingo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 19:24

    lampo,

    Bel pesce d’Aprile, c’ero quasi cascato, ma chissà, in futuro……………………………

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    lampo
    Scritto il 1 aprile 2011 at 19:54

    vichingo,

    :lol::lol:

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    gainhunter
    Scritto il 4 aprile 2011 at 07:58

    vichingo,

    A parte lo “spot antinucleare”, puoi indicare qualche studio, preferibilmente non di parte, a sostegno in particolare dei punti 4, 5 e 6?
    Anche a me piacerebbe che l’energia fosse prodotta tutta da fonti “pulite”, soprattutto per il punto 9, ma non mi piace quando si raccontano balle (o si omettono verità) come quella sulla convenienza del fotovoltaico (non mi riferisco a te, dico in generale). Quando sono andato a farmi un preventivo per un impianto autonomo, non dico che ci sono rimasto male, ma quasi.

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    Scritto il 6 aprile 2011 at 00:07

    …buttate un occhio a questo link…

    http://www.economist.com/blogs/dailychart/2011/03/global_nuclear_power

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