PETROLIO: PREZZO A PICCO

Scritto il alle 10:55 da Danilo DT

petrolio-raffienria.jpgCerto che il mercato è proprio matto. Guardando il grafico del petrolio ci sarebbe da mettersi a piangere. Ma con il taglio di ieri, associato all’andamento del dollaro, verrebbe voglia di fare esattamente il contrario.

Il prezzo del petrolio sta prendendo delle direzioni diverse. Sembra andare un po’ per conto suo, fregandosene dei patti d’alleanza con il biglietto verde. E per certi versi è giusto che sia così, in quanto la decorrelazione tra WTI e dollaro USA la ritengo la più logica e normale delle cose con questo scenario macro.

Un dato che possiamo aggiungere al resto, e alla fine avremo un bell’elenco di motivazioni che decreteranno la fine del predominio del dollaro come moneta di riferimento globale.

Taglio record, ma super scorte

Andiamo con ordine. L’OPEC  ha deciso un taglio  da 2.2 milioni di barile. Notizia ottima per i longhisti sul petrolio. La Russia sembra ben intenzionata a prendere parte al OPEC. Altra notizia a favore di un prezzo pilotato e quindi a favore dei longhisti. Quindi super toro per il petrolio? Assolutamente si. Ieri è arrivato a guadagnare anche il 9%. Il tutto condito da un forte rallentamento del dollaro di cui abbiamo parlato ieri.

Ma poi… succede l’incredibile. Escono i dati sulle scorte USA. E il petrolio inverte la tendenza e chiude in forte ribasso.
La cosa suona tremendamente illogica, in quanto il mercato dovrebbe teroicamente scontare il futuro e non il presente. Ed un taglio produttivo di queste dimensioni non è certo da sottovalutare.

 

 

Il perché in un crollo

 

Certo, a giustificare il violento ribasso del prezzo del petrolio troviamo mille motivi: recessione, deflazione, rallentamento globale, minor richiesta dei paesi emergenti. Aumentano le scorte e calano i consumi. Ciò che più preoccupa è appunto la continuazione del rallentamento dei consumi, malgrado la diminuzione del prezzo del petrolio, soprattutto negli USA. Motivo? Mr. Smith inizia a tirare cinghia e dimostra di essere umano come tutti noi. Ma, come scrivevo in un post qualche tempo fa, ritengo che un passaggio da 147 a 39 $/bar sia un po’ eccessivo. Il prezzo del petrolio sembra impazzito. -74% in pochi mesi. Complici tutti gli eccessi e speculazioni del caso.

 

Curva forward

 

grafico prezzo petrolio forward 18/12/2008Ritengo però molto interessante portare a conoscenza dei lettori questo grafico. E’ la curva forward del prezzo del petrolio quotato al Nymex. Trovate in verde la curva di un anno fa ed in bianco quella di oggi. Sono completamente diverse.
La verde è in backwardation (prezzi a pronti più alti che a termine) e da sola testimoniava la grande speculazione sul prezzo del petroli. La seconda invece è in contango, decisamente più logica e normale. E notate bene i prezzi. Il mercato sconta un aumento dei corsi abbastanza evidente.

 

Vedo, prevedo, stravedo..

 

Certo, disegnare con certezza uno scenario chiaro per il prezzo del petrolio, lo ritengo impossibile a chiunque. Io mi limito a dire che il petrolio a questi prezzi sta diventando interessante.
C’è invece qualcuno che si diletta sempre in simpatiche previsioni.
Un esempio? Arjun Murti, Goldman Sachs. Qualche mese fa dava un target a 200 $/bar, mentre oggi, secondo lui, il prezzo del petrolio è destinato a 30$ nel breve e poi a 45$/bar.
Molto bene Dott. Murti, complimenti per la coerenza. Ha studiato tanto per giungere a queste conclusioni?

 

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