Nuova pioggia di debiti in arrivo!

Scritto il alle 13:50 da mattacchiuz

Ieri la sempre più probabile futura ex Unione Europea è stata scossa da quanto accadeva in uno dei più piccoli ed economicamente marginali stati dell’unione. La Grecia (a rischio default) rappresenta un paradosso quasi relativistico. Probabilmente le sue modeste dimensioni nascondono in realtà una sorta di buco nero economico. Quello che sembrerebbe un insignificante ammasso di debito e pil dalle dimensioni corpuscolari se confrontato con Germania, Francia Italia o Spagna, è tuttavia in grado di sgomentare  come nulla di altro al mondo i big dell’economia mondiale, dalla rigorosa Germania alla potentissima America. Questo la dice davvero lunga sulla presunta stabilità del sistema mondiale, sull’efficacia di quella disciplina – il controllo del rischio – che secondo i “tecnici”, gli analisti e gli specialisti avrebbe dovuto evitare al mondo intero shock di ogni tipo, sulla lungimiranza di quei burocrati che hanno ben pensato di mettere greci, tedeschi, italiani, portoghesi, francesi e tutti gli altri fortunati iscritti al club, sotto il medesimo governo e sotto la medesima valuta.

Per collocare questa anomalia economico-finanziaria nell’iperspazio del sistema economico attuale date solo un’occhiata al grafico qui sotto:

La vedete quella striscia color arcobaleno in basso, molto prossima allo zero? Quella striscia rappresenta il PIL di tre dei paesi porcellini, che vista la ravvicinata collocazione sul diagramma cartesiano e visti i colori attribuiti loro, d’ora in poi saranno i paesi RAINBOW! Un giorno vi svelerò anche per cosa sta l’acronimo…! Essi sono Grecia, Portogallo e Irlanda.

Il Portogallo non desta ancora particolari preoccupazioni mediatiche, esse per ora rimangono confinate nella sfera di interesse finanziario. Nel paese lusitano si vive, per quanto non si sa, una specie di gioiosa calma post-elettorale. I nuovi protagonisti della politica del piccolo stato possono ancora permettersi bagni di folla che, festeggiante, celebra la propria vittoria meramente ideologica. Ne parleremo fra qualche mese.

Stesso discorso vale per la tigre celtica. Anche se in questo caso le preoccupazioni dal punto di vista finanziario sono immense. Credo sia difficile per tutti quantificare esattamente i buchi in bilancio delle banche irlandesi, così come mi pare assurdo pensare che uno stato di quelle dimensioni possa in qualche modo accollarsi i disastri compiuti dai big player della finanza internazionale nei passati anni. Secondo la la “banc ceannais na heireann”, le passività del sistema bancario irlandese ammontano a 700 e rotti miliardi di euro se considerati i soli istituti di credito domestici mentre schizzano a oltre 1000 miliardi ( in calo dai 1300 di un anno e mezzo fa… ) se si aggregano anche gli istituti esteri. Fortunatamente le passività sono solo una voce contabile che Ponzi insegna essere uguale agli asset posseduti. Questa affermazione è tanto vera quanto più legalmente uno può decidere il valore di tale asset o dei sottostanti senza confrontarli con il mercato.

Ah già, tutto questo va confrontato con un pil di 160 ( scarsi ) miliardi di euro.

È TUTTO SEMPLICEMENTE  STRAORDINARIO.

Comunque, rimane il fatto che il nuovo governo irlandese qualcosa di questa vicenda ha capito, così come ha capito che il “salvataggio” del Titanic in salsa celtica in realtà non mira a salvare il paese di suo, ma gli istituti i loro abusi, soprattutto se gli istituti sono esteri. Così ieri ( la giornata più sfortunata dell’anno ) il ministro dell’economia, anzi, di quel che resta dell’economia irlandese Noonan, se ne è uscito con una frase che ha fatto tremare l’orlo delle mutande a non poche persone. Per la verità più d’una di frase. Sull’Irish Time potrete trovare parte delle dichiarazioni, ma l’idea è semplicemente che “vista la nuova posizione dell’Irlanda ( ????? ) e vista la rinnovata “amicizia” che intercorre sia con l’Europa che con altri soggetti esteri, ora è possibile rinegoziare i termini dei prestiti salvataggio”, grazie all’intercessione che Geithner ( segretario folle all’impazzito tesoro USA ) dovrebbe operare nei confronti di Germania e Francia, per le quali ogni aggettivo è superfluo e sprecato.

Ma Noonan si è spinto oltre, dichiarando di voler imporre delle sostanziali perdite anche ai senior bonoholders sia di Anglo Irish Bank che di Irish Nationwide Building Society. Ancora, come sempre, non c’è un piano preciso e, se ci fosse, è ben tenuto nascosto! Tuttavia viene riportato dall’Irish Time che Noonan abbia dichiarato:

Ho messo le mie carte allo scoperto sul tavolo, dicendo che Anglo Irish Bank non è nemmeno più una banca… è solo un deposito di asset ( quelli di cui sopra ) senza alcun valore. All’IMF dico che la loro assistenza è necessaria per trattare con i bondholder, visto che pensiamo che non sia giusto che i cittadini irlandesi paghino per quelli che sono puri investimenti speculativi!

Se ieri succedeva questo, stamattina gli fa eco il precedente ministro delle finanze, tal Lenihan, che da docile firmatario di scartoffie e contratti imposti dalla Troika si è trasformato in profondo e consapevole accusatore:

Sono stati la EU, l’IMF e la ECB ha bloccare il MIO progetto di imporre perdite ai senior”.

L’articolo conclude con la seguente amara constatazione:

Il solo paese europeo che fino ad ora è riuscito a imporre perdite ai senior bondholder dall’inzio della crisi è stata la Danimarca. Che infatti non fa parte dell’eurozona”.

Tornando ai paesi Rainbow, vorrei mostrarvi un altro grafico. Il grafico del TERRORE ASSOLUTO. Solo Bin Laden dall’oltretomba avrebbe potuto pensare qualcosa di tanto spaventoso e destabilizzante da far inorridire il mondo intero.

Ancora una volta sono ben visibili, anzi… mal visibili, i paesi Rainbow. Sono sempre quelli il cui debito pubblico sta rasente, in termini assoluti, allo 0. Effettivamente la Grecia è quella messa peggio, avendo, a fine 2010 ( scusate se non vi riporto i dati dell’ultimo mese MA NON CAMBIA NULLA ) ben 330 miliardi di euro di debito pubblico…!

Ma voglio mostrarvi lo zoom dei tre ex porcellini:

A sinistra ci sono i debiti in milioni di euro mentre a destra le percentuali degli stessi sul pil.

L’Irlanda praticamente non aveva debito pubblico. Il picco che ha appena cominciato a crescere ( o fanno default o arriveranno attorno ai 700 miliardi di euro… no dai, si fermeranno prima spero… ) coincide con il salvataggio delle banche private. Per ora il debito è solo quadruplicato in 2 anni, senza che nessun cittadino irlandese ne abbia beneficiato direttamente.

Diverso il discorso per Grecia e Portogallo. Fino a prima dell’Euro il Portogallo era sostanzialmente in bilancio, e al contrario vedeva il debito pubblico ridursi. Negli ultimi dieci anni invece il rapporto debito pubblico / pil è incrementato da circa il 50% a circa il 95%, mentre in termini assoluti il debito è di fatto triplicato.

Per la Grecia la cosa non è molto diversa, se non che tutto sommato il rapporto si è mantenuto stabile per un decennio fino al 2007 2008, quando la virulenza della crisi ha spinto a rialzo le necessità del governo di ricorrere a nuove boccate di “ossigeno”. Anche in questo caso il debito pubblico è più che triplicato nel medesimo intervallo di tempo. A volte, i dati assoluti “contano” per capire la stabilità di un paese…!

Saltando a piè pari a chi vada imputata la colpa di aver messo in ginocchio questi paesi, e tralasciando pure ogni considerazione che dovrebbe essere fatta in merito all’opportunità o meno di investire decine e decine di miliardi di euro in paesi sprovvisti di una altrettanto sviluppata economia della produzione ( o al più dei servizi… ) per trasformarli nel giro di un lustro in casinò speculativi, spero di aver fornito una visione piuttosto chiara di quali siano le cifre in gioco.

Così potrete aiutarmi a capire le ragioni dell’ultima porcata partorita in seno alla BCE e che troverete rilanciata da questo servizio della Reuters.

Un tal Wellink della BCE, probabilmente avrà avuto un’infanzia troppo felice o forse semplicemente era dotato di bacchetta magica, mantello dell’invisibilità e scarpette rosse che se indossate e sbattute tre volte lo portavano in un mondo di magico miraggio, ha deciso che, tenetevi fortissimi…

“The European bail-out fund should be doubled to 1,500 billion euros ($2.15 trillion) if politicians want private sector investors to participate in a second bail-out package for Greece

Che tradotto dal linguaggio onirico a quello del popolo, suona più o meno così:

Il salvataggio europeo dovrebbe  essere raddoppiato a 1500 miliardi di euro (1,500,000,000,000 € ) se i politici ( bastardi loro ) vogliono che gli investitori privati partecipino al secondo pacchetto di aiuti per la Grecia”.

Ma non c’è nessuno tra di noi che trova leggermente strano che per salvare un paese da 200 miliardi di pil e da 300 miliardi di debito, con asset stimati attorno ai 250 miliardi di euro, siano necessari… 1500 miliardi di euro? Ma perché caxxo non 15 mila miliardi? Così gli investitori, cioè gli stessi dementi che per anni hanno continuato a prestare soldi a paesi popoli aziende e governi falliti approfittando di tassi di interesse via via sempre maggiori, possono stare tranquilli e riguadagnare la persa fiducia? Potremo fare 25 mila miliardi, così già che ci siamo tranquillizziamo anche gli americani che saremo noi ad assorbire i 2000 miliardi di solo e nuovo debito pubblico che dovrà essere emesso nel prossimo anno e mezzo. Oppure, fanculo all’avarizia, studiamo un piano di salvataggio da 100 mila miailissimi miliardi di euro e salviamo Mercurio dal caldo eterno!

No, ma non è finita… l’articolo procede in questo modo:

Nout Wellink told Dutch newspaper Het Financieele Dagblad that a new Greek aid package would carry so many uncertainties and risks that a doubling in the bail-out fund would be necessary to take into account the contagion risk for both Ireland and Portugal.

“If you take these risks, you need to build a safety net,” Wellink, who is also the outgoing Dutch central bank president, was quoted as saying on Thursday.

“It should go to 1,500 billion euros and there should be more flexibility in how the money can be spent.

Il tipo ha detto ancora: “un nuovo pacchetto di aiuti alla Grecia porterebbe con se così tante incertezze ( DIO MIO sentite che LOGICA FERREEEEEEEA ) e rischi che la duplicazione ( serve Gesù: se ha moltiplicato pani e pesci di sicuro può moltiplicare anche la carta! ) del piano di aiuti sarebbe necessaria per mettere in conto la possibilità di un contagio sia all’Irlanda che al Portogallo”.

“Se si considerano questi rischi, si deve costruire una trama di sicurezza ( con 1500 miliardi di euro non si costruisce una trama di sicurezza, ma una montagna di carta)!”

“Dovrebbe [ il pacchetto di aiuti ] prevedere fondi per 1500 miliardi di euri e ci dovrebbe essere più flessibilità in come i soldi vadano spesi”.

Avete capito amici miei? LA BCE INDICA COME USCIRE DALLA CRISI DEGLI STATI FALLITI SEMPLICEMENTE STABILENDO CHE SERVONO:

  • Più SOLDI, COSì TANTI DI PIù CHE UNO SI POTREBBE COMPRARE TUTTI E TRE GLI STATI E CONTEMPORANEMANTE PAGARE I DEBITI ( SENZA DOVER RIVENDERE GLI STATI );
  • PIù LIBERTà DI MANOVRA ( COSA DOVRà FARCI POI CON 1500 MILIARDI DI EURO A DISPOSIZIONE LO SANNO SOLO DIO, DRAGHI, BERNANKE E STO TIPO, E TUTTI GLI AMICI CON CUI SPARTIRE ) CHE FINO AD ORA I BUROCRATI HANNO AVUTO LE MANI LEGATE

Ovviamente sempre tutto a debito…!

Ah già, quello della foto in apertura di articolo non è Wellink.

Su quest’ultimo delirio chiudo.

Mattacchiuz

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16 commenti Commenta
Scritto il 16 giugno 2011 at 14:36

Un grande Mattacchiuz che si butta sul problema del debito…. Mittiko!
Come ti dicevo in separata sede, hanno deciso di piumarci.
E vedrai che ce la faranno… Ho finito or ora di parlare con alcuni soggetti (…) con le mani abbastanza in pasta (…) e mi hanno riferito che sta diventando quasi inevitabile una sorta di ristrutturazione soft (verrebbe dire all’Italiana, tanto per mettere il piede in più scarpe) del debito greco, proprio per poter dire: “Signori, noi vi diamo un segnale chiaro: NOI CI SIAMO e prendiamo l’iniziativa”. Però la base di fondo sarà sempre e comunque comprare tempo ed aggiungere debito al debito. Il motivo è semplice: la Grecia NON ha le risorse e NON può ripagare, nè ora ne mai: A meno che scoprano che a Creta e nel Peloponneso ci siano miniere d’oro inesplorate (in tal caso, visti i precedenti, è certo che sarebbero di tungsteno)…. :roll:

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lampo
Scritto il 16 giugno 2011 at 14:53

Bellissimo post Mattacchiuz.

Quel che sta avvenendo in Europa (se si può ancora chiamarla così), per dirla in maniera figurativa mi sembra un gruppo uomini nudi, piegati a novanta, sul palco di un locale gay, che tentano in tutte le maniere di coprirsi il posteriore con un coriandolino… per non rischiare di essere infilzati e… pregano che accada per prima al vicino… sperando che in questa maniera salvino il proprio!

E’ evidente che prima o poi (stanno cercando in tutte le maniere che sia un poi) il nodo del debito impagabile, sparpagliato in giro per il mondo, dovrà scontrarsi con l’economia reale, le borse e via dicendo…
Mi sembra che ci sia una gara fra le varie potenze economiche mondiali, USA in testa con i suoi strumenti di distruzione di massa, le agenzie di rating, a tentare di screditare economicamente il proprio concorrente… in maniera che fallisca per primo, cioè che dichiari all’opinione pubblica la situazione per quella che è. E’ proprio questo che non vogliono fare!
Putroppo, da quanto sta succedendo in Europa, mi sa che, a parte colpi di scena, hanno proprio deciso che toccherà a noi per primi farci infilzare dai cittadini ignari… quando scopriranno che dei loro risparmi in banca, praticamente è rimasta una piccola quota frazionale, utilizzata tramite una moltitudine di intrecci di alchimie finanziarie dalle banche d’affari per generare bonus da spartirsi.
Che succeda in Grecia, in Irlanda o Spagna (perché no anche la Francia… visto che non mi sembra messa bene neanche lei) è oramai, secondo me, cosa di poco conto.
Dopo che questo avverrà… ecco che appariranno i Paesi o Istituti internazionali salvatori, FMI, FED, USA e via dicendo… con nuove diavolerie finanziare (spero di annullamento del debito) a cercare di calmierare la popolazione e ripartire con la ricostruzione economica (spero non di nuovo a debito).
Nel frattempo… la Cina con tanta calma e pazienza… osserva questa bella partita a Risiko e rinforza le sue armate (investe in ricerca cifre assurde facendo diventare pian piano le proprie aziende dei leader mondiali, accumula capitali ingenti, ecc.) per poi conquistare economicamente il mondo (il processo è in corso… e a giudicare da quanto stanno investendo sulle rinnovabili.. probabilmente sarà inarrestabile visto che non avranno il problema energetico… che costituisce il loro vero limite).
Speriamo che, almeno per me, per quel giorno “la livella” di Totò sia passata! :?

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Scritto il 16 giugno 2011 at 15:07

lampo: Bellissimo post Mattacchiuz.Quel che sta avvenendo in Europa (se si può ancora chiamarla così), per dirla in maniera figurativa mi sembra un gruppo uomini nudi, piegati a novanta, sul palco di un locale gay, che tentano in tutte le maniere di coprirsi il posteriore con un coriandolino… per non rischiare di essere infilzati e… pregano che accada per prima al vicino… sperando che in questa maniera salvino il proprio!

Ma Lampoooooo ma cosa diciiiiiiiiiiiiiii… Mi hai fatto arrossire tutto… :oops: (in viso neh?)

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Scritto il 16 giugno 2011 at 15:17

…intanto anche Fitch (la puzzola) segue i compagni di merende Moody’s (che vuol dire lunatica) e Standard & Poor’S (lineare e il povero)… (Certo che hanno dei nomi che sono tutto un programma….)
sugli alert sulle banche…

http://ftalphaville.ft.com/blog/2011/06/16/596386/fitch-on-a-brave-new-bank-funding-world/

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lampo
Scritto il 16 giugno 2011 at 15:30

Dream Theater,

Quando ci vuole… ci vuole! :lol:

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hironibiki
Scritto il 16 giugno 2011 at 16:11

AHAHAHAH ragazzi siete GRANDI!! :mrgreen:
E anche BRAVISSIMI! :mrgreen:

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ottofranz
Scritto il 16 giugno 2011 at 17:50

Corda e sapone.

E pensare che basterebbe un po’ di corda e sapone … :evil:

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gainhunter
Scritto il 16 giugno 2011 at 21:43

“Ma non c’è nessuno tra di noi che trova leggermente strano che per salvare un paese da 200 miliardi di pil e da 300 miliardi di debito, con asset stimati attorno ai 250 miliardi di euro, siano necessari… 1500 miliardi di euro?”

Questa frase è fantastica (come il resto del post, d’altra parte) !!! Da sput….mento totale! :twisted:

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max cohen
Scritto il 16 giugno 2011 at 21:54

Complimenti per il post!

QE3 in arrivo?
http://www.zerohedge.com/article/bill-gross-warning-operation-twist-coming-2-year

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Scritto il 16 giugno 2011 at 22:02

max cohen@finanza,

Sul QE3 voglio scrivere da giorni… spero di farcela la settimana prox… Cmq in max sintesi, si stanno inventando qualcosa per non vanificare tutti gli sforzi (Inutili) fatti fino ad ora.
Bill Gross è un’istituzione: Ricordi quando ha detto che aveva liquidato tutte le posizioni in TBond sul fondo total return? Cmq torneremo sull’argomento presto… :-)

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mattacchiuz
Scritto il 16 giugno 2011 at 22:09

max poi, cioè domani, lo leggo.

mi piace l’idea di vanificare gli sforzi inutili…
ricordate che non si va contro la FED, se non nel giorno del giudizio! :-)
fino ad allora, indipendentemente dall’economia, dalla produzione, dalla disoccupazione e da tutto, si va dove dice la FED. quando non sarà più in grado di guidare come e dove vuole il mercato, quel giorno li non potrete nemmeno approfittare dei vostri short: avranno già chiuso le banche e i vostri broker! :-)

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max cohen
Scritto il 16 giugno 2011 at 22:18

Mattacchiuz, temo purtroppo che tu abbia ragione! :D
Eh si, gli sforzi sono inutili, prima o poi la droga finira’ e il drogato (cioe’ il mercato)
collassera’…brrr

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Scritto il 16 giugno 2011 at 23:43

mattacchiuz: max poi, cioè domani, lo leggo.mi piace l’idea di vanificare gli sforzi inutili…
ricordate che non si va contro la FED, se non nel giorno del giudizio!
fino ad allora, indipendentemente dall’economia, dalla produzione, dalla disoccupazione e da tutto, si va dove dice la FED. quando non sarà più in grado di guidare come e dove vuole il mercato, quel giorno li non potrete nemmeno approfittare dei vostri short: avranno già chiuso le banche e i vostri broker!   

Carissimo Matta, hai detto proprio la chiave di tutto con quel …fino ad allora, indipendentemente dall’economia, dalla produzione, dalla disoccupazione e da tutto, si va dove dice la FED.
Tutto verissimo, però posso anche dirti che in più ambienti sto iniziando a percepire la sensazione che la FED stia perdendo il controllo della situazione…
Visto che sei ingegnere, sei persona brillante e ricca di fantasia.. ora prova ad immaginare cosa potrebbe accadere se il mercato si rende conto che ” the market is out of (FED) control”.

Che si sia generato cosi il “BIG BANG” da cui tutto si è originato???? :mrgreen:

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max cohen
Scritto il 16 giugno 2011 at 23:57

In effetti la decisione (se fosse vera) di zio Berni di mettere un cap ai 2-3 y Treasuries andrebbe proprio ad avvalorare la tesi di una perdita del controllo della yield curve (che va a braccetto con una perdita del controllo del balance sheet).

Ai posteri l’ardua sentenza

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ottofranz
Scritto il 17 giugno 2011 at 02:20

beh, che dire…il vostro non è il modo migliore per augurare la buonanotte :D

( infatti sono sveglio)

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Scritto il 17 giugno 2011 at 09:03

ottofranz,
Povero Ottofranz, non volevamo turbarti il sonno…
Dai, stai tranquillo, Zio Bernie aggiusterà tutto! :mrgreen:

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