Mutui e altro!

Scritto il alle 13:53 da mattacchiuz

Dimenticato il crollo senza precedenti registrato alla fine del maggio 2010 a.D., l’MBA, cioè la Mortgage Bankers Association, oggi ha appena rilasciato il suo aggiornamento in merito all’indice dei mutui residenziali. Il dato odierno conferma la stabilizzazione della serie, pur se a livelli estremamente bassi. L’MBA Purchase Index mostra infatti un consistente recupero pari al 6.3% rispetto alla settimana precedente, poca roba rispetto al -30%, -40% registrato mesi su mese tra maggio e luglio. Rimane pure inalterato il fatto che circa la metà dei mutui concessi sono direttamente garantiti dal governo, come dimostra il Government Purchase Appication Index, il quale ancora si mantiene su livelli superiori all’indice convenzionale.

 

La settimana scorsa, Realtor, ovvero l’associazione degli agenti immobiliari statunitensi, ha pubblicato il suo Pending Home Sales Index, cioè l’indice dei contratti preliminari d’acquisto. Prevedibilmente, in accordo non tanto alle mie mere aspettative da ottimista senza se senza ma e senza ragione, ma piuttosto rispettando il trend anticipato proprio dall’MBA Purchase Application, l’indice ha mostrato una timida ripresa segnando un +5.2%. L’evidente relazione tra questo indicatore e il numero di compravendite di case, è immediatamente verificabile grazie al grafico sottostante.

Contrariamente a molti blog catastrofistici immotivatamente, vi invito a non soffermarvi sul -47% di case vendute rispetto ai momenti migliori del mercato immobiliare, quando le bolle di Bernie consentivano, a chiunque fosse in grado di firmare… non di leggere…, di accedere ai benefici sociali che un’abitazione dotata di piscina su livelli multipli, vaporose cascatelle sovrapposte e fontane zampillanti può garantire. Vi esorto invece a focalizzare la vostra attenzione proprio sul nuovo e promettente green shot! Come dice il saggio, che per rispondere alle vostra curiosità abita dalle parti di Gremlin, se il buon giorno si vede dal mattino, oggi sarà una giornata da ricordare!! Analogamente, non date retta a quei profeti di sventura che pesano eccessivamente la componente residenziale in relazione allo stato dell’economia in un Paese. Il grafico sotto mostra infatti la “pessima” ( occhio che spargo ottimismo, non racconto verità ) relazione tra l’avvio di nuove costruzioni abitative private ( blu chiaro, in migliaia di abitazioni ), la vendita di nuove residenze monofamiliari ( blu scuro, in migliaia di abitazioni ), la componente del GDP americano definita come Gross Private Domestic Investment, Residenzial ( rosso, miliardi di dollari ) e in fine le spese per le costruzioni private residenziali ( arancione, miliardi di dollari ). In merito a quest’ultima serie, vi ricordo che le spese complessive per costruzioni registrate nel mese di luglio sono ammontate a 805 miliardi di dollari, leggermente in calo rispetto ai mesi precedenti, e comunque nel punto più basso dopo al picco degli anni scorsi. 506 miliardi di dollari provengono dalle spese private, dei quali 266 miliardi sono stati spesi in settori non residenziali. 299 invece sono i miliardi spesi in costruzioni e infrastrutture pubbliche. Vi ricordo che ogni dato è destagionalizzato e annualizzato. Le spese complessive per le costruzioni, pubbliche private residenziali e non, sono invece mostrate dalla curva arancione tratteggiata. Esse rappresentano una significativa frazione del Pil statunitense.

Per oggi è tutto,

Con affetto, Mattacchiuz

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