MACROECONOMIA e ORO: accanimento speculativo “ante tapering”

Scritto il alle 20:50 da Roy Reale

GUEST POST: il mercato sente odore di riduzione degli acquisti FED. Ma secondo l’autore questa è pura utopia. E poi ci si mettono anche gli HFT (High Frequency Trading)

Mercoledi’ la speculazione ribassista si e’ accanita pesantemente sul prezzo dell’oro.  A dare il via al deprezzamento del lingotto sono stati  i presunti “verbali” della Fed di Ottobre, i quali suggerirebbero agli investitori un possibile ridimensionamento della politica espansionista della Banca Centrale USA.  Si starebbe concretizzando, in uno dei prossimi incontri del FOMC, la possibilita’ del “tapering” (riduzione degli acquisti di assets mensili da parte della Federal Reserve).

Le probabilita’ effettive di una diminuzione di acquisti di assets sono pari praticamente a zero.

Se la Fed, iniziasse un’operazione di questo tipo, gli indici azionari statunitensi crollerebbero come castelli di carta (sono sostenuti solo dall’abbondante liquidita’ della Fed e non dai “fondamentali”…).  Assisteremmo anche a un immediato rialzo dei tassi d’interesse, che paralizzerebbero interi settori dell’economia a stelle e strisce (in primo luogo l’edilizia – settore trainante per un’eventuale ripresa).  Il rialzo dei tassi impatterebbe sul servizio del debito USA; e farebbe crollare le quotazioni dei bonds (non solo statunitensi, ma di tutto il pianeta, in quanto anche sul mercato delle obbligazioni, vi sono indizi di bolla speculativa, anche se si e’ ridimensionata rispetto a qualche mese fa).

Mercoledi, alla divisione Comex del Nymex (New York Merchantile Exchange) le contrattazioni sui “futures” sono state interrotte due volte per eccesso di ribasso.  Grazie ai software messi a disposizione dell’azienda informatica Nanex, si e’ potuto constatare che i ribassi sono stati messi a segno in modalità “chirurgica”, tramite manipolazione delle quotazioni effettuata con software di negoziazione ad alta frequenza (High Frequency Trading o Algotrading).  Da settembre a novembre abbiamo registrato 4 eventi speculativi ribassisti di tale intensita’ che hanno provocato la “sospensione” del mercato Comex di New York.  Gli eventi risalgono al 12 settembre, all’11 ottobre e due volte consecutive in data 20 novembre.  I software e i grafici della Nanex, riferiscono che circa 1.500 contratti al ribasso (short) sono stati scambiati in un secondo, esattamente alle ore 6:26:40 AM (ora di New York). (Grafici sotto i futures dell’oro a dicembre con due immagini zoom del “flash crash”).

Il CME (che controlla il Comex) ha sospeso le contrattazioni per circa 20 secondi, ma il danno era stato ormai fatto. Le contrattazioni “futures” sull’oro, per consegna a dicembre, erano crollate di 11 dollari (in meno di 1 secondo!!!).  Subito dopo la pubblicazione dei verbali della FED, abbiamo assistito a un altra “bomba” ribassista; i contratti “futures” sull’oro sono di nuovo stati sospesi per ancora 20 secondi.  Durante questa seconda ondata speculativa, i contratti venduti al ribasso in un secondo sono stati oltre 1.500.

Teniamo presente che un contratto di compravendita, al Comex, ha un valore pari a 100 once; pertanto 1.500 contratti, stanno a significare quasi $200 milioni di oro…venduto in un secondo!  Myra Safong di Dow Jones MarketWatch, ha scritto sul suo blog che “ormai questi bruschi ribassi dei prezzi, alternati a sospensioni temporanee del mercato “futures”, stanno diventando la norma, al Comex di New York.”

L’Autorita’ Finanziaria Britannica (Financial Conduct Autorithy), sta indagando sul “fix” del prezzo dell’oro a Londra. E’ interessante osservare che il prezzo “spot” per l’oro fisico e’ fissato proprio a Londra, due volte al giorno, da un “panel” di 5 grandi banche (HSBC, Deutsche Bank, Scotia Mocatta, Barclays Bank e Societe’ Generale). 

Torniamo al ribasso dell’oro al Comex. Chi c’e’ dietro la speculazione ribassista? La Banca dei Regolamenti Internazionali, i cui soci sono le maggiori Banche Centrali a livello mondiale. Nonche’ le “bullion bank” che speculano sul mercato dell’oro giornalmente.  E’ interessante questa testimonianza fornita al Congresso USA, da parte dell’ex Presidente FED, Alan Greenspan:, nella quale in un passaggio afferma:

“le controparti private (nel mercato dell’oro) non devono limitare l’offerta di metallo giallo; le Banche Centrali, pertanto, sono autorizzate a “vendere” oro tramite i mercati non regolamentati (over-the-counter) nel caso di aumenti di prezzi”. 

Non solo nei mercati non regolamentati, le Banche Centrali e i loro sicari, le “bullion banks”, sono “autorizzate” a vendere oro nel caso di aumenti di prezzi.  Anche nei mercati “regolamentati” come il Comex di New York.  In ogni caso, dovete tenere presente che la manipolazione ribassista “lavora” nel breve termine; nel lungo termine non puo’ avere efficacia, perche’ non si puo’ stravolgere a lungo la legge della domanda e dell’offerta.  Sul lungo periodo, la legge della domanda e dell’offerta rimarra’ sempre piu’ forte della speculazione ribassista, in quanto a ogni forte ribasso del metallo giallo, si trovera’ sempre una controparte impegnata a comperare a sconto.  Ricordiamo che non si puo’ alterare per sempre la legge dell’offerta e della domanda: quando la prima si assottiglia (e i segni dei tempi ci stanno a indicare che le compagnie minerarie stanno chiudendo sempre piu’ miniere), e quando la seconda si amplia, nessuna manipolazione potra’ compromettere la reale valutazione del metallo giallo.

“Gold is the money of kings; silver is the money of gentlemen; barter is the money of peasants; but debt is the money of slaves,” Norm Franz – “Money and wealth in the new millenium”  (2001)  “L’oro è il denaro dei re, l’argento è il denaro dei signori, il baratto è il denaro dei contadini, ma il debito è il denaro degli schiavi”, Norm Franz – tratto dal libro “Il denaro e ricchezza nel nuovo millennio” (2001)  

Riccardo G. – Deshgold

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1 commento Commenta
kry
Scritto il 25 novembre 2013 at 02:14

Da quello che capisco la fed non attuerebbe il tapering perchè contemporaneamente crollerebbero le quotazioni dei titoli azionari e dei bond e di conseguenza resterebbero tutti liquidi probabilmente in $ e forse in oro. Io penso che la fed nel momento in cui le quotazioni delle azioni calano sosterrà i bond proprio come scritto per evitare un aumento dei tassi che danneggerebbe l’economia, un economia che ha ormai il fiato corto. In pratica la fed è costretta a fare come la bce ovvero inserire il pilota automatico e ad abbassare i tassi a lungo come han fatto i giapponesi.

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