La Grecia è fallita, andate in pace

Scritto il alle 14:41 da Danilo DT

Default Grecia: facciamo due conti con gli stress test e con core tier 1 al 9% a seguito di haircut del 60%

E una telenovela è arrivata all’epilogo. Dopo tante parole e discorsi farsa dove addirittura si arrivava a dire che la Grecia stava andando meglio del previsto, le carte sono state scoperte e i nodi sono venuti al perttine. Per carità, nulla di nuovo e nulla che non sapevamo.
Arriva la sesta tranche comunque, però con delle novità:

L’unica soluzione all’orizzonte è quindi quella di un aumento dell’intervento dei creditori privati, tramite il Private sector involvement (Psi), e, di conseguenza, un lungo piano di ristrutturazione del debito. Il ritorno sui mercati è atteso nel 2021, quando il rapporto debito pubblico/Prodotto interno lordo (Pil) tornerà sotto quota 150 per cento. Fino a quella data, secondo il rapporto della troika, saranno necessari 252 miliardi di euro per garantire la sopravvivenza di Atene, nel migliore dei casi. Nel peggiore, altri 444 miliardi di euro, più dell’attuale valore del fondo europeo salva-Stati European financial stability facility (Efsf). In altre parole, considerando l’intervento del maggio 2010, l’intero debito ellenico, 365 miliardi di euro, dovrà essere messo in sicurezza da qui al 2030. (Source)

Altro che situazione in miglioramento. I dati più recenti parlano chiaro. Il debito pubblico, attualmente al 160% del Pil, toccherà quota 186% nel 2013 e solo nel finale del 2020 scenderà sotto il 152%, soglia considerata cruciale per il rientro di Atene sui mercati internazionali. Ancora, solo nel 2030 il rapporto debito/Pil sarà sotto il 130 per cento. Certo, sono tutte previsioni che poi dovranno essere confermate. Anche perché c’è poi una questione che ormai è assolutamente indispensabile che cambierà le carte in tavola: l’haircut, ovvero il taglio del nominale del debito. All’inizio si prevedeva un taglio del 21%. Ma e’ decisamente insufficiente. Addirittura la proposta del taglio del 50% sembra ancora non sufficiente ed ecco che si arriva a quella che potrebbe essere una proposta relativamente valida per poter rimettere in sesto i conti e tentare la ripartenza: un haircut del 60% che porterebbe il debito sotto il 110% nel 2020.
Facile a dirsi, onerosissimo a farsi, anche perché un tale haircut porterà a danni notevoli al sistema finanziario internazionale, in primis le banche.
Con l’occasione ho provato a giocare con il software Thompson Reuters segnalato nel post sugli STRESS TEST (questo è il software) e ho fatto un bel test sul sistema bancario europeo. Ho ipotizzato un core tier 1 al 9% come previsto, un haircut di Grecia pari al 60%, Portogallo pari al 20%, Spagna pari allo 0%, Italia pari all’11% ed Irlanda pari al 16%.

Come avrete capito, si tratta di un test prudenziale che diventa interessante in vista delle necessità di ricapitalizzazione delle banche europee… Ma l’EBA, se sarà seria, dovrebbe essere molto più severa.
Intanto però i risultati sono decisamente pesantini…


Brivido freddo… RBS deve ricapitalizzare per 20 miliardi, Unicredit per 17 miliardi, Deutsche Bank e BNP per 14, e via via tutte le altre…
Siamo sicuri che il mercato stia perndendo in considerazione queste ipotesi di ricapitalizzazione? Secondo me no… Si parla di 300 miliardi, vi rendete conto?
Ma lo scopriremo presto. Intanto leggetevi il documento della troika e capirete che ormai questo documento suona come una chiara ed evidente manifestazione di default greco.

Il documento della Troika sulla GRECIA

 

UPDATE: RICAPITALIZZARE di 140 miliardi

Sembra ormai ufficiale…

BRUSSELS (AP) — European Union finance chiefs are close to agreeing upon new rules that would force banks to raise just over €100 billion ($140 billion) in new capital to be able to sustain worsening market turmoil, a European official said Saturday.

EU leaders are expected to sign off on the new guideline for the continent’s biggest banks at a summit Sunday, said the official, who spoke on condition of anonymity because the discussions were still ongoing.

Strengthening Europe’s banks is seen as a key precondition to cutting Greece’s massive debt and finally getting a grip on Europe’s worsening debt crisis. European officials want banks to accept more losses on their Greek bonds than the 21 percent they had previously agreed to, and that move would cut into banks’ reserves.

The new rules would force systemically important banks to raise their core capital ratios to 9 percent, compared with just 5 percent to 6 percent they needed to pass EU stress tests this summer.

The ratio measures the amount of capital banks hold compared to their risky assets.

A me sembra poco…

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STAY TUNED!

DT

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32 commenti Commenta
calciatore
Scritto il 22 ottobre 2011 at 14:57

Che la Grecia fosse fallita da tempo si sapeva , ma si nascondeva la realta’ dietro ai vertici ormai divenuti nel tempo infrasettimanali e stanche occasioni di confronto tra persone ormai sconosciute tra loro. Quello che non si dice ancora e’ che la grecia avendo accettato in via governativa tutte le imposizioni degli euroburocrati, se non si vedra’ erogare tutte le tranche promesse , non solo non rimborsera’ i bond a 40 , ma non li rimborsera’ neanche a 5 , tirandosi fuori dall’euro , azzerando di fatto il debito estero ed uscendo dall’euro. Riprendera’ ad emettere debito in sua valuta locale a tassi alti ma non da strozzinaggio e macelleria sociale cosi’ come imposto dagli euroburocrati, e tempo 2 anni mettera’ una pezza alla sciagurata decisione di aderire alla zona euro.- Ma non e’ finita, sara’ il turno dell’italia, che dovra’ sorbirsi i richiami ad un maggiore rigore a suon di manovre e manovrine, ed intanto i tassi schizzeranno non al famoso 7% ma almeno al 10% sul 10ale. Come e’ facilmente intuibile l’euro ha vita molto ma molto breve, forse settimane, le varie france e germanie salveranno le loro banche anziche’ la bce , ormai divenuta un gigantesco hedge fund pieno di carta straccia decretando la fine dell’eroica avventura di una moneta chiamata euro.- EURO SANKS!.-

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m75035
Scritto il 22 ottobre 2011 at 15:16

ultimo paragrafo, mi sà che non sono milioni

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ancolos
Scritto il 22 ottobre 2011 at 15:22

“Brivido freddo… RBS deve ricapitalizzare per 20 milioni, Unicredit per 17 milioni, Deutsche Bank e BNP per 14, e via via tutte le….”

20 milioni, 17 milioni? Ma stiamo scherzando?… al limite glieli presto io…. :mrgreen:

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Scritto il 22 ottobre 2011 at 15:24

m75035@finanza,

ancolos@finanza,

Chiedo scusa… la solita confusione tra milllion e billion…
Ovviamente sono miliardi sennò, veramente sarebbe una passeggiata!!!!
Corretto il post… portate pazienza e grazie per la segnalazione

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m75035
Scritto il 22 ottobre 2011 at 15:29

Dream Theater,

ma quale pazienza? è sempre un piacere leggerti

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jt_livingstone
Scritto il 22 ottobre 2011 at 19:07

da zerohedge

http://www.zerohedge.com/news/revised-troika-forecast-sees-total-greek-debt-gdp-peaking-186-here-what-happens-next

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tia_0
Scritto il 22 ottobre 2011 at 19:09

Finalmente non si nasconde più la cosa, oggi mi è capitata di parlare con persone che erano ancora convinte che non si sarebbe lasciato fallire la Grecia.
Ovviamente, grazie agli articoli di questo blog, ho potuto spiegarli perchè sbagliavano e ho potuto prospettare loro alcuni scenari.
Arrivo a casa è leggo questo articolo, le casualità della vita.

Il resto della conversazione verteva sui poco probabili avvicendamenti politici italiani, il tutto ha portato ad una unica sola conclusione: con questa classe politica l’Italia non può che continuare a sprofondare nel baratro.
La mia personale chiave di lettura è che non c’è stato il ricambio politico generazionale e che non c’è stato un cambio della classe politica dopo le vicende giudiziarie di “Tangentopoli”. In ogni paese democratico gli scandali politici di grande portata hanno sempre portato ad un ricambio dei rappresentati politici, in Italia ciò non è avvenuto e ci troviamo con persone che siedono in Parlamento da 40 anni.
Il ragionamento è che nessun esponente di destra,sinistra e centro è disposto a lasciare il suo posto in Parlamento e ciò non è che un male per l’Italia.

In ultima analisi, spero che non si debba arrivare alla situazione che la Grecia ha vissuto per poter cercare di cambiare le nostre sorti.

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Scritto il 22 ottobre 2011 at 19:34

tia_0@finanzaonline,

E pensate che questo e’ solo un paese…. poi mettete il Portogallo e l’Irlanda(che sono gia’ cotte), aggiungiamoci un pizzico di Spagna ed Italia…. e l’Euro pufff… non c’e’ piu…
http://www.youtube.com/watch?v=xUVzN6xal7I
Mi sa che Nsd aveva ragione … eh eh just kidding….

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lucianom
Scritto il 22 ottobre 2011 at 19:44

L’ euro non esiste più, ma continua a rafforzarsi!Qualcosa non mi torna. :mrgreen:

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candlestick
Scritto il 22 ottobre 2011 at 19:49

qua si è molto entusiasti a raccontare e tifare per il defaul degli stati, ma come dice Lucianom, forse forse la realtà delle cose è legerissimamente diversa!

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ivegotaces
Scritto il 22 ottobre 2011 at 20:59

candlestick@finanza: qua si è molto entusiasti a raccontare e tifare per il defaul degli stati

No comment

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Scritto il 22 ottobre 2011 at 22:31

candlestick@finanza:
qua si è molto entusiasti a raccontare e tifare per il defaul degli stati, ma come dice Lucianom, forse forse la realtà delle cose è legerissimamente diversa!

Beh, non e’ che si spera che vadano in default, ci vanno e basta, i dati sono molto chiari, se non si stampasse carta igenica a tutto spiano almeno cinque nazioni sarebbero gia’ in default… se controlli le esposizioni totali bancarie paese per paese vedrai che neppure la svizzera potrebbe salvare il proprio sistema…. abbiamo creato in vent’anni una massa mostruosa di denaro virtuale che e’ stato distribuito non virtualmente ma REALMENTE a classi privilegiate di mangers falliti ora stiamo distruggendo il sistema virtuale a spese dei fondi pensioni e dei singoli individui… La piu’ grande rapina del secolo! Poi il mondo mica finisce, anche in guerra c’erano persone che si arricchivano…. io speriamo me la cavo…

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Scritto il 22 ottobre 2011 at 22:50

Per chi ha tempo e capisce l’Inglese guardate quest 15 minuti di interventi del deputato Inglese per l’UKIP, illumiante sui tempi ed il futuro euro:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=w8T6vQmhlNg

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lucianom
Scritto il 22 ottobre 2011 at 23:50

Gli inglesi hanno svalutato negli ultimi due anni la loro moneta più del 30% ed hanno una inflazione superiore al 5%.Perchè non stanno zitti e guardano alle loro travi………… :mrgreen:

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lucianom
Scritto il 23 ottobre 2011 at 00:02

L’ euro si sta rafforzando non solo contro il dollaro ma anche contro tutte le altre monete. Il mercato va controcorrente, qualcosa vorrà pur dire, qualcuno me lo spiega…..Non si è sempre detto che il mercato ha sempre ragione.

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Scritto il 23 ottobre 2011 at 10:08

lucianom,

Guarda, gli Inglesi non saranno simpatici come gli Italiani ma che noi siamo nel medioevo per quanto riguarda burocrazia e programmazione economica…. il 5% che abbiamo qui’ l’avete anche voi solo che non ve lo dicono… il 30% di svalutazione e’ servito per ridiventare competitivi all’Italia servirebbe il 50 o 60%…

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Scritto il 23 ottobre 2011 at 10:08

lucianom,

Giusto! Se naturalmente non fosse manipolato il mercato….

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max cohen
Scritto il 23 ottobre 2011 at 10:34

http://www.zerohedge.com/news/european-finance-ministers-driven-despair-reality-returns
http://www.zerohedge.com/news/european-status-update-no-progress

La Grecia sara’ anche fallita, ma per ora abbiamo un niente di fatto…come possono pensare che le banche abbiano bisogno solo di 100 miliardi per reggere all’urto di un haircut di questo tipo? E poi, una volta che la Grecia sara’ lasciata fallire (o ristrutturare se preferite), cosa faranno gli altri PII(G)S? Chiederanno lo stesso trattamento dopo aver reso volutamente i loro conti (almeno sulla carta) piu’ disastrosi di quello che gia’ lo sono? E l’euro?
Mi sembra che la resa dei conti si avvicini a grandi passi…

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Scritto il 23 ottobre 2011 at 10:50

max cohen@finanza,

La strategia e’ chiara, dilazionare il piu’ possibile gli eventi affinche’ i mercati si autoristrutturino, nel frattempo l’inflazione REALE spingera i debiti a livelli piu’ bassi non intermine numerico ma in pratica… chiaramente se ci riusciranno… peccato che pochi abbiano ascoltato il link che ho postato:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=w8T6vQmhlNg
E’ veramente illuminante come un semisconosciuto deputato dell’europarlamento abbia previsto le tappe dell’euro crisi… Troppe poltrone da proteggere! Ma che vantaggi reali abbiamo ottenuto dall’Euro? avevano promesso piu’ posti di lavoro, ed abbiamo ottenuto piu’ disoccupazione; Avevano promesso piu’ stabilita’, e stiamo vivendo una delle fasi piu instabili dal dopoguerra; avevano promesso meno burocrazia, e siamo arrivati a misurare la lunghezza dei cetrioli; avevano promesso piu’ ricchezza procapite, manco rispondo a questa; Devo continuare? Dicono se non avessimo aderito la lira si sarebbe svalutata, e con questo? non potevamo andare all’estero a fare vacanze? e chissenefrega! Stiamo ad ammirare la crescita dei paesi emergenti dimenticando che la principale ragione per cui stanno emergendo e’ la sottovalutazione monetaria….

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max cohen
Scritto il 23 ottobre 2011 at 11:22

Gia’…cosa vuoi che ti dica…se penso al futuro, insulti a parte, l’unica parola che mi viene in mente e’: stagflazione.

PS: il video di Farage l’ho visto e ho notato che quando parla l’aula e’ quasi sempre deserta…fa male sentirsi dire la verita’ in faccia? A parte questo, penso che essendo inglese sia un po’ piu’ facile dire che l’euro non ha futuro.

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lampo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 13:47

Anche se finanziariamente, i nostri eurocrati, si illudono di stabilizzare la Grecia fino al 2020, non credo che dal punto di vista sociale sono così sicuri di riuscire a controllarla: infatti hanno le idee molto chiare in merito.
Alcuni link, giusto per informare (ci siamo dentro anche noi italiani, visto che la base logistica della Eurogendfor la ospitiamo noi).
http://www.linkiesta.it/il-mistero-delle-truppe-europee-sbarcate-ad-atene
http://www.wikileaks-forum.com/index.php?topic=5353.0

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ddb
Scritto il 23 ottobre 2011 at 19:30

mariothegreat@finanza,

concordo su tutto!

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perplessa
Scritto il 23 ottobre 2011 at 21:30

mariothegreat@finanza:abbiamo creato in vent’anni una massa mostruosa di denaro virtuale che e’ stato distribuito non virtualmente ma REALMENTE a classi privilegiate di mangers falliti ora stiamo distruggendo il sistema virtuale a spese dei fondi pensioni e dei singoli individui… La piu’ grande rapina del secolo! Poi il mondo mica finisce, anche in guerra c’erano persone che si arricchivano…. io speriamo me la cavo…

appunto, perchè nessun governante, non solo la ns armata Brancaleone,che conta come il 2 di coppe, parla del denaro che è stato REALMENTE distribuito ai managers delle banche che hanno succhiato i quattrini dei contribuenti, di svariati paesi ?non ci dovrebbe essere solo Madoff in galera, ma anche tutti quelli che hanno partecipato alla catena dei mutui subprimes. quelli che hanno periziato gli immobili sopravvalutandoli, i brookers che hanno collocato i mutui, quelli che li hanno cartolarizzati, impacchettati e via dicendo. Non sono innocenti nemmeno quelli che hanno sottoscritto i mutui sapendo di non poter pagare, e nemmeno quelli che sapevano e hanno poi speculato al ribasso. se qualcuno è a conoscenza di una truffa, dovrebbe denunciarla alla magistratura,non utilizzare l’informazione a suo profitto personale. idem per la Grecia, chi ha barato sui conti, in galera.E pagare i danni delle suddette truffe,con sequestro sui beni personali, su compensi e bonus percepiti in base a profitti inesistenti,e/o sui danni cagionati ai contribuenti dei paesi sede delle banche coinvolte. Invece si fa pagare il conto ai cittadini, ignorando le responsabilità. I quattrini che ha truffato Madoff, alla fine sono saltati fuori, o no? nessuno ne parla più, figuriamoci quelli che non stanno dentro

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tommy271
Scritto il 23 ottobre 2011 at 22:25

Dream, prima di dire che la Grecia è fallita, aspettiamo qualche giorno …
I dati che hai dato sono proiezioni della Troika, tra l’altro neanche troppo affidabilissimi considerato che la stessa ha sbagliato i conti prevedendo una recessione più lieve (3,5% rispetto al 5,5% di flessione sul PIL).
Come hai detto giustamente, questi dati non tengono conto dell’adesione volontaria degli istituzionali ad un taglio tra il 40/50% sul debito detenuto, oltre ai piani di privatizzazione e rilancio dell’economia.
Quindi, per una volta tanto, lasciamo che a pagare siano le banche tanto poi le riempiranno di liquidità … per noi polli del “parco buoi” non ci rimane che fare hold out … :mrgreen:

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Scritto il 23 ottobre 2011 at 23:33

…ma secondo te lasceranno che siano solo le banche a pagare? mmmhhhh….

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Scritto il 24 ottobre 2011 at 00:10

Intanto… se non lo avete ancora visto, guardate questo video.
Il duo Merkozy, su una domanda di una giornalista sull’Italia, come se la ridono, guardandosi imbarazzati.
Qui ci stanno prendendo tutti come un paese di fessi, di pagliacci e di incapaci…

http://www.youtube.com/watch?v=8a8hI1uimNU

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Vincent Vega
Scritto il 24 ottobre 2011 at 02:04

In caso di default, chi ha emesso i CDS, avrà i capitali necessari per pagarli? :roll:

ricordo da un tuo post Dream che molto probabilmente NO, non ce li hanno per un’eccesso di leva da parte delle 5 solite bigbanks che hanno in mano il mercato dei CDS (ma bisognerebbe fare i conti della serva per bene per esserne certi)

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    Scritto il 24 ottobre 2011 at 07:42

    Dici bene e difatti che si fa? Si inventa l’inciucio e si fa una ristrutturazione volontaria del creditori… Cosi i cds non devono rimborsare… Ehhh le assicurazioni… :-)

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tommy271
Scritto il 24 ottobre 2011 at 10:35

Dream Theater:
…ma secondo te lasceranno che siano solo le banche a pagare? mmmhhhh….

Penso proprio di si … proprio per non far scattare i CDS (in questo caso la pressione di Obama è evidente, per le sue banche …).
Come hai aggiunto nel post successivo, si tratterà di una ristrutturazione su base “volontaria”. Chi non aderisce si tiene i suoi titoli e aspetta il rimborso a 100.

Questo allo stato attuale, nulla è ancora definito. Altrimenti i GGB non quoterebbero così in basso.

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tommy271
Scritto il 24 ottobre 2011 at 10:39

Vincent Vega:
In caso di default, chi ha emesso i CDS, avrà i capitali necessari per pagarli?

ricordo da un tuo post Dream che molto probabilmente NO, non ce li hanno per un’eccesso di leva da parte delle 5 solite bigbanks che hanno in mano il mercato dei CDS (ma bisognerebbe fare i conti della serva per bene per esserne certi)

Tutto infatti verte su questo.
I CDS sono stati emessi principalmente da banche americane che si vedrebbero costrette a pagare le banche europee.
Lo scontro sull’ammontare del taglio tra il 35/50%, tra IIF e “politici” sarà basato su questo sottile equilibrio.

Poi le banche europee verranno inondate di liquidità, tanto per digerire il maltolto.

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gonzalo
Scritto il 24 ottobre 2011 at 11:11

Ciao DreamTheater, io non capisco cosa hanno da ridere questi due pagliacci, come se loro non stessero ballando sull’orlo del precipizio. Anzi loro hanno molto piu da perdere di noi

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Vincent Vega
Scritto il 24 ottobre 2011 at 13:22

eh vediamo se tutti i creditori possono permettersi una perdita del genere senza fare default a loro volta!!! non potranno salvarli tutti come con Dexia….

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