ITALIA: PIL ancora in calo, con questa recessione ha senso parlare di ripresa?

Scritto il alle 08:44 da Danilo DT

Ormai il giochino del PIL Italia, della Crescita economica e della recessione, qui su Intermarketandmore, lo conosciamo bene.
La classe politica, volutamente ( e dico io, anche giustamente) cerca di dare positività, colorando sempre di rosa il quadro della ripresa anche se è evidente una tonalità ben più scura.
Da tempo sapevamo di un PIL Italia che doveva essere rivisto al ribasso. Ieri il Governo non ha più potuto mentire. Ma non temete, nel 2013 arriverà la ripresa! (Ma certamente!!!!)

Non bisogna farsi spaventare dalle previsioni sul Pil con il segno meno davanti, perché nel corso del 2013 la ripresa economica arriverà. Ne è convinto il presidente del Consiglio, Mario Monti: «L’anno prossimo sarà un anno in ripresa, cioè l’andamento dell’attività economica sarà crescente», precisa, durante la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri che ha approvato il Def. E invita a nutrire fiducia perché «la luce della ripresa si vede» . (Ah si? ditemi dove! ndr) Il meno 0,2% di Pil stimato nel documento del governo per il 2013 è un dato medio, spiega Monti, e il prodotto risulta inferiore a quello del 2012 «per quello che gli economisti chiamano un effetto di trascinamento». Ciò che ha registrato un inatteso rannuvolamento, contribuendo a peggiorare il quadro previsivo italiano, è l’intero scenario economico europeo e internazionale. (Source)

PIL Italia secondo gli analisti

Crollo del Pil del 2,4% quest’anno, contro l’1,2% stimato in aprile, con un effetto di trascinamento anche nel 2013 quando il profondo rosso della nostra economia dovrebbe ridursi attorno allo 0,2 per cento. L’effetto sui conti pubblici del 2012 è immediato, con il deficit (versione indebitamento netto) al 2,6%, rispetto all’1,7% della precedente stima.
A fronte di un quadro macroeconomico oggettivamente critico, il Governo conferma con la Nota di aggiornamento al Def per il 2013 l’obiettivo del pareggio di bilancio in termini strutturali, dunque al netto delle misure una tantum e della componente ciclica (0,2%). Cresce la spesa per interessi nell’anno in corso, a causa dell’andamento dello spread, per attestarsi al 5,5% del Pil contro il precedente 5,3%, mentre nel 2013 si toccherà quota 5,6% del Pil, rispetto al 5,4% stimato in aprile. È l’effetto di un debito pubblico che quest’anno toccherà il 126,4% se si comprendono anche gli aiuti internazionali, e il 123,3% al netto dei sostegni. L’anno prossimo, sempre con riferimento a quest’ultimo indicatore, non sono previste variazioni, mentre si dovrebbe raggiungere nel 2015 quota 119,1% (era il 110,8% nella previsione di aprile). Si registra dunque un obiettivo rallentamento nella velocità di discesa del nostro pesante passivo.
Con un debito a questi livelli e la conseguente impennata dell’onere per interessi, il percorso di risanamento dovrebbe essere garantito da un avanzo primario (il saldo di bilancio al netto degli interessi) che dal 2,9% di quest’anno è indicato in aumento al 4,8% del 2015. (Source)

Lo sappiamo benissimo. La coperta è corta, la pressione fiscale è ai massimi, l’austerity ammazza i consumi, la crisi economica fa il resto. E poi il debito pubblico/PIL. Previsto a 126.4%! Alla faccia!!! Parlare di crescita economia mi pare una barzelletta. Meglio dire che nel 2013 l’Italia cercherà di barcamenarsi. Anche perché…è assolutamente errato dire che ormai “siamo fuori dal tunnel”…

E quindi, che senso ha dire che ci sarà ripresa economica quando non ci sono assolutamente i presupposti? Ah già, scusate, dimenticavo l'”effetto psicologico“. Magar lui, da solo, vale qualche decimo del PIL.

Incrociamo le dita.

STAY TUNED!

DT

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3 commenti Commenta
andrea.mensa
Scritto il 21 settembre 2012 at 09:13

possibile che nessuno , nei main stream, ponga a lettere cubitali la domanda:
“Caro Monti, cosa fumi ? facci conoscere il tuo pusher di fiducia !!”

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andrea.mensa
Scritto il 21 settembre 2012 at 09:25

….. che un politico abbia la tendenza a mentire al rialzo, è un dato comprensibile e “normale” …. ma qui ci prendono proprio in giro !!
suggerisco la visione di questo video ….. è decisamente istruttivo.

http://www.rischiocalcolato.it/2012/09/rcvideo-n-3-le-balle-del-governo-monti-e-i-giornalisti.html

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paolo41
Scritto il 21 settembre 2012 at 12:18

…qualcuno ha definito il governo Monti “governo window dressing”, tante tasse dietro ma scarse azioni davanti…

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