Gran Bretagna: alle porte nuovo scandalo derivati?

Scritto il alle 12:39 da Danilo DT

Che il mondo fosse fuori dalla crisi lo escludavamo da tempo. Che il sistema finanziario e quindi il mondo delle banche in Europa abbia fatto passi da gigante in ambito di solidità e deleveraging lo escludiamo da tempo. E proprio in questi giorni abbiamo toccato con mano come le banche in Europa possano ancora rappresentare dei rischi latenti. In Italia con le vicenda Monte dei Paschi…e in Europa?

Proprio di qualche minuto fa la notizia apparsa su Reuters, secondo la quale siamo di nuovo vicini ad una nuova forte crisi per le banche dell’Regno Unito.
Ebbene si, sembra infatti che ci sia uno scandalo derivati alle porte senza precedenti. Indovinate un po’. Le banche per fare utili hanno venduto ai privati dei contratti derivati a copertura di mutui in modo irregolare. La FSA (Financial Services Authority) ha detto che da una loro inchiesta, il 90% e ripeto 90% dei contratti venduti sarebbe irregolare. Vi rendete conto cosa potrebbe significare?
E provate ad immaginare cosa potrebbe significare in ambito di indennizzo. Miliardi di sterline che le banche devono scucire ai privati. Alcune stime parlano di circa 16 miliardi di sterline. Certo, le banche hanno già dato luogo a dei risarcimenti in passato proprio su questa problematica, ma di importi assolutamente imparagonabili rispetto alle stime attuali. Sotto la lente soprattutto RBS, Barclays, HSBC e Lloyds.

Eccovi il report FSA.

The Financial Services Authority (FSA) has confirmed that Barclays, HSBC, Lloyds and RBS will start the full review of their sales of interest rate hedging products (IRHPs) to small businesses. In June last year, the FSA announced that it had found serious failings in the sale of IRHPs. Today’s announcement means that these banks have agreed to work on reviewing individual sales and providing redress to customers based on principles outlined in today’s FSA report, and overseen by independent reviewers.

The decision follows intensive work by the FSA to scrutinise the pilot review of sales carried out by the banks and the independent reviewers.  The pilot was established to allow the FSA to consider the banks’ proposed approaches to reviewing sales and to ensure they would deliver the right outcome for customers.

The FSA considered files containing all the evidence on individual sales of IRHPs, together with the bank’s and the independent reviewer’s assessment of each file.  Evidence from customers has also been very important in assessing sales.   In addition, the independent reviewers have provided reports covering matters such as areas of disagreement between the reviewer and the bank.  

The work on the pilot has confirmed the FSA’s initial findings of mis-selling of IRHPs.  The FSA looked at 173 sales to non sophisticated customers and found that over 90% of the sales did not comply with at least one or more regulatory requirement.  A significant proportion of these 173 cases are likely to result in redress being due to the customer.  However, the small number of typically more complex cases in the sample may not be representative of all IRHP sales.  (FDA)

STAY TUNED!

DT

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7 commenti Commenta
kry
Scritto il 31 gennaio 2013 at 12:45

Ma si, tanto loro hanno la banca centrale che stampa. Cosa volete che sia del lavoro straordinario, fa bene al pil.

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bergasim
Scritto il 31 gennaio 2013 at 13:15

Dal fronte economico europeo, negativo in Germania il dato sulle vendite al dettaglio, che hanno fatto a dicembre -1,7%

Sotto i riflettori i risultati di bilancio di Deutsche Bank. e Infineon Technologies, che hanno deluso le stime. In particolare il colosso finanziario tedesco, che è anche la banca numero uno in Europa per asset, ha registrato una perdita di 2,17 miliardi di euro, la più forte in quattro anni, e otto volte peggiore delle stime degli analisti.

E il dax direte voi crollera, con il piffero solo-0,56%,
Questo non fa altro che ribadire che le borse nulla hanno a che fare con l’economia, ieri pil usa a -0,1 vs 1% atteso e borse usa quasi sempre in guadagno salvo poi ripiegare nel finale, curva usa tresaury decennale in rialzo ad oltre 2,04% per il decennale, salvo poi ripiegare anche qui nel finale.
Dov’è l’anomalia ? con un dato sul pil così negativo in una giornata non dopata l’sp 500 si sarebbe dovuto sparare un bel -3% e la curva dei tassi schiantarsi, ma per magia non è successo nulla, ieri è stato diffuso anche il dato relativo all’inflazione, anche qui più bassa del previsto, ma il mercato obbligazionario ha reagito al contrario, semplicemente comico, come è avvenuto il giorno prima con la diffusione dell’indice di fiducia Consumer confidence anche questo molto peggiore delle stime, e il mercato obbligazionario avrà guadagnato direte voi, si un occhio la curca sul decennale si è irripidità semplicemente assurdo.

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lampo
Scritto il 31 gennaio 2013 at 13:38

bergasim,

caro Bergasim… sai benissimo che oramai il valore degli assets serve solo per non far notare la grave situazione a livello di fondamentali in cui sono certe economie “sviluppate”. Per cui è bene cercare a tutti i costi di mantenerli alti, con tutti gli escamotage possibili.
Ovvio che a giudicare la recente guerra valutaria in corso (se hai letto i miei commenti sai che l’avevo prevista già da tempo… e credimi che non ne sono contento) è evidente che non potrà reggere per molto visto che le banche centrali hanno perso il coordinamento che manteneva in piedi il sistema (vedi Giappone).

Non preoccuparti che prima o poi arriveremo al dunque… ma lasciali vivere con le loro ideologie ancora per un poco ed in maniera figurata “salire sul Titanic” che affonderà.

Mi preoccupa non poco il dopo, visto che non hanno ancora messo in piedi un sistema economico alternativo… e con le baruffe attuali… la vedo dura mettersi d’accordo in breve tempo.

E’ solo una questione di mesi o anni… chi vivrà vedrà!

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pinco14
Scritto il 31 gennaio 2013 at 14:03

bergasim,

lampo,

Come non essere d’accordo con voi?
Anche io penso da tempo che ci stiamo preparando per il botto finale (dal quale stavolta sarà molto molto dura risollevarsi, sia per il consumo di risorse pubbliche già speso in questi anni, sia perchè gli attori coinvolti sono ormai globalizzati)
Aggiungo che quanto sta succedendo in qs. settimane mi sta facendo tornare a mente i contenuti del libro di Andrea Mazzalai (Icebergfinanza) – che alcune volte ho visto anche transitare da qui- che consiglio di leggere a chi non lo ha fatto.
Molte delle cose che lui descrive relative al periodo 2004-2007 sono pari pari di nuovo presenti.
Attenzione (come dice lui con una frase molto significativa) a quando “qualcuno porterà via il carrello dei liquori” :mrgreen:

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atomictonto
Scritto il 31 gennaio 2013 at 14:28

Mah…
RBS e Barclay’s tra l’altro sono già fallite e sono state nazionalizzate, non capisco cosa aspettino a commissariarle e a farle gestire non da “manager” pazzoidi inciucchiti di soldi ma da magistrati costretti ad agire secondo legge.

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paolo41
Scritto il 31 gennaio 2013 at 14:48

essere d’accordo è ormai pleonastico; credo che il 90% dei partecipanti a questo blog e non so quanti altri blog denunciano questa situazione come insostenibile, ma manca … l’acciarino.
Di casi marci da commentare ci sono ogni giorno in ogni mercato e in ogni nazione, ma non sono fatti eclatanti che il sistema non sia in grado di coprire nella melma in breve lasso di tempo.
E’ paragonabile ad una fitta schiera di panzer che avanza schiacciando tutto quello che si trova davanti…forse, per rimanere nel tema, solo un conflitto bellico “importante” può essere l’acciarino per far esplodere la polveriera…..

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pecunia
Scritto il 31 gennaio 2013 at 15:54

da che mondo e mondo le guerre hanno, dopo…, risollevato le sorti economiche di chi arriva per primo nella ricostruzione.
perdonatemi l’ironia :mrgreen:

spero che l’acciarino non sia l’incursione israeliana al confine siriano.

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