Grafico SP500: cambia il quadro di fondo

Scritto il alle 14:07 da Danilo DT

Dal punto di vista tecnico, quanto visto nelle ultime due giornate di borsa merita sicuramente un po’ di attenzione.
Torniamo a parlare del grafico SP500 di cui ho scritto solo qualche giorno fa.
Vi aggiorno il grafico.

Grafico SP500

grafico SP500Nel grafico ho descritto i punti focali da monitorare.
E’ evidente una cosa: il mercato per forza di cosa cambia pelle. Questo impressionante trend, partito nel 2012 e mantenuto in modo drammaticamente didattico, si è logorato.
Inizio dell’apocalisse? Calma ragazzi, calma.
Non sottovalutiamo il potere delle banche centrali, non dimentichiamo che il mercato ed il sistema non ha nessun interesse a far crollare i mercati. Non scordiamoci del fatto che questa NON è economia ma finanza e che solo un elemento destabilizzante può creare veramente i presupposti di profonde correzioni.
Al momento tutto questo non è presente. Però conferma quanto dicevo in QUESTO POST.
Prepariamoci.
Se vorrete, potrete essere accompagnati in questa nuova ERA dei mercati finanziari.

STAY TUNED!

Danilo DT

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12 commenti Commenta
reragno
Scritto il 3 ottobre 2014 at 15:18

Danilo tu escludi dunque periodi di volatilità consistente come negli anni passati perchè verranno fortemente mitigati dalle Banche Centrali?

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Scritto il 3 ottobre 2014 at 17:57

Al momento (e ripeto) al momento lo escluderei.
PErò confermo quanto detto, dovremo abituarci a mercati MOLTO differenti in futuro

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paolo41
Scritto il 3 ottobre 2014 at 20:50

non riesco a capire cosa possa essere la ” nuova era”. O intendi che crollerà tutto e avremo un nuovo patatrac come nel 2007 ( ma tu stesso lo escludi), oppure si torna ai “fondamentali” come ha detto Lampo. Ma per tornare ai fondamentali ci vuole il patatrac !!!!
Personalmente penso che invece stiamo trascurando il quadro geopolitico dove si respira un forte vento di autodeterminazione dei popoli che genera conflitti siano essi per motivi economici o per odi mai sopiti. E questo è una conseguenza dell’ancestrale bisogno dell’uomo di dominare sugli altri, il che genera in alcuni popoli con forte cultura nazionalista la necessità e l’avidità di estendere i propri fabbisogni e procurarsi nuove ricchezze.
Credo che stiamo attraversando un momento dove la parola “pace” si fa sempre più sottile e le problematiche diventano insofferenze che sempre più spesso si traducono in guerre.
E’ indubbio che la disparità delle economie fra paesi industrializzati e paesi più arretrati ma ricchi di materie prime gioca a favorire contrasti (in alcuni casi camuffati da guerre religiose), così come le difficoltà economiche che, in generale, stanno attanagliando il mondo intero amplificano i contrasti stessi.
Ho messo giù di getto queste quattro considerazioni perché non vorrei che il summenzionato patatr

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paolo41
Scritto il 3 ottobre 2014 at 20:54

…..il summenzionato patatrac sia un altro conflitto di significative dimensioni.

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cavolo
Scritto il 3 ottobre 2014 at 21:49

Io non ho capito! Mi spieghi meglio? Un giorno siamo pronti al patatrac, un altro giorno i mercati conyinueranno a salire , ieri e stata una giornata nera , oggi un rimbalzo che fa presagire una nuova era ! Io non ho capito ! Mi spiegate meglio? Grazie ! L unica cosa che ho capito che oramai la borsa e il piu grande Casino e Casino’ che esista , firse e meglio il rosso e il nero alla roulette con una fiches sullo 0 , ci sono piu probabilita di guadagno ! E chest e ‘ !

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Scritto il 4 ottobre 2014 at 00:04

:-)

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lampo
Scritto il 4 ottobre 2014 at 00:10

paolo41,

Provo a spiegarlo io, sperando di riuscirci in maniera semplice.

Durante un ciclo economico il rialzo del mercato azionario si compone di diverse fasi.

Le più importanti sono quella iniziale e quella finale che si differenziano come segue.

1) l’iniziale parte quando c’è ancora il panico tra la massa degli investitori… per le perdite subite. Di solito viene alimentata da un’appropriata politica da parte delle banche centrali: il ribasso dei tassi di interesse (che erano stati alzati a livelli alti per combattere l’alto livello di l’inflazione creata dal precedente ciclo economico) ed una espansione della base monetaria (QE). Questa è la parte più profittevole perché sale praticamente tutto, indipendentemente dai fondamentali (o quasi), comprese le imprese che hanno elevati livelli di indebitamento (visto che il ribasso dei tassi di interesse le agevola… rispetto alla situazione passata). Questa è la fase più facile in cui fare soldi nel mercato azionario, visto che quasi qualsiasi titolo che si compra ha ampia probabilità di salire. Il trend di rialzo del mercato è generalmente costante… intervallato da brevi correzioni (guardando sul medio-lungo termine). Tale fase generalmente è poco sensibile a dati economici al di sotto delle aspettative, perché considerati passeggeri o occasioni per un altro intervento monetario da parte delle banche centrali.

2) la finale che avviene dopo che sono stati alzati più volte i tassi di interesse (in maniera graduale) per prevenire il rapido aumento dell’inflazione causata dalla partenza dell’economia (con conseguente aumento degli stipendi, ecc.). Dura generalmente fino ad un livello di inflazione del 4-5%. Viene alimentata anche dallo spostamento di una parte degli investimenti presenti nel mercato obbligazionario, generata dal deprezzamento dei titoli, specie a lungo termine, causato dal rialzo dei tassi. Su questa fase di rialzo azionario contano molto i fondamentali delle aziende e soprattutto il loro basso indebitamento (visto che l’aumento dei tassi di interesse rende sempre più difficile fare utili… a causa della spesa per interessi per ripagare il debito). Da privilegiare quindi le aziende senza debito, relativamente nuove e con una forte crescita all’interno del proprio settore rispetto agli altri titoli (forza relativa settoriale). Tale rialzo nella fase finale privilegia alcuni settori storici (difensivi) e i titoli legati alle materie prime (visto che aumentano di prezzo a causa della forte richiesta dovuta alla fase espansiva dell’economia). Tale trend rialzista è più irrequieto, con continue correzioni specie in prossimità di ciascun rialzo dei tassi, eventi geopolitici, … oppure in presenza di indicatori economici al di sotto delle aspettative (è molto sensibile ai dati economici).

Adesso dovremmo trovarci in mezzo al guado, dove appunto inizia il primo rialzo dei tassi di interesse.

Andando ad analizzare il comportamento dei mercati nell’ultimo secolo… non esiste una regola generale. Alcune volte è avvenuta una forte correzione, altre di meno, altre ancora per niente. Dipende da diversi fattori, quali la velocità del rialzo dei tassi, la rapidità del rallentamento e crollo del mercato obbligazionario, la velocità di espansione economica, la massa monetaria in circolo, il credito concesso dalle banche/finanziarie, ecc.

Il problema è che a livello storico credo che sia la prima volta che ci troviamo in mezzo al guado dopo una così ingente politica espansiva, condotta tra l’altro a livello coordinata tra banche centrali (quindi un’espansione della base monetaria enorme).
In pratica le stesse banche centrali sono incerte sulla reazione dei mercati, motivo per cui preferiscono giocare molto di comunicazione (le conferenze stampe sono nate per questo), in maniera da saper correggere il tiro rapidamente a seconda della reazione dei mercati alle varie dichiarazioni (anche da membri diversi del board più o meno falchi, che si intervallano fra di loro: prima una dichiarazione negativa poi una positiva che spiega che quella negativa non era stata compresa bene… oppure si tratta di un’opinione diversa). Un po’ come avviene in politica per convincere gli elettori (in questo caso si cerca di convincere gli investitori a mantenere la fiducia nei mercati).

In sostanza stanno camminando sulle uova… tenendo conto anche del livello di leveraging per nulla calato in questi ultimi anni, e soprattutto aumentato senza facile controllo nei Paesi emergenti (non faccio nomi…) e anche in alcune aree industrializzate.

Spero di essere stato chiaro.

Dimenticavo un aspetto importante: generalmente i mercati crollano quando i grossi investitori, le banche d’affari, ecc. hanno ceduto gran parte dei loro investimenti ai piccoli investitori… che, non avendo grandi conoscenze economiche, entrano in panico se vedono un titolo scendere per più tempo.

Stavolta (mia ipotesi) la transizione la stanno gestendo a singhiozzo… o con i fondi pensione, d’investimento, ecc (quando il piccolo investitore non compra abbastanza). Ciò appunto per la delicatezza della fase che spiegavo prima: devono mantenere il controllo della situazione, per quanto sia possibile.

Non per niente il consulente della BCE più importante nella sua politica espansiva… è guarda caso BlackRock
http://www.milanofinanza.it/news/blackrock-consulente-della-bce-per-gli-acquisti-di-abs-mf-201408280916011896

In USA durante i vari QE gli interlocutori erano (e sono ancora) altri pesi massimi.

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cavolo
Scritto il 4 ottobre 2014 at 12:35

Quindi :i mercati saliranno all infinito , poiche ci saranno soldi infiniti che le banche centrali metteranno a disposizione , i piccoli risparmiatori non possono comprare poiche non sono piu in grado di risparmiare , i disoccupati non hanno lavoro ,e non possono certo investire , chi ha dei fondi da parte li usa per vivere , perche nonostante c e deflazione , nella vita reale e tutta un altra storia!
Perfetto!

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paolo41
Scritto il 4 ottobre 2014 at 14:46

lampo,

concordo pienamente con quanto hai scritto; mi sembra però che la “nuova era” preannunciata da Danilo nasconda qualcosa di sibillino che non riesco ad interpretare e/o dargli una connotazione.
Può darsi che mi sbagli ma sono curioso di capire più avanti se veramente è possibile un quadro diverso da quello da te dipinto.

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lampo
Scritto il 4 ottobre 2014 at 17:30

paolo41,

Sul breve termine il Nasdaq e lo S&P 500 hanno fatto più che sufficienti giornate di distribuzione (7 e 6 rispettivamente) per rendere altamente probabile una considerevole correzione sul mercato USA.
Chi ha letto qualche libro di William O’Neil capisce di quale metodologia sto parlando (anche se uso una versione modificata).
Un link che spiegava bene l’attuale correzione (in anticipo):
http://news.investors.com/investing-the-big-picture/091914-718301-stock-indexes-reverse-off-highs-but-stay-positive-for-the-week.htm

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lampo
Scritto il 5 ottobre 2014 at 15:27

cavolo@finanza:
Quindi :i mercati saliranno all infinito , poiche ci saranno soldi infiniti che le banche centrali metteranno a disposizione , i piccoli risparmiatori non possono comprare poiche non sono piu in grado di risparmiare , i disoccupati non hanno lavoro ,e non possono certo investire , chi ha dei fondi da parte li usa per vivere , perche nonostante c e deflazione , nella vita reale e tutta un altra storia!
Perfetto!

Una persona che riuscì a passare “quasi” indenne la crisi del ’29 in suo noto libro sosteneva quanto segue:

1. Un lavoratore che guadagna più di quanto spende è automaticamente un investitore. Investire quindi è semplicemente ottenere una rendita dagli altri per aver dato in prestito temporaneamente il proprio capitale, in modo da “tentare” di preservare il suo potere di acquisto (ovvero immagazzinare l’eccesso del potere di acquisto odierno per il futuro, possibilmente senza ottenere una perdita al momento del suo riutilizzo). [Nota: questo concetto è molto simile all’ipotesi del ciclo vitale di un noto economista italiano che ha vinto il premio nobel]

2. Speculare significa usare il capitale allo stesso modo dell’investitore, cercando però di aumentarne il potere di acquisto da utilizzare nel futuro (ovvero senza riscontrare alcuna perdita al momento del suo reimpiego, ma piuttosto ottenendo anche un ulteriore guadagno).

I due suindicati principi si scontrano con quanto segue: la ricchezza mondiale non aumenta con sufficiente velocità per poter permettere il pagamento degli interessi che un investitore cerca di ottenere con il suo capitale .

Quindi ogni tanto ci sarà qualche evento “non previsto” che minerà la fiducia generale degli investitori con il conseguente collasso dei prezzi dei titoli dei settori finanziari coinvolti… mandando in fumo l’obiettivo di gran parte degli investitori (e di anche molti speculatori, meno accorti), con conseguente perdita di ricchezza ed effetto depressivo economico (con conseguente disoccupazione, ecc. ma anche formulazione di idee nuove che costituiranno la base del nuovo ciclo economico).

Dallo scoppio della bolla dei tulipani ad oggi… non mi pare che sia cambiato molto: forse solo gli eventi “non previsti”.

Attualmente penso che siamo in attesa delle idee nuove… che potrebbero arrivare dalla nanotecnologia e dal settore M2M (di cui il nostro Paese è per certi versi leader… anche se i politici, organizzazioni industriali e via dicendo… non se ne sono ancora accorti… e non hanno assolutamente alcuna volontà nell’incentivare tale settore).

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Scritto il 6 ottobre 2014 at 11:57

lampo,

Ottimo Lampo, come sempre, ormai lo sappiamo benissimo.
Domani ne riparliamo…

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