Folate di vento sul castello di carte

Scritto il alle 10:04 da Danilo DT

Nulla è stato risolto: Debito pubblico PIL e Deficit PIL preoccupano la BRI

La BRI, ovvero la Banca dei Regolamenti internazionali, conosciuta anche come la BIS, è un ente “super partes”. La si può vedere come la “banca centrale delle banche centrali”.
Recentemente se ne è uscita con un reporto dove, in massima sintesi, dice esattamente quanto siamo dicendo da mesi.

“All the previous imbalances are still there. Total public and private debt levels are 30pc higher as a share of GDP in the advanced economies than they were then, and we have added a whole new problem with bubbles in emerging markets that are ending in a boom-bust cycle,” said Mr White, now chairman of the OECD’s Economic Development and Review Committee.

Tradotto significa: tutte le problematiche strutturali non sono state risolte. Sono sempre tutte lì.
Bene, quindi tutto confermato. Ma la domanda che dobbiamo porci è: visto che i mercati e l’economia sono ormai entrati in un circolo vizioso che ne gonfia artificiosamente i volumi e le masse senza portare migliorie strutturale, fino a quando questo castello di carte riuscirà a reggere?
Sono certo banalità le cose che vi dico, ormai le sapete a memoria.
Però voglio allegarvi una tabella riassuntiva che sintetizza in modo ideale il pessimo stato di salute dll’Europa.
E mi fan sorridere, a questo proposito, le affermazioni uscite dalla bocca del governatore della Banca Nazionale Greca: “gli obiettivi raggiunti fino ad ora in campo economico sono impressionanti.”

Impressionanti come? In negativo temo… E l’Italia? Lascio a voi giudicare…. Cliccateci sopra per ingrandirla…

Noterete situazioni difficili in Grecia, in Spagna, Portogallo, Italia ed Irlanda. Ma quest’ultima preoccupa non poco il BIS per la crescita vertiginosa del suo debito…

Detto fatto…Ecco l’ultimo flash del FMI.

WASHINGTON, Sept 25 (Reuters) – The International Monetary Fund disbursed the next $1 billion aid tranche to Ireland on Wednesday, as the European island nation remains on track with the conditions of its loan program.

The IMF is one of a trio of lenders overseeing Dublin’s 85 billion euro ($115 billion) bailout, necessary after its biggest banks collapsed in 2010. The IMF’s portion of the program is about $30 billion.

Ireland is set to become the first euro zone country to exit an EU/IMF bailout in December after returning to debt markets, but its economy still needs to start growing by more than 2 percent per annum from next year on to help make its national debt sustainable.

The IMF said Ireland’s economy contracted 1.2 percent year-on-year in the second quarter as exports fell and domestic demand shrunk. But more recent indicators suggest growth should pick up in the second half of the year. (Source)

 

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DT

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6 commenti Commenta
lampo
Scritto il 26 settembre 2013 at 10:51

In merito alla Grecia, per dovere di informazione, aggiungerei anche qualche dato positivo:
– quest’anno chiuderanno il bilancio con un avanzo primario POSITIVO (stimato in circa 400-500 milioni di euro pari allo 0,2% del PIL greco);
– il governo afferma di non volere un terzo bailout, visto che sperano di risolvere le loro esigenze ritornando sul mercato il prossimo anno (emettendo direttamente titoli di stato), e rinegoziando l’interesse corrisposto e la durata del debito esistente.
http://www.reuters.com/article/2013/09/26/us-greece-debt-idUSBRE98P00N20130926
Ciò perché non possono permettersi di imporre le ulteriori misure di austerity imposte dalla troika in caso di un terzo bailot: la popolazione già allo stremo (disoccupazione al 28% e giovanile al 60%) non le accetterebbe e ci sarebbe il rischio di una rivolta sociale.

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john_ludd
Scritto il 26 settembre 2013 at 12:04

uno dei misteri della fede è il Belgio. Senza un governo da un’era geologica, un debito pubblico esagerato, un deficit non tra i peggiori ma che risulta sempre oltre il previsto, una conflittualità interna unica con il serio rischio di spaccarsi in due o tre micro stati e… un costo del debito come il più virtuoso dei santi in terra. Possiamo azzardare le solite ipotesi ma a che serve… francamente al di fuori dei paesi scandinavi non vedo luoghi dove si possa tentare di spendere la parola “buon governo” senza insultare l’intelligenza. Certo sono alle prese con ricorrenti bolle immobiliari ma caso mai qualcuno non lo avesse capito, la bolla immobiliare è la conseguenza prima e inevitabile di un sistema finanziario costruito sul monopolio privato del denaro. Come possono fare quattrini le migliaia di banche in giro del pianeta se non finanziando i costruttori e vendendo mutui e come possono vendere sempre più mutui se non rilassando i criteri di elargizione del credito ? Perché una unità abitativa con le medesime caratteristiche costruttive costa 1000 a Oslo, Vancouver o Milano e 50 a Sassari o Bangkok (forse qualche anno fa, non sono aggiornato) ?

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ddb
Scritto il 26 settembre 2013 at 15:11

john_ludd@finanza,

Il costo di costruzione dell’edificio è comparabile, molto diverso è il costo del terreno.

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john_ludd
Scritto il 26 settembre 2013 at 15:15

ddb@finanza,

risposta ovvia, scontata e quindi del tutto insufficiente. Rimandato a settembre.

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luigiza
Scritto il 26 settembre 2013 at 18:41

john_ludd@finanza,

risposta ovvia, scontata e quindi del tutto insufficiente. Rimandato a settembre.

John ma oggi é già il 26 di settembre. 8O
Rimandalo almeno ad ottobre.

Dbd, credimi ho fatto il possibile per salvarti. :mrgreen:

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kry
Scritto il 26 settembre 2013 at 23:01

john_ludd@finanza,

Sul fatto che il belgio paghi interessi bassi me lo sono chiesto molte volte e la risposta potrebbe darcela De Benedetti visto come ha perso la mitica scalata alla SGB. Invece riguardo agli immobili mi sono sempre chiesto ma che senso ha vivere come fanno i giapponesi in 50 mq del valore di 6/700.000€ con un mutuo perpetuo sulle spalle quando magari a 100 Km di distanza ( come anche per milano ) si potrebbe fare una vita indubbiamente qualitativamente migliore. Probabilmente le persone come per moda vogliono assembrarsi sempre di più in giungle da 35 milioni d’individui. Sono curioso di leggere la tua risposta ….. senza aspettare ottobre. Ciao.

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