Fiscal Cliff: accordo ora o mai più

Scritto il alle 15:13 da Danilo DT

Siamo agli sgoccioli ma tecnicamente i tempi sono ancora sufficienti. Ma a chi conviene il fiscal cliff?

Ormai siamo agli sgoccioli, e difficilmente ci sarà il nulla di fatto. Oggi, a Washington il presidente Obama si incontra con i leader repubblicani e democratici. E ‘ probabile l’arrivo di una nuova proposta per evitare il baratro fiscale. Nel caso in cui vi sia un accordo è ancora tecnicamente possibile per ottenerne l’approvazione entro il 31 dicembre: il Senato è già a Washington quindi sono teoricamente pronti a votare mentre la Camera si riunirà Domenica sera. Quindi siamo veramente in extremis. Tuttavia, i commenti di entrambe le parti ieri non hanno mostrato progressi nei negoziati

“Il Congresso fallirà e non credo che troveremo un accordo entro la fine dell’anno”, ha detto il leader della maggioranza al Senato, il democratico Harry Reid, durante la seduta del 28 dicembre. La colpa del fallimento, secondo Reid, sarebbe dei repubblicani, e in particolare dello speaker della Camera John Boehner, che sembra preoccuparsi “di più di mantenere la sua carica”, piuttosto che di agire nell’interesse dei cittadini.
Cos’è il fiscal cliff. L’espressione fiscal cliff si riferisce a un aumento consistente delle tasse e a un taglio drastico della spesa pubblica, misure che entreranno in vigore dal primo gennaio 2013, se i democratici e i repubblicani non troveranno un accordo su come ridurre il debito pubblico statunitense.
Il rischio più concreto, nel caso in cui non venga trovata una soluzione, è il crollo del pil statunitense, che porterebbe il paese verso la recessione economica e potrebbe innescare una crisi economica globale. Il primo a usare l’espressione fiscal cliff è stato il governatore della Federal reserve Ben Bernanke. Il Washington Post ha creato un’infografica per spiegare il meccanismo. (Internazionale)

Cliccate sull’immagine per ingrandirla

La prima preoccupazione è sicuramente inerente alla scadenza delle agevolazioni fiscali.Sotto quiesto aspetto il fiscal cliff colpirà praticamente tutti gli americani (88%) con un aumento di tasse pagate pari a circa 3.500 dollari all’anno. E poi la payroll tax, cioè le detrazioni automatiche sul reddito, che salirà dal 4,2 al 6,2%. E poi ancora le detrazioni riservate alle famiglie  le quali caleranno a 500 dollari per bambino (dimezzate), e tornerà in vigore la “marriage penalty”, che praticamente portarà maggiori oneri fiscali alle coppie sposate che faranno la dichiarazione congiunta. Il prelievo sui capital gains aumenterà dal 15 al 20%, i dividendi saranno tassati come un normale reddito. L’imposta di successione salirà e andrà dal 35% al 55% su tutto quello che eccede un milione di dollari.

TOTALE:  536 miliardi di Dollari, senza poi dimenticare un altro elemento. Due milioni di disoccupati perderanno i sussidi e partiranno tagli alla spesa per circa 110 miliardi di USD all’anno per 10 anni. Un taglio in totale pari a 1.2 trillioni di USD! Più tutti gli altri che qui non ho elencato.

Non dimentichiamo però una cosa, che risulta evidente da quanto ho scritto: alla fine il tracollo del fiscal cliff non conviene a nessuno. Congresso compreso. Quindi dò per scontato l’arrivo di un accordo. E se questo accordo non dovesse arrivare? Ecco un’eccellente occasione per la ripartenza della volatilità.

STAY TUNED!

DT

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23 commenti Commenta
madmat
Scritto il 28 dicembre 2012 at 15:27

Domanda x Dream o x chi voglia rispondere, me la faccio da diverso tempo ma non trovo risposta.
Le finanze americane in termini di deficit, spesa e avanzo statale sono messe male. In Italia con manovre manovrine e contromanovre (controverse e discutibili) abbiamo “tamponato” il problema del debito ed ora siamo in attivo di bilancio o cmq li vicini. Tutto sommato non cresciamo ma abbiamo tamponato la situazione, nonostante diversi problemi restino.
Negli Usa, che non pagano nulla di tasse, hanno due problemi che si chiamano debito e deficit. Domanda non conviene pagare di più (se non erro circa 2200$ di media a testa) per tamponare questi problemi? Supponiamo che trovino un accordo tale e quale…il sistema non è insostenibile cmq nel prox futuro?? Pagare lo scotto di qualche punto di Pil ora per avere un bilancio più equilibrato nel prox futuro non è meglio che continuare a gonfiare l’economia con il metodo del debito come stanno facendo ora e poi ritrovarsi dentro una bolla più grossa di quella attuale e magari ingestibile??

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Scritto il 28 dicembre 2012 at 15:38

Il problema è sempre il solito… Pago di più significa mazzata sui consumi. tagli i food stamps significa gente che muore di fame, sono finiti in un meccanismo perverso che li ha illusi ma non ha risolto nulla. Il fiscal cliff sarebbe l’occasione per risvegliare gli americani dal “sogno” e sbattergli in faccia la realtà. Ma non credo lo faranno. Continueranno ad alimentare la follia anche se limandola un pochetto. La vedo dura cmq per gli USA…

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lucianom
Scritto il 28 dicembre 2012 at 15:47

Ma se alla fine un accordo si farà, cosa faranno le borse? Scenderanno o saliranno sulla notizia?

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Scritto il 28 dicembre 2012 at 15:50

dipende dall’accordo…

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madmat
Scritto il 28 dicembre 2012 at 15:54

Dream Theater:
Il problema è sempre il solito… Pago di piùsignifica mazzata sui consumi. tagli i food stamps significa gente che muore di fame, sono finiti in un meccanismo perverso che li ha illusi ma non ha risolto nulla. Il fiscal cliff sarebbe l’occasione per risvegliare gli americani dal “sogno” e sbattergli in faccia la realtà. Ma non credo lo faranno. Continueranno ad alimentare la follia anche se limandola un pochetto. La vedo dura cmq per gli USA…

Appunto per questo che me lo chiedo… vivono in un sistema economico non economicamente sostenibile. Credo e spero che sia l’occasione buona per riequilibrare il tutto, magari perdendo un po’ di crescita ma sistemando i conti per un futuro prossimo. Il mio timore è che ci ficchiamo dritti dritti nell’ennesima bolla ovvero; reazione positiva dei mercati all’accordo, quiete prima della tempesta per mesi o pochi anni, poi qualche agenzia inizierà a “sorpresa” a tagliare il debito USA perchè ingestibile e poi è possibile che muoia più gente che con il ritiro dei food stamps…
Vedremo…cmq così non possono durare…

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Scritto il 28 dicembre 2012 at 16:01

Ho integrato con qualche dato in più, giàù uscito su questo blog in passato…

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lampo
Scritto il 28 dicembre 2012 at 16:10

Penso che in USA oramai non hanno più le risorse per salvare il mercato obbligazionario (titoli di stato) e contemporaneamente gettare le basi per dare spinta ancora al mercato azionario.
Siamo arrivati alla decisione su quale fare dei due lasciare al suo decorso. E la FED con il QE4 ha già deciso.
Quindi il Fiscal Cliff è la migliore scusa per giustificarlo… ma ovviamente mi potrei sbagliare.

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kry
Scritto il 28 dicembre 2012 at 17:08

Si dice che tutti i nodi vengono al pettine e per anni grazie alle loro banche emittenti di rating non si sono mai pettinati. Fiscal cliff con o senza accordo poco cambia anche con un accordo a metà si ritroveranno in recessione ufficiale e allora si comincerà a guardare quel numerino rapporto deficit/pil che salirà e i bond non potranno continuare a rendere come quelli giapponesi. Come diceva ieri Lampo vedremo quale sarà la prima pera che cadrà, non si sa mai potrebbe esserci una sorpresa. Una domanda da pura follia, se non si trova l’accordo 2 milioni di persone disoccupate perderanno i sussidi e quindi spariranno dalle statistiche per cui il tasso di disoccupazione scenderà, ditemi che mi sto sbagliando e che la fed non abbia pensato così.

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lampo
Scritto il 28 dicembre 2012 at 17:43

kry@finanza,

No, anche se il numero di partecipanti a tale programma (SNAP) è collegato direttamente al tasso di disoccupazione. Nel senso che generalmente aumentano e diminuiscono assieme.

Il problema secondo me è soprattutto sociale: mi risulta che oltre il 75% delle famiglie partecipanti hanno un bambino, un anziano o una persona disabile. Immagina soltanto le conseguenze derivanti dal fiscal cliff…

Non per niente i repubblicani spingono molto su questo, anzi ci tengono particolarmente come noterai da questa grafica facilmente comprensibile:

Forse adesso comprendi perché sono molto scettico sul raggiungimento di un accordo: il mancato accordo è una vittoria schiacciante per i repubblicani sulla politica di Obama (la mia affermazione è da considerarsi puramente apolitica).

Quindi prendiamone atto, la FED lo ha fatto varando l’ultimo QE, solo che secondo me non molti ne hanno interpretato la motivazione… anche se ovviamente potrei sbagliarmi.

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kry
Scritto il 28 dicembre 2012 at 18:10

lampo,

Grazie per la pronta risposta, comunque sia a livello sociale sono dati da brivido….. dati da rivoluzione e con tutte le armi che posseggono possiamo aggiungere altri brividi.

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lampo
Scritto il 28 dicembre 2012 at 18:20

kry@finanza,

Certo… per certi versi non voglio neanche pensarci. Il lato ancora più assurdo è che, alla fin fine, si stanno comportando né più né meno come quanto è avvenuto in Europa con la Grecia (o altri Paesi). Mi spiego: se non si raggiunge un accordo sul fiscal cliff è evidente che si è data la precedenza al proprio tornaconto politico piuttosto che all’interesse della nazione, con la conseguenza di aggravare sul lungo termine una situazione che, potenzialmente, era più facile risolvere subito o almeno tamponare in attesa di più larghe intese.
Questo appunto sarebbe il compito della Politica, con la “P” maiuscola.
Ma evidentemente tale politica non c’è più… non ci sono più Rappresentanti… oppure effettivamente vuol dire che anche noi stessi, con l’individualismo scatenato dal consumismo (per massimizzare i profitti) abbiamo dimenticato che facciamo parte della società che ci circonda… e non solo quando abbiamo ne abbiamo bisogno.

Se questo è l’ultimo stadio della “democrazia” permettetemi che forse c’è qualcosa che non va nell’essere umano (almeno in quello dei Paesi “sviluppati” e “democratici”).

Spero di non scatenare l’inferno con questa mia affermazione. :wink:

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kry
Scritto il 28 dicembre 2012 at 18:38

lampo,

Magari si scatenasse l’inferno di idee. Questa “democrazia” è per quei pochi esseri DISumani che comandano. Gli altri quelli che votano sono illusi,depressi senza idee e facili da governare e ancor meglio da curare con farmaci per buona pace del profitto delle multinazionali farmaceutiche.

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sturmer
Scritto il 28 dicembre 2012 at 20:46

Ciao… ma c’è qualcuno qui che abbia un pò di ottimismo residuo… Io sono pessimista di mio, ma vedere tanti altri nella stessa mia opinione… mi fa venire i brividi.

Fintanto che sono solo io a vedere nero, ok, sono pazzo e mi sta bene così, se mi sono sbagliato e tutto va bene… meglio.

Ma se invece siamo in tanti a vedere nero, allora non sono più pazzo… ed è il mondo che sta per andare a gambe all’aria…

Per chi mastica l’inglese…. TEOTWAWKI?

Al solo pensiero… rabbrividisco!

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kry
Scritto il 28 dicembre 2012 at 22:16

sturmer@finanza,

Scusa ma se TEOTWAWKI vuol dire fine del mondo come lo conosciamo perchè dovresti rabbrividire. Anzi, io non mastico l’inglese prova con HOPELESSNESS ( http://www.drlorettabezzi.it/depressione-da-hopelessness-depressione-da-disperazione-da-mancanza-di-speranza/ ) , è una malattia e questa si che fa venire i brividi e ti farà capire benvenuto teotwawki.

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pinco14
Scritto il 28 dicembre 2012 at 22:25

ore 22 – Obama ha dichiarato che non modificherà la sua proposta
In risposta il future dello SP500 ha perso 20 punti in mezz’ora

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madmat
Scritto il 29 dicembre 2012 at 00:48

sturmer@finanza:
Ciao… ma c’è qualcuno qui che abbia un pò di ottimismo residuo… Io sono pessimista di mio, ma vedere tanti altri nella stessa mia opinione… mi fa venire i brividi.

Fintanto che sono solo io a vedere nero, ok, sono pazzo e mi sta bene così, se mi sono sbagliato e tutto va bene… meglio.

Ma se invece siamo in tanti a vedere nero, allora non sono più pazzo… ed è il mondo che sta per andare a gambe all’aria…

Per chi mastica l’inglese…. TEOTWAWKI?

Al solo pensiero… rabbrividisco!

Sono “solo” 2200 dollari di tasse a famiglia (1700euro), l’abolizione di incentivi che distorcono il mercato e tagli alla spesa per 600mld di dollari… Conseguenze sociali enormi ma credo che una raddrizzata al bilancio questi tamarri americani se la debbano dare. Hanno sempre vissuto sopra il limite, una caduta farà bene anche a loro credo… Cmq sia pagheranno sempre meno tasse di noi e noi siamo qua a scrivere allegramente sui forum di finanza…no? Se fai i conti del nostro carovita, dei tagli lineari delle ultime manovre (in proporzione), dell’IMU ecc ecc non so chi stia peggio… personalmente mi fa più paura un accordo che rinvii il problema…

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sturmer
Scritto il 29 dicembre 2012 at 02:14

kry@finanza,

madmat@finanzaonline,

Ciao… ho provato a rispondervi prima… ma dal cell stranamente il sito mi cancella le parole… mah.

Non crediate che anche io, come voi, non vorrei vedere una decisa raddrizzata a questo modo di vivere… e che lo ritenga assolutamente insostenibile, per cui non è tanto un se, ma quando e come ci sarà Teotwawki, per continuare a dirla all’americana.

E anche io sono più che moralmente convinto che ce ne sia assolutamente bisogno per poter poi in qualche modo ripartire…

Ma…

.. ed è un ma che mi terrorizza davvero… ci saranno conseguenze drammatiche, tutto quello che ho letto ormai da qualche anno a questa parte, pur in varie gradazioni di catastrofismo, mi fa comunque pensare che, anche nella migliore delle ipotesi, l’evento sarà drammatico ed epocale, come un incendio che si è lasciato colpevolmente propagare per troppo tempo…

E’ questo che mi spaventa… non il fatto che molti meritino una regolata!

E come in tutto gli eventi di questo genere, molti innocenti ne andranno di mezzo, e molti colpevoli se la caveranno…

Riassumendo la soluzione più soft che ho letto finora, se già adesso il 20% dell’introito fiscale usa, malgrado i tassi sottozero, serve a pagare gli interessi sul debito, cosa succederà quando i tassi si rialzeranno (motivo alla base delle politiche FED?)?

Quando un apparato statale diventa troppo ingente ed oneroso… o risucchia sempre più risorse dal settore privato come un cancro inarrestabile, oppure crolla e con esso tutti quelli che dipendono dalle risorse pubbliche… e credete che questi ultimi rinuncino senza lottare?

Pensate all’italia… se, malgrado una pressione fiscale ai limiti o ben oltre l’esproprio, lo stato non riesce comunque a fare a meno di indebitarsi perchè non ne ha ancora abbastanza… cosa può succedere dopo?

O una rivolta generazionale, oppure che altro? Sono le due di notte… lascio ad ognuno la risposta e le conseguenze…

Buonanotte!!!

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kry
Scritto il 29 dicembre 2012 at 06:22

—“E come in tutti gli eventi di questo genere, molti innocenti ne andranno di mezzo, e molti colpevoli se la caveranno…”—- purtroppo proprio i molti colpevoli che se la caveranno mi fa rabbrividire, e per come funziona la giustizia il cavarsela è quasi una certezza.

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madmat
Scritto il 29 dicembre 2012 at 09:56

intanto nella lontana Cina…un regalo di Natale agli Americani:
http://italian.cri.cn/761/2012/12/25/126s172248.htm

“Il 25 dicembre la compagnia cinese Dagong Global Credit Rating ha deciso di declassare il rating del credito sovrano in USD e valuta estera degli USA, con outlook negativo.

Dagong afferma che circa il risanamento della crisi del debito statale, è difficile che gli USA raggiungano un consenso a lungo termine per risolvere radicalmente il problema, il che provoca il continuo deterioramento della loro situazione finanziaria. Nel frattempo, il governo americano non ha una sufficiente volontà di restituire il debito, e non ha elaborato un programma e delle misure concrete per migliorare la sua capacità di restituzione, mentre la svalutazione dello stock di debito indotta dalla monetizzazione del debito dimostra ormai una tendenza al default.”

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sturmer
Scritto il 29 dicembre 2012 at 16:03

kry@finanza,

Ciao… anche io… anche se penso e un pò anche temo che, in una situazione del genere, la giustizia avrà ben poco a che fare coi tribunali…

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ottofranz
Scritto il 29 dicembre 2012 at 18:09

Una domanda a chi vuol rispondere . E se il trucco fosse una svalutazione tipo quella dell’inghilterra ? la svalutazione è pericolosa solo se esistono una o più di queste tre condizioni: primo, la pressione inflazionistica, che verrà rafforzata dalla svalutazione con l’ aumento dei prezzi delle importazioni; secondo, un gran numero di aziende con ingenti debiti in valuta estera, perché la svalutazione renderà più difficili i pagamenti; e terzo, la difficoltà nel persuadere la gente ad acquistare i buoni del tesoro nazionali, perché in questo caso la svalutazione farà salire i rendimenti dei titoli, aggravando l’ indebitamento dello Stato.

Sembrerebbe che questo non sia il caso degli USA in quanto il loro debito è denominato in dollari e non ho molti dubbi che in caso di necessità gli americani corrano a comprarsi il loro debito.

Del resto mi sembra il solo modo di poter continuare il loro schema Ponzi

Buon Anno a tutti voi

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idleproc
Scritto il 30 dicembre 2012 at 15:43

Mah? Quanta energia si potrebbe ricavare dal falò delle due decine di banche globali e della spazzatura che contengono? Volendo ci sarebbero anche un paio di banche centrali da aggiungere. Si potrebbe tirare avanti un po’ festeggiando per poi ripartire in una direzione adatta agli uomini e non agli psicopatici.

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kry
Scritto il 30 dicembre 2012 at 21:51

ottofranz,

Speravo di leggere qualche commento. Mi soffermo solo sul dubbio che in caso di necessità gli americani si comportino come i giapponesi e vadano a comprarsi il loro debito. Con più di 45 milioni di persone che vivono di stamp food ,da gennaio senza accordo 2 milioni di disoccupati saranno senza sussidi gli studenti universitari sono indebitati come la maggior parte degli americani non credo che riusciranno a comprarsi i bond emessi dal loro governo. Il mondo è in mano alle multinazionali e con un dollaro che si svaluterà e persone che si accontenteranno sempre di stipendi più bassi il lavoro ritornerà in USA e allora ne vedremo delle belle.
idleproc@finanza,

Te lo ricordi mesi fa quando facevano vedere quanti palazzi si potevano fare con la stampa in dollari del debito usa. Io banalmente risposi che ai tempi degli egizi gli schiavi lavoravano per fare le piramidi,ora in tempi moderni i debiti sono solo scritti nei file dei computer quindi non potremmo nemmeno ricavare energia e senza lavorare saremo comunque schiavi del debito. Assurdo pensare che gli egizi forse erano più umani degli psicopatici che attualmente in epoca “moderna” comandano la finanza.

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