Firewall insufficiente: il debito dei periferici non è al sicuro

Scritto il alle 12:30 da Danilo DT

Crisi Spagna: Debito aggregato, deficit, crisi immobiliare, tasso disoccupazione. L’UE spera di tappare le falle con espedienti (FIREWALL) che però non saranno sufficienti

Dopo la speculazione contro l’Italia, ora il mercato si preoccupa della Spagna ma non solo. Tutto quanto era stato dimenticato, magicamente torna ad essere di attualità. Viene ripreso dallo scaffale, rispolverato, ripulito e ripresentato ai mercati. E così oggi, ci si ricorda che il debito dei PIIGS è sempre tutto lì e se le finanze pubbliche erano “out of control” prima, oggi di certo non hanno ancora cambiato la loro tendenza se non nel breve periodo con manovre effimere stile “tappabuchi” senza però interventi strutturali.

La Spagna ovviamente non è solo speculazione. La Spagna è un colabrodo vero e proprio. Lo sto dicendo da tempo immemore. Il debito aggregato, il deficit galoppante, la disoccupazione, il mercato immobiliare. Ce n’è per tutti i gusti. Anche in ambito sanità ci sarebbe moltissimo da dire. Ma se c’è tanto da dire, c’è molto di più da fare.
Come detto l’Unione Europea è conscia del problema, ma vuole gestirlo come il resto poggiando progetti sulla “fiducia” e con misure numericamente insufficienti. Il FMI concorda con questa view…

Le misure messe in atto in Spagna e in Italia sono «incoraggianti». Tuttavia l’Europa ha bisogno di rafforzare le risorse anti-crisi: le recenti decisioni in questo senso sono «deludenti». Lo afferma il direttore generale dell’Institute of International Finance (IIF), Charles Dallara, in una lettera preparata per le riunioni del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e della Banca Mondiale in programma la prossima settimana. Aumentare la taglia e la flessibilità degli strumenti anti-crisi «è essenziale per rassicurare i mercati sul fatto che l’area euro ha le risorse e l’impegno necessario per assistere – afferma Dallara nelle lettera riportata dall’agenzia Bloomberg – i Paesi membri che si trovano ad affrontare i rischi di contagio e difficoltà nell’accedere al mercato dei capitali».
In compenso l’austerità di bilancio va limitata perchè è «eccessiva quando generalizzata». L’austerity – mette in evidenza Dallara – ha già contribuito a una «forte contrazione della domanda interna nell’area euro» e sarebbe necessario un riequilibrio dei conti più progressivo, con differenze fra Paese e Paese, in modo da evitare il «rischio di un eccesso di austherity». (Source: Sole)

La Spagna insiste: non abbiamo bisogno di aiuto. Certo, se dicessero il contrario inizierebbe un capitolo “nuova Grecia”. Ma l’Unione Europea spera di utilizzare il mitico EFSF + ESM , il cosiddetto “firewall”, a difesa del debito periferico.
Ma cari ragazzi, fatevi due conti, e capirete che il firewall non è affatto sufficiente! EFSF e ESM insieme arrivano a 800 miliardi di euro . Ma questo importo non è immediatamente disponibile. L’EFSF ha EUR 248 miliardi reali in tasca, ora. L’ESM è attivo solo dal mese di luglio 2012. Ha un volume di EUR500 miliardi, ma questo l’intero importo non sarà disponibile fino al 2014, e inoltre i paesi membri contribuiranno a “riempirlo” di capitali nei prossimi anni. E l’ESM, come il EFSF, dovrà prendere denaro in prestito dai mercati per essere in grado di fornire fondi. Morale: tutto questo rende profondamente inadeguata la potenza di fuoco dell’accoppiata Fondo Salva Stati.

Immaginatevi una crisi, domani, della Spagna. Occorrono soldi, subito. Bene, i soldi non ci sono. Ma ci saranno. Glielo raccontate voi al mercato che anche qui viviamo sulla “fiducia” oppure occorre concretamente avere dei soldi?

Le stime che ho in mano (by RBS) parlano di un firewall adeguato se costituito da denaro reale (e non virtuale) pari almeno a 1.100-1.200 miliardi di Euro, cifra necessaria nei prossimi tre anni per sostenere i famosi PIIGS. Senza poi dimenticare che… per finanziare il Fondo Salva Stati dovranno essere gli stati che poi dovranno essere salvati. Pazzesco, ma è così.
Quindi in questo marasma, alla fine mi sa che ognuno dovrà salvare se stesso, prima degli altri. E vedrete, le diversità in Eurozona non faranno che ampliarsi.

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DT

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8 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 12 aprile 2012 at 13:26

Ah beh…se le stime sono di RBS, la banca FALLITA (crashed) nel 2008 e salvata solo con 45 miliardi di sterline (!!!) dei popolani di sua maestà Britannica…
Continuo a non capire come si faccia a stre a sentire non i pareri, addirittura le STIME, di soggetti falliti come pere cotte.
Le STIME le facevano anche prima di fallire.

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Gigi
Scritto il 12 aprile 2012 at 17:28

atomictonto@finanza,

Ok, é vero. RBS é fallita. Le sue stime lasciano il tempo che trovano.
Ma non ci vuole RBS per capire che il debito dei PIIGS non é governabile solo con il firewall europeo (in via di costituzione). E’ molto più alto. E poi non ci sono solo i PIIGS……
Se poi vogliamo parlare anche del debito americano e di quello giapponese….. allora non c’é firewall che tenga. E a poco serve sapere che il debito pubblico giapponese é in mano ai giapponesi, perché ciò serve solo a governare la speculazione, ma si tratta comunque di un debito di oltre il 220% del PIL (giapponese).
C’è poco da stimare, prima o poi tutto questo esploderà, travolgendo tutto e tutti, firewalls compresi.

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Scritto il 12 aprile 2012 at 17:47

In effetti ho scritto RBS solo per farvi capre che non me lo stavo inventando. Poi, certo, ha ragione Gigi che non occorreva scomodare RBS per capire certe cose. Come sono d’accordo sul fatto che i PIIGS sono solo 1 problema dei tanti problemi che hanno un termine in comune: DEBITO. Il culto del volere e non potere. E allora vai col debbbito. E ora ne pagheremo per anni le conseguenze…

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nervifrank
Scritto il 12 aprile 2012 at 17:55

Dream, per 1.1-1.2 miliardi di Euro intendi 1.100-1.200 miliardi?

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Scritto il 12 aprile 2012 at 18:03

nervifrank,

Of course… correggo a scanso di equivoci

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flavio_5
Scritto il 13 aprile 2012 at 08:37

Quanto tempo ci vorrà per vedere l’Europa saltare?

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kry
Scritto il 13 aprile 2012 at 09:17

Ferruzzi diceva:”Al debito bisognerebbe dedicare un monumento”. Noi siamo andati oltre ne abbiamo montagne. Cuccia a Vincenzino e Pesenti diceva” Il debito lavora di notte”e io aggiungo anche di sabato,domenica e festivi con l’aggiunta del stoicismo. Viviamo la nostra vita come c’
impone il debito per cui non è difficile capire quanto siamo schiavi del denaro.
flavio_5,

Perchè non vedere saltare prima qualc’un altro,di candidati nascosti ce ne sono: USA,UK,Giappone e anche la stessa Cina non è tutto oro ciò che luccica potrebbe essere tungsteno,pesante come il debito.

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l.b.chase
Scritto il 13 aprile 2012 at 11:03

Francamente non capisco cosa ci sia da meravigliarsi tanto oggi… L’avevano detto che il loro obiettivo era fermare la speculazione dandogli ad intendere che avevano una certa potenza, no??? Bene ora il loro nemico non è più la speculazione a cui sono persino riusciti per un periodo a mettere un freno che secondo me era palese che non valesse un kazzo. Adesso il loro nemico sono i fatti… Vaglielo a dire ai debiti insostenibili in scadenza che hai i soldi per pagare anche se non è vero e poi vediamo che succede ahahahahahahahahah banda di cazzari neri!!! Mi fate schifo!!! Adesso dovete pagarle tutte le cazzate che avete sparato in questi mesi per ritardare la morte dei pazienti. Dovete morire con loro!!!

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