Fine della Privacy: il Fisco avrà i nostri estratti conto

Scritto il alle 08:43 da Danilo DT

Ormai siamo totalmente controllati, dalla testa ai piedi. Se fino a qualche tempo fa c’era ancora un po’ di rispetto nei confronti del cittadino, ed un po’ di tutela delle proprie libertà, oggi siamo veramente schiavi di un sistema che ci obbliga ad essere “nudi”.

E’ infatti in arrivo l’ultimo provvedimento, che verrà firmato a breve, che permetterà all’Agenzia delle Entrate di poter non solo ficcanasare i nostri movimenti sul conto corrente. Molto di più.
Già ora il Fisco conosce tutto di noi: auto , telefoni, case, cellulari. A partire dal mese di ottobre del corrente anno, le banche dovranno fornire all’Agenzia delle Entrate TUTTI i movimenti dei nostri conti correnti relativi all’anno 2011.
E non solo. Entro il 2014, il 31 marzo, dovranno essere forniti i dati del 2013 e così via. Insomma, una valanga di dati che saranno a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per qualsiasi tipo di controllo. Con un problema non di poco conto. Quando il Fisco trova qualcosa che non lo convince, ti accusa direttamente e tu, cittadino, se non hai degli argomenti validi, se non ti ricordi, se non sai giustificare oppure se la tua spiegazione non li soddisfa, sei semplicemente FOTTUTO.
Siamo insomma TUTTI considerati, in quelle spiacevoli situazioni, COLPEVOLI. Ma scusate…si può ancora chiamare democrazia?

STAY TUNED!

DT

| Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news tratte dalla rete | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

13 commenti Commenta
faustino
Scritto il 14 Marzo 2013 at 09:04

No. Non è DEMOCRAZIA, è DITTATURA!!!!!

La gente già ora si comporta come se fosse sotto dittatura. Il modo di fare è cambiato nell’ultimo anno specialmente per chi ha come fonte di reddito non principale una semplice partita IVA figurati per chi dipende da essa.
Le persone tornano ad avere i contanti in tasca ora e se solo pensano di vietarlo passeranno alla valuta estera al mercato nero. Speriamo che Papa Francesco porti un bagno di umiltà a questi legislatori italo-europei e rimettano le libertà della persona di qualsiasi ceto e culto al centro della società e non ai margini.

Scritto il 14 Marzo 2013 at 09:09

Provvedimenti voluti ed autorizzati da una casta politica corrotta, con il suo bottino nei paradisi fiscali. Non è Grillo ad incitare alla violenza perchè, per andare in bestia, è sufficiente leggere dei loro privilegi e della loro arroganza truffaldina. Il M5S fa bene a non scendere a compromessi, perchè con i banditi non si tratta: ogni “patto” comunque lascerebbe spazio alla illegalità.

Scritto il 14 Marzo 2013 at 09:11

faustino@finanza,

Ma per favore, cosa c’entra il Papa? Un altro rappresentante politico, con il suo codazzo, le sue immense proprietà e la sua banca

atomictonto
Scritto il 14 Marzo 2013 at 10:04

Vuoi dire che finalmente scoperchieranno, dopo 30 anni, il vaso di Pandora del “mistero Italia”?
Ovvero ad esempio dei mitici dentisti Italiani che dichiarano una media (2011) di 13.000 euro lordi all’anno e sono quindi praticamente dei clochard? (l’unico dentista che conosco io abita in un lussuoso appartamento di 130mq a Milano e ha una villa in Sardegna…mi ha sempre detto “il problema non sono tanto quelli che dichiarano come me 50.000 euro….sono quelli che ne dichiarano 300.000 e intascano 2 milioni all’anno).
Oppure i mitici “piccoli imprenditori” con fabbrichetta da 30 dipendenti che dichiarano meno dei loro operai e poi regalano al figliolo una BMW M3 per i 18 anni? (sempre una mia conoscenza).
Speriamo!
Ma lo sai che ho viaggiato in mezzo mondo, conosciuto decine di operatori turistici stranieri che più volte in vita mia mi hanno detto “certo che siete incredibili voi Italiani…sembra sempre che siate in crisi e poi tutti gli anni mi ritrovo qua pieno di vostri connazionali che spendono e spandono, pagano conti faraonici in contanti, non si fanno mancare niente. Gli Italiani piangono sempre poi sono tutti ricchi sfondati”.

faustino
Scritto il 14 Marzo 2013 at 15:55

<a href="mailto:piematac@borse.it">piematac@borse.it</a>:
[email protected],

Ma per favore, cosa c’entra il Papa? Un altro rappresentante politico, con il suo codazzo, le sue immense proprietà e la sua banca

Tutti hanno delle proprietà, non solo il papa ma anche tu nel tuo piccolo hai una proprietà ad esempio le mutandine. Se si ragiona sempre per luoghicomuni è inutile impegnarsi, il più forte vince sempre ma la vita e le persone non sono solo luoghicomuni ma molto molto di più.

faustino
Scritto il 14 Marzo 2013 at 16:01

atomictonto@finanza,

Una mia dipendente è andata dal dentista e gli ha chiesto 3.800 con fattura, 3.000 senza. Immagina cosa ha scelto dato che lei con il part-time arriva a 600 al mese ed ha un figlio a carico.
Una cliente invece pensionata con Alitalia e marito amministratore di condominio (Dio salvi i condomini) su 4.800 con e 4.000 senza indovina un pò? E sapete perchè succede questo? PERCHE’, BANDA DI IPOCRITI, I POLITICI CON I LORO COMPORTAMENTI HANNO RESO GIUSTO EVADERE LE TASSE PERCHE’ SONO INIQUE ED INEFFICACI E NON CI SARA’ REDDITOMETRO CHE TENGA.

Il bancomat e la carta di credito la usa solo chi ha stipendi statali puri e i truffatori.

lampo
Scritto il 14 Marzo 2013 at 18:28

faustino@finanza,

Purtroppo per certi versi è vero: infatti molti cittadini dei paesi nordici non capiscono come nei Paesi mediterranei e soprattutto in Grecia, Spagna Italia e (fino a poco tempo fa) Portogallo succedeva questo, visto che la conseguenza è che pagheranno più tasse per finanziare i servizi e mantenere in piedi il sistema. Per cui l’apparente risparmio per la persona comune che si crede di pagare circa l’IVA di meno (quindi il libero professionista ci guadagna ancora di più che fatturando!) non si rende conto che in un sistema o nell’altro (aumento IVA, accise, riduzione pensioni, nuove tasse ed imposte varie… aumento tariffe dei servizi, ecc) sarà costretto a pagare di più di quello che ha risparmiato.

Quindi secondo me non serve assolutamente a niente la decisione spiegata brillantemente da DT nel post. Bisogna cambiare la mentalità alla radice, partendo dalla scuola… fin da piccoli… e in qualche decennio forse avremo qualche speranza.

Nel frattempo… bisogna ridurre la tassazione premiando in qualche maniera chi dichiara tutto…più facile a dirsi però che a farsi, in un Paese con milioni di partite iva, dipendenti spesso con il doppio lavoro… e molte persone in certe regioni italiane che per decenni hanno lavorato in nero, per avere diritto ai vari sussidi… e solo gli ultimi anni, grazie al vecchio sistema retributivo, andavano a lavorare in regola… per avere diritto ad una bella pensione.

Adesso gli italiani, soprattutto quelli più onesti, stanno provando sulla propria la veridicità della curva di Laffer… tanto snobbata dal precedente primo ministro, che quando insegnava la liquidava in cinque minuti perché non veritiera.
Gli ultimi dati sui consumi di alimentari… lo dimostrano…assieme al fatto che la recessione in corso in Italia non è assolutamente come le precedenti… ma coinvolge oramai tutto il sistema. Coraggio… che ci saranno ancora tempi difficili da affrontare…

lampo
Scritto il 14 Marzo 2013 at 18:44

Aggiungo che temo molto l’introduzione della nuova norma. Non perché evado… ma proprio perché non lo faccio, non l’ho quasi mai fatto (se non quando andavo a scuola e lavoravo il weekend in pizzeria… ma allora non c’erano le varie possibilità contrattuali odierne) e ne vado fiero.
Ho paura semplicemente perché, come spesso succede in questo Paese, l’onere della prova cadrà sul contribuente… e mai su chi fa il controllo.
E dalla mia esperienza sono già stato vessato una volta da una commissione tributaria… perché il funzionario di un’amministrazione non aveva voglia di andare a controllarsi una perizia giurata (che ho pagato profumatamente) depositata in un tribunale di un’altra località. Era più facile e veloce, burocraticamente, far partire il procedimento sanzionatorio con tutto quello che ne consegue. Pur facendo ricorso, con avvocato pagato profumatamente… perché non puoi andare senza (!)… ho avuto la fortuna di trovare un Presidente della commissione tributaria che, durante l’udienza (sono andato a vederla stando zitto in disparte) chiedeva al suo assistente cosa significava quello che c’era scritto nelle carte del procedimento su cui doveva decidere… lascio immaginare a voi l’esito… visto che difficilmente un’amministrazione da torto ad un’altra.
Per cui oltre a perdere… (senza neanche entrare nel merito praticamente), ho dovuto pagare anche le spese alle controparti. Certo c’era l’ulteriore possibilità di un nuovo ricorso… ancora più caro e lungo…. ma ho preferito rinunciare, visto che mi costava meno pagare tutte le parti coinvolte nel primo ricorso, multa ed avvocato compreso… che ricorrere nuovamente ed avere la fortuna di avere un’altra persona del genere a giudicare.

Quindi temo che chi ci perderà di più dall’introduzione di questo nuovo sistema… sarà chi sarà vittima degli errori del sistema stesso, come nel mio caso, purtroppo!

kry
Scritto il 14 Marzo 2013 at 20:47

lampo,

Non possiamo permetterci i decenni fin dalla scuola. Sei troppo ottimista poi in un paese dove il sistema scolastico lascia a desiderare in parecchie regioni. Chi pretende entrate grazie all’iva e fa leva soprattutto sulla sanità non capisce di perdere anche l’imponibile. Vai dal dentista iva agevolata al 4% e 20% detrazione come spese sul modello unico o 740 senza limiti. Così si rendono credibili e necessari i controlli. E’ inutile girarci intorno sappiamo entrambi che questa è la soluzione ma che chi deve proporla non ci pensa minimamente.

gainhunter
Scritto il 14 Marzo 2013 at 22:22

Questa legge serve a porre le basi per la fase 2 dell’impoverimento degli italiani: con la fase 1 si fanno chiudere le imprese (non vorrete mica credere che gli effetti dell’austerity siano la conseguenza involontaria di una stima errata, soprattutto dopo l’esperienza greca?), con la fase 2 si fa una bella patrimoniale per sistemare i conti dello stato peggiorati dalla fase 1 (con la scusa della giusta redistribuzione della ricchezza a favore dei meno abbienti, solo che a pagare non sarà il famoso 1% e ai meno abbienti finiranno le briciole) oppure una lotta serrata a quella che insindacabilmente lo stato giudica evasione fiscale (col risultato che la pressione fiscale effettiva si alza al punto da rendere impossibile la gestione di un’impresa), e infine la fase 3 saranno le tanto auspicate e mai spiegate “riforme” (riduzione del welfare e precarizzazione del lavoro… ops, si dice flessibilità).
Tutto questo perchè un manipolo di balordi ha creato una voragine immensa usando denaro inesistente, e per nascondere il buco vogliono andare a prendere il denaro reale dove c’è ancora (anche se sempre meno, grazie alla fase 1).

lampo
Scritto il 14 Marzo 2013 at 22:52

kry@finanza,

Purtroppo sì, non possiamo aspettare tanto, non per niente gli ultimi dati sull’IVA rispecchiano chiaramente lo scenario da te descritto.

Oramai la frittata è fatta e anche la soluzione proposta dello scaricare sulla dichiarazione dei redditi… non risolverebbe subito il problema (troppo tardi).

D’ora in poi chi pagherà di più sarà il settore pubblico (blocco degli stipendi, già in vigore da diversi anni, e probabile futura revisione al ribasso degli stessi oltre al licenziamento) e i pensionati (vecchi e nuovi con, in caso di gravissima crisi, probabile perdita dei diritti acquisiti). D’altronde l’alibi della crisi è il miglior modo per ridurre la spesa del settore pubblico (amministratori compresi). Durante tale cura dimagrante, che durerà diversi anni… la maggior parte del tessuto produttivo nel frattempo sarà sparita, o meglio, ci sarà una selezione naturale (speriamo, che a causa del fenomeno dell’usura sempre più diffusa, non passi in gran parte alla malavita).

Per certi versi meglio uno shock rapido e immediato… due anni di sacrifici (stile Islanda) e poi almeno potremo riavere un futuro, per tutte le generazioni. Non vedo altra soluzione, rispetto alla prolungata agonia e sofferenza che sta vivendo il Paese.

faustino
Scritto il 15 Marzo 2013 at 09:12

lampo,

Lo hai detto con altre parole e concetti ma la sensazione di fondo è la medesima per cui questo sistema va combattuto oppure dichiariamoci DEAD!!!!

Lampo se non ricordo sei di Firenze vero?

paolo41
Scritto il 15 Marzo 2013 at 10:02

..stamattina sgagnassata su bloomberg sugli stipendi dei nostri parlamentari (indicavano 20000 euro al mese) i più pagati del mondo e sul numero (gli Usa con 600 parlamentari hanno circa 200 lawmakers meno del nostro “ricco” paese!!!!!!

Sostieni IntermarketAndMore!

ATTENZIONE Sostieni la finanza indipendente di qualità con una donazione. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per poter continuare il progetto e ripagare le spese di gestione!

TRANSLATE THIS BLOG !

I sondaggi di I&M

Sondaggio #5-21: WTI crude oil a fine anno (base 50$/bar)

View Results

Loading ... Loading ...
View dei mercati

Google+