EUROZONA: fiducia e dati macro, pessimismo continuo

Scritto il alle 10:16 da Danilo DT

Il dato di oggi sulla produzione industriale tedesca è stato pessimo. Pessimo perché non solo è stato negativo (le previsioni erano positive), non solo il gap tra attese e dato effettivo è ampio, ma è l’ennesima tegola su quella che si chiama fiducia. E noi tutti sappiamo benissimo quanto è importante la fiducia sui mercati.
Per fortuna il benchmark mondiale (USA) malgrado tutto, ha ancor auna fiducia ragguardevole e tiene in piedi tutto, altrimenti fosse solo per l’Europa…
E se poi dobbiamo parlare di Germania, non dimentichiamo che …noi avremo Carige ma NON SOTTOVALUTATE NordLB, una banca tedesca marcia fino al midollo che sta per saltare… Ma questa è un’altra storia.

(…)Rallentamento considerevole,a novembre, della produzione industriale della Germania, che ha fatto registrare una contrazione pari all’1,9%. Un calo che segue quello del precedente mese di ottobre (-0,8%). Lo ha comunicato l’ufficio federale di statistica, Destasis. Il dato si aggiunge a quelli negativi di ieri su fatturato e ordinativi dell’industria e sul Pil (-0,2% sul terzo trimestre 2018). La contrazione della produzione tedesca è nettamente superiore alle previsioni (…) [Source]

Guardate proprio lei, la FIDUCIA in Europa. Ed è interessante che la fiducia (confidence index) è crollata proprio in concomitanza on la fine della politica monetaria iperespansiva della BCE. Insomma, quando proprio c’era bisogno del sostegno della Bce, purtroppo la benzina era finita. Ma ovviamente non è solo demerito della BCE. Come sapete ci sono problematiche anche di tipo ciclico, oltre a frenate di tipo commerciale legate alla guerra dei dazi.
Il paese peggiore è la Francia che con i suoi gilet gialli è una mina vagante. Ma forse noi qui ci stiamo distraendo con la barchetta con sopra i migranti e queste rivoluzioni sociali ce le stiamo perdendo.
Segue l’Italia mentre la Germania malgrado tutto, regge ancora. Ma il dato dell’Eurozona è comunque negativo.
Quello che è sempre interessante è il CESI che conoscete ormai benissimo, il Citigroup Economic Surprise Index.
Per avere un ripassino del CESI cliccate QUI. 

E’ evidente un peggioramento ma è proprio l’Europa l’area con le più cocenti delusioni e dalle quali, quindi, diventerebbe lecito attendersi un bel rimbalzo (sorprese positive). Ma il momento continua a non essere propizio.
E gli USA? CESI positivo. Come anche il Giappone. Quindi la macroeconomia non va poi cosi male, malgrado tutto. Per ora.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
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2 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 9 gennaio 2019 at 20:30

anche la bilancia commerciale tedesca (pubblicata oggi ) pur mantenendo valori stabili evidenzia un calo delle esportazioni compensata da un forte calo delle importazioni….

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kry
Scritto il 10 gennaio 2019 at 21:58

Dai Danilo possiamo ritenerci fortunati.
Visto che noi ormai di quella ( fiducia ) non ne abbiamo più da una vita
per la prossima recessione noi siamo già vaccinati e per gli altri saran uccelli per diabetici.

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