EURO Fondo salva banche

Scritto il alle 12:35 da Danilo DT

Se negli USA qualcosa si muove, anche se non proprio nel modo migliore, in Europa tutto tace. Qui nel Vecchio Continente, parlare di Riforma Finanziaria è assolutamente fuori luogo in questo momento… Ci sono altre priorità, o quantomeno questo è quello che deduco dall’atteggiamento dei governi. Senza poi dimenticare un altro problema: in Europa ci sono tanti governi, tante teste, tanti stati, tante culture, tanta incertezza e tanta confusione: come montare oggi una vera Riforma Finanziaria? Se mai un giorno verrà fatta, si utilizzeranno modelli già testati (USA?) magari anche in una situazione di emergenza.
Ma tutto questo lo vedremo col tempo.
Una voce fuori dal coro è stata quella di Alessandro Profumo. L’AD di Unicredit ha proposto l’istituzione di un fonda “salva banche”. Vorrei però fare alcune precisazioni in quanto in giro ho letto molte inesattezze.

Euro Fondo Salva Banche. A chi è indirizzato?

Prima cosa da segnalare. Su alcuni siti e blog (dove effettivamente si rischia di fare vera mala informazione) ho letto che verrà cerato un Fondo Salva Banche per soccorrere gli istituti di credito a rischio default. Niente di più FALSO. Profumo ha in mente ben altre cose.
Premessa: quando c’è crisi, quando una banche rischia di fallire, quando c’è tensione sul mercato, c’è il forte rischio che, anche chi non è direttamente interessato al rischio default, venga inghiottito dal momento critico rischiando poi a sua volta di finire in crisi.
Lo abbiamo visto con Lehman Brothers. Il fallimento della Banca di NYC aveva portato l’Euribor a livelli siderali, mettendo a rischio l’approvigionamento sull’interbancario per le banche che con Lehman non avevano nulla a che fare. Ed ecco quindi l’idea di Profumo: creare un fondo che non è indirizzato alle banche a rischio default, ma a tutti quegli istituti che sono solventi ma che potrebbero subire un “effetto domino” a causa delle varie turbolenze sui mercati finanziari.
Ovviamente l’idea appare brillante, ma non di facile attuazione.

A) Innanzitutto l’importo: Profumo propone 20 milioni di Euro. A conti fatti, in caso di vera crisi sul mercato, mi sembrano un’inezia. Come gestire una crisi con un capitale così esiguo?


B) Seconda cosa: il fondo può essere usato anche da chi è apparentemente in crisi momentanea di liquidità malgrado sia una realtà apparentemente solida (ho alcuni nomi in mente….) ma poi… si scopre che il problema non è momentaneo ma ben più serio. Intanto però…il fondo è stato svuotato. Come distinguere allora le crisi di liquidità momentanee da quelle invece croniche?


C) Quale autorità designerà gli aiuti (e quindi deciderà a chi dare i soldi) e con quale logica?


D) Come fare per gestire ed evitare eventuali situazioni di abuso anche di tipo speculativo?


E) Tutte le banche potranno usufruire di questo fondo?

Conclusioni

Come vedete la creazione di questo fondo non può essere archiviata come cosa ormai fatta ed operativa. Ci sono ancora tanti nodi che devono essere sciolti. Il rischio è quindi che venga fatto un contenitore con dei buoni propositi, ma che poi servirà a poco e che poi, magari,venga utilizzato nel peggiore dei modi, finanziando realtà che poi magari, utilizzando il denaro ricevuto, avranno anche la bella idea di investirlo a leva.

Io non mi sorprendo più di nulla…

STAY TUNED!

DT


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