EQUAZIONI: più l’economia va male e più i mercati salgono. Ma è vero?

Scritto il alle 16:28 da Danilo DT

Un blog lo vedo come un diario di viaggio, un quaderno degli appunti dove annoto quello che penso e quello che mi aspetto. Ovviamente questo è un blog tematico e quindi si parla di investimenti e di finanza. La base è stata l’analisi intermarket (nel lontano 2005) e poi le cose si sono un po’ evolute e adesso questo blog è un qualcosa di più completo anche se resta SEMPRE il mio quaderno degli appunti dove apprezzo il confronto perché, senza confronto, non si cresce, a meno che uno sia culturalmente di livello veramente superiore, oppure detenga la verità assoluta oppure ancora che sia mosso da politiche commerciali che ne limitano lo spirito di condivisione.

Proprio in merito al confronto, ho ricevuto ieri un commento che sembra banale, ma che in realtà è un luogo comune che merita di essere illustrato, ovviamente secondo il mio punto di vista. La risposta è buttata giù di getto e quindi senza tanti fronzoli ed approfondimenti, anche perché ci vorrebbero delle ore per essere molto più precisi entrando nello specifico.

La frase è “più l’economia va male meglio è per i mercati finanziari.”

Ma è veramente così?
C’è una mezza verità, perchè questa non è una equazione matematica, ma una conseguenza.
L’economia va male e allora il mercato si aspetta maggiori stimoli e allora sale.
Il problema nasce quando questi stimoli (prima monetari e ora fiscali) perdono di efficacia o peggio ancora, diventano un problema da gestire in ambito, appunto di INFLAZIONE.
Troppo debito? Vero, ma il debito si può gestire SE i tassi restano bassi. Ecco perchè l’inflazione fa paura, proprio perchè potrebbe diventare un cigno nero.
E cosa è sempre necessaria? In primis una sempre efficace “forward guidance” che il buon Draghi ci ha fatto conoscere ed apprezzare, con tutta la sua “silenziosa” potenza ed efficacia. Un esempio di qualche ora fa?

Villeroy (BCE): “il rischio di un ritorno di un’inflazione duratura in Eurozona è pari a ZERO, la BCE rimarrà molto accomodante ancora per molto tempo. Voglio dirlo chiaramente”.
La FED, anche se un po’ più a fatica, ci dice le stesse cose.

La quantità di moneta IMMANE immessa nel mercato sta iniziando a circolare nel sistema e dopo un lungo periodo di disinflazione o peggio ancora di deflazione, c’è l’occasione di stimolare gli investimenti “lasciando correre” proprio l’inflazione, anche se poi deve restare all’interno dei noti binari (non oltre area 3%).

Quindi, mi sembra chiaro che il problema, come ho spiegato più volte si chiama TASSO INFLAZIONE (e come dice giustamente Pistarr, sono solo pareri personali che sono discutibilissimi e per me, farlo è un piacere, soprattutto quanto la critica è credibile e sostenuta da tesi o grafici a supporto).
Se poi l’inflazione diventa un problema, dovranno diminuire gli acquisti di titoli (tapering), frenando l’immissione di denaro, e poi si dovranno alzare i tassi, con tutte le problematiche legata, come detto, al corposo debito, che il sistema spera di far rientrare con una crescita economica più virtuosa (una sorta di aggiustamento automatico del rapporto debito/PIL).

E se nella parte a breve della curva, saranno le Banche Centrali a comandare per un bel po’ (beep beep beep messaggio a favore di chi ha un mutuo), ma nella parte dei tassi a lungo termine contano molto più le aspettative di mercato (ecco l’importanza della forward giudance).
E ancora… come scritto in un post precedente (mamma quante cose vi ho detto! Hahahaahahaha) le richieste salariali (o di sostegno pubblico) saliranno, con ripercussioni secondo me anche sul mercato immobiliare. Ed i mutui a tasso fisso, quelli ex novo, rischieranno di avere costi ben più importanti.

Come vedete, il quadro di mercato è fortemente in movimento.
Dove focalizzarsi? Beh, mi tocca nuovamente ripetermi, cose già dette in precedenti post.
Occhio alle materie prima, la base dell’analisi intermarket da cui poi si genera inflazione e via via tutto il resto. E poi occhio anche al mercato del lavoro, all’andamento della domanda da beni (post exploit lockdown Covid-19) e mettiamoci anche l’andamento del Baltic Index inteso come costi per il trasporto dei beni. Un indice fortemente correlato però… a cosa? Siamo di nuovo lì, all’inflazione.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

7 commenti Commenta
pistarr
Scritto il 19 Maggio 2021 at 18:07

Personalmente, io non ho mai affermato : ” Più l’economia va male e più i mercati salgono ”

L’amico Nimbro lo ha dedotto da un mio commento e lo ha condiviso… posso capirlo, in effetti ad una prima lettura può apparire così…
Danilo, se tu non godessi di mia sconfinata stima e mi fossi rivolto, invece che a te, al nostro comune conoscente ” che ha la verità in tasca ” in effetti avrei scritto : ” Un investitore dovrebbe augurarsi di imbattersi in un altra analisi come quella edita nel 2015 dal grande MAZZolatore…..
La mia era solo una critica soft ad un tuo” Alert alla consapevolezza” che poi nella realtà si è rivelato totalmente errato…. Tutti noi sbagliamo, ribadisco, io per primo…

Concordo perfettamente che tale frase non sia un’equazione ma una semplice conseguenza… la mezza verità che poi tiri in ballo poi non sono le spiegazioni che fornisci in seguito (tutte ineccepibili) dove attraverso il metodo dell’Analisi Intermarket arrivi poi alla sacrosanta parola finale (nocciolo di tutta la questione ) ovvero INFLAZIONE

Secondo me, molto più empiricamente fa premio l’ASIMMETRICITA’ con la quale vengono assorbiti ed analizzati i dati,
Tanto per essere chiari: Più l’economia va male più i mercati salgono….. MA ALLORA se l’economia, finita l’emergenza dovesse mettersi ad andare bene, come tutti ci auguriamo e prevediamo, sarà peggio per i Mercati Finanziari? MA ASSOLUTAMENTE NO !!!

Non puoi, dopo che hai riconosciuto tu stesso, fino alla noia, gli straordinari interventi, Monetari e Fiscali arrivare alle tue considerazioni finali dettate dalla tua rigorosa ed asettica Analisi Intermarket senza “mitigarle” con l’Asimmetricità di cui sopra…..
D’altronde lo hai detto più volte tu stesso ” il sistema è coeso a difendere lo status quo ”
E’ questo, per adesso il nocciolo della questione… cercare di pesare in modo il più possibile corretto questa Asimmetricità.
Come si fa? Bella Domanda, però volenti o nolenti bisognerebbe sforzarsi di capire questo.
Lo so, è un concetto sfumato e sfuggente che non si piega alla rigorosa dimostrazione di una equazione, però riconoscerla e considerarla permetterebbe di “mitigare” certe considerazioni figlie più di una argomentazione rigorosamente logica.
Poi, quando l’eccezionalità del momento avrà termine, il rigore e l’analiticità dell’Analisi Intermarket tornerà a far premio

nimbro
Scritto il 19 Maggio 2021 at 20:41

Caro pistarr e caro Danilo come ne veniamo fuori?
Io penso semplicemente che nessuno voglia una economia, leggi Usa, che galoppi ne tantomeno una economia che tracolli.
Si cerca di fare una ribollita: poca Crescita ma non eclatante.
Tutte le volte che nel passato la borsa ha ceduto la Fed è intervenuta con i defibrillatori per evitare discese più pesanti.
Il problema oggi che una crisi finanziaria potrebbe diventare una crisi della economia reale con tutte le conseguenze del caso.
Quando citavo il post del luglio 2015 intendevo proprio questo: la borsa è cresciuta ma in America quelli che si sono impoveriti sono aumentati percentualmente.
Quanto pesa, oggi, l’economia di carta rispetto a quella reale? Chi comanda i giochi?
Se non ci fossero i tassi a zero quante società sarebbero saltate invece oggi sono degli zombies.
Sono semplici riflessioni a voce alta a cui, oggi, non si riesce a dare una soluzione.
Sono contento, alla fine, di aver alzato un po’di polvere in modo da animare, con rispetto reciproco, queste discussioni.

Scritto il 20 Maggio 2021 at 08:49

Caro Pistarr, se non vuoi essere bannato 😀 vuoi spiegare agli amici lettori cosa intendi per ASIMMETRICITA’?

pistarr
Scritto il 20 Maggio 2021 at 15:58

ASIMMETRICITA’ significa che i mercati non interpretano allo stesso modo un dato ….. se esce ad esempio PIL trim -3% il mercato in questo momento non crolla perché confida negli aiuti Fed che continueranno… e magari scende del 1% totale…. se esce PIL Trim +3% il mercato festeggia oltremodo perchè vede che l’economia comincia davvero ad andare bene( e magari mette la sordina al fatto che magari questo può avvicinare il Tapering) e il mercato fa un +5 magari…. -1% +5% asimmetricità nel leggere un dato con valore assoluto identico ma con segno invertito.’..

E’ un modo come un altro per dirti che seppur fredde e rigorose, graficate e tabellate le tue analisi intermarket in questo momento storico funzionano di meno che in altre periodi e magari ti esponi di meno al rischio di essere annoverato fra i profeti di sventura come qualcuno etichetta chi continua a suonare allarmi……

MIO DISCLAIMER

1) percentuali e numeri sono citati a caso ma funzionali alla spiegazione
2) spero che questa spiegazione sia a beneficio di qualcuno in quanto mi meraviglio che con la preparazione che hai tu mi faccia questa domanda.
3) spero inoltre che la faccina sorridente significhi che la minaccia “bannato” sia scherzosa e anche tu in fondo ti meravigli se scrivo questo punto 3 (una minaccia così pubblica necessita una chiara smentita pubblica) n0on metto una mia personale emoticon perche non so come si fa..

Scritto il 20 Maggio 2021 at 16:22

Rispondo al tuo disclaimer:
1) OK
2) nn dimenticare che non tutti possono capire il concetto di asimmetricità, perchè noi siamo un po’ più addetti ai lavori ma molti lettori magari non hanno la preparazione per interpretarla al meglio. Ho preferito che la descrivessi tu, visto che l’hai citata, tutto qui
3) ma infatti, non si capiva che scherzavo? dai! tranquillo!

pistarr
Scritto il 20 Maggio 2021 at 16:43

Bene, ho voluto chiarire perche sai, al giorno d’oggi la parola BANNARE è quella che aborro di più…. Il somaro che scrive su Investing e quello che ” ha la verità in tasca ” che entrambi conosci bene, usano questa azione in modo sistematico……per me sarebbe stata una beffa visto che nei miei ultimi commenti ho avuto modo di cantare le lodi alla Democratica Libertà di parola di questo blog…
Diciamo che se non ci fosse stata quella parola sarei stato ben felice di scendere in spiegazioni più approfondite…. ma in fondo alla fine questo è avvenuto e va bene cosi

TUTTO A POSTO

con stima,
Luigi/Pistarr

Lukas
Scritto il 20 Maggio 2021 at 17:23

Cari amici, io veramente non capisco questa disputa tra i 2 assunti, entrambi apparentemente incoerenti :
1) l’economia va male e la borsa sale……
2) Quindi all’opposto…… se l’economia dovesse andar bene vuol dire che la borsa scenderà ?
Tutti e due sembrano infatti configurare un qualchè di illogico ed incoerente, un Mondo delle Favole……che in realtà non esiste.
Entrambi, in realtà, prescindono e dimenticano che il Mondo, ed in particolare la Sua economia, è fondata sul conflitto e sui rapporti di forza fra i suoi diversi attori.
Negli ultimi 12 anni l’economia, almeno quella occidentale, è cresciuta a ritmi molto bassi, tra l’1 ed il 2 % all’anno. Ad avviso di molti questa crescita lenta non giustifica gli attuali valori di borsa. Costoro dimenticano però che questa crescita, seppur limitata ed esigua, è stata incamerata tutta dai profitti delle aziende. Gli altri attori sono stati, nel contempo, tutti massacrati. I produttori di materie prime si vedono pagati, ancor oggi, i loro prodotti il 40 % in meno di 15 anni orsono. I risparmiatori hanno visto quasi azzerati i rendimenti dei loro risparmi. E non parliamo di quanto accaduto al mondo del lavoro, reso del tutto instabile, precario, e molto spesso sottopagato, soprattutto in Asia dove molte corporate occidentali hanno delocalizzato le loro produzioni. Mai nel secondo dopoguerra c’erano state condizioni così favorevoli per le imprese. Del tutto logico a mio avviso che se continueranno a persistere le suddette condizioni ( come tutto lascia pensare ) le quotazioni azionarie continueranno anch’esse a salire inesorabilmente.
Oggi qualcuno però s’allarma per il rimbalzo dei prezzi delle materie prime, ma in realtà è solo un recupero sui livelli pre-covid. L’altro giorno Il SOLE 24 ORE, giornale di Confindustria, ha titolato addirittura allarmato a caratteri cubitali “ PETROLIO A 70 $ “. Temono evidentemente di dover pagare di più quest’importante commodity, e di conseguenza di veder contrarre i propri profitti. Immaginate cosa possano dire ( e soprattutto fare ) se dovessero risalire i rendimenti……ed ancor più se si dovessero nuovamente creare tensioni sul mercato del lavoro, come accadde negli anni 70.
Perciò dico ben venga l’INFLAZIONE, il suo ritorno ( a mio avviso ancora purtroppo del tutto improbabile ) vorrà significare che il loro strapotere è finalmente finito, e che dovranno rinunciare ad una parte della futura crescita economica a vantaggio degli altri soggetti, fino ad oggi letteralmente massacrati.
Dopodichè la BORSA SCENDERA’ ? E chissenefrega……ne hanno guadagnato tantissimi di soldi in questi anni……in molti hanno visto addirittura decuplicati i valori i valori delle loro aziende e delle loro azioni. Sarebbe ora che REDISTRIBUISSERO una quota dell’ingente ricchezza accumulata in quest’ultimo terribile decennio.
Insomma, dico….. E’ così difficile convincersi che ciò che è un bene per la società ( più equa distribuzione della ricchezza ) è un male per i profitti, per gli utili aziendali, ed in definitiva per le quotazioni di borsa ? E viceversa……….
A me sembra, invece….. la cosa più naturale e scontata del Mondo.

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