ECONOMIA SOMMERSA: dove regna il contante e la pressione fiscale

Scritto il alle 09:40 da Danilo DT

economia-sommersa-italia

Quando si parla di evasione, di pressione fiscale, si fa in fretta a collegare il mondo dell’economia sommersa. Il pensiero va subito all’Italia. Ma c’è chi sta peggio di noi.

Riuscire a calcolare a quanto ammonta l’economia sommersa (comunemente conosciuta come il “nero”) di un paese è tuttaltro che facile. Essendo, appunto, sommersa, la si può solo stimare. Intanto in diversi si prendono la briga di calcolare a quanto ammonto ipoteticamente il “nero”, e come vedete in Europa, tra i paesi al TOP c’è proprio l’Italia, anche se il paese dove l’economia sommersa regna è la Grecia.

europa-economia-sommersa-italia.grecia

Occorre segnalare alcuni elementi. Il sommerso è tanto più alto quando si presentano le tre seguenti fattispecie:

1) la percentuale delle transazioni in contanti, rispetto a quelle con la moneta elettronica, resta predominante
2) il welfare funziona in modo disequilibrato
3) la pressione fiscale è più alta

In merito di questo ultimo punto infatti, potrete notare da questo altro grafico, che i paesi che più evadono, sono poi anche quelli che hanno una maggiore pressione fiscale. Ma se il paese fa pagare tante tasse e poi fornisce anche dei servizi, allora come vedete, il sommerso diventa elemento non di rilievo.

iva-vat-eurozona-2015
Una parentesi sulla Grecia. E’ anche normale che il sommerso raggiungerà dei picchi altissimi. Il paese è nel caos. I controlli fiscali sono al momento l’ultima delle voci in agenda (anche se presto qualcosa cambierà), lo stato Greco non sta dando nulla, ma sta solo chiedendo, le isole continuano ad avere un trattamento fiscale privilegiato e il contante circola in modo libero e poco controllato. Tutti ingredienti che creano terreno fertile per l’evasione fiscale.

E l’Italia? Beh, non siamo la Grecia ma qualche punto in comune, nell’elenco incompleto sopra riportato, ce l’abbiamo. E su come evadere il fisco, beh, siamo ormai fautori di tecniche sopraffine. Intanto guardate questa interessante infografica e ditemi se la trovare corretta. Dati non recentissimi ma poco importa. Ci sono delle dinamiche che sono tuttora attuali.

evasione-fiscale-economia-sommersa-italia-2015

Dite che siam incorreggibili? Probabilmente si, ma come detto c’è chi sta peggio di noi. Questo grafico è della banca mondiale. Da questo punto di vista, l’Italia sembra meritevole del purgatorio, viso che ci sono paesi con un’Economia sommersa superiore al 50%. Ma certo è che, tra le cosiddette economie “sviluppate”, no i non facciamo certo una bella figura. Ah…dite che non devo considerare la nostra economia come “sviluppata”?

world-view-of-shadows-economies

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Danilo DT

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23 commenti Commenta
pasolo
Scritto il 7 agosto 2015 at 10:02

Buondì, si ritorna FLAT sul mib a 23750 ( la perdita è di 1500 punti dal 4/05/2015 fino ad ora, un – 6,5 % dopo quattro mesi di laterale folle grazie ai grandi uomini di stato greci ed europei… speriamo di recuperare con un mercato più in trend! )

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pdf79
Scritto il 7 agosto 2015 at 10:28

Quando si parla di evasione si tende sempre a dimenticare che noi abbiamo 3 mafie su 5 a livello mondiale, che difficilmente emettono fattura, inoltre 1/3 della penisola italica non è sotto controllo della repubblica italiana ma delle suddette mafie, per maggiori info chiedere a chiunque abbia frequentato il sud per motivi commerciali, anzi come diceva sciascia la linea della palma si alza, e anche al nord in alcuni settori (vedasi movimento terra) sono sempre loro ormai ad avere il controllo perché ormai operano in regime di monopolio.
I nostri politici ci illuminano la via dato che le mazzette non si pagano col bancomat.

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Lukas
Scritto il 7 agosto 2015 at 10:37

pa­so­lo@fi­nan­za,

Pasolo, è da mesi che segnalo questa stressante lateralizzazione del mercato azionario……che temo durerà sino alla fine di settembre.
Sino ad allora tempi duri per i traders !!!

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pasolo
Scritto il 7 agosto 2015 at 11:05

LONG MIB 23800

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lukeof
Scritto il 7 agosto 2015 at 11:52

Nel grafico postato mi sorprende e parecchio il dato del’Indonesia che è dato piu’ o meno alla pari (come economia sommersa) dell’Italia, mentre posso tranquillamente affermare che il sommerso indonesiano è MOLTO superiore.
Anche il dato vietnamita e cinese (per me) è decisamente fuorviante.

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gualma
Scritto il 7 agosto 2015 at 12:59

basta parlare di evasione fiscale, quando il buon letta maio ha regalato ben 98 mld alle case da gioco. dopo una cosa così ogni finanziere e ogni dipendente dell’agenzia delle entrate con un livello minimo di coscienza, dovrebbe bruciare ogni fascicolo in suo possesso. non capisco perché si tende a dimenticare fatti come questo.
98 mld. la grecia falliva per 1,5 mld ma ci pensate???????

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Scritto il 7 agosto 2015 at 13:59

Emerging Markets (EMs): could double share of Global banking assets, in 2023 – by the 2011

Sources: International Financial Statistics (IFS), IMF, World Economic Outlook (WEO) staff – [Last update: March 16, 2015]

Emerging Markets (EMs): shadow banking share can triple in 2023

Sources: International Financial Statistics (IFS), Financial Stability Board (FSB) – [Last update: March 16, 2015]

サーファー © Surfer

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gainhunter
Scritto il 7 agosto 2015 at 14:11

1. Notare la “correlazione” tra limite ai contanti e evasione fiscale …

2. I dati coincidono con questi qui (da cui viene la tabella precedente): http://www.contantelibero.it/limiti-allutilizzo-del-contante-nei-paesi-europei-2015/901/
Prego vivamente di leggere le NOTE: i dati di Schneider sarebbero meno affidabili di quelli istat che stimano 11.5% del pil.
3. Domanda: supponiamo che io voglia andare -lontano- a vedere un’auto usata e eventualmente acquistarla. Quali opzioni ho per pagare e portarmi via la macchina (previo passaggio di proprietà), considerando che la somma esatta non è nota a priori e che devo dare sufficienti garanzie al venditore? Se la macchina è in Germania o in Austria non ho problemi, basta pagare in contanti (dichiarandoli in dogana)… ma qui e in altri paesi col complesso dell’evasione e la fissa dei “contanti = evasione”?

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apprendista
Scritto il 7 agosto 2015 at 15:00

DT come si vede che sei un dipendente ,apri partita iva licenziandoti dal posto fisso bancario( tanto e’ solo questione di tempo prima che te e i tuoi compari ve ne andiate con gli scatoloni modello lehman),poi lavora un paio d’anni e poi riscrivi l’articolo.
Cordiali saluti caro ignorante (nel senso buono.colui che ignora)

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aorlansky60
Scritto il 7 agosto 2015 at 15:10

@ DT

Il sommerso è tanto più alto quando si presentano le tre seguenti fattispecie:
.
.
3) la pressione fiscale è più alta

… … …

Non è detto; non sempre almeno; ci sono eccezioni significative da citare :

tenendo in considerazione l’area Europea -non Eurozona 19- ma proprio IL continente Europeo area 29,
esistono esempi di Stati sovrani i cui cittadini non dico siano felici ma acconsentono ad una
pressione fiscale ELEVATA purchè il ritorno dei servizi garantito dai rispettivi Stati sia
corrispondente, cioè di qualità ELEVATA

ovviamente senza bisogno che Ve lo dica, avrete tutti compreso che stò parlando di SVEZIA, NORVEGIA,
FINLANDIA… dove, credo, -corregetemi se sono in errore- la stima di evasione fiscale è assai più
bassa rispetto ai paesi mediterranei – vedo infatti che la stima di Bloomberg mette in prima posizione
Grecia, Italia, Spagna Portogallo, nell’area considerata…

che sia una [mera] questione geografica??? che sia colpa del sole che brucia la cervice, rendendo di fatto
più propensi i popoli meridionali alla furbizia???… (quest’ultima prendetela come una battuta, ovviamente,
anche se…)

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aorlansky60
Scritto il 7 agosto 2015 at 15:54

Inoltre, trattando di evasione fiscale, solitamente si è solito puntare direttamente il
riflettore accusatorio su vaste fasce di popolazione, Stato per Stato, dimenticando
che il grosso dell’evasione proviene dalle GRANDI SOCIETA’ DI CAPITALE…
forse [dimenticare] questo fà comodo a qualcuno…

bisognerebbe cominciare a chiedersi come mai, da qualche anno a questa parte, grossi nomi
quali Yahoo, Google tanto per fare qualche nome, hanno fissato le proprie sedi fiscali in…
Olanda… Olanda [non Cayman o Malta o Isola di Man…] ops ma non è li che anche marchionne
ha deciso di spostare la sede fiscale di fiat, pardon FCA???… :mrgreen:

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lampo
Scritto il 7 agosto 2015 at 16:20

gual­ma@fi­nan­za,

Condivido pienamente il tuo commento.
Per chi scriveva che non emette fattura si sbaglia di grosso. Oramai emette anche fattura (basta farla emettere alle società con i loro prestanome come titolari… e sono molto numerose… anche quotate in borsa, basta leggersi qualche libro o indagine sull’argomento. Chiudo qui).
Per quanto riguarda l’evasione “non dovuta a mafia” ma per “sopravvivenza” delle imprese… semplificando è il solito “cane che si morde la coda”.
Se come impresa non evado qualcosa, visto che le tasse in Italia sono esorbitanti con pochi servizi e costi energetici e di logistica elevati, costo del lavoro elevato (sempre per il carico fiscale che si porta dietro), non sono concorrenziale rispetto ai miei concorrenti per cui rischio di chiudere nei settori dove c’è elevata competizione.
Ovviamente le tasse non si posso abbassare perché c’è un’elevata evasione (ed aggiungerei anche sperpero di denaro pubblico in particolare le risorse gestite dalla politica all’interno della PA ed i mille escamotage per concedere trattamenti pensionistici ai soliti noti).
Il problema è che il fenomeno sta coinvolgendo anche i cittadini… che sono sempre più obbligati a farlo per sopravvivenza.
E nulla serve un tetto al contante come dimostrato da un recente report da cui Gainhunter ha estratto la tabella pubblicata nel suo commento:
http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2015/02/Limite_contante_ue.pdf
Quindi come se ne esce? Coi controlli umani… e l’educazione finanziaria a partire dalle scuole (preciso incentrata sul rispetto delle regole per il bene della collettività… e non sul considerare migliore il più furbo).
Avete visto qualcosa del genere in quest’ultimo decennio? No?
Forse perché c’è tutto l’interesse (mafia, politica, PA, ecc.) che tutto cambi perché nulla cambi.
Quindi nuove regole, anticorruzione, altri adempimenti e via dicendo… generando ulteriori scappatoie dovute alla complessità del sistema (altrimenti gli avvocati e commercialisti rimangono a passeggio)… senza praticamente controlli (se non mirati a certe categorie… o settori sociali).

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Scritto il 7 agosto 2015 at 16:27

aorlansky60

bravo: i Fondi Sovrani, sono delle vere BESTIE – dove c’è di tutto, oltre che di più [se Mi sente o legge (Fabio) Scacciavillani (CIAO!), Ti/Ci viene a “bastonare”: Ti/Ci fa neri, senza prendere il Sole d’Estate].

In breve, seriamente, perchè esula dal discorso del topic IN QUESTIONE: dipende da come e da chi Li gestisce – operativamente, non solo.

FABIO è IN GAMBA – oltre che essere dei Nostri (ossia, un’ITALIANO – DABBENE).

Ritornando alla ciccia del Topic – però …

tieni/eneTe d’occhio questo/I (anche se non sono aggiornati allo stesso anno 2012, per ogni GRUPPO e singolo Paese – c’è discrasia, dovuta principalmente alle rilevazioni dei singoli Istituti Statistici Nazionali – un “ginepraio”; GREECE, docet!!!)

OECD (Data, the), “Household accounts – Household debt”

Chart https://data.oecd.org/hha/household-debt.htm

_§_ OECD, “National accounts at a glance 2014 – on date 2012” – April 11, 2014

http://www.oecd-ilibrary.org/docserver/download/3014011e.pdf?expires=1438955723&id=id&accname=guest&checksum=9751CB46B5BE794F41268C1ADAF5721F

sarebbe da leggerLo tutto – anche per capire il cd. “giro” (da privato, pubblico, societario, globale – e viceversa; andata e ritorno, come si dice).

Se non avete tempo – o non voleTe annoiarVi, MENTRE state in spiaggia o sorseggiando una “Nebula Jupiter” -, segnaLo SOLO queste parti:

l1l- 17. Household financial transactions, Pp. 74-75 (SEGUENDO LE PAGINE IN BASSO – sinistra/destra)

l2l- 18. Non-financial assets of households, Pp. 76-77

l3l- 19. Composition of household portfolio, Pp. 78-79

l4l- 20. Household debt, Pp. 80-81

l5l- 21. Household debt, Pp. 82-83

l6l- 22. Total net worth of households, Pp. 84-85

SALUTI A TUTTI.

サーファー© Surfer l BANZAI SEMPRE

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gainhunter
Scritto il 7 agosto 2015 at 16:34

Tanto per far capire come si parli del sesso degli angeli quando si parla di DATI sull’economia sommersa, ecco come spaziano i dati sull’economia sommersa della Germania a seconda del metodo che si utilizza per fare le stime (direttamente da uno studio dello stesso autore: http://www.econ.jku.at/members/Schneider/files/publications/2015/ShadEc_October2014_final.pdf):

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Scritto il 7 agosto 2015 at 16:49

Ops … refuso – mobilità:

l1l- 17. Household financial transactions, Pp. 74-75 (SEGUENDO LE PAGINE IN BASSO – sinistra/destra)

l2l- 18. Non-financial assets of households, Pp. 76-77

l3l- 19. Composition of household portfolio, Pp. 78-79

l4l- 20. Household debt, Pp. 80-81

l5l- 21. Financial net worth of households, Pp. 82-83

l6l- 22. Total net worth of households, Pp. 84-85

_§_ OECD, “National accounts at a glance 2014 – on date 2012” – April 11, 2014

http://www.oecd-ilibrary.org/national-accounts-at-a-glance-2014_5k3wf0vtsm30.pdf?contentType=%2fns%2fStatisticalPublication%2c%2fns%2fOECDBook%2c%2fns%2fBook&itemId=%2fcontent%2fbook%2fna_glance-2014-en&mimeType=application%2fpdf&containerItemId=%2fcontent%2fserial%2f22200444&accessItemIds=

RI-SALUTI A TUTTI.

サーファー© Surfer l https://www.youtube.com/watch?v=xBWv4_sBEH4 l SEMPRE BANZAI l

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pdf79
Scritto il 7 agosto 2015 at 17:37

lampo,
certo che le mafie emettono fattura (almeno per le attività alla luce del sole), quando mi riferivo al movimento terra, sono imprese perfette e impeccabili, l’effetto distorsivo e che nei lavori grossi e in alcune zone puoi scegliere solo loro perché non c’è nessuno, e ormai non potrà esserci nessun altro perché i costi di ingresso in quel settore rendono qualsiasi attività imprenditoriale antieconomica per un possibile competitore.
L’educazione è alla base di tutto ma qui siamo nel regno della fantascienza, ho visto professori di matematica delle medie denunciati da genitori perché avevano contribuito alla bocciatura del figlio,

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Scritto il 7 agosto 2015 at 17:50

pdf79,

BRAVO – sei INFORMATO e CHIARO (hai scritto chiaro, così Ti capiscono QUA).

Ormai hanno fatto terra bruciata: ie, il cd. settore del “movimento terra e laterizi” è nelle Loro MANI.

“DIO C’E'”, si dice.

Direttamente od indirettamente – e NON solo in ITALIA.

Ciao.

サーファー© Surfer

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lampo
Scritto il 7 agosto 2015 at 18:30

pdf79@​finanza,

Certamente… d’altronde hanno bisogno del monopolio di quel settore poi per gestire i proventi della “dislocazione” dei rifiuti. Per quello che dico che ci sono anche società quotate in borsa (con recenti movimentazioni)… che hanno avuto già in passato condanne per reati attinenti.
Ancor più interessante è che certe società… alla fin fine siano riuscite anche ad iscriversi nella cosiddetta “White list” delle Prefetture (ovvero dei prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa e operanti nei settori maggiormente a rischio individuati dalla L. n. 190/2012.)

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draziz
Scritto il 7 agosto 2015 at 20:10

Perche? Tu ti senti orgoglioso quando acquisti una bottiglia di vino, o altro con IVA al 22%, di partecipare alla raccolta di soldi che saranno sprecati nell’inefficiente calderone del “Paese delle Meraviglie”?
Per quale motivo non si applica l’IVA, al 22% appunto, sui giochi in certi posticini che rovinano l’essere umano e su certe attivitá ludiche il cui capitale non è certo posseduto da pacifici pensionati?
Sei felice di pagare, con le tue tasse, vitalizi e mantenimenti per molte personcine che, grazie alla scusa della politica, del lavoro vero hanno solo sentito parlare e, anzi, con la loro attivitá in Parlamento hanno contribuito allo schifo in cui viviamo?
Sará un caso che il Paese reagisce così oppure persiste a vivere di espedienti?
L’ho giá detto: quando il pesce puzza, puzza dalla testa…

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gainhunter
Scritto il 7 agosto 2015 at 21:15

Segnalo uno studio interessante della Bundesbank (https://www.bundesbank.de/Redaktion/EN/Downloads/Tasks/Cash_management/Conferences/2014_09_16_cashs_irreplaceability_and_recent_limitations_on_its_usage.pdf?__blob=publicationFile), che mentre in un altro studio afferma che la riduzione delle transazioni in contanti può contribuire alla riduzione dell’economia sommersa, in questo studio afferma questo:

“The paper questions whether cash payments, in any post-industrial economy, are merely a barbarous relic of the past and whether they should be replaced by e-money. Our analysis aims to demonstrate that, being faster and more ‘expendable’ than bank transfers, cheques and other forms of credit, liquid money represents a natural drive towards economic flexibility and growth. From a behavioural perspective, cash resources entail reassuring as well as emotive components, which have ancestral origins and cannot be simply rooted out by law. Another major critical issue in today’s academic and political debate is the alleged contribution of cash transactions to avoiding capital traceability. In the same way as not every hard-copy letter can necessarily be tracked, there is no specific economic need for limiting cash payments. Nevertheless, in several European countries (Belgium, Italy, Portugal, Slovakia, and Spain) a clear trend has emerged towards setting a limit to the use of cash, based on the wrong assumption that it can curb capital flight and tax fraud. Instead, not only are these upper cash ceilings – mostly introduced in crisis year 2012 – unlikely to have a negative impact on consumption (depending also on economic and local factors), but they may also cause panic waves in times of economic trouble. These phenomena are all the more plausible given the imperfect substitutability of cash by other payment instruments. Bad communication by economic bodies combined with the increasing taxation of intangible financial assets (see: the Tobin Tax) and the risk, albeit occasional, of haircuts on bank accounts (see: Cyprus banking crisis) do not represent a coherent marketing strategy in support of e-money and dematerialized payment instruments. Upper limits on the use of cash, therefore, threaten economic agility and are also likely to have recessionary repercussions. However, as the Swedish case shows, accepted means of payment may be restricted by agreement, since no physical or juridical person should be obliged to accept cash unlimitedly, provided this condition is clearly stated before closing the deal.

“the trend towards cash payments limitations – especially in the European Union (EU) – is not only economically hard to explain, but also potentially detrimental to economic growth.”

“cash payments are less controllable by public authorities than digital (e.g.
electronic) transaction methods. But does this fact necessarily mean that preference for cash is to be denounced, denigrated, or suspected of facilitating illegal activities? Not so. ”

the fight against tax fraud and criminal activity is legitimate and an absolute necessity, provided it safeguards the main principles of liberalism, it does not endanger legal economic transactions, and does not criminalise cash holdings per se (Maxeiner and Miersch 2014), which are still the legal tender and have been used unrestrictedly as of very recently.

“If Governments were to try to modify people’s mentality by imposing cash restrictions by law, citizens would be inevitably forced to accept them, but fraudulent people will ‘structure’ transactions, namely “break[…] down large quantities of cash into amounts which will fall under the […] cash transaction reporting threshold” (Australian Transaction Reports and Analysis Centre 2008, 9) while common citizens will be de facto discouraged (at least under specific economic conditions) from purchasing. ”

“Claiming that use of cash should be legally regulated to prevent tax frauds and illicit activities is no more plausible than asserting that people’s phone calls should be indiscriminately intercepted to combat terrorism… . By the way, are we sure it isn’t happening already? “

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Scritto il 9 agosto 2015 at 22:23

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

Ciao e a presto Uomo che possiede la verità assoluta

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Scritto il 9 agosto 2015 at 22:27

Grazie a tutti degli ottimi commenti. Ero ben conscio che avrei scatenato un vespaio, e non poteva essere diversamente visto che si parla di sommerso e quindi di numeri che, per forza di cose, sono assolutamente discutibili e opinabili.
Però ritenevo importante “scatenare” una discussione per stimolare alla discussione. Ed il confronto ha scaturito una quantità di materiale MOLTO interessante ed importante.
Per quando mi riguarda, per il sottoscritto la “MISSION” è compiuta…
A presto e buone vacanze a tutti colo che ne stanno beneficiando!

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perplessa
Scritto il 10 agosto 2015 at 18:13

più che l’abolizione del contante, sarebbe utile che l’intermediario che gestisce le carte di pagamento facesse da sostituto d’imposta, ma non si può fare perchè come noto l’iva è un imposta sul valore aggiunto e non un’imposta sul consumo finale. rimango sempre del parere dell’opportunità di rendere conveniente al cittadino farsi fare la fattura.il fatto che non si faccia è significativo che la fanfara sulla lotta all’evasione è solo rumore. non è questione di latitudine come qualcuno ha osservato perchè facendo una sommaria ricerca sulla fiscalità degli affitti in Spagna per valutare la convenienza ho visto che là possono detrarsi tutte le spese persino l’imbiancatura, aggiunto al fatto che trattasi di rendimenti da capitale immobiliario con un’aliquta fissa, alla fine da tassare rimane poco e il nero non ha senso. altro che 36 per cento in 10 anni sulle riparazioni straordinarie. ovviamente il residente italiano che investa in Spagna non ci guadagna un piffero di questa tassazione meno oppressiva, perchè poi deve dichiarare i proventi generati all’estero e farseli tassare con la sua aliquota marginale qua in italia.

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