Dopo il declassamento di Moody’s è ufficiale: l’Italia è veramente in guerra

Scritto il alle 08:59 da Danilo DT

Le dichiarazioni del Premier Mario Monti mi avevano fatto sospettare qualcosa. Perché uscirsene fuori in questo modo così diretto, proprio in un momento dove l’Italia si stava impegnando in modo decisamente duro, lo trovavo quantomeno sconveniente?

(…) avverte che l’Italia ha intrapreso «un percorso di guerra durissimo contro i diffusi pregiudizi, contro le eredità del debito pubblico, contro le sottovalutazioni da parte di noi stessi, contro gli effetti delle decisioni prese in passato e i vizi strutturali della nostra economia». Una guerra metaforica ma che comporterà mutamenti dolorosi visto che la crescita si fa «con le riforme». I risultati? Si sbilancia Monti e li vede già nel prossimo anno quando a Palazzo Chigi sarà insediato il suo successore. «Ci vorrà del tempo ma non ho dubbi che le misure del governo avranno effetti». Il 2013 è quindi l’anno della fine del tunnel, anche se oggi lo spread dà «frustrazione» e ringrazia il Governatore Visco per le sue riflessioni e consigli. (Source)

Oggi invece è tutto più chiaro. Mario Monti già sapeva…
Sapeva che il sistema stava per bastonarci per l’ennesima volta. Non basta il piano di austerity, non basta l’impegno ed i sacrifici, non bastano le lori di Unione Europea, FMI e resto del mondo. Non basta niente di niente.
Ieri sera è arrivata la mazzata del rating. Nuovo declassamento. Stavolta è Moody’s l’autrice del taglio E ci catapulta nel girone della serie B, passando a Baa2 da A3, mantenendo un outlook negativo. Quindi due scalini in meno.

Motivi? Bla bla bla…

I motivi del declassamento sono quelli soliti, già conosciuti. Generici fin che basta, sistemici e congiunturali… Insomma la solita insalata che alla fine non ci porta certo grandi novità valutative. Non era forse meglio dire: vi abbiamo declassati perché questa è la tendenza e quindi, per prudenza declassiamo tutti quelli che sono più al certo della speculazione?
Una guerra, si, ma fratricida.
Da una parte il taglio del rating. Dall’altro lo scudo anti spread.
La cosa che più mi fa arrabbiare è questa: c’è il forte rischio di vedere TUTTi i sacrifici fatti che diventano inutili. Si cerca di calmierare i mercati? Si cerca di abbattere la speculazione? Si cerca di creare fiducia? Bene… E allora lavoriamo in questa direzione… E poi BOOOM, ti arriva Moody’s che con un colpo di machete ti ammazza tutte le prospettive…

E’ probabile che l’Italia sperimentera’ un ulteriore netto incremento dei costi di finanziamento del debito. Le cause sono un aumento della fragilita’ della fiducia nel mercato, il rischio contagio da Grecia e Spagna e i segni di un’erosione degli investimenti stranieri. In Italia ‘anche il clima politico, specialmente con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera, e’ fonte di un aumento dei rischi’: lo afferma Moody’s, spiegando che il taglio del rating dei bond italiani e’ dovuto anche a un deterioramento della situazione dell’economia, nonostante le misure e le riforme positive decise dal governo.
(…) Sempre secondo Moody’s il peggioramento dell’economia, poi, col Paese in recessione, ‘aumenta il peso dell’austerity e delle riforme sulla popolazione italiana’. Questo porta le forze politiche a frenare, in qualche modo, l’azione del governo. Quest’ultimo – riconosce Moody’s – ha messo in campo ‘un programma di riforme che ha davvero le potenzialita’ per migliorare notevolmente la crescita e le prospettive di bilancio’. Nonostante cio’ la recessione incombe e raggiungere gli obiettivi di risanamento dei conti resta una enorme sfida, con il pareggio di bilancio – si sottolinea – slittato di due anni. Forse gli analisti di Moody’s pensavano al ‘percorso di guerra’ citato ieri dallo stesso Monti. (ANSA)

Purtroppo occorre dare ragione al Monti. Questa è veramente una guerra. Una geurra finanziaria, una guerra di nervi, una guerra di rating. Ed ha come obiettivo la nostra sopravvivenza.
Credetemi, non sto esagerando… E a breve asta dei BTP…

Rating aggiornati per i PIIGS (+ Cipro) dell'Eurozona

STAY TUNED!

DT

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34 commenti Commenta
flavio_5
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:15

… piu’ o meno lo sapevamo già.

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pipponetrader
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:20

non è una guerra
è la normale competizione di mercati sempre più competitivi
e se tu hai un’eurozona che non è efficiente,
un ‘euro che ad alcuni crea vantaggi e ad altri svantaggi
ed un’Italia che ha avuto 17 anni di NON governo nei quali non ha fatto nessuna riforma degna di nota….
con poi Monti che deve fare tutto in pochi mesi senza nemmeno avere un minimo di conoscenza dell’economia reale….
beh se poi ti arrivano le ramazzate
inutile urlare alla guerra ed ai nemici cattivi seguendo le solite tiritere che giù usano le solite caste per giustificarsi
il punto di non ritorno dell’Italia è stato superato da tempo e come sempre le agenzie di rating sono dietro la curva (anzi sotto…) e non sono la causa di nulla
ma al massimo un’ulteriore carico da 90…
suvvia non farti influenzare da certe atmosfere non consone al tuo sempre ottimo equilibrio di giudizio…;-)
Beatotrader

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atomictonto
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:24

Eccoli quà, gli ineffabili CIRCUS CLOWNS insistono.
Tra l’altro mentre la procura di Trani, grazie alle mail sequestrate, sta dimostrando quello che sostengo da tempo e cioè che i livelli intermedi del management di Moody’s, quelli che specificamente analizzano un determinato settore (nel caso specifico il capo-analista per il settore bancario Italiano) NON VENGONO NEMMENO INTERPELLATI e i declassamenti sono decisi a capocchia dai vertici!
A che livello siamo ormai?
Prima eravamo, secondo i clown, come la Colombia…adesso siamo a livello Gambia (Baa3)??
http://www.youtube.com/watch?v=w8UAU9z9c4s

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idleproc
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:28

atomictonto@finanza,

… Amico sì, ma tonto proprio no… :mrgreen:

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atomictonto
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:30

Questa poi è fenomenale: “E’ probabile che l’Italia sperimentera’ un ulteriore netto incremento dei costi di finanziamento del debito. Le cause sono un aumento della fragilita’ della fiducia nel mercato,”
Ma guarda un pò!!
E CHI E’ CHE AUMENTA LA FRAGILITA’ DELLA FIDUCIA se non MOODY’s STESSA?!
Ma per favore.
E’ patetico persino pensare lontanamente che non sia tutto finto ed orchestrato.

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pipponetrader
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:34

vi state oncentrando su falsi problemi
ed è solo normale visto che venite fuorviati….
sull’Italia Il mercato ha già nettamente anticipao Moody’s e soci ormai da mesi e mesi…non ve ne siete accorti forse?
Non a caso la decisione di Moody’s come sempre non ha fatto nè caldo nè freddo…
Concentratevi piuttosto sui veri problemi e non su quelli di contorno
Concentratevi sulla terra bruciata che sta creando Monti…e che poi urla alla Guerra e tutti dietro come ocotti…

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idleproc
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:44

pipponetrader@finanzaonline,

Concordo con te ma i “mercati”, da mesi e mesi, non sono a mio parere un’astrazione matematica o asettici.

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Scritto il 13 luglio 2012 at 09:46

pipponetrader@finanzaonline,

Sono D’accordo e non sono d’accordo.

Sono d’accordo sulle responsabilità del sistema Italia. Come detto mille volte, non possiamo certo dare torto ai tedeschi che da 20 anni aspettano un riassetto dell’Economia italiana. E oggi siamo peggio di allora. L’Euro ci ha dato la possibilità di finanziarci per anni a tassi risibili rispetto a quanto visto in passato, e noi, grazie ad una politica inetta, abbiamo perso tempo e denaro prezioso.

PERO’…

non sono d’accordo sul fatto che il sistema non rema tutto dalla stessa parte.
Visto che non sei proprio l’ultimo personaggio in ambito di conoscenza finanziaria, converrai con me che il sistema finanziario è VIRTUALMENTE fallito da una vita.
E che l’unica cose che permette al sistema di continuare a restare in piedi è la FIDUCIA.
Tu capisci che una campagna di austerity, dura sicuramente ma mai come quella greca e spagnola, può migliorare marginalmente le cose. Ma non le risolve. Occorre la fiducia del sistema e l’appoggio della comunita economica internazionale. In tal modo pian piano si recupera terreno.
Se questo circolo vizioso viene invece interrotto da qualcuno che decide di remare contro, allora quanto fatto prima diventa inutile.
COmpresi i sacrifici chiesti agli italiani.
Ecco perchè sono incavolato.
Monti può essere amato o odiato. Ma questo non c’entra. Se c’era un altro al posto di Monti, avrebbe fatto magari cose diverse ma l’austerity non ce la poteva togliere nessuno.
E i sacrifici per gli italiani arrivavano comunque.
il rischio è che tutto quanto ci è stato imposto diventi INUTILE.
E tutto questo perchè una società di rating di passa a Baa2?
no, questo non lo accetto.

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Scritto il 13 luglio 2012 at 09:49

il frutto di tutto questo sono il prezzi dei BTP.
E oggi c’è un’asta
QUINDI? A chi viene accollato il maggior costo del debito? A NOI ITALIANI.
O forse sbaglio qualcosa?

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idleproc
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:54

Dream Theater,

Scartate soluzioni più radicali come rispondere al fuoco col fuoco sia sul piano geopolitico che finanziario, concordo con te ma sembra che l’obbiettivo di demolire l’euro o fortemente ridimensionarlo come peso geopolitico, sia la priorità.

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pipponetrader
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:55

dream a me invece fa incavolare che uno come Monti che non capisce una cippa di economia erale
abbia fatto terra bruciata
abbia portato la pressione fiscale al 75% reale
abbia fatto fuggire gli investitori esteri
stia facendo fuggire queli italiani e portando ad una rapida de-industrializzazione dell’Italia
stia aiutando soprattutto le banche AUMENTANDO A STECCA LA PRESSIONE FISCALE SULLE NOSTRE SPALLE
abbia regalato altri miliardi ad una MPS che andava NAZIONALIZZATA DE FACTO
abbia creato una mostruosa incertezza dei mercati (interni ed esterni) con il balletto dell’IMU e con quello dell’aumento dell’IVA
abbia incrementato in modo netto la nostra Recessione
devo andare avanti…?
E dopo tutto questo lui parla di Guerra e VOI vi accodate a LUI per una minkiata di taglio di Moody’s behind the curve….che avrà un impatto massimo del 5% sul totale del disatro italiano….
tutto questo mentre la NOSTRA ECONOMIA S’INABISSA NON CERTO PER COLPA DI MoODY’S…
Io la vedo così e lo sai…poi magari sbaglio
DOBBIAMO CONCENTRACI SUGLI OBBIETTIVI PRIMARI e non fuorviarci su obbiettivi secondari
NON POSSIAMO PERMETTERCELO e non dobbiamo permettere che lorsignori disstraggano la gente dai veri problemi più urgenti
o no?

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vichingo
Scritto il 13 luglio 2012 at 09:58

Avrei accettato il declassamento se fosse cambiato governo e si fossero insediati i soliti corrotti-corruttori. Ma dopo questo comportamento “alla tedesca” del governo Monti, proprio non riesco ad accettare questo ennesimo voto negativo di un’agenzia che contribuisce a creare confusione, incertezza, pessimismo, dando alla speculazione (anche loro stessi) campo libero per far precipitare tutto e fare sulle disgrazie altrui ingenti profitti. Chi può fermare, multare o chiudere queste fantomatiche agenzie? Il danno che hanno fatto, stanno facendo e faranno è pesante e ricade direttamente.e indirettamente anche sulle nostre tasche. Ho la sensazione che ci siano in gioco due forze: una che vuole l’euro e l’altra che lo vuole distruggere. Vedremo chi avrà la meglio ed in ogni caso tutto questo sarà a scapito delle popolazioni che stanno sopportando enormi sacrifici senza vedere una luce in fondo al tunnel.

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kry
Scritto il 13 luglio 2012 at 10:18

Tra i miei preferiti seguo http://intermarketandmore.finanza.com/weekly-eurozone-overview-4-46323.html e http://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/btp/contratti.html?isin=IT0004545890&lang=it&page=1 sapendo che molti seguono la quotazione del btpi 41 oggi i valori mi sembrano da guerra civile con scambi da 100.000€ ad ordine. Sono curioso di sapere alla fine chi ci guadagnerà.

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paolo41
Scritto il 13 luglio 2012 at 10:35

..guerra a chi???? finora ha solo abusato della “paura” degli italiani, perchè abbiamo una classe borghese e una pletora di partiti incapaci che, in termini di economia reale, ne sanno ancora meno di Monti, come giustamente dice Pipponetrader.
Guerra a chi ???? chi è il nemico? è quale strategia vuole attuare???? Finora ad un popolo che era armato solo di “fucilini”, gli ha tolto…. anche le baionette.
Perchè Hollande ha trasmesso “fiducia” ( i tassi francesi sul decennale sono sensibilmente calati)?
Forse la risposta è che ha una visione economico-finanziaria-produttiva più equilibrata di quella di Monti (in realtà ci riesce difficile identificarla ed estrarla dalla eccessiva retorica verbale dello stesso). Dica una volta per tutte come si propone di uscire da questa situazione, quali sono le linee guida… non si è ancora accorto che anche le istituzioni come Confindustria e sindacati gli stanno dicendo tutti i giorni che deve prendere qualche decisione che sia in grado di rilanciare consumi e lavoro. Ci dica come ha intenzione di intervenire su questi ultimi aspetti!!!!

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idleproc
Scritto il 13 luglio 2012 at 10:46

pipponetrader@finanzaonline,

Monti non ce lo hanno messo per caso, lo scopo è l’esproprio dell’economia reale, dei redditi, dei capitali pubblici e privati verso il sistema finanziario, dell’economia reale non gliene può fregare di meno, non ne hanno nemmeno le competenze specifiche.
L’euro deve essere inoltre ridimensionato nelle sue potenzionalità geopolitiche ed un eventuale allargamento ad est e verso i paesi produttori di materie prime in nord-africa e medio oriente.
Il problema lo avremmo avuto anche da soli e lo avremo se torneremo da soli: la nostra potenzialità nel Mediterraneo e in medio-oriente resta intatta e potrebbe costituire un’alternativa di rapporti “alla pari” al proseguimento dell’aggiornamento del sistema coloniale che stanno tentando di rimettere in piedi. Inoltre, anche da soli, potremmo costruire rapporti coi Russi. Almeno, questo è il mio punto di vista.

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ddb
Scritto il 13 luglio 2012 at 11:05

ecco una delle ragioni del nostro degrado
http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/papa-mastrapasqua-parcheggio-enpals/869a80e2-cc2b-11e1-b65b-6f476fc4c4c1.shtml
Che vergogna! Ormai, per i “potenti”, tutto è “normale”.
Qualcuno dovrebbe essere cacciato dalla P.A.

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andrea.mensa
Scritto il 13 luglio 2012 at 11:06

Monti non è un cretino …. Monti è un colossale ipocrita !
come ripeto da tempo, i “mercati” sono tra noi, sono tutti coloro che affidano a gestori i propri denari DI TROPPO che possono permettersi il lusso di giocare sul mercato finanziario ( perchè non gli servono per vivere ne ora ne in futuro ) , oltre ovviamente a qualche pensionato o alle casalinghe di Voghera che sperano di guadagnare un 10% sui loro sudati risparmi, ma che ci lasciano le penne come è solito al “parco buoi”.
importante era raggiungere un pareggio, meglio un AVANZO PRIMARIO.
Fatto questo i mercati si potevano e si possono tranquillamente mandare a f…….lo ed allo scadere dei titoli dire o accettate un rinnovo allo 0,5% e a 20 anni o con quelli pulitevi pure il fondoschiena. Stesso discorso per le cedole in scadenza ….. basta 4, 5,6% vi diamo lo 0,5 e se vi va prendetelo se non vi va lasciatelo.
Questo è il discorso da fare ai signori “mercati” e non ce ne frega una pippa di rating &C. anche quelli metteteveli dove dico io.
Tanto NON ci servono altri soldi, altri finanziamenti ……
questo è quanto dovrebbe dire Monti ai mercati, ed immediatamente detassare per 50 miliardi annui, imprese e classi inferiori.
Dopodichè iniziare a cancellare imposte indirette, ed eventualmente aumentare quelle dirette per redditi sopra i 200.000 €/anno.
Questo è ciò che dovrebbe fare una persona che amasse l’Italia e avesse le palle al posto giusto !!

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osella
Scritto il 13 luglio 2012 at 11:45

Interessante grafico che evidenzia una forte riduzione dei depositi presso la BCE…..

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idleproc
Scritto il 13 luglio 2012 at 11:54

ddb@finanza,

Posso “immaginare” che ci sia di peggio. Tipo lasciare all’aperto mezzi dello stato a degradarsi (nostri, di tutti noi) per le macchine private.
Comunque questo è uno delgli aspetti del problema che si ricollega a quello generale nella disponibilità a farsi i fatti propri e per farli, a svendere per un piatto di acqua tiepida, l’interesse generale del popolo italiano.

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manonegra82
Scritto il 13 luglio 2012 at 12:17

Ragazzi i dubbi sono tanti; questi qui, bce, fmi, bundesbank ecc di errori in passato ne hanno fatti parecchi, tutto può indurci a pensare che stiano sbagliando anche adesso.

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pipponetrader
Scritto il 13 luglio 2012 at 12:23

ottimo
vedo che s’inizia a ragionare in modo fuori dagli schemi nazional-populisti-complottisti classici
ottimo
siamo sulla strada giusta
ragioniamo insieme
lasciando moody’s sullo sfondo come si merita
e concentriamoci più sulle cazzate di Monti, di 17 anni di non governo PDmenoL, ai devastanti effetti del berlusconismo che ha bloccato il paese su una persona, alle terribili storture dell’eurozona ed alla sua INGOVERNABILITA’ etc etc
che se lavoriamo su questo
Moody’s invece di pesare per il 5% peserà per lo 0,0001%
Tra parentesi dopo tensione di inizio mattina NON A CASO rientrano già gli spread e Moody’s già svanisce com’è normale che sia….
torniamo a pensare dunque alle cose serie come le nostre imprese strangolate da Monti, Passera e soci….come lo scandaloso salvataggio di MPS rovinata da Mussari che è stato riconfermato all’UNANIMITA’ Pres. dell’ABI….come premio meritocratico….all’incontrario…
questi sono i problemi PRIMARI dell’Italia e solo in ultima battuta Moody’s….

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atomictonto
Scritto il 13 luglio 2012 at 12:24

Aggiungo che, a maggior dimostrazione del fatto che ormai le agenzie di rating, con in testa i colown di Moody’s, hanno perso praticamente ogni credibilità, le aste odierne dei nostri DECLASSATISSIMI TITOLI di STATO (simil-Gambia secondo loro) sono andate molto bene con Bid-to-cover in netta crescita e rendimenti in calo.

“Niente sorprese negative dall’attesa asta Btp odierna, resa delicata dalla decisione di Moody’s di abbassare di due gradini il merito di credito dell’Italia. L’asta ha visto i rendimenti dei titoli governativi triennali scendere ampiamente sotto il 5%, allontanandosi dai picchi 2012 toccati lo scorso mese. Confortante anche la domanda, in aumento rispetto all’asta di un mese fa.

Btp triennali assegnati al rendimento del 4,65% dal 5,3% di un mese fa

Il Tesoro italiano ha collocato oggi Btp a medio-lungo termine per complessivi 5,25 miliardi di euro, al massimo del range previsto. Collocati in particolare titoli triennali per 3,5 miliardi di euro (range previsto era tra un minimo di 2,5 mld e un massimo proprio di 3,5 mld) al rendimento medio del 4,65%, in deciso calo rispetto al 5,3% dell’asta dello scorso 14 giugno, che rappresentava il massimo dal dicembre 2011. La domanda è stata pari a 1,732 volte il quantitativo offerto, in aumento rispetto al bid to cover di 1,592 dell’asta del mese scorso.

Assegnati anche Btp off-the-run con scadenze più lunghe (2019, 2022, 2023) per 1,75 miliardi di euro, anche in questo caso al massimo del range previsto (1-1,75 mld). Per quanto riguarda quelli con scadenza settembre 2019, l’ammontare collocato risulta di 766 mln con rendimento del 5,58%. Complessivi 600 mln per quelli con scadenza marzo 2022 al rendimento medio del 5,82% e 384 mln per i Btp con scadenza agosto 2023 al rendimento del 5,89%. La domanda è stata pari a 1,6 volte il quantitativo offerto per i Btp 2019, 1,7 volte per i Btp 2022 e 2,3 volte infine per quelli con scadenza 2023.

Ieri l’asta dei Bot annuali aveva evidenziato un netto calo dei rendimenti rispetto a un mese fa (da 3,972 a 2,697%).”

Moody’s….PRRRRRRR! :P

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lucianom
Scritto il 13 luglio 2012 at 15:55

Nessuno mi toglie dalla testa che questi attacchi all’ Europa che sono stranamente iniziati con la crisi americana del 2008 sono solo diversivi (come succede anche in battaglia) per distogliere l’attenzione dalla crisi profonda Americana, quando gli americani avranno spuntato tutte le armi allora si che ne vedremo delle belle e capiremo dove realmente sta il marcio, mi dispiace solamente che ci andremo di mezzo anche noi.

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tier1
Scritto il 13 luglio 2012 at 16:21

pipponetrader@finanzaonline: non è una guerraè la normale competizione di mercati sempre più competitivie se tu hai un’eurozona che non è efficiente,un ‘euro che ad alcuni crea vantaggi e ad altri svantaggied un’Italia che ha avuto 17 anni di NON governo nei quali non ha fatto nessuna riforma degna di nota….con poi Monti che deve fare tutto in pochi mesi senza nemmeno avere un minimo di conoscenza dell’economia reale….beh se poi ti arrivano le ramazzateinutile urlare alla guerra ed ai nemici cattivi seguendo le solite tiritere che giù usano le solite caste per giustificarsiil punto di non ritorno dell’Italia è stato superato da tempo e come sempre le agenzie di rating sono dietro la curva (anzi sotto…) e non sono la causa di nullama al massimo un’ulteriore carico da 90…suvvia non farti influenzare da certe atmosfere non consone al tuo sempre ottimo equilibrio di giudizio…;-)Beatotrader

Non è una guerra? ne sei proprio sicuro? come mai questi corrotti al soldo dei piu’ grossi hedge funds e players di mercato non downgradano UK o USA ? come mai la tempistica dei loro interventi è sempre sospetta? e come mai il weekend antecedente il fallimento di LEHMAN per loro era ancora A di rating? come mai assegnavano la AAA ai prodotti subprime?
il giorno del giudizio arriverà anche per questi buoni a nulla e allora si che rideremo…

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pipponetrader
Scritto il 13 luglio 2012 at 18:04

ma daiii tier1
che è tutto trasversale e globalizzatooooo
la finanza ormai è globaleeee
basta con ste cose da bar sport….
per es.
tutti a criticare PIMCO perchè farebbe soldoni speculando sull’euro e sulla sua fine
e poi se t’informi è stata comprata da Allianz…
dunque oltre al mitico complotto anglo-sassone contro l’euro….
ci sarebbe forse una sinergia con la cattifa Cermania…?
tutte cavolate nazional-populiste-complottiste…
è tutto un magna magna dell’1% trasversale e globale vs. il 99%
che sia finanza o che siano multinazionali
svegliaaaa!
voi pensate di risolverla con 4 complotti come diceva Mussolini….
ma non è così facile…purtroppo….
i maggiori players di mercato ormai non sono solo più USA od UK
siete in ritardo
c’è anche la Cina, l’India. la Germania etc etc
e se no fossimo dei corrotti sfigati
ci saremmo pure noi a giocare al giochetto globale….

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lucianom
Scritto il 13 luglio 2012 at 18:30

Leggo molti commenti che più o meno dicono “tutti vogliono la morte del’euro”
Ma è veramente così od è esattamente il contrario come penso io.
A quale quotazione l’ euro sarebbe morto?
Sino a 0,98 dobbiamo stare tranquilli, lo era già nel 2001 e le cose andavano meglio.
0,50? Magari tutta l’ economia si rimetterebbe in moto.
Qando il $ era a 1,60, non si è svalutato del 60% rispetto all’ euro che era 0,98?
La sterlina due anni fa non si è svalutata del 35/40% ?
Ma di cosa abbiamo paura?
Qualcuno sa spiegarmelo.
Boh……

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gainhunter
Scritto il 13 luglio 2012 at 20:39

pipponetrader@finanzaonline,

E’ guerra, non perchè lo dice Monti, lo era già un anno fa, e lo è ancora.
Questi rating ormai sono disequilibrati: come i mercati, conta il movimento e non il valore assoluto, quindi si abbassa il giudizio oggi, si abbassa domani e si finisce dopo paesi che hanno un’economia che non è neanche lontanamente confrontabile con quella italiana. Come le banche italiane, che a furia di short finiscono per valere meno dei loro immobili. Questo significa che le agenzie di rating non hanno una scala oggettiva a cui attenersi, cioè invece di valutare un’economia e piazzarla in un certo punto della scala per quello che è, loro dicono: le prospettive sono peggiorate, allora scaliamo un gradino, poi peggiorano ancora, e giù di un altro gradino, senza guardare qual è il gradino. Non ha senso. O meglio, ha senso solo se l’obiettivo è scalare i gradini per influenzare i mercati. Quindi è guerra.

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gainhunter
Scritto il 13 luglio 2012 at 20:45

lucianom,

Concordo, un euro debole oggi fa solo bene, per tutti i paesi europei. Anzi, questi attacchi delle società di rating, colpendo i paesi più deboli dell’UE, finiscono per favorire quelli più forti (colpiscono l’euro abbassandone il valore ma non colpiscono il loro debito).

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perplessa
Scritto il 14 luglio 2012 at 02:20

gainhunter: si abbassa domani e si finisce dopo paesi che hanno un’economia che non è neanche lontanamente confrontabile con quella italiana

sono a Panama, oggi non avevo preso l’ombrello, ha iniziato a piovere a dirotto, mi sono rifugiata nel baracchino di un ambulante e chiacchierando mi ha raccontato che era colombiano e illegale come immigrato. gli illegali per il lavoro manuale li pagano 1,80 dollari l’ora. i panamensi 2.50, che però hanno una serie di diritti simili ai lavoratori europei,ferie, liquidazione, malattia,ecc., mentre gli illegali sono pagati solo quando lavorano. se però sta qui, si vede che in Colombia stava peggio. a che punto è la colombia nella graduatoria dei rating?
quello a cui qualcuno dei soggetti che speculano mira è avvicinarci a queste condizioni. si chiama competività. penso che i soggtti che pensano di trarre vantaggio dalla crisi siano svariati. lo shopping degli arabi ad esempio.

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gainhunter
Scritto il 14 luglio 2012 at 08:58

perplessa@finanza,

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_credit_rating

Colombia e Panama sono uguali, un filo sotto di noi e allo stesso livello della Spagna.
“Competitività” è uno di quei termini che vuol dire tutto e niente, come “produttività” o “riforme”: può essere venduto con un’accezione positiva e nascondere un intento reale decisamente diverso…

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senzaesclusiva
Scritto il 14 luglio 2012 at 14:53

….se Mussari ha ricevuto una promozione nonostante abbia rovinato MPS, mi sembra abbastanza evidente che il personaggio ha invece dimostrato una forte “competenza” nell’eseguire dei compiti…o no?

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perplessa
Scritto il 15 luglio 2012 at 03:14

andrea.mensa@finanza: Dopodichè iniziare a cancellare imposte indirette

in merito alle imposte indirette il mio parere è che l’IVa è un’imposta fallimentare, che si presta per la sua stessa struttura ad essere evasa ed elusa, perchè non sostituirla,visto che comunque ricade sul consumatore finale con un’imposta di consumo simile a quella USA? lo sanno tutti cosa succede con il nero, un esempio banale,l’idraulico ti mette un tubo, ti fa pagare in nero, però ha pagato l’iva al grossista e se la scarica.ritengo siano molteplici i giochetti che si possono fare, come fatture cumulative per coprire il nero e scaricarsi l’imposta pagata.se fosse solo un’imposta sul consumo al dettaglio, questo non sarebbe possibile, e anche le banche potrebbero fare da sostituto d’imposta,riscuotendola direttamente e versandola se il pagamento viene effettuto tramite carte di credito o debito,ad esempio,come ho sentito nella banana republic,honduras!almeno così mi è stato detto all’atto del pagamanto di un hotel:con carta di credto mi devi pagare l’imposta perchè la banca la versa direttamente, se mi paghi in contanti no….in più mi calcolano altre tasse perchè fa reddito..in effetti ho pagato con carta di credito e nella ricevuta della carta erano segnate le tasse a parte. (la padrona della pensione era italiana,buon sangue non mente- )comunque tutto quelo che registra il registratore di cassa dovrebbe avere l’imposta applicata senza applicazioni di crediti .l’imposta di consumo americana è molto più leggera dela ns iva e suppongo SIA VERSATA TUTTA.

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perplessa
Scritto il 15 luglio 2012 at 03:26

gainhunter,

grazie,ho visto che Trinidad ha la A,a trinidad non sono stata ma a Tobago si, e la gente vive nelle palafitte e nn si trova la carne,solo qualcosa congelata,nei paesi.può darsi che il governo non abbia debiti,non spende niente …

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    Scritto il 16 luglio 2012 at 08:11

    …mah…su Mussari forse è proprio così…chissà… forse siamo noi che siamo prevenuti…

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