Direzione ITALEXIT: braccio di ferro con l’Europa

Scritto il alle 14:01 da Danilo DT

 

Confronto con l’Europa. Grafico curva dei tassi Italia e benchmark UE

Ecco fatto. Dopo l’esito delle Elezioni 2019, lo spread BTP Bund torna in area 290. Arrivati a questo punto cosa ci riserverà il futuro?
Di certo Salvini fa nulla per farsi “volere bene” in Europa, minacciando di voler fare di testa sua, fregandosene di tutto e di tutti.
Possibile immaginare un Salvini che tenti di andare alle elezioni da solo, magari a braccetto con Fratelli d’Italia? Il raggiungimento della maggioranza non è per nulla scontato.
Meglio quindi restare con M5S che diventerà (suo malgrado ma anche per merito) il capro espiatorio per tutte le magagne che ci saranno.
La domanda che dobbiamo porci però è questa.
La guerra dello spread è partita, i mercati iniziano a vedere un futuro a tinte fosche.
Visto che le premesse di Salvini sono abbastanza eloquenti, quanto tempo può resistere il Governo italiano senza arrivare ad uno scontro frontale con l’Unione Europea?
Stiamo dando a tutti la percezione di essere un paese che si vuol muovere controtendenza, che vuole restare nell’Europa ma vuole agire da paese destinato all’Italexit.
Questo scontro potrebbe essere molto pericoloso per noi, per le nostre finanza, per il nostro futuro.
Per molti invece, questo scontro è tanto necessario quanto atteso.
Io ovviamente sarei per un confronto duri si, ma molto più equilibrato. Vogliamo fare la fine della Grecia? Vogliamo trovarci la Troika in casa? Ma voi sapere cosa può significare?
Forse no, forse l’italiano non ha capito che la “lotta dura senza paura” può avere dei seri effetti collaterali, visto che non abbiamo i numeri e tantomeno la credibilità per poter reggere ad un braccio di ferro.
Quindi? Il futuro ci dirà.
Auguri a tutti

Curva dei tassi a confronto: si allarga lo spread tra Italia ed Europa

Chart made with EIKON Reuters

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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16 commenti Commenta
ben
Scritto il 28 maggio 2019 at 14:59

Che facciamo allora continuano a farci fottere in tutto. Nessuno ha interesse a che l’Italia esca dell’euro ma se non mostriamo le palle ci distribuiranno.

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draziz
Scritto il 28 maggio 2019 at 15:59

Caro DT,
non sarà che ti è simpatica la Sindrome di Stoccolma?
Ragioniamo pacatamente:
sono, oppure no, 20 anni di Europa e di quel cesso di moneta che è l’Euro (così come è stato concepito ed usato)?
Qual è il risultato che tutti possiamo “apprezzare”?
Aumento della povertà diffusa, della disoccupazione, delle disuguaglianze, carneficina della classe media (che, con buona pace di marxisti e trotzkisti, ha sempre provveduto a far girare il capitale dando lavoro a destra e a manca) e debito diffuso in tutte le nazioni.
Il primato del debito spetta all’Italia?
Sarà anche vero, ma abbiamo un’economia che a farla ripartire fa troppa paura a Germania e Francia, “per non parlar del cane” (cit.)
Pure in Germania le cose non vanno tanto bene: lavori part time diffusissimi, costo delle abitazioni stellare ed inavvicinabile. Ti risulta? Qui non se ne parla…
E Deutsche Bank… il buco con dentro la banca…? Pure la Commerzbank se l’è svignata…
Ahhhh…come sono solidi…
Secondo me, con tutte le cagate che hanno combinato, gli è sfuggita di mano…
I vantaggi di quest’Europa costruita su indici economici e dottrine vecchie di 30 anni (l’output gap ti dice niente?) ?
Uguale diametro per i piselli, zucchine standardizzate, prosciutti Italiani preparati con cosce di maiale danese, olandese o tedesco e… aahhh… sì, il colpo gobbo, il roaming…
No DT, scusa, ma quest’Europa così com’è non va; ce lo siamo già detto.
E non si può non fare nulla per cambiarla, a tutti i costi.
Lo dobbiamo non solo a noi stessi, generazione che ha visto “sparati nel vuoto, dissolti” 20 anni della propria vita senza alcun risultato (anzi stiamo messi peggio di quando abbiamo iniziato…ma non ti si accende una lampadina, magari ad 1 filo, in una recondita parte del cervello?), ma ai nostri figli, ai quali non voglio lasciare un futuro deciso da alcolizzati e sdentati lussemburghesi collusi con una finanza alienante ed improntata alla mortificazione dell’essere umano, se non al suo annullamento.
Il principio di questa Europa era la libertà dei suoi cittadini ed il progresso economico, per un benessere collettivo, non di pochi.
No DT, questa dittatura europea farebbe schifo ai suoi ispiratori, come fa schifo ad una fetta sempre più ampia della sua popolazione, abituata a dei veri valori di democrazia e di considerazione dell’essere umano, ora misurato solo da differenziali di tasso e produttività da filanda…

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pdf79
Scritto il 28 maggio 2019 at 21:12

Finita la campagna elettorale (per il momento) vorrei segnalare come cronaca che la convenzione fra radio radicale e lo Stato Italiano non è stata rinnovata in extremis anche se ci hanno provato e ci stanno ancora provando (sciopero della sete e lettere al presidente della repubblica), potrebbe essere il primo esempio di revisione della spesa attuato in Italia con tempi da gestazione naturalmente.
Spiace che i sostenitori del libero mercato nonostante il mancato rinnovo invece di rispondere alla sfida con gli strumenti del capitalismo continuino a prospettare solo 2 soluzioni il rinnovo o chiusura della radio, i lavoratori della radio meriterebbero un management migliore.
Saluti a tutti.

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alplet
Scritto il 29 maggio 2019 at 10:47

Il mondo funziona, giuridicamente, basandosi sul diritto di proprietà. Se ho un debito devo pagarlo. Però si basa anche sulla forza dei soggetti in generale: l’Italia, in confronto al resto del mondo, non ha forza rilevante per non far valere il diritto di proprietà dei creditori del debito pubblico. Il problema non è insormontabile: basta costringere gli italiani a comprare debito pubblico italiano coi loro risparmi, e le difficoltà svaniscono. Comunque non si risolvono i problemi con la forza, soprattutto quando se ne ha poca. E a Salvini vorrei dire che è facile fare il gradasso coi soldi degli altri: personalmente metterei delle norme che obblighino i politici al risarcimento dei danni provocati ai cittadini, ma qui sono nel mondo della pura fantasia.

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kry
Scritto il 29 maggio 2019 at 11:10

A me piacerebbe tanto capire come mai la Spagna paga ben 200 punti in meno rispetto all’ Italia , non mi sembra che tutti i loro dati possano portare a simili risultati.

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pecunia
Scritto il 29 maggio 2019 at 12:01

Vedo il macigno che incombe…. so cosa ha ordinato la troika in portogallo .
Eppure, allo stesso tempo, non riesco a dare torto a Draziz
Subiremo l’evoluzione degli eventi, ormai prossimi:8 luglio non è lontano

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kociss01
Scritto il 29 maggio 2019 at 16:26

intanto l’EURO sembra destinato a rompere il supporto a 1,11 secondo me i problemi non ci sono solo in italia ma in tutta europa c’erano prima e anche adesso: le elezioni non hanno cambiato nulla, avranno molti problemi a definire le persone chiave nelle commisiioni ecc ecc nussuno ha vinto e nessuno ha perso (come al solito)

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Scritto il 29 maggio 2019 at 17:40

Cari amici, non ne faccio una questione politica, ma cerco di LIMITARMI ad una valutazione il più possibile FINANZIARIA della faccenda. I numeri mi stanno dando ahimè ragione. Poi ovvio, è noto che il discorso da fare è LUNGO, molto LUNGO e complesso.
:)

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conrad-johnson
Scritto il 29 maggio 2019 at 20:28

draziz@finanza,

Le nazioni più ”furbe” si sono organizzate da anni per attirare e/o sviluppare conoscenze e capacità imprenditoriali, arricchendo il loro territorio a scapito degli altri. La classe politica ‘itagliana’ invece, ha preferito baloccarsi con le solite mancette urbi et orbi. Forse potrebbe salvarsi il Nord egoista, laborioso ed evasore, ma il peso del Sud parassita non lo permette. Così l’unica salvezza è quella individuale; se non ce la fai da solo sei o sarai fottuto. Non colpa ‘dell’europpa’, dai. Che poi abbiano calcato la mano con la pessima Grecia preferendole un milione di profughi Siriani, è la riprova che per il Sud non c’è salvezza gratis et amore dei.

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ben
Scritto il 29 maggio 2019 at 20:34

Certo discorso lungo come la crisi della banca tedesca nordlb chiaramente essendo a capitale pubblico verrà salvata con soldi pubblici. Secondo me il discorso non è poi così lungo e complicato

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paolo41
Scritto il 29 maggio 2019 at 21:10

troppo facile addossare le nostre colpe all’euro !!!! forse ci dimentichiamo che con l’entrata nell’euro ci siamo cullati con tassi molto bassi che non avevamo visto da decenni, abbiamo avuto uno sviluppo dell’immobiliare incredibile, un’industria che andava a gonfie vele così come il turismo, etc…… poi ci siamo accorti che la Fiat faceva acqua da tutte le parti, finanziariamente e come prodotto ed era sconvolta da vari processi giudiziali per irregolarità varie di bilancio, l’euforia ci ha portato ad un aumento dell’inflazione e i settori di mercato che non avevano una posizione sovranazionale sono stati bruciati dalla globalizzazione ( vedasi la piccola e media industria manifatturiera come ad es. il “bianco”), mentre il governo continuava a latitare nella politica del lavoro e nel dare un’impronta strategica allo sviluppo e non ha mai avuto una “vision” di quello che stava avvenendo a livello globale ……. non abbiamo alcuna ragione di piangere e di addossare le colpe dell’attuale situazione agli altri….. abbiamo almeno l’onestà di riconoscere le nostre incapacità e i nostri errori…….

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perplessa
Scritto il 29 maggio 2019 at 22:58

insomma..alla Spagna le manca ancora molto ad arrivare al 130% come debto/pil
kry@finanza,

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kry
Scritto il 30 maggio 2019 at 09:15

perplessa@finanza:
insomma..alla Spagna le manca ancora molto ad arrivare al 130% come debto/pil
[email protected],

Si è vero e
veramente io ho parlato di dati e non di UN DATO.
Disoccupazione più alta in Spagna
% bilancio che tanto ci hanno smarronato per portarlo dal 2,4 al 2,04 la Spagna è al 2,5 ( con Maccheron Franse che ha dichiarato che per il suo paese andrà al 3,2% )
% pil esportazioni 2,5% mentre la Spagna 0,9%
200 punti in più su oltre 2300 MLD€ in media sono 46 miliardi di interesse
da aggiungere che

l’ ITALIA

VANTA UN AVANZO PRIMARIO al netto degli interessi da non si sa quanti anni

……. e vogliamo parlare dell’ ASTA MARGINALE.

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kociss01
Scritto il 30 maggio 2019 at 11:17

per avere le idee piu’ chiare del perche’ e percome l’Italia e’ finita nel cesso leggete qui:
https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-10-18/debito-pubblico-come-quando-e-perche-e-esploso-italia-172509.shtml?uuid=AEMRbSRG

e poi guardate questa tabella allegata e vedrete che il nostro debito/pil e’ esploso con la grande recessione post 2008 che chiaramente NON e’ stata gestita dai ns governanti di allora… RICORDATE CHI CE’RA AL GOVERNO NEL 2008-2011 no non ve lo ricordate??? ve lo ricodo io,, quel vecchio puttaniere che adesso si vuole ricostruire una nuova verginita’ europeista… a voi scivere qui il nome….

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kociss01
Scritto il 30 maggio 2019 at 11:20

ah dimenticavo le tabelle (prese dal sito del 24 ore)

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alplet
Scritto il 30 maggio 2019 at 14:05

kociss01@finanza,

Queste tabelle mostrano il rapporto debito/pil. Il debito da solo è sempre salito dagli anni ’70: sembra dalle tabelle che qualche governo sia stato non male, ma in realtà tutti i governi hanno sempre aumentato il debito. Quando il debito era più piccolo tutti se ne fregavano e distribuivano soldi per avere potere. Ora ciò è più complicato.

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