DIESELGATE e GERMANIA: oltre lo scandalo Volkswagen (1)

Scritto il alle 09:45 da Danilo DT

Volkswagen-crolla-in-BorsaQuanto sta accadendo va molto oltre al semplice scandalo industriale. Quella che viene messa a rischio è l’intera reputazione di una nazione che era vista come modello da tutti: rigore, precisione, concretezza, correttezza.
Un modello che era palesemente sopravvalutato. Noi nel nostro piccolo abbiamo più volte analizzato le voragini presenti all’interno del sistema bancario teutonico, ma in un modo o nell’altro tutto è sempre stato messo a tacere, come se si andassero a violare dei dogmi intoccabili. Mai toccare la Germania. Loro non sbagliano mai. Invece gli altri sbagliano a priori. E se poi sono paesi dell’area del Mediterraneo sbagliano di sicuro. E poi se a sbagliare è l’Italia, paese tutto “sole, pizza e mandolino”, allora siamo di fronte al modello dell’errore e della truffa fantasiosa.

VW: andamento titolo in borsa a Francoforte ed EPS

VW: andamento titolo in borsa a Francoforte ed EPS

Questa volta le parti si sono invertite ed è la Germania che per una volta perde la faccia. Decine di miliardi di dollari di risarcimenti, un’apocalisse che potrebbe addirittura travolgere il gruppo di Wolfsburg. Si parla di possibile class action, con 11 milioni di potenziali aderenti. Alcuni analisti hanno calcolato che nei soli USA Volkswagen rischia di dover pagare 25 miliardi di dollari, più eventuali 25 miliardi per le altre auto i n giro per il mondo. 50 miliardi di Euro, una cifra impressionante. Ma si sa, si fa in fretta a calcare la mano e disegnare scenari apocalittici: infatti mai è successo nella storia di vedere una multa di tali dimensioni. Vista la potenza della VW e le sue dimensioni, il suopeso a livello politico ed industriale, oltre che il peso occupazionale, sicuramente si arriverà ad una “mediazione” e si troverà una quadra molto più conveniente.

Noi nel nostro piccolo proviamo a fare qualche ragionamento sul titolo. Oggi tratta a multipli veramente da super sconto.

volkswagen-multipli-borsaMa è da dire che questi numeri ovviamente NON tengono conto del Dieselgate e tutte le conseguenze che ne derivano. MA attenzione, come detto, non si tratta solo di VW, ma di un danno reputazionale all’immagine di un’azienda e di tutto il modello teutonico. Infatti continua ad esserci quel feroce dubbio di cui vi ho parlato in anteprima IN QUESTO POST. Il governo tedesco sapeva o meno?
Arrivano ovviamente le smentite, e non potrebbe essere diversamente!

“Le accuse sono false e inopportune”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti tedesco Dobrindt,rispondendo alle polemiche secondo cui il governo tedesco sapeva delle manipolazioni dei dati anti smog.”Ho appreso delle manipolazioni lo scorso weekend dalla stampa”, ha risposto a proposito del caso. “La commissione d’inchiesta del ministero dei Trasporti è intanto già a Wolfsburg”. Ha poi dichiarato Dobrindt, sottolineando inoltre che la Volkswagen “deve chiarire in modo trasparente”. (Source)

Poi ovviamente ci sono anche dei danni a livello di inquinamento impressionanti. Pensate, gli 11 milioni di veicoli con la marmitta taroccata (con emissioni superiori fino a 40 volte ripeto 40 volte il limite consentito) hanno generato all’anno circa un milione di tonnellate di inquinamento “non previsto”.

Mi chiedo solo una cosa: se la truffa l’avesse fatta un’azienda italiana, che avrebbero detto i tedeschi?

Intanto inviterei tutti ad abbandonare i vari stereotipi: tutto il mondo è paese, i truffatori sono ovunque c’è aria di business. Cambiano solo i pesi politici e la capacità di insabbiare gli scandali. Ma di certo, se mai si accertasse una complicità di Berlino alla vicenda “Dieselgate” diventerà molto più difficile per la Merkel rivestire il ruolo del “moralizzatore”, del modello all’eticità e della correttezza.

Magari, se fossi un cittadino greco, che vivo in un paese accusato (giustamente) di aver taroccato per anni i conti pubblici, prenderei decisamente più con le molle qualsiasi giudizio teutonico, ribattendo con la frase: “Senti chi parla”. Il che, secondo me, rischia di diventare addirittura destabilizzante per gli equilibri del’Unione Europea, ma in POSITIVO. Ennesima occasione per dire ai tedeschi: “visto che siete dei farabutti come tutti noi, allora vogliamo creare una vera Unione Europea, magari più “mediterranea” come mentalità ma più vera e concreta?

I primi 10 azionisti di VW

I primi 10 azionisti di VW

PS: resta sempre il mio dubbio amletico. Ma siamo poi così sicuri che SOLO la Volkswagen sia stata scorretta? E quante altre VW ci sono in giro sul mercato, automobilistico e non? Quante altre aziende, per massimizzare i profitti, hanno lavorato “border line” oltrepassando la linea del confine della normativa per battere la concorrenza ed avere un ulteriore profitto? Il mondo è fatto di furbetti, non dimentichiamocelo mai. E questi furbetti sono ovunque. La maggioranza sono in Italia? Non credo, forse noi siamo solo più fessacchiotti e con le spalle politicamente meno coperte.

gruppo-volkswagen

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Danilo DT

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10 commenti Commenta
Scritto il 24 settembre 2015 at 19:34

Lungi da Me (voler) difendere i Crucchi – bastonati spesso, in passato anche dal Medesimo, quando se Lo meritano/vano -, però (il) tutto Mi sembra pre-confezionato. Scontato!

TROPPO.

[IN TOTO e i PIU’] Non aspettavano altro – gira e rigira, hanno trovato il buco per …!

Li hanno colpiti PROPRIO sui cd. “affetti”, come si dice: ossia, senza la vasellina!

In tempi di magra – e/o di varie ed importanti crisi, pendenti /-/ in trattazione su diversi tavoli e zone del Globo Terrestre -, le cd. “guerre commerciali” son sempre state all’ordine del giorno.

Per regolare conti (più o MENO recenti!) – e rimettere le carte sui tavoli, in situazioni di relativi svantaggi/o da cui non si sa /non si sapeva/ come uscirne/sene.

Nulla di nuovo – come i metodi adottati: (con i relativi) reshoring (i.e., il trasferimento di una /determinata/ operazione di affari al Paese di origine) e poi i dazi doganali (“protezionismo”, dicitur, gergalmente); entrambi, prima dovuti per le cogenze commerciali in atto (globali sempre, in questo caso – nelle varie epoche storiche, quando si sono verificati poi determinati casi, generalmente anche locali), poi forzatamente imposte dalle Autorità Nazionali (per tanti motivi; alcuni dei quali non sempre leciti o “legali” – oltre che smaccatamente populistici. Per i soliti MOCCOLONI, fanno presa, SEMPRE).

SegnaLo …

l-1-l Global Carbon Atlas (Project, the), “Fossil fuels emissions l Emissions: Territorial l Unit: MtCO₂ l Countries: 215 – 1960-2013”

http://www.globalcarbonatlas.org/?q=en/emissions

dove poteTe divertirVi, davvero – con le varie opzioni; sia in basso (col play, OCCHIO!), in alto a sinistra che poi, infine, con i relativi TOOLS in alto a destra.

La Germania è sempre preceduta da almeno altri 6/10 Paesi – nello/sullo scettro delle varie porcherie che respiriamo annualmente/quotidianamente.

A partire dai vari MOCCOLONI – MA SAPETE COSA VI MANGIATE MINUTAMENTE/QUOTIDIANAMENTE?!

Senza che Vi sia alcuna sollevazione popolare, mediatica o di stampa; sia da parte dei soliti SCRIBACCHINI (QUOTIDIANI, IN PARTICOLARE – che campano solo nell’attesa di attaccare TIZIO o CAIO e quindi scrivere le classiche fesserie di parte! Senza poi che QUESTI SCRIBACCHINI sappiaNO un tubo quando L’incontri de visu e Li guardi nelle palle degli occhi! SCENA MUTA DA IGNORANTI DEL TEMA DIBATTUTTO ACERRIMAMENTE, ALCUNI GIORNI PRIMA!), sia da parte dei soliti SOLONI (che spesso, o quasi sempre, lavorano e/o sono a libro PAGA di determinate holdingS o Società che ne hanno combinate /e-o ne combinano/ di tutti i colori (ILVA, DOCET – uè solo per citarne una vicina a Noi; EHEHEH): dicitur, “la sedia porta sempre compensi e senza che si faccia un fico secco”. Lo rammento ai PIU’, SEMPRE. Molti di Costoro SONO ANCHE dei VERI “morti di figa”; REALI E PERENNI sbavatori di professione verso il Gentil Sesso).

-ET-

l-2-l Statistisches Bundesamt (Federal Statistical Office, the), “Foreign trade – Ranking of Germany’s trading partners in foreign trade, 2014”, September 18, 2015

https://www.destatis.de/EN/FactsFigures/NationalEconomyEnvironment/ForeignTrade/TradingPartners/Tables/OrderRankGermanyTradingPartners.pdf?__blob=publicationFile

così alziamo gli OCCHI sulla VERA ciccia in giuoco.

[NATURA, MA NEANCHE PER LA CAPA] °l° DA QUI – COMMERCIO – PECHEGNA – AFFARI.

LEADER-SHIP_sS.

Surfer © サーファー [Mai amato chi vive o pensa agli sconti. MAI!]

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gainhunter
Scritto il 24 settembre 2015 at 20:51

@finanza,

Credo non ci sia niente di preconfezionato, erano in ballo da almeno un anno, a furia di tirare in là e prendere in giro l’EPA questa ha minacciato di non approvare la commercializzazione dei motori 2016. Tutto qui.

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Scritto il 25 settembre 2015 at 11:45

Gainhunter

Il Gruppo VW (ORA … SOLO!) è indifendibile – ma non da oggi /da 10 giorni circa. Mi fanno ridere – eufemismo, non ironico! – chi Li attacca solo oggi – “dov’erano anni ed anni fa e soprattutto cosa facevano o dicevano?!?”.

Però / MA …!

[E merito/voli sempre chi scopre (TUTTE) le truffe]

MA … se, scrivo se … = … Ci fossero dei controlli SERISSIMI su tutta la “filiera” nel settore – in senso lato, stretto ed ampio = COM.PLETO – dell’auto-motive

1. “o peggio circhio scoppa a’ vòtte” – [Il cerchio di ferro più malandato è causa della rottura della botte. Da chi meno Te l’aspetti può provenire un grosso danno];

2. “‘o meglio ‘e tutt’ ì Lor’ tene ‘a zella sempr’” – [Il migliore tra tutti Loro è il meno peggio tra i peggiori sempre];

3. “tutt’ tenen’ o serpe into o manecone sempr’” – [Tutti nascondono sempre qualcosa].

E quindi si guarda al dito e non alla Luna. Come sempre. Niente di nuovo. E sarà sempre così.

Ciao con lo swing https://www.youtube.com/watch?v=pySSdwwx204

Surfer © サーファー [= IMPOSSIBILE – Basta vedere cosa “sposta/muove” SOLO il settore del tuning: ossia, la modifica di un veicolo a 2, 3 o 4 ruote rispetto agli standard produttivi di serie al fine di adeguarlo ai propri gusti o alle proprie specifiche esigenze. Fenomeno – che ricordo a TUTTI – è nato negli States negli anni ’60 del Secolo scorso. Sai quante FORD MUSTANG ho visto modificate dal 1964?! – SENZA NESSUN CONTROLLO!]

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gainhunter
Scritto il 25 settembre 2015 at 21:36

@finanza,

No, non si guarda al dito ma alla TRUFFA (si parla non solo di danno ambientale ma di truffa commerciale) di cui finora risulta responsabile UN SOLO marchio, e quindi non si parla di “crucchi” ma di VW (e di conseguenza di alcuni organi pubblici azionisti di VW).
Distinguiamo perchè altrimenti parliamo di cose diverse:
– Una cosa è il fatto che i consumi dichiarati sono diversi da quelli riscontrati nella vita reale, e su questo tutti lo sanno e lo sapevano, ma c’è un perchè: i test non rispecchiano la vita reale. Solo questo, non manipolazioni o trucchi (magari qualche furbata per ridurre i consumi di qualche decimale). Su questo la UE e la EPA lo sanno e lo accettano/approvano perchè si tratta di test che servono a mettere a confronto diversi modelli e dare un dato indicativo, che varia a seconda di quanto il test si avvicina alla vita reale. La contestazione in questo caso è su cosa prevede il test e deve essere indirizzata quindi a chi ha previsto i parametri del test. Il fatto che le case progettino i modelli in funzione del test per riuscire a spuntare risultati migliori nelle condizioni previste dal test è discutibile ma non è una truffa. E anche questo molti lo sapevano. E non è che non hanno detto nulla, Quattroruote per esempio lo ha rilevato più volte.
– Una cosa sono le emissioni rilevate nei test previsti dai vari organismi, e su questo valgono le stesse considerazioni del punto precedente. Ancora di più, questi test non hanno assolutamente la finalità di determinare quanto inquina un modello nella vita reale, sono stati fissati degli standard per fare in modo che il test sia svolto in maniera identica su tutti i modelli testati (è impensabile che un test su strada sia svolto in maniera identica su due vetture diverse, solo in condizioni di laboratorio lo si può garantire). Anzi, presumo (e spero) che i limiti fissati sui parametri dei test siano stati determinati tenendo in considerazione il fatto che nella vita reale le emissioni sono sicuramente superiori.
– Una cosa ben diversa è il fatto che una casa abbia alterato il test. E su questo: chi sapeva? Nessuno sapeva, solo la EPA sospettava, e difatti aveva aperto un’indagine. E’ questo che si contesta alla VW, non altro. Se si vuole discutere ANCHE della inadeguatezza dei test a rappresentare consumi e emissioni reali, ok, ma è un altro discorso, non confondiamo.

Sull’inquinamento potremmo discutere per giorni, dico solo questo: qual è l’impatto ambientale di una Mustang degli anni ’60 elaborata, considerando quanti km fa in un anno, rispetto a un diesel euro 6 che fa 60000 km all’anno? E se consideriamo anche l’impatto ambientale della costruzione della stessa vettura diesel euro 6? Dopo quanti km un’auto vecchia Inquina più della sua demolizione? Quant’è l’inquinamento prodotto dal parco auto d’epoca elaborate in percentuale su quello prodotto dal parco auto nuove?
Il fatto di non controllare le auto elaborate d’epoca è una scelta che può essere sbagliata, ma lo scopo è di andare a sostituire man mano le auto vecchie con auto nuove molto meno inquinanti, e si sa che le auto vecchie tendono pian piano a morire.

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gainhunter
Scritto il 25 settembre 2015 at 21:44

gainhunter,

Aggiungo: ora che ne hanno beccato uno faranno controlli su tutta la “filiera”, ma io non mi stupirei se saltasse fuori che a alterare i test sia stata solo la VW o solo 2/3 marchi in totale.

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kry
Scritto il 25 settembre 2015 at 23:40

Danilo hai mai pensato a
VW = 666

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kry
Scritto il 26 settembre 2015 at 00:01

VW aveva dichiarato di voler radoppiare le vendite entro il 2018.
Gli Usa si sono difesi.
1) Come ti permetti di venire a casa mia e giocare con le carte truccate quando il banco sono io.
2) Di quanto sarebbe ulteriormente salito l’attivo della bilancia commerciale tedesco ?
3) Quanti posti di lavoro sarebbero andati persi con la mancata produzione di auto nazionali
?
4 ) Quanti utili avrebbero perso le case costruttrici locali ?
5 ) Quante tonnellate di petrolio sarebbero state risparmiate e di conseguenza almeno un paio di decimali di pil persi ?
E’ una guerra. Senza regole dove per assurdo contro ogni ” logica ” passata le entità sono senza confini.
Una volta si è combattuto contro il fascismo, il nazismo adesso e l’ora di combattre l’invisibile MULTINAZIONALISMO.

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gainhunter
Scritto il 26 settembre 2015 at 10:46

kry@finanza,

Ciao Kry
Tutto è possibile, ma…

The EPA was the agency that got Volkswagen to confess to cheating — through prolonged and intense investigation and threats to withhold approval for the company’s 2016 diesel models — but the EPA wasn’t the agency that figured out that the cheating was happening in the first place.
The ruse began to unravel for Volkswagen when independent parties looked into how European-manufactured diesel vehicles performed in U.S. driving conditions. The International Council on Clean Transportation, an independent nonprofit organization, partnered with the UWV’s CAFEE to test three vehicles: a BMW, a VW Passat, and a VW Jetta. According to Thiruvengadam, who was directly involved in the research, the point was actually to prove that it was possible for diesel cars to run clean.
“When we started off this study, it wasn’t intended to test these vehicles to see if they were cheating or not,” he said.
[http://thinkprogress.org/climate/2015/09/23/3704257/volkswagen-emissions-cheating-unanswered-questions/]

Puro caso: fosse stato per l’EPA (ente governativo), il trucco non sarebbe stato scoperto.

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kry
Scritto il 26 settembre 2015 at 11:28

gai­n­hun­ter,

Possono benissimo essere tutte le cose messe insieme. Diversamente dagli organi del … nostrani , loro lavorano per il ” bene ” del proprio paese e di questo penso dobbiamo prenderne atto. ( Magari per favore la prossima volta un link in italiano. Grazie. Il mio ottimo inglese è stato giudicato da un turco che parla in italiano ” Si capisce benissimo il tuo inglese … basta tradurlo in italiano. ” )

Di certo non lodo i tedeschi e ben sai quanto mi faccia incaz… che sul debito al pari dei francesi paghino NIENTE al punto che si sta gia dicendo che la vicenda non impatterà sul pil e che se la cosa l’avesse fatta l’italia lo spred sarebbe come minimo a 500.
Ciao. Buon fine settimana.

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gainhunter
Scritto il 26 settembre 2015 at 13:28

kry@finanza,

Vedrò di ricordarmi. :)

Traduzione:
La EPA era l’agenzia che ha portato la Volkswagen a confessare la truffa – attraverso una prolungata e intensa indagine e la minaccia di non rilasciare l’approvazione per i suoi modelli diesel 2016 – ma la EPA non era l’agenzia che ha capito per prima che c’era una truffa.
La truffa ha iniziato a venire alla luce quando organizzazioni indipendenti hanno cercato di capire come avrebbero perfomato sulle strade USA i veicoli diesel prodotti in Europa. L’International Council on Clean Transportation, un’organizzazione non profit indipendente si è associata con il CAFEE (centro per motori e emissioni dei carburanti alternativi) per testare 3 vetture: una BMW, una VW Passat e una VW Jetta. Secondo Thiruvengadam, che era coinvolto direttamente nella ricerca, l’obiettivo era in realtà di dimostrare che le auto diesel sono “pulite”.
“Quando abbiamo iniziato questo studio, l’obiettivo non era testare questi veicoli per vedere se erano truccati o no”, ha detto Thiruvengadam.
[http://thinkprogress.org/climate/2015/09/23/3704257/volkswagen-emissions-cheating-unanswered-questions/]

Buon fine settimana anche a te.

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