DEUTSCHE BANK: multa record per i mutui subprime da 14 miliardi di USD. Si rischia il fallimento?

Scritto il alle 10:52 da Danilo DT

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Deutsche Bank incassa un colpo durissimo da sopportare. Ma non solo a livello morale.
Voi tutti sapete le condizioni di salute del gigante bancario tedesco. Ne abbiamo parlato più volte, sia dei rischi intrinsechi che della qualità degli asset da essa detenuti. Ma se poi andiamo ad aggiungere, oltre a quanto è già presente in bilancio, e credetemi non è di poco conto, anche le questioni di tipo legale…mi sa che FORSE qualcuno dovrebbe seriamente cominciare a preoccuparsi.

I nodi vengono progressivamente al pettine e quando poi una società è già border line, c’è il rischio che il giocattolo si rompa.
Ovvio, il peso “sistemico” di Deutsche Bank è notevole, pensare che tutto possa accadere senza un intervento straordinario pubblico o comunitario è impensabile. Ma è altrettanto vero che l’effetto domino non è sottovalutabile e mette a nudo la fragilità del sistema bancario in generale.
Passiamo alla notizia.

(…) Deutsche Bank crolla in borsa dopo la richiesta delle autorità americane che per archiviare il caso sulla vendita di obbligazioni garantite da mutui subprime ha proposto un pattaggiamento da 14 miliardi di dollari. I fatti – riportati dal Wall Street Journal – sono precedenti allo scoppio della crisi del 2008 che portò al fallimento di Lehman Brothers. Di certo, se la cifra fosse confermata, sarebbe non solo tra le più alte versate da un istituto di credito per risolvere questioni simili ma anche ben superiore alle attese degli analisti e del gruppo tedesco. Non a caso il titolo quotato anche a Wall Street ha perso nel mercato after hour oltre il 7%. (Rep) 

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DB si rifiuta di accettare la mediazione. Il problema che c’è una cronistoria che rende la cifra non “BUTTATA A CASO” ma decisamente realistica. Infatti per gli stessi prodotti, Citigroup, Jp Morgan e Morgan Stanley hanno pagato complessivamente 23 miliardi di dollari e la sota Bank of America fu condannata addirittura al pagamento di una cifra maggiore: 16.65 miliardi di dollari. Peccato che a bilancio si scontavano rischi legali leggermente inferiori…

Cosa significa questa multa per Deutsche Bank? Si mette a rischio la sostenibilità finanziaria della banca? E quali saranno gli effetti sul sistema? innanzitutto le borse già subiscono la questione. Ma quello che mi ha sorpreso è ben altro.
Ho provato a fare due conti, MOLTO della serva ma allo stesso tempo non così strampalati, come ad esempio la capitalizzazione di borsa.

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Ad esempio, questo è il quadro di riferimenti di Deutsche Bank. Cosa significa per la banca pagare una cifra di 14 miliardi di USD? Innanzitutto salta all’occhio una notizia che fa venire freddo. La capitalizzazione di Deutsche Bank in borsa è quasi pari alla multa. Oggi è pari a 16.8 miliardi di Euro, non così lontana quindi dai 14 miliardi di USD. Ma è anche vero che il Tier 1 capital è pari a 56 miliardi di Euro. Ricordo che il Tier 1 Capital – o Patrimonio di base – è una grandezza, definita dal Comitato di Basilea, che identifica le principali componenti del capitale proprio di una banca. Rappresenta la quantità di capitale che consente di assorbire le perdite senza dover intaccare gli interessi dei depositanti; determina quindi la capacità di operare in condizioni di solvibilità. Esso è dato dal capitale sociale, dalle riserve indisponibili di bilancio e dagli utili non distribuiti agli azionisti e accumulati nel corso della vita della banca.
Beh, sappiamo che forse Deutsche Bank, con questo pugno in faccia, non fallisce ancora ma di certo ne esce con le ossa rotte. Ma non preoccupatevi. gli analisti si attendono QUESTI utili per i prossimi anni! (ridicolo…)

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3 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 16 settembre 2016 at 11:09

Deutsche bank-Apple 1-1 !!!!! ma la partita è appena iniziata……

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emzag
Scritto il 16 settembre 2016 at 12:34

Prima lo scandalo Volkswagen poi DB…
Secondo me gli americani stanno dicendo ai tedeschi

“Avete rotto gli zebedei in Europa, o la fate finita o vi stronchiamo”

Il che però potrebbe anche significare che gli USA hanno capito che l’euro non può sussistere…e quindi nel 2017 ci sarà lo splitticg della zona euro…
Sarà gestibile?
O siamo all’inizio di una clamorosa concatenazione di eventi che porterà a qualcosa di molto più grave?

La seconda che ho detto, mi sa…

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lampo
Scritto il 17 settembre 2016 at 22:37

Molto probabilmente la multa finale sarà molto inferiore (orientativamente verrà decisa entro la fine dell’anno).
Sulla base delle richieste iniziali vantate ad altre banche d’affari e di quello poi effettivamente pagato, ipotizzo una cifra compresa tra i 4 ed i 7 miliardi.
Ad ogni modo ragguardevole rispetto a quanto accantonato dalla stessa DB per tale fine (circa 2 miliardi).
Ma una volta tanto questa notizia la considero in senso contrarian, ovvero positiva sul lungo termine.
Provo a spiegare.
Sappiamo da tempo che DB è un colosso che è un rischio sistemico (soprattutto per la sua grandezza in termini di capitali amministrati). Ultimamente, oltre a patire per la politica dei tassi bassi (BCE), ha accumulato perdite anche per le esposizioni sul settore del trasporto mercantile (verranno evidenziate già nella prossima trimestrale).
C’è quindi bisogno di un intervento risolutivo… anche se lungo.
La mia ipotesi è che la multa sarà il pretesto per procedere ad una fusione con Commerzbank (l’ipotesi guarda caso era uscita nelle settimane scorse, anche se poi negata), ovvero una nazionalizzazione mascherata.
Poi per ovvie ragioni dimensionali si procederà allo spezzatino con la scusa dell’esigenza di ristrutturazione (con conseguenze spezzatino anche dei crediti a rischio… ovvero solita socializzazione delle perdite).
Sarà un processo lungo, che probabilmente richiederà alcuni anni.
L’alternativa è fare frettolosamente un aumento di capitale in un momento evidentemente non propizio per il settore bancario, con tutte le conseguenze del caso…
Dato che i prossimi dati economici della Germania non saranno positivi, considerando il recente crollo dell’export e conseguente influenza sul PIL tedesco, escludo l’ipotesi aumento per i prossimi mesi… a meno che la BCE estenda di molto il QE (con tutte le conseguenze, ipotesi che quindi ritengo poco probabile).

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