CURVA DEI TASSI: REAZIONI

Scritto il alle 16:08 da Danilo DT

La presa di posizione da parte della FED nella giornata di ieri ha sicuramente avuto un impatto sulla curva dei tassi. Ha per certi versi “dissetato” il bisogno spasmodico del sistema bancario di liquidità nel breve termine.
Come ben sapere l’operazione è pari a 200 miliardi di $ e si aggiunge a quella precedentemente annunciata di 100 miliardi di dollari nell’ambito del programma di aiuti (TAF – Term Auction Facility) come operazione di mercato aperto pronti termine a 28 giorni e ai 36 miliardi di dollari di iniezione di liquidità attraverso la BCE e altre banche centrali. Consente ai primary dealers di partecipare là dove precedentemente la TAF consentiva operazioni solo agli istituti depositari.
Come la TAF la TSLF consente di offrire in garanzia una più vasta gamma di strumenti rispetto alle operazioni regolari di pronti contro termine, inclusi strumenti finanziari privati anche MBS (Mortgage Backed securities)


Perché non è sufficiente un taglio dei tassi?

Come la TAF, la TSLF risponde alle obiezioni che erano state mosse in seguito al taglio dei tassi da parte della Fed come metodo per alleviare le pressioni sul mercato.
Ridurre i tassi, infatti, non significa necessariamente dare sollievo ai settori del mercato che sono sotto pressione. La TAF consentiva alle banche di ottenere finanziamenti a fronte di difficoltà a rifinaziare il proprio attivo, la TSLF consente la stessa cosa ai primary dealer che non hanno accesso alla TAF. L’obiettivo dell’operazione è quello di assicurare i benefici dell’intervento ai settori che maggiormente ne necessitano e possibilmente agli attivi di bilancio maggiormente in difficoltà.
Ma, sia ben chiaro, questo intervento darà una mano nel breve, ma non risolve un granchè nel lungo. E a questo proposito vi propongo di riprendere il post di ieri dove ho spiegato i motivi di tale scenario.

Steepening in atto.

curva tassi area euro 2008In termini pratici la TSLF ha contribuito a dare una maggior configurazione “steepening” (a gradini) alla curva dei tassi. Nel grafico qui a fianco potete vedere il confronto tra l’attuale curva dei tassi di oggi (considero in questa sede l’aera Euro) confrontata con la stessa curva di 6 mesi fa. Come potete vedere, tolta la parte breve che continua ad essere molto redditizia (per via della crisi di liquidità), tende successivamente ad appiattirsi per poi impennarsi. Nella parte lunga invece, potete notare non grosse variazioni. Per certi versi la curva sta prendendo una configurazione più logica. Gli spread restano molto larghi e l’ITRAXX continua la sua corsa al rialzo. Il fly-to–quality ha fatto il resto, soprattutto nella parte media. Chiudo con un parere sulla FED: martedì probabile untaglio di 75 bp ma non si escluse solo 50 bp.

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Grazie e buona lettura!
DT

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