CORONAVIRUS, AZIONI e ORO: correlazioni reali e relative

Scritto il alle 14:03 da Danilo DT

L’allarme Coronavirus si propaga su scala mondiale. Ormai in tutto il mondo c’è un po’ di propagazione del virus. La cosa inizia ad essere un po’ preoccupante anche se, ripeto, continua ad essere difficile fare i conti oggi, sia a livello di impatto economico che sanitario. Italia compresa.

(…) L’Italia chiude gli aeroporti ai voli da e per la Cina, ma ci sono cinque aerei partiti dal gigante asiatico — epicentro dell’epidemia del coronavirus — che partiti per Roma Fiumicino e Milano Malpensa anche diversi minuti dopo la conferenza stampa in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la misura drastica, la prima in Europa, che sono tutti atterrati. I due voli dell’Air China da Pechino e da Shanghai sono arrivati a Malpensa nella prima mattinata: ai passeggeri e al personale è stata misurata la temperatura da medici saliti a bordo con mascherine e tute, ed è stato consegnato un vademecum con le indicazioni dei presidi a cui rivolgersi in caso di sintomi sospetti. Inoltre, è stato chiesto a tutti di compilare una scheda con residenza e spostamenti passati e futuri per «tracciare» i passeggeri in caso di futuro contagio. Anche gli altri tre voli per Roma – decollati da Hangzhou, Chongqing e Guanzhou – sono atterrati. (…) [Source

Ricordate il famoso detto “chiudere le stalle quando i buoi sono scappati”? Il Coronavirus ha tempi di incubazione che sono sufficienti ad avere già portati il virus ovunque nel mondo e tutte queste misure potrebbero essere tardive. Anche se, rimanendo sui luoghi comuni, “meglio tardi che mai”.

Ma veniamo a noi. Se guardiamo i mercati è evidente che, al momento, il Coronavirus, quanto meno in borsa, non ma mietuto vittime. E lo si vede proprio dai derivati. A Wall Street, che come ho scritto nel post precedente è stata giustamente condizionata dalle trimestrali USA, la situazione è al momento apparentemente tranquilla.
Il mio piccolo termometro sui contratti future SP500 (US CBOE Put Call Ratio) ci fa vedere un quadro “normale”. Ovvio che già lo si era capito guardando il grafico dello SP500 che al momento non dà segni di preoccupanti cedimenti.

Siamo addirittura ancora in area “Euphoria” e nei prossimi giorni, dove saremo più “scarichi” di trimestrali USA, vedremo se questa tendenza tenderà a cambiare. MA al momento NO PANIC.

MA l’oro sale!

Bzzzzz bzzzzzzzzzzz bzzzzzzz….. Email ricevuta ieri sera…

Ciao Danilo, ti ringrazio per le tue pubblicazioni e per la tua indipendenza intellettuale, (… grazie per i complimenti ! ndr … ), non capisco solo una cosa. Come mai l’oro continua a salire? Le borse sono forti, ma un oro così in crescita non è segno di un imminente fase di tensione? Grazie

Visto che l’argomento sono convinto interessi molti, vorrei sottolineare una cosa, detta e spiegata in passato. Le dinamiche dell’oro non sono così banali. Sono moltissimi gli elementi che influiscono sull’andamento del metallo giallo. Paure, banche centrali, motivazioni industriali, consumi…E non solo. Si perché poi una delle più interessanti correlazioni dell’oro è con NESSUNA delle tematiche qui sopra illustrate. Certo, nelle fasi di panico a livello speculativo la funzione di safe haven è indiscutibile ma… guardate questo grafico

ORO, USD e INFLAZIONE

Quindi, a prescindere da come va l’azionario, l’oro (visto il grafico e la tendenza qui sopra illustrata) può anche continuare a salire.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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8 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 31 gennaio 2020 at 16:54

allarmismo ! complotto !

spero proprio di sì … ci mancherebbe, mi piacerebbe avere torto, su tutto direi, essere un vero totale coglione, eppure …

filtro tutti i siti cloaca tipo Zero Hedge, le vaccate tipo youtube e la moltitudine di blog proliferati come funghi dove gli autori trattano di ogni tema senza capire niente di quello di cui scrivono (oggi sono tutti commissari di calcio della nazionale su ogni possibile argomento, non serve studiare tanto c’è internet), ma c’è pure del buono, salvo persino qualche analista finanziario, categoria che ho in spregio, come Jim Bianco, che mi sembra obiettivo e questo era di ieri:

https://twitter.com/biancoresearch/status/1223125925748887552

e il grafico non è buono, per chi ha problemi di comprensione, è logaritmico, ogni tacca sull’asse delle ordinate indica il raddoppio. E pure il commento seguente sulla possibile sottovalutazione dei contagi a causa della mancanza di test, certo è solo un’ipotesi, ma è inquietante perché solleva se non altro un problema vero e generale. Questa è una civiltà FRAGILE, ottimizzata sul risultato economico di brevissimo periodo. Appena qualcosa di rilevante compare all’orizzonte ecco che si scopre che manca il necessario quando serve di più. Magari la sfanghiamo alla grande ma il trend delle epidemie nell’ultimo ventennio è chiarissimo e annunciato sin dagli anni 90 (*), così come tutto il resto riguardo l’interazione tra uomo e biosfera. Tanto ci sono le banche centrali, la tecnologia, bla bla bla. La possibilità di pandemie, ridicolo, una scusa per vendere vaccini, il clima, cazzate, l’inquinamento, ancora di più, al limite basta mandare in orbita qualche milione di metri quadri di vele e colonizzare la fascia degli asteroidi.

(*) Ho conservato, è lì su uno scaffale, un numero di Foreign Affairs di venti anni fa, dedicato alle pandemie, dove gli autori, tutti luminari della materia, trattavano di quelle del passato e di quelle del futuro che si stanno verificando esattamente nelle modalità previste dato che le precauzioni minime raccomandate NON sono state attuate.

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pdf79
Scritto il 31 gennaio 2020 at 20:54

Avevo trovato anch’io unna previsione di Jim Bianco (ultima immagine) 2 giorni fa molto pessimisitca, bisogna vedere dopo quanto flette, allego immagine aggiornata segnalata da john, e una scheda di comparazione che ho trovato tra il Wuhan virus e altri nella storia.
Saluti a tutti


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Scritto il 31 gennaio 2020 at 22:33

Tutti vorremmo sbagliarci.
E vorrei anche io sbagliarmi quando guardo questo grafico. E’ quello ufficiale sull’espansione del Corona Virus.
Notate come è preciso, una retta, dovrebbe essere un pelino più convesso, non credete? E invece no. MI ricorda il grafico di un certo fondo di un tale Madoff, ricordate?

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2020 at 10:56

E’ scoraggiante, continuo a non farmi capire, devo avere dei problemi, oppure li avete voi. Il corona virus non è il problema, è uno dei tanti sintomi. Potrà anche infettare milioni di persone e accopparne qualche migliaia o decine di migliaia, e allora ? L’influenza uccide migliaia di anziani ogni anno ma non tocca l’economia, non sfiora i mercati. La malaria uccide milioni persone, ma sono poveracci in qualche “shit hole of a country”. Il problema che volevo INUTILMENTE segnalare è l’estrema FRAGILITÀ’ della società moderna che ognuno di voi è convinto non sussista. Abbagliati dalla potenza della narrazione, ciò che è avvenuto negli ultimi decenni è in sintesi questo: caro popolo hai barattato libertà per sicurezza senza ottenerla, in quanto apparenza. Hai venduto la solidità dei rapporti interpersonali reali (tribali se vogliamo) con rapporti di sudditanza ai detentori della tecnologia nella quale sei immerso e che non comprendi, la solidarietà con rapporti commerciali, tutto in cambio di rapporti virtuali e 1000 canali televisivi, internet e twitter, una gabbia dove ti sei rinchiuso e nessuno ha la chiave, essendo persino felice di esserlo, anzi ne vuoi sempre di più. Più blog per risolvere il problema della disinformazione ? State scherzando ? Il risultato è il dato del 15% di persone che negano siano esistiti i forni crematori. Cari auto proclamati informati e consapevoli, navigatori di notizie false e tendenziose, incomplete o monouso, pensi di poter usare lo strumento che ti ha rimbambito per curarti, di uscire dal labirinto addentrandoti al suo interno sempre di più ? Per realizzare società robuste la direzione è opposta a quella corrente, OPPOSTA, ma sia chiaro non è sovranismo (che termine orrendo, neppure nel vocabolario) contro globalismo, essi sono sostanzialmente identici nel proporre la stessa errata soluzione, solo su scala diversa. Creazioni della stessa identica matrice, costretti dentro la stessa narrazione, prodotti di marketing, utili per i talk show.

“I view both globalists and nationalists as the same crap: a reduction in dimensionality, a destruction of the variegated intermediate fractal layers between individual and humanity.
Both aim at monoculture.”

Nassim Taleb

Siamo dentro una monocultura, quella capitalista, proteiforme, che trasforma il falso in vero e il vero in falso, 2+2=5, crea consenso e opposizione, guida l’uno e l’altro, ha un prezzo per ogni cosa e non conosce il valore di nulla. Pensiero unico, monocultura. Distrugge e si propone come unico a riparare il danno, creando un problema più grande di quello appena risolto perché non si può risolvere un problema usando gli stessi metodi che lo hanno generato. Un giorno verrà qualcosa di peggio di un corona virus, colpirà al cuore l’unica civiltà rimasta e non ci sarà niente a poterne prendere il posto. Il corona virus non è più un problema medico sanitario, ora è solo un sotto prodotto della narrazione.

Saluti, all’anno prossimo o al prossimo decennio o mai.

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Scritto il 2 febbraio 2020 at 00:14

john_ludd@finanza,

John, mi sa che sei tu che non hai capito…
IO ho capito benissimo cosa intendi, qui stiamo parlando del Coronavirus, ed è chiaro che è uno dei problemi. E lasciami dire, è il minore dei problemi proprio perchè il sistema sanitaroi globale si è mobilitato come non mai, ci sarà un rallentamento economico , ma tra qualche settimana avremo il vaccino. E poi sarà tutto nuovamente perfetto?
Ti allego questo grafico, il più fuorviante di tutti. E ne girano diversi di questo tipo. Sembra quasi che le epidemie alla fine…portino crescita economica.

IL mondo è alla canna del gas ma non se ne rende conto, la cultura delle persone è ridotta al lumicino. E anche tramite i social la gente è sempre più ignorante. Guarda questo link ad esempio.
https://www.repubblica.it/cronaca/2020/01/30/news/indagine_eurispes_il_15_6_crede_che_la_shoah_non_e_mai_esistita_erano_il_2_7_nel_2004-247140837/?fbclid=IwAR0KV75cfbz51hvIxYmkR17FfNWkrDUeOKFavQY75K8p0Bgbf-CLrhF7dP8
Dove sta il problema?
Che io devo, tu devi, tutti dobbiamo cercare di sopravvivere. Tu forse sei il più fortunato, puoi permetterti di estraniarti in Tibet sei mesi, immergendoti in letture e in tanta serenità. Una fortuna che purtroppo ti invidio da morire perchè non posso avere.
Quindi non sei incompreso, quantomeno da me, sei compresissimo e stimato. Anche se spesso figuri impopolare ma sempre credibilissimo e logico (accompagnato da citazioni e testi importanti). Io pure sono spesso criticato e deriso. MA chissenefrega. E’ il mio blog, scrivo quello che mi pare, quello che mi serve per poter focalizzarmi sul presente. E ogni tanto mi lascio andare a qualcosa di più profondo e filosofico, alla ricerca di tutti quei mali che ci stanno mestamente portando all’autodistruzione.
E’ una questione di tempo.
Un abbraccio John, e per gli altri, spero di essere stato compreso.

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pdf79
Scritto il 2 febbraio 2020 at 10:51

Ciao John buon viaggio, sii felice.
Caro Danilo, scandalizzarsi per risultati di sondaggi di istituti privati lascia il tempo che trova, ho sempre pensato che è come chiedere se il vino è buono all’oste.
Non servirà a nulla, ma secondo me quello che bisogna fare è partire dalle basi, per esempio porto alla vostra attenzione l’insegnamento del corsivo, i suoi benefici li ho scoperti 3 anni fa quando mi hanno mandato a “lezione di corsivo” da uno specialista per problemi medici, e ne sono rimasto stupito.
Per cui credo che incentivare e difendere l’insegnamento del corsivo sia essenziale.
Allego link a ricerca pubblicata sulla National Library of Medicine:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6366728/
E allego anche link ad articolo tradotto in italiano dell’American Handwriting Analysis Foundation
https://www.campaignforcursive.com/uploads/3/9/4/0/39402681/white-paper-italian.pdf
Vi lascio con una frase che c’è nell’ingresso dello specialista dove sono andato:
Non dimenticate mai: scrivere allena il cervello, digitare allena le dita.
Saluti a tutti.

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john_ludd
Scritto il 2 febbraio 2020 at 12:18

Danilo DT,

Ti ringrazio Danilo ma sbagli su due punti, il primo certo il seconda è la solita mia opinione. Non sono sereno e non potrei esserlo neppure in mezzo a un deserto o in cima a una montagna. Là non c’è nulla, solo quello che ci porto io e se qui mi è palese dove stiamo andando e nel modo peggiore, questo disagio lo porto là perché gli esseri umani sono emotivi, dall’uomo della strada allo psicotico che regge un conglomerato finanziario o comanda un sommergibile d’assalto, solo le amebe o le meduse non lo sono. Per il grafico che mostri spesso, non è la causa, è un sintomo, è ricchezza fittizia, prodotta a partire dagli anni 80 quando è iniziato il declino che anime candide pensano di arrestare utilizzando metodi che se mai hanno funzionato è avvenuto in un mondo con 1/4 della popolazione. Il debito nelle sue varie forme verrà inflazionato via, il debito pubblico ha già raccolto parte del debito privato e continuerà a farlo a ritmi esponenziali in quanto unica strada percorribile nel breve periodo e come le altre volte, 3 in 90 anni verrà vaporizzato (crisi del 29, post guerra, crisi energetiche del 73 e 79). La popolazione si ridurrà rapidamente, specie nei paesi poveri dove verrà decimata e tra i poveri in quelli ricchi. Non c’è possibilità di efficace ribellione, la gente non sa, non comprende e/o verrà indirizzata dai media su falsi obiettivi, ma se anche ci arrivasse mentre nei paesi poveri ci saranno insurrezioni che non usciranno dai confini, blindati e sorvegliati dalle flotte e dai satelliti, nei paesi ricchi, con una popolazione la cui età è sopra i 44 anni, per piacere, siamo seri. Gli anziani hanno una sola destinazione e i giovani di oggi sono mammole, paurose della propria ombra con la valenza fisica di un ottuagenario.

UN POPOLO DI GUERRIERI

Stando ai più recenti dati Eurostat l’Italia è il paese con il più alto tasso di over 65 rispetto alla popolazione di età compresa fra i 15 e i 64 anni. Il 35% degli italiani nel 2017 ha più di 65 anni, cinque punti percentuali sopra rispetto alla media europea. Complessivamente in 20 anni la percentuale di europei anziani è passata dal rappresentare il 22.5% della popolazione, al 30%.

Le sardine … il condottiero verde … The Donald (anni 74) … Bernie (anni 79) … le speranze degli uni e degli altri, sono tutti dei poveretti. Ogni 3 o 4 generazioni accade, ogni overshooting è seguito da undershooting, regolarmente, e non ci puoi fare nulla, assolutamente nulla.

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john_ludd
Scritto il 2 febbraio 2020 at 12:25

Ah, le fonti, non sia mai, oggi in tanti inventano i numeri.

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/08/29/italia-piu-alto-tasso-over-65-stanno-nostri-anziani/?refresh_ce=1

Il blogger Chris Hamilton tiene da molti anni un blog tematico ricchissimo di dati estratti dalle grandi banche dati istituzionali. La materia che tratta è la demografia e il suo impatto sull’attività economica. Il vostro economista preferito, chiunque quel povero disgraziato sia, tratta il tema nei suoi assurdi modellini ?

econimica.blogspot.com/

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