BTp, Banche, borse: qual è il vero pericolo del mercato

Scritto il alle 11:11 da Danilo DT

Aumenta lo spread Bund BTp, crollano i listini, le banche sono fortemente a sconto. Ma qual è il vero rischio che deve essere assolutamente debellato?

E ora che si fa? In questo momento lo spread Bund BTp a 10 anni è pari a 375 bp. Quindi il BTp italico rende a 10 anni il 3.75% in più rispetto al pari durata emesso dalla Germania. In parole povere, se voi vi comprate un BTp decennale, oggi, il rendimento dello stesso è pari al 6.10%. Tassi che non si vedevano da anni. La cosa grave è che questo aumento dei rendimenti è dovuto non all’inflazione ma al rischio paese. Ecco quindi l’importanza dello spread Bund BTp.

Le email dei lettori parlano chiaro, le parole dei risparmiatori e dei miei contatti altrettanto. La paura del default Italia aleggia. E tutti si fanno la domanda: e ora che si fa?
Si vende accettando copiose perdite sul nominale (mi riferisco soprattutto alle obbligazioni emesse dallo Stato, quindi i Titoli di Stato, anche i bond bancari stanno subendo sonore correzioni) oppure si tiene duro, sperando che il terremoto passi?

Spread rendimenti PIIGS vs BTP a varie scadenze



Se io fossi qui per darvi la risposta certa, garantita e certificata, sarei forse un santone fattucchiere. Non posso vendere certezze, posso solo dirvi le cose come stanno.

Come già detto, Deutsche Bank (si parla di un 90%) ha ridotto tragicamente l’esposizione sull’Italia. E ci può stare dopo il deal su PostBank. E nello stesso tempo, mi risulta che anche Commerzbank abbia venduto BTp, seguita da Dexia. Ma, udite udite, qualcuno vende e qualcuno compra. Infatti UBS ha triplicato l’esposizione sul debito italiano, un +230% di esposizione. Perché secondo loro l’Italia è da comprare.

Una piccola nota sulle banche italiane. Stanno collassando. Come mai? Fondamentalmente proprio per l’esposizione tanto elevata quanto ovvia sul debito pubblico italiano. Quindi ribassi legati allo scenario di paura sull’insolvenza della Repubblica Italiana. ma questo collasso ha raggiunto livelli inaspettati, tanto che addirittura molti management iniziano a guardare con preoccupazione al rischio di scalate. Non dimentichiamo infatti che non è normale trovarsi con banche che hanno un rapporto Price/book value pari a 0.5! Cioè il valore di borsa è circa la metà del valore di libro. Un assurdo per un settore che oggi in Europa è valutato (con tutti i rischi oggi scontati) al valore di libro, ovvero 1:1.

Quindi banche da comprare? BTP da comprare? FTSE MIB da comprare? Cari signori, non posso lanciarvi lo STRONG BUY, fate voi, anche perché non ‘è nessuna legge che vieta addirittura di ritorvarci tra qualche giorno con quotazioni più scontate.

Spread Bund BTp: nuovo record

Voglio però ricordarvi una cosa: ciò che preoccupa è l’effetto domino che genera la paura. Immaginatevi per esempio cosa potrebbe capitare se iniziassero ad arrivare copiose le vendite sui titoli di Stato. Si aprirebbe una voragine di vendite che, progressivamente, porterebbero il debito italiano e quindi il sistema Italia, in crisi. E a quel punto… la gente prende timore e succede quello che sta avvenendo a Cipro. I capitali vengono prelevati dalle banche e portati altrove, anche solo acquistando Bund.

Domanda: Le banche hanno i capitali necessari a disposizione per soddisfare anche solo in piccola percentuale le richieste di liquidità di un sistema in panico totale? La risposta è no, o per lo meno non tutte.
Ecco, questo è secondo me il vero pericolo del mercato, che oggi non deve essere sottovalutato. E tutti dobbiamo fare la nostra parte per evitare il collasso. Un collasso generato dall’effetto domino creato con la spirale della paura.

Piccola nota: con la frase “E tutti dobbiamo fare la nostra parte per evitare il collasso.” non sto facendo una ccorato appello ai risparmiatori, per evitare che vendano i BTP, ma è una ccorato appello a CHI GOVERNA; che faccia la sua parte, a chi è alla guida della BCE, che faccia la sua parte. Noi piccoli risparmiatori NULLA possiamo contro il mercato. Sia ben ben chiaro.

In merito invece all’operatività spiccia sui Titoli di Stato, credo che farsi prendere dalla preoccupazione sia normale, ma credo sia altrettanto corretto cercare di ragionare e di mantenere la calma. Prima di operare occorre valutare con attenzione la propria strategia e poi, con ponderazione, prendere le dovute decisioni, con la consapevolezza che qualunque strada venga presa, resterà comunque una scommessa.

Il mercato è tremendamente difficile, e la gestione del rischio nascondo problematiche mai viste prima. E come in tutte le cose, l’unica cosa che può aiutare, è un po’ di sincero e naturale buon senso.

Auguri a tutti.

STAY TUNED!

DT

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26 commenti Commenta
andrea.mensa
Scritto il 2 agosto 2011 at 13:45

caro DT come italiano apprezzo le tue parole.
come gestore di un blog di trading, un po’ meno ( troppo ottimista a mio avviso, ma tanto io di trading non ne faccio).
come essere umano invece vorrei veder crollare questo “sistema”, vederlo finalmente implodere su se stesso, tanto per far capire una volta per tutte, a tutti, come il lasciar aperto il barattolo della marmellata, attiri le mosche.
ho scritto, giorni fà, che ormai mi auguro il default dei debiti sovrani, tutti, perchè ormai hanno raggiunto, grazie a “esperti” governanti, banchieri e &, delle dimensioni in cui è impossibile ripagarli, ma possono solo essere usati per schiavizzare le popolazioni.
e allora, muoia sansone con tutti i Filistei, e chi si salva tragga lezione per il futuro.
la finanza può essere buona, la moneta “fiat” può essere propedeutica allo sviluppo, ma solo se entrambe non dimenticano la loro missione e non tendono a rappresentare più della ricchezza reale.
l’aver superato di molte lunghezze quel parametro, è la causa di quanto sta avvenendo.
prima ce ne si renderà conto, meglio sarà, ed i sacrifici inevitabili potranno esser veramente destinati a dare benessere alla globalità della gente, e non solo a pagare interessi ai pochi .

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dot.com
Scritto il 2 agosto 2011 at 13:53

DT, stavolta condivido, pero’ trovo ingenuo l’invito a fare ognuno la nostra parte per evitare il collasso. L’Italia ha problemi strutturali ma è evidente che qui il problema non è il retail che vende per la paura ma l’attacco, (ormai evidente per tutti), congiunto e concertato dai soliti noti usa/uk che accendono la miccia utilizzando armi convenzionali e non (agenzie di rating, banche d’affari, dichiarazioni guidate) sperando che alla vendite si accodino (come sta succendendo) i grandi colossi bancari/assicurativi detentori del debito italiano.

Qui nessuno sta dicendo che l’Italia sia un’esempio di virtuosismo, ma la forzatura è evidente.
Siamo il terzo paese industriale in europa e tra i quattro maggiori (ger/fra/ita e spa) che dovranno puntellare il fondo aiuti per le emergenze.

Come abbiamo letto dalle cronache recenti, c’e’ gente che ogni mese fa riunioni per cercare di fotterci con l’idea di affondare l’euro e la strada maestra (e piu’ breve) è quella di colpire l’italia, too big to save!

Poi possiamo parlare dell’inefficienza della classe politica italiana e di tutto il resto ma occorre avere ben chiaro che il settore bancario sta prezzando una ristrutturazione certa del debito italiano.

La soluzione per tagliare le gambe alla speculazione (e a tutti quelli che senza considerare le conseguenze parlano con tanta leggerezza di default :mrgreen: ) sarebbe pure a portata di mano ma è troppo semplice per i burocrati cariatidi ottuagenari della bce.
Gli eurobond.

Speriamo nella prossima presidenza draghi.

p.s. ho notato che t’hanno dato dell’ottimista, ormai siamo al delirio :P

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paolo41
Scritto il 2 agosto 2011 at 14:00

Dream,
avevo postato ieri un commento dove, ovviamente con considerazioni molto più concise, esprimevo gli stessi concetti e quindi concordo pienamente.
La situazione è molto aleatoria,…… ma personalmente stamattina ho cominciato a comprare qualche BTP….
Mi è tornata in mente una pubblicità fatta sul NY Times durante la crisi del l’87 in USA: una casa automobilistica estera, fra l’altro una delle più piccole, comprò una pagina del giornale e su un fondo tutto nero c’era scritto ” Buy something, but buy”.
Sono convinto che in questo momento (Germania detta “tentenna” e Berlu/Tremonti = nemici in casa) hanno tirato troppo la corda e se insistono su questo andazzo, poi non riescono più a controllarne le conseguenze.

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alfio200
Scritto il 2 agosto 2011 at 14:02

Qualche tempo fa, è uscito un libro dal titolo “Questa volta è diverso”. Il tema, come si può facilmente intuire, verte sul fatto che ogni qualvolta si sviluppa una crisi finanziaria sembra debba finire il mondo. Ci sono ottimi affari in giro (BTP, obbligazioni bancarie, azioni), ma quasi nessuno ne approfitta per timore che crolli tutto definitivamente. Questo dal 29 (e anche prima) in poi.

Ciò non toglie che il sottoscritto sull’Italia resti (e lo sono da anni) pessimista. Se escludiamo la Grecia che è entrata nell’euro truccando i conti in maniera clamorosa, il nostro resta uno Stato anomalo rispetto agli altri PIIGS. E’ l’unico ad essere diviso in due con un Nord semplicemente “in crisi” e un Sud che è praticamente uno Stato emergente con una moneta forte e un alto costo del lavoro. A questo aggiungiamo la sua ingovernabilità “sancita”…dalla costituzione (dettata dagli americani che volevano una “colonia” politicamente debole).

Una casta (per giunta incapace) che palesemente non riuscirà mai a suicidarsi per il bene del paese.

A questo aggiungo un’immigrazione indiscriminata che porterà ad un enorme aumento dei costi sociali.

Secondo me…il patatrac è servito.

Gradito un post su “cosa fare in vista di un default dell’Italia”.

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paktrade
Scritto il 2 agosto 2011 at 14:12

Avere paura è umano ed è pura sano avere paura, il problema è quando diventa panico, e allora non c’è più razionalità dei comportamenti.
Certo, io ho paura di un default italiano, ma sarebbe lo stesso default degli usa, in maggior parte dettato da strategie politiche, e quindi se finisse così sarebbe la fine per molti stati sovrani.
Concordo che una soluzione potrebbero essere gli eurobond, ma non sono ancora in circolazione e li vedo un po’ più in là nel tempo…
Qui secondo me occorre soprattutto buon senso, e spero che in tanti dimostrino di averlo e non facciano nè come le pecore nè come gli struzzi…
Ora va in scena la speculazione, non c’è spazio per altro… Ma passati un po’ di giorni forse si comincerà a vedere la luce alla fine del tunnel, e qui concordo pienamente con DT.

A che ora è la fine del mondo, che rete è? (Liga forever!) 8)

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hironibiki
Scritto il 2 agosto 2011 at 14:14

andrea.mensa@finanza,
Concordo. Chissà mai che un bel default faccia riscoprire le cose più importanti.
Non si vive per lavorare ma si lavora per vivere, concetto che ormai è andato perduto e ci si dovrebbe accontentare senza ricercare a tutti i costi “il di più” che alla fine non serve e non rende nemmeno felici.

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a_rnasi
Scritto il 2 agosto 2011 at 14:39

C’è una parte di Italia che nonostante tutto/tutti e contro tutto/tutti funziona e “fa”, poco consolante ma il problema risiede da altre parti.

http://www.prometeia.it/it/altre-informazioni/media-relation/prometeia-e-intesa-sanpaolo–analisi-dei-settori-industriali-luglio-2011.aspx?idC=63001&idO=15096&LN=it-IT

Solo un inciso: già nel lontano 2007 la Germania iniziò una serie di manovre economiche sfociate con l’ultima del 2010 da quasi 100 miliardi di euro (anche per dare “l’esempio da seguire), passando per una manovra anticrisi del 2009 da 62 miliardi di euro contro i 5 miliardi dell’ Italia. In questi anni Grecia,Irlanda, Spagna e Italia cosa hanno fatto al riguardo ? Aggiustamenti, “kick the can down the road” in americano..ora ci troviamo nella situazione più debole in cui ci si poteva trovare. Era solo questione di tempo, alla fine gli ultimi due target eravamo noi e la Spagna, e un pò tutti nel settore lo sapevano..hanno scelto noi..c’è chi sperava non lo facessero ma così è stato. Vi lascio con un articolo di Mario Monti (futuro premier ?) di fine 2007….interessante visto oggi…

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2007/09_Settembre/30/mario_monti_finanziaria_per_sopravvivere.shtml

p.s. non è un post pro germania..ci sono n altre cose di cui Dream ha parlato ampiamente che riguardano la condizione del sistema bancario teutonico e delle scelte fatte pro tale sistema da parte del governo Merkel per difendere i lori interessi.

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gremlin
Scritto il 2 agosto 2011 at 14:42

io continuo a consigliare btp: il grosso a due anni e il resto fino a quattro
oggi in intraday abbiamo superato ampiamente il 6%, adesso si recupera, SUPPORTO A 98

obbligatorio fare pac, anche piccolo a piacere ma farlo, sulle banche di little italy a cominciare da “ISP.MI”

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Scritto il 2 agosto 2011 at 14:51

gremlin,

Ma quante ne sai Grem…. :mrgreen:

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a_rnasi
Scritto il 2 agosto 2011 at 14:56

gremlin: io continuo a consigliare btp: il grosso a due anni e il resto fino a quattrooggi in intraday abbiamo superato ampiamente il 6%, adesso si recupera, SUPPORTO A 98obbligatorio fare pac, anche piccolo a piacere ma farlo, sulle banche di little italy a cominciare da “ISP.MI”  

Spero vivamente tu abbia ragione, sto guardando lo spread EURIBOR-OIS che è salito di 20 bps da fine Giugno, il più alto incremento dal crack Lehman. Il funding delle banche europee andrà sotto pressione = negativo per la crescita.. :roll: :(:(

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gremlin
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:07

Dream Theater,

aspetta che non ho finito… :mrgreen:

ma cosa mi rappresenta lo spread bund/btp?

lo spread si ampia perchè il bund sale per l’effetto rifugio o perchè il btp scende per effetto “grandi speculatori lavorano” (i lavori sporchi qualcuno li deve pur fare…)?
lo spread si ampia per entrambi i motivi e quindi impariamo a far la tara ai titoloni dei telegiornali velinari
OK resta il fatto che i decennali italo-ispanici sono entrambi sopra il 6% e qui lo spread non influisce, il btp non rende il 6% perchè lo spread (notare che qualche giornalista pronuncia “sprid”, ma che vada a pulire i cessi visto che un giornalista almeno la pronuncia corretta dovrebbe conoscerla) è a 350 punti, il btp va al 6% solo ed esclusivamente in funzione dei prezzi di mercato

e poi speculare al ribasso sul btp non è poi una tragedia per chi si accinge a fare nuovi investimenti, possibile che si faccia un ottimo affare se si dà fiducia al nostro sistema di governo almeno fino al 2013. Già, perchè la solvibilità di uno Stato non dipende dallo Stato, concetto troppo ampio e fumoso se non astratto: la solvibilità dipende solo dalla capacità di BUON GOVERNO della classe politica di turno, quindi in caso di catastrofe i nomi e cognomi degli irresponsabili incompetenti ladri li abbiamo tutti, volendo sappiamo chi prendere

tutto questo per i non esperti ovviamnete

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smsj
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:08

DT, credo che sintesi migliore della situazione e dell’atteggiamento mentale con il quale affrontarla, non si potesse fare. Grazie.
Grazie anche a Gremlin per l’operatività consigliata, che è quella che sto seguendo, ma mi conforta e mi da coraggio sentirla confermata da chi è “del mestiere”.
Il momento è sicuramente difficile, augurarsi che crolli il sistema è tipico di chi non ha nulla da perdere, e non parlo di soldi. Auguriamoci invece, come ho avuto mdo di dire qualche tempo fa, che questa crisi accelleri l’integrazione europea. La nostra garanzia in questo momento è che anche se nessuno sarebbe in grado di salvarci, nessuno può permettersi di lasciarci affondare da soli.

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a_rnasi
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:16

8O

e io che continuo a meravigliarmi…

Italian market regulator Consob seeks information from Deutsche Bank on sale of italian government bond holdings according to Economy Minister.

Source: RTRS

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gremlin
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:17

smsj@finanza,

lascia stare l’integrazione europea, questa è giungla
chi guarda con orizzonte temporale decennale (grosse istituzioni finanziarie) è insensibile ad una crisi dei mercati e delle persone, se ne fa un baffo dei fallimenti personali e dei disoccupati
il parco buoi è solo fonte alimentare per loro
non credere mai nemmeno per un secondo che loro pensino a noi in termini umanitari
siamo solo pedine del loro gioco come già il Bob Dylan di 40 anni fa ci insegnava

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Scritto il 2 agosto 2011 at 15:20

a_rnasi@finanza: e io che continuo a meravigliarmi…Italian market regulator Consob seeks information from Deutsche Bank on sale of italian government bond holdings according to Economy Minister.Source: RTRS  

Hahahahaha…. :mrgreen: l’ho letta anche iO!!!! bellissima!

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Scritto il 2 agosto 2011 at 15:22

ps: ho scritto un post un po’ incazzoso su quanto ho letto stamattina… oggi vi torturo un po’ con l’Italia… dovevano uscire altre cose che ho posticipato…

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smsj
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:22

gremlin,

MAI creduto alla loro umanità neppure per un momento!!! :lol:
Sono totalmente cinico a riguardo. Diciamo che l’Europa qualcosa dovrà pur fare se non vuole restare schiacciata tra superpotenze, come effetto collaterale potrebbe esserci un passo in avanti nell’integrazione europea. Come si dice, di necessità virtù.

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antipatix
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:32

“Antipatix
02 agosto 2011 10:18

Di titoli di stato italiani non ne ho nemmeno io ma ci sono in giro le svendite e non so cosa comperare perche li vorrei tutti (quelli a tasso variabile)”

Per favore NON date retta a Dream e a Gremlin continuate a (s)vendere sta crollando tutto!

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gremlin
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:34

antipatix@finanzaonline,

ANTY CI MANCHI TANTISSIMO

nella prossima vita diventa coblogger di intermarketandmore :mrgreen:

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antipatix
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:44

ok quando rinasco vi avviso :D

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paktrade
Scritto il 2 agosto 2011 at 15:45

antipatix@finanzaonline,

Ottimo commento!!!
Stai già fregandoti le mani, vero? :twisted:

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Scritto il 2 agosto 2011 at 16:26

…tolgo subito il link al blog… :mrgreen:

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Scritto il 2 agosto 2011 at 16:34

Piccola nota: con la frase “E tutti dobbiamo fare la nostra parte per evitare il collasso.” non sto facendo una ccorato appello ai risparmiatori, per evitare che vendano i BTP, ma è una ccorato appello a CHI GOVERNA; che faccia la sua parte, a chi è alla guida della BCE, che faccia la sua parte. Noi piccoli risparmiatori NULLA possiamo contro il mercato. Sia ben ben chiaro.

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Scritto il 2 agosto 2011 at 16:37

Modificata la frase incriminata nel post, per evitare equivoci. :-)

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gremlin
Scritto il 2 agosto 2011 at 17:07

CHI GOVERNA RUBA, è una legge di natura

da chi governa auspichiamo che rubi con moderazione, insomma che lasci un po’ di ricchezza anche a noi
per il parco buoi ricchezza significa lavoro continuativo, stipendio adeguato, pensione dignitosa, risparmi tranquilli coi btp
se questa ricchiezza viene a mancare significa che chi governa ruba senza moderazione
un accorato appello a chi ruba senza moderazione sai che effetti produce? :cry:
a Parma è da settimane che il parco buoi organizzato protesta civilmente e democratimente contro il proprio sindaco, tutti i giorni cortei, anche questo è un accorato appello affinchè se ne vada e smetta di rubare, ma lui non se ne va
sono questi i nostri leader? da chi è protetto questo sindaco che governa contro i suoi elettori?
la corruzione fuori controllo degli imperi e delle parrochhie porta invitabilmente all’imbarbarimento e alla colonizzazione, le nostre banche che quotano il 50% dei mezzi propri sono un segno inequivocabile del disfacimento di uno Stato governato in nome e per conto degli interessi personali della classe politica tutta
non c’è speranza di rinnovamento democratico, tempi bui ci attendono e i proclami delle JP Morgan di turno sono perle che ben s’infilano in questa collana di spine

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Scritto il 2 agosto 2011 at 22:03

a_rnasi@finanza:
Spero vivamente tu abbia ragione, sto guardando lo spread EURIBOR-OIS che è salito di 20 bps da fine Giugno, il più alto incremento dal crack Lehman. Il funding delle banche europee andrà sotto pressione = negativo per la crescita..   

Giaggià… segnali non incoraggianti…

A proposito di gente che ruba…o che comunque se ne approfitta della propria posizione….

(ASCA) – Roma, 2 ago – ”Sono convinta che l’indiscrezione apparsa questa mattina su un quotidiano nazionale relativa al possibile aumento degli stipendi dei dirigenti del Consiglio Regionale sia priva di fondamento e che nessuno abbia intenzione di fare una cosa cosi’ priva di senso”. Lo afferma in una nota la consigliera del Pdl alla Regione Lazio Veronica Cappellaro.

”In ogni caso rimane – prosegue Cappellaro – un problema di fondo che non e’ stato affrontato ancora in modo adeguato nell’ordinamento regionale. Mi riferisco ad un deficit di trasparenza, soprattutto nell’accesso agli atti, che va risolto inserendo nelle norme regionali alcuni accorgimenti utili sia ai cittadini che agli stessi amministratori regionali”.

Se era vero andavo a Roma col lanciafiamme… si parlava di aumenti fino ad uno stipendio di 7500 €…

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