Bruxelles: messaggio all’Italia. O arrivano le riforme oppure finirà la tregua sui mercati.

Scritto il alle 09:42 da Danilo DT

Mario Monti, occorre dirlo, è diventato l’icona di quella che dovrebbe rappresentare la grande ripresa economica, della ripartenza della macchina economica italiana. Un vero simbolo da prendere come esempio. Per lo meno, questo è quanto ci arriva leggendo i pareri dalla stampa estera. Se S.B. era visto come “the joker”, M.M. è visto invece come un “guru”.
Peccato che poi nella realtà, e noi ne siamo ben coscenti, non tutto è oro quello che luccica. Tanto che anche venerdì a Bruxelles, nella riunione dei Leader della Zona Euro, si è parlato non solo di EFSF e di ESM ma anche di Italia. E non poco.

Per farla breve, è stato relazionato lo “stato dell’arte” del progetto “Salva Italia” (non dimentichiamoci che l’Italia per certi versi è commissariata).
Tante lodi, certo, al pacchetto di Austerity ( che, permettetemi, non era difficile da fare, era solo tanto Impopolare…) ma anche tanto timore su quella tematica di cui vi martello ogni giorno .
La commissione Europea teme oggi, più di tutto, il problema “crescita economica” e competitività, conditi da un tasso di interesse sul debito ancora troppo elevato.

Inoltre la commissione scopre l’acqua calda e dice:

Because new EU budget rules require countries with debt levels above Brussels-mandated levels to close the gap by 5 per cent each year, the report notes that Rome has a colossal job ahead of it – it must maintain a primary surplus (again, a budget surplus not counting interest payments) of “above 5 per cent of GDP…in the medium term”. Not many advanced economies have been able to achieve that, and the report dryly notes: “The fiscal stance cannot be relaxed in the years beyond 2013.” (Source)

Che geni! Anche loro hanno capito che il 5% all’anno è impossibile da raggiungere e la considerano una scommessa più che epica, praticamente quasi impossibile. E come è possibile raggiungere gli obiettivi senza delle riforme vere e concrete che possano ridare all’italia le basi per una ripartenza sia in ambito crescita economica che competitività?

L’amico e sempre eccellente blogger Lampo mi ha poi segnalato questa presentazione di Confindustria di dicembre 2011 dove si vede quello che… si pensava capitasse e che poi non è avvenuto. Nella prima parte della presentazione una corretta fotografia della realtà, ma poi…si spera in una ripresa che ahimè è una chimera. Ed i motivi sono ben noti…

Nella spirale della crisi. Il volano delle infrastrutture.
Luca Paola – Direttore Centro Studi Confindustria

La pressione fiscale, specie effettiva, è da record. Se i tassi rientrano, il pareggio di bilancio è a portata di mano e il peso del debito pubblico cala. È tutta una questione di fiducia e credibilità, ma non sta più solo in noi.

Beh, ridurre il tutto a fiducia e crediblità mi sembra decisamente limitativo… Buttateci un occhio e capirete che non si può continuare a vivere di sogni. Insomma, il messaggio finale che la Commissione Europea lancia all’Italia è molto chiaro. O arrivano le riforme, oppure il bel momento di ripresa sui mercati per l’Italia rappresenterà solo una tregua. Prima di una nuova grande fase di volatilità.

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STAY TUNED!

DT

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36 commenti Commenta
l.b.chase
Scritto il 3 aprile 2012 at 10:02

Siamo sicuri che sia la stampa estera (libera) che lo dipinge come un guru, oppure è solo quella stampa che è sponsorizzata dalle solite banche marce che corrompono tutto e tutti per arrivare ai loro scopi?
Perchè io che le penne di certi giornali economici siano così rincoglionite da non rendersi conto che, mortimer ci sta finendo di affossare con una recessione mostruosa che ci sta portando con le sue belle manovrine, non ci credo mica tanto…

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kry
Scritto il 3 aprile 2012 at 10:30

A capo del governo possiamo mettere anche un dittatore, non cambierebbe nulla perchè poi chi vota la proposta lo fa solo per esclusivo interesse personale dimenticandosi del valore del ruolo che ricopre. Non apriamo gli occhi nemmeno ci succedesse come nella vignetta del post di Lampo.Siamo messi proprio male.

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hironibiki
Scritto il 3 aprile 2012 at 10:42

l.b.chase@finanzaonline,

Concordo.
E poi giornali, tv ecc.. tutti intenti a dirci che dopo la modifica dell’articolo 18 l’Italia troverà un periodo d’oro perchè potremo abbattere la disoccupazione. Anche qui solo chiacchere, voglio proprio vedere se non innescheranno licenziamenti selvaggi da parte delle grandi aziende.

Poi guardiamo i dati, quasi tutte le case automobilistiche sono in passivo come vendite. E’ assurdo sperare ad una ripresa con condizioni simili, tutt’al più possono tamponare ancora per qualche tempo prima del collasso. Ci stanno solo prendendo in giro e basta :|

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andmoney
Scritto il 3 aprile 2012 at 11:26

Liquidazione delle nazioni a favore di enti sovranazionali.
L’eventuale nuova pressione (de ‘o spread) richiederà nuove manovre a cui il popolo “reagirà mediaticamente”, alchè uscirà fuori la soluzione: liquidiamo il patrimonio pubblico a cominciare dall’oro.
Problema, reazione, soluzione.

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andmoney
Scritto il 3 aprile 2012 at 11:27

Link sicuramente di parte e da valutare con le molle, ma è sempre un punto di vista differente dal solito bla bla:

http://www.movisol.org/privatizzazioni.pdf

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Gigi
Scritto il 3 aprile 2012 at 11:52

ALLELUJA – ALLELUJA – ALLELUJA !!!!
Finalmente oggi, martedì 03.04.2012, leggo qualcosa di importante: dopo le chiacchiere a vanvera ed i numerosi grafici che dimostrano come tutto va male, finalmente qualcuno che ha capito dove sta il problema vero!
L.b.chase scrive: “Siamo sicuri che sia la stampa estera (libera) che lo dipinge come un guru, oppure è solo quella stampa che è sponsorizzata dalle solite banche marce che corrompono tutto e tutti per arrivare ai loro scopi? Perchè io che le penne di certi giornali economici siano così rincoglionite da non rendersi conto che, mortimer ci sta finendo di affossare con una recessione mostruosa che ci sta portando con le sue belle manovrine, non ci credo mica tanto…”

GRANDE !! GRANDE !! GRANDE !!

Hai perfettamente ragione: la stampa (e la tv) é sponsorizzata! Non sono convinto che sia sponsorizzata dalle banche (non solo, almeno) ma sicuramente é sponsorizzata. L’informazione generale é sponsorizzata, serve ad orientare il voto. Controlli l’informazione = controlli i voti.

Hironibiki scrive: “E poi giornali, tv ecc.. tutti intenti a dirci che dopo la modifica dell’articolo 18 l’Italia troverà un periodo d’oro perchè potremo abbattere la disoccupazione. “.

GIA’, E’ PROPRIO COSI’ !!! HAI PERFETTAMENTE RAGIONE !!!

Tutti (organizzati) intenti a dirci quello che a loro conviene: qui già si può capire chi controlla queste informazioni. Del resto non sono gli stessi che possiedono i grandi giornali?

Ma come, dopo averci martellato per convincerci che Mario Monti é disceso dal cielo per volontà divina a salvare questo mondo crudele, adesso scoprono che con troppe tasse si mette in ginocchio il Paese? Che geni !!!
Sono 50 anni che ci lamentiamo delle troppe tasse, assistiamo all’emigrazione delle aziende verso oriente, alla chiusura di fabbriche che riaprono oltre confine, chiediamo di pagare meno tasse e lui che fa? Arriva, fa due conti, scopre che manca qualche miliardo e tira fuori l’idea sensazionale: aumentiamo le tasse !!! Un genio!!
Ed ora, con la disoccupazione che ha raggiunto livelli che non ci ricordavamo più, i fallimenti a catena delle nostre aziende, la delinquenza in aumento e la crisi che non diminuisce, scopre pure che la situazione peggiora ! Un vero genio !!!
Intanto gira per l’Asia a dire a tutti che la crisi é finita.
Quando lo diceva S.B. era un deficiente, se lo dice M.M. é un genio!
Ma a noi é stato fatto credere così.

Fino a che non ci metteremo in testa che siamo nella dittatura dell’informazione, non capiremo mai niente. E non cambierà mai niente.

ALLELUJA – ALLELUJA – ALLELUJA !!!!

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hironibiki
Scritto il 3 aprile 2012 at 12:31

Gigi,

Interessante anche vedere cosa sta succedendo in Irlanda: “In Irlanda si scatena la rivoluzione fiscale” con ” ben 1,65 milioni di famiglie non si sono iscritte per il versamento di una nuova tassa annuale di 100 euro”. (Wallstreet)
Chissà se succederà e quando anche da noi!!

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pinco14
Scritto il 3 aprile 2012 at 12:37

Gigi,

l.b.chase@finanzaonline,

hironibiki@finanza,

Bravi…ecco perchè mi piace questo sito, gente competente e capace di guardare oltre il dito

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Gigi
Scritto il 3 aprile 2012 at 12:47

hironibiki@finanza,

Hironibiki
Purtroppo questo mare di bugie sta venendo piano piano alla luce.
Finché si riusciva a campare, la gente abbassava la testa e tirava avanti. Ora che il sistema non regge più e si perde il lavoro, la gente vuole sapere come mai, ed allora comincia a capire.
Fra poco scoppierà una vera rivoluzione: manifestare contro una tassa o scendere in piazza ad urlare contro qualcosa é il primo segnale. Ma quando a scendere in piazza saranno in milioni, allora non ci sarà modo di tenerli a bada.
Purtroppo chi ci governa oggi non capisce queste cose. All’università loro insegnano a fare i conteggi, quindi sommano le tasse e pensano di aver risolto tutto. L’informazione disonesta ha poi il compito di convincere tutti che é giusto così, quindi la gente si calma e si convince di essere nelle mani di chi vuole il loro bene.
Davanti a noi vedo un buio pesto. Dovremo barricarci in casa.

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anonimocds
Scritto il 3 aprile 2012 at 13:05

Strano che nessuno si lamentasse quando
“I ristoranti erano pieni e prenotare sugli aerei era difficile”.

Ora che i nodi vengono al pettine e che agli italiani é chiesto qualche sacrificio dopo
il periodo di “Meno Tasse per tutti”

…ora insomma che si deve pagare per le sciagurate scelte di NON SCEGLIERE e di no agire perdendo almeno 10 preeziosi anni (3 dei quali con la piu’ imponente maggioranza in parlamentoi dalla Seconda Guerra Mondiale)…

…beh ora…

tutti a gridare contro Mario Monti.

Mistero Buffo

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paolo41
Scritto il 3 aprile 2012 at 13:11

andmoney@finanzaonline,

….ci sono anche tante verità!!!!! non da sottovalutare….

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laveritacheoffende
Scritto il 3 aprile 2012 at 14:25

anonimocds,

Peccato che in Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda, Olanda (e presto anche Francia , Austria e Germania) non abbia governato il signore dei “ristoranti pieni” così si poteva avere anche lì una buona scusa. Poi nessuno grida contro Monti anzi…il 50% degli italiani (con posto fisso statale alla Martone/Deaglio/Guarguaglini, con contratto di affitto 4+4 conocordato con l’ATC di turno in una casa popolare nel centro città a pochi passi dal lavoro… raggiungibile casomai con pista ciclabile che fa tanto verde….ottenuta ovviamente “a loro insaputa”, con parenti e amici degli amici nelle stesse condizioni…imboscati in enti statali, parastatali, banche e baracconi tenuti in piedi dallo stato e dalle fondazioni, con art.18 intoccabile “per loro” e “per diritto divino”) stravede per uno che “strafrulla” di competitività di un mercato del lavoro che ci deve vedere sempre più mobili e più flessibili, avendo in tasca un contratto medioevale da senatore a vita. Un parassita furbo come loro insomma. Finchè dura…e non dura…perchè ormai la pianta “Italia economica che lavora veramente” è morta e con loro moriranno i saprofiti che pensano di farla franca standole attaccata addosso come tante zecche.

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Gigi
Scritto il 3 aprile 2012 at 14:45

laveritacheoffende@finanza,

Lascia perdere.
anonimocds é il classico esempio di come ci ha ridotto l’informazione disonesta.
Per anni ci hanno convinto che le cose più importanti erano Ruby e Patrizia, hanno riempito migliaia di pagine di giornali e impiantato intere trasmissioni televisive per martellarci a senso unico. I relativi conduttori (ancora oggi al loro posto) guadagnavano centinaia di migliaia di Euro l’anno per trasmissioni di 2 ore alla settimana nelle quali dovevano diffondere a getto continuo il verbo antiberlusconiano. Ciò per garantire il voto ai loro mandanti che, a loro volta, avrebbero garantito il posto a loro con lauti compensi a spese della collettività. Lo stesso dicasi dei giudici corrotti che hanno lavorato per anni in processi finiti nel nulla, bruciando milionate di Euro di soldi pubblici mentre rimandavano le cause dei poveri cristi, che dopo dieci anni aspettano ancora una sentenza.
“I ristoranti sono pieni e prenotare sugli aerei é difficile” va dicendo ora Monti ai cinesi: strano che ora si possa dire mentre ieri era uno scandalo. Eppure la crisi é la stessa, anzi oggi é peggio di ieri.
Vergogna!

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anonimocds
Scritto il 3 aprile 2012 at 15:10

laveritacheoffende@finanza,

questa é l’ITALIA.
Altrimenti un fenomeno da baraccone come B. mica durava 15 anni!
Ma da noi si. Col mondo che ci ride dietro.
Capisco che guardarsi allo specchio e darsi del cretino fa male ma lui é l’italiano medio, lo rappresenta bene nei vizi e nelle virtu’.
Gli italiani lo hanno voluto, coccolato, perdonato etc etc.

C’e’ un’opzione: votare con i piedi, cioé emigrare, come i nostri nonni e bisnonni.
O siamo cosí pigri cosí con la pancia piena e belli grassi che non si ha piú fame di emigrare ?

Forza, i Greci han giá cominciato a muoversi e cercare lavoro altrove!!

Su su, chi viene …?

Quello che voglio dire é: il problema viene da lontano e ci se la prende col medico che, magari pur sbagliando, in fretta e furia (e col sostegno dello STESSO Parlamento che ha sgovernato er 3 anni) somministra medicine AMARE …e non si guarda ai responsabili
(= 8 anni PdL + Lega, 2 anni PD e accozzaglie varie per dire solo degli ultimi 10 e tacere dei precedenti 20-30 nei quali il Debito Pubblico ha galoppato).

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Scritto il 3 aprile 2012 at 16:31

Beh, io che conosco anonimocds e so bene che tipo e che che lavoro fa, posso solo garantirvi che non è un giornalista e che …non vive nemmeno in italia!
Purtroppo dobbiamo guardare in faccia alla realtà, e renderci conto che se il debito/PIl è arrivato al 120% non è perchè era scritto nel Piano Mashall.
sono stati tutti quegli eccessi di politica leggera che oggi sono arrivati ad essere ingestibili e che ora dvono essere considerati seriamente.
Ora, per la cronaca, Monti sta facendo quello che io considero un piano decisamente IMPOPOLARE per un qualsiasi governo di destra o sinistra. ma ahimà andava fatto. E che diamine…da quanto tempo è che vi parlo che il futuro per noi sarebbe stato di AUSTERITY? Un’uinfinità di tempo!
PErò è anche vero che questo piano al momento NON è sorprendente, nel senso che SONO convinto che in molti potevano fare quanto ideato da Monti. Perchè?
Perchè la VERA sfida per Monti è e deve essere (beh..lo ripeto TUTTI i giorni) lo SVILUPPO e la COMPETITIVITA’.
Tassare di più e tagliare i costi, permettetemi, non è poi così pazzescamente difficile. Un piano di sviluppo e di ripartenza…quello sì che è complesso. Certo, è difficile perchè la coperta è corta…ma è NE_CE_SSA_RIO. Senno….. glu glu glu…

:-)

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Scritto il 3 aprile 2012 at 16:34

http://intermarketandmore.finanza.com/focus-il-premio-al-rischio-ed-il-decennio-perduto-dei-mercati-44051.html

Buttate anche un occhio a questo post…semplice ma molto interessante…

BYE e anche se ci sono visioni divergenti (e meno male) è sempre importante confrontarsi. Sennò, farci solo le pacche sulle spalle non ci porta da nessuna parte, o no? :P

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Gigi
Scritto il 3 aprile 2012 at 16:58

Dream Theater,

Nessuno mi pare abbia detto che anonimocds é un giornalista, né che vive in Italia. Quindi, scusa, di che parli?
Dobbiamo guardare in faccia la realtà? Bene: allora dicci, da quando il debito é al 120% del PIL? A me risulta che nel 1994 era al 121,8%. Quindi chi lo ha portato lì prima del 1994?
Monti sta facendo qualcosa di impopolare? Si, certo. E non solo. Ma anche di sbagliato!
E’ ovvio che le tasse siano impopolari, ma noi siamo un Paese con un tasso di evasione da record. Cosa succede secondo te ad aumentare le tasse? Che gli evasori cominciano a pagare? Che chi ha sempre pagato per gli altri pagherà ancora e risolverà tutto?
Te lo dico io cosa succede: che chi non pagava prima non pagherà (a maggior ragione) neanche ora. E chi pagava già (perché non poteva evadere) pagherà ancora di più. Morale: ancora più ingiusto di prima. Non basta? Allora vogliamo parlare di tutti quei capitali che stanno fuggendo all’estero e che servivano a far ripartire il Paese? Non li rivedremo mai più.
“Tassare di più e tagliare i costi, permettetemi, non è poi così pazzescamente difficile”. Vallo a dire a quelle imprese che stanno chiudendo perché non riescono nemmeno a farsi rimborsare l’IVA che hanno versato. E se tagliare i costi non é difficile allora perché non lo si fa? L’ultimo taglio serio dei costi l’ho visto fare con la riforma della scuola e con quella del pubblico impiego. Poi solo chiacchiere. E tasse.
E dove sono lo sviluppo e la competitività? Hai visto le previsioni sul PIL? E’ questo lo sviluppo?
Ultima nota: l’informazione organizzata sta spacciando i 12 miliardi di recupero dell’evasione come un grande risultato di Monti. Lo vogliamo dire che si tratta di dati del 2011 (e quindi Monti non c’entra nulla)? Lo vogliamo dire?
Capite perché dava fastidio Berlusconi?

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gainhunter
Scritto il 3 aprile 2012 at 19:37

Gigi,

Per quanto riguarda il debito/pil io l’ho già mostrato tante volte, è sceso dal 1994 al 2007 sotto tutti i governi, poi con la crisi è schizzato al 120%.

Poi io ho sempre sostenuto che la politica c’entra fino a un certo punto, anzi, direi che la politica serve a distrarre l’attenzione da tutto quello che c’è dietro e che decide veramente il futuro dei paesi e dei popoli.

Permettetemi un parallelismo:
– Berlusconi “nascondeva” la crisi per dare ottimismo, Monti ora dice che la crisi è finita e basa la sua politica soprattutto estera sulla fiducia nei confronti della sua figura, al punto da presentarsi come il salvatore
– con Berlusconi/Tremonti la pressione fiscale è aumentata quasi di nascosto (perchè i tagli agli enti locali hanno portato all’aumento delle tasse), Monti la aumenta in modo clamoroso (nel senso che si percepisce molto di più)
– la lotta all’evasione e alle truffe ai danni dello stato c’era anche prima, ma occupava poco spazio su giornali e telegiornali, che erano impegnati a dare altri tipi di notizie (chi guardava i tg “governativi” lo sa), ora la stessa lotta all’evasione viene pubblicizzata in pompa magna e si è arricchita dei “blitz” ai commercianti
– se oggi si possono incrociare i dati fiscali è perchè prima è stata fatta un’opera di informatizzazione della p.a. (fatta bene o male, con spreco di soldi o meno è un altro discorso), questo dimostra che la lotta all’evasione è sempre stata nell’agenda dei vari governi
– Berlusconi si lamentava che i decreti del governo venivano stravolti dal parlamento, Monti minaccia di andarsene se il parlamento si permette di toccare i suoi decreti
– Berlusconi a volte si prendeva meriti che non aveva (come tutti i governi), e Monti fa lo stesso (accreditandosi il rientro dello spread, che invece è dovuto all’LTRO per la parte btp e al raggiungimento di rendimenti troppo bassi per la parte bund)
– Berlusconi le sparava grosse, e quelle di Monti non sono altrettanto grosse? (per esempio l’aumento di 10 punti di pil a seguito del salva Italia)
– anche dal punto di vista della chiarezza sulle leggi non è cambiato niente (basta vedere la questione bolli e l’imu)
– idem per l’inutilità di certe idee (vedi l’azienda a 1 euro, grande vaccata per chi si è interessato della questione, era meglio l’azienda in un giorno di Berlusconi)

Alla fine cosa è cambiato?
1. Monti è un uomo immagine, uno spot per l’Italia, e più considerato in Europa
2. ora la lotta all’evasione fatta con questi metodi rischia di far scappare molti imprenditori (che vedono l’evasione come il corrispettivo per l’eccesso di burocrazia e inefficienza statale)
3. l’aumento delle tasse, o meglio la percezione dell’aumento delle tasse, rischia di far scappare i capitali e di far desistere gli aspiranti imprenditori
4. (forse) in questo periodo ci sarà meno “magna magna”, visto che chi comanda non ha interesse a comprare voti

Insomma, a me sembra che non ci sia tutta questa differenza, che anzi ci sia continuità con il governo precedente (lo ha detto anche Monti), e allora perchè ci sono opinioni diametralmente opposte? Forse oggi le prospettive economiche sono peggio di prima, ma non è tutta colpa di Monti, né Berlusconi (e gli altri governi) è esente da responsabilità per la bassa crescita dell’ultimo decennio.
Morale? Solo un consiglio: lasciate perdere la politica, non esaltate Monti e non sparate su Berlusconi, e viceversa, guardate dietro i burattini.

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lampo
Scritto il 3 aprile 2012 at 19:52

Provo a sbilanciarmi… una volta tanto.

Ritengo che l’azione di Monti sia un po’ troppo osannata dai mass-media esteri. Ciò probabilmente è dovuto al ruolo e all’azione svolta precedentemente come commissario europeo.

Bisogna riconoscergli però che è molto difficile rimediare ad una situazione italiana, incancrenita da alcuni decenni di debito di mancate politiche industriali, di spesa pazza supportata da aumento del debito pubblico (e non solo) a dismisura, di mancanza del rispetto delle regole (anche perché non c’è quasi nessuno che controlla!), burocrazia spesso finalizzata ad agevolare chi ha contribuito al successo elettorale della coalizione di turno… o di determinate caste, evasione spropositata grazie agli esperti che consigliavano i milioni di imprenditori italiani come fare, ecc.

Adesso come dice correttamente Anonimocds siamo giunti alla resa dei conti… (veramente ci eravamo già al momento dell’entrata in Europa… ma lasciamo perdere certi contratti di swap che hanno rifilato non solo alla Grecia… e di cui è vietato parlare).

L’altro giorno mentre scrivevo l’altro post mi è capitato di trovare un grafico decisamente singolare sulla composizione del PIL in questi ultimi anni.

Ebbene… scordiamoci di raggiungere il 5% suindicato (lo sapevamo già), se non per brevissimi periodi e grazie ad una tassazione stratosferica (come quella attuale!).

Non solo… ma scordiamoci di rivedere una ripresa per un bel po’… visto che gli investimenti diretti esteri, come spiegavo, scappano via, molte banche sono piene di polvere sotto il tappeto (che è diventato una mongolfiera per contenerla tutta), non possiamo più finanziare la crescita con altro debito pubblico (questo è un aspetto che quasi nessuno sottolinea… ricordo che una buona parte del PIL di questi ultimi anni… veniva da qui!), le aziende non sono più competitive e si tentano liberalizzazioni a 360° (che poi di fatto liberalizzano ben poco… visto che gli stessi adempimenti sono rimandati a dopo l’apertura dell’attività, invece che prima… con il rischio che in caso di controllo, se mai ci fosse visto che è una parola sconosciuta in questo Paese, ti fanno anche chiudere!), aumento della tassazione diretta ed indiretta, crollo del mercato immobiliare (andate a vedere qualche bollettino di aste giudiziarie presso i tribunali, magari anche dei beni mobili di aziende fallite o pignorate!), ecc.

A breve, tempo permettendo amplierò questo mio pensiero e vi spiegherò tale grafico.

Attualmente non siamo affondati solo grazie alla “collaborazione” fra Monti e Draghi… e le posizioni che ricoprono… ma non può durare ancora per molto.
Ci sono troppi interessi economici a livello internazionale che sveleranno quale sia la nostra reale situazione… è inutile illuderci.

Anche perché diciamolo francamente… quanti di noi, specialmente dei “più furbi” che hanno approfittato della situazione di questi ultimi decenni… sono disposti a cambiare?

Mi dispiace per quella minoranza di “più onesti” che c’è ancora in questo Paese… che è destinata a subire ancora. Per fortuna spesso hanno uno spirito di sopportazione… e un’arte del vivere, che li rende inattaccabili rispetto alla situazione contingente del momento.
I più furbi invece…

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Gigi
Scritto il 3 aprile 2012 at 19:57

D’accordo.
Condivido e sottoscrivo sostanzialmente tutto della tua puntuale analisi.
Permettimi però di sottolineare una sola cosa: il mio non era un discorso politico. Non voleva invitare a votare l’uno o l’altro partito, né dire che un politico sia perfetto mentre gli altri no. Quello che cerco di dire da mesi (anche su questo blog) é che noi tutti siamo vittime di una informazione falsa e criminale, che esalta alcuni personaggi e ne distrugge altri. Ciò dipende dalla corrente da cui quel personaggio proviene o prende ordini. Nella politica abbiamo visto per 10 anni un’aggressione quotidiana violenta e inaudita contro Berlusconi (lasciamo stare se giusta o meno), mentre oggi assistiamo alla beatificazione quotidiana di Monti (lasciamo stare se giusta o meno). Poi scopriamo che in realtà fanno e dicono le stesse cose, tant’é che l’uno sostiene l’altro. Ma allora perché questa incredibile differenza di trattamento? La risposta si trova nei burattinai di cui parla Gainhunter, cioé i proprietari di giornali e tv, cioé i proprietari dell’informazione. Sono loro che decidono chi deve essere distrutto e chi deve essere beatificato. E secondo voi in base a cosa lo decidono?

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lampo
Scritto il 3 aprile 2012 at 19:57

Aggiungo che neanche l’attuale lotta all’evasione ci salverà… secondo me viene fatta solo… per gettare le basi per ripartire dopo lo scenario che si verificherà. Spero si tratti di sola ristrutturazione.

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Gigi
Scritto il 3 aprile 2012 at 20:04

lampo,

Sono perfettamente d’accordo.
In fondo é forse meglio ingoiare un rospo subito che continuare a penare per sempre.
Mi resta una domanda: se sarà ristrutturazione (il caso Grecia e la preparazione del fondo salva stati fa pensare che sarà così) sarà comunque qualcosa di memorabile. Quanto costerà ristrutturare un debito di oltre 1.900 miliardi? E poi ci sono ancora Portogallo, Spagna e chissà chi altro (per parlare solo dell’Europa).

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lampo
Scritto il 3 aprile 2012 at 20:40

C’è sempre l’altra alternativa da attuare se l’Europa trova una soluzione per il suo approvvigionamento energetico sul lungo periodo: svalutare l’euro il più possibile!

Il problema è che si tratta di utopia… perché attualmente, a parte una rivoluzione che partirà in un certo settore (ne riparleremo), non si intravede niente del genere all’orizzonte. Poi… gli USA, GB e soprattutto i BRICS (!) non lo permetterebbero (un altro motivo del perché sostengo che ci sia una guerra nei cambi).
Quindi possiamo sperare solo di “perdere la nostra ricchezza” lentamente… senza conflitti sociali.

Ciò non toglie… che sia l’occasione per acquisire ricchezza e consapevolezza in altri settori… tipo l’arte del vivere in maniera più semplice, soprattutto senza televisione… e meno condizionati dai mass-media. Ovvero l’occasione per una ripartenza. Peccato che per quella volta, visto che ci vorrà parecchio tempo… non ci sarò più!
Quindi preferisco pensare a come affrontare l’oggi, il domani e gettare le basi per il dopodomani ed il mio futuro e degli altri cittadini di questo mondo (speriamo che l’uomo non ne conquisti altri… e si estingua qui… ha già creato un bel po’ di casini su questo pianeta… non serve esportarli altrove)

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lampo
Scritto il 3 aprile 2012 at 21:05

Se si verificherà lo scenario ristrutturazione del debito italiano.. è ovvio che non si tratterà di 1900 miliardi ma solo del 40% (in realtà anche meno, tenuto conto di quello delle PA) per raggiungere il target previsto dal fiscal compact.
Raggiunto tale livello, grazie al firewall che stanno preparando (salvo sorpresa finale sull’effettiva disponibilità di tali soldi… visto che c’è un effetto leva dovuto a certi contratti venduti dai soliti noti), è chiaro che il debito diventa “sostenibile” perché permette comunque di attuare delle politiche di crescita.

Il problema è che si tratterà di crescita dopo una più o meno lunga e brusca discesa.
Secondo me ci stanno preparando a questo… e quanto avvenuto in Grecia è solo un esperimento del livello massimo di austerity da imporre per la tenuta sociale.

In merito all’inflazione… per il momento non mi preoccuperei. Come dice DT… più probabile lo scenario Giappone.

Dagli ultimi dati che ho letto… è diminuita fortemente la quota di titoli di stato italiani in possesso di investitori stranieri. Provate a indovinare chi li ha comprati e perderà parte del suo capitale da tale potenziale ristrutturazione?

Il tutto grazie al tasso di rendimento offerto… e la pubblicità dei vari collocatori, governo compreso!

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gainhunter
Scritto il 3 aprile 2012 at 21:25

Gigi,

Perfettamente d’accordo
P.S.: Ho risposto a te per riagganciarmi al tuo discorso, ma la mia replica era generale.

lampo,

Io penso che l’Italia sia in “buona” compagnia, anzi, altri stanno molto peggio.
Ristrutturare la Grecia è un discorso e ci può stare, ristrutturare il debito italiano da solo non ha senso. E tra l’altro sarebbe un evento storico, non dimentichiamo mai che l’Italia non ha MAI fatto default e che il debito pubblico data Regno di Savoia…
Io penso che si arriverà per forza a una soluzione diversa.

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gainhunter
Scritto il 3 aprile 2012 at 21:33

lampo,

Sempre in merito all’ipotetica ristrutturazione, i 300 miliardi della Cassa Depositi e Prestiti possono essere tolti subito dal bilancio, poi altri 200 si possono ottenere vendendo il patrimonio dello stato, e scendiamo a meno del 90% del pil. Che motivo c’è di non pagare il debito o di swapparlo?

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lampo
Scritto il 3 aprile 2012 at 21:36

gainhunter,

Verrà fatto assieme agli altri… per raggiungere una quota comune in termini percentuali di rapporto al PIL. Non vedo molte altre soluzioni… a parte l’inflazione che però produrrebbe effetti non facilmente controllabili come una ristrutturazione del debito. Dalle politiche di austerity e monetarie finora adottate dalle banche centrali… non mi pare che vogliano perdere la situazione di controllo. :roll:

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lampo
Scritto il 3 aprile 2012 at 21:43

gainhunter:
lampo,

Sempre in merito all’ipotetica ristrutturazione, i 300 miliardi della Cassa Depositi e Prestiti possono essere tolti subito dal bilancio, poi altri 200 si possono ottenere vendendo il patrimonio dello stato, e scendiamo a meno del 90% del pil. Che motivo c’è di non pagare il debito o di swapparlo?

Cassa Depositi e Prestiti = Poste Italiane e sostegno alla PA.
Sei sicuro della tua affermazione?

Patrimonio dello Stato: c’è qualcuno che non è riuscito a ristrutturare il Collosseo neanche pagando! Se parli di svendita… allora è un altro discorso. Ma sarà l’ultima spiaggia.

Il motivo: salvare la Germania! E’ sufficiente?

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gainhunter
Scritto il 3 aprile 2012 at 22:10

lampo: Cassa Depositi e Prestiti = Poste Italiane e sostegno alla PA.
Sei sicuro della tua affermazione?

CDP mi risulta essere al 70% dello stato e al 30% delle fondazioni bancarie. Se la Germania esclude dal bilancio la sua “CDP”, che è al 100% pubblica, non c’è alcun motivo per cui l’Italia debba includerla, visto che i tedeschi sono più bravi e quindi è l’Italia che sbaglia. :-)

Se parli di svendita… allora è un altro discorso. Ma sarà l’ultima spiaggia.

Se si continua a rimandare alla fine si dovrà svendere, se si inizia subito piano piano si può vendere a prezzi di mercato.

Il motivo: salvare la Germania! E’ sufficiente?

Non è un motivo valido. Ma adesso mi è chiaro cosa intendi.
Un conto è sostenere che alla fine l’Italia dovrà ristrutturare, un altro è dire che alla fine la Germania costringerà tutti gli altri a ristrutturare… :wink:

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perplessa
Scritto il 3 aprile 2012 at 23:55

lampo,

in quanto al fatto che l’azione di Monti sia osannata all’estero, ho sentito un’interviata a Giulio Sapelli a Focus economia, l’altra sera, in cui diceva che negli USa a Monti stanno prendendo le misure, perche gli americani alla democrazia ci guardano,pertanto il ns paese risulta un pò strano. non ricordo la data precisa per poter indicare il link da cui scaricare la trasmissione su radio 24. se è attendibile la testimonianza, non è neanche vero che Monti sia così universalmente osannato. qualcuno ha commentato qua che in questo paese l’informazione è manipolata, diciamo che vi sono informazioni che sono più appariscenti, perchè le voci fuori dal coro esistono, e chi vuole le può approfondire. i più non lo fanno, purtroppo,e assorbono come spugne quello che appare come prevalente.

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perplessa
Scritto il 4 aprile 2012 at 00:05

lampo: Se si verificherà lo scenario ristrutturazione del debito italiano.

se si verificherà lo scenario ristrutturazione del debito italiano, andrà a ricadere sulle spalle dei risparmiatori italiani possessori dei ns titoli di stato, quando qualcun altro sarà già uscito, e rientrato a prezzi più bassi, oltre a tutti le altre conseguenze sui cittadini italiani, ma non si sa quale siano le intenzioni di questo qualcun altro, attualmente.

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perplessa
Scritto il 4 aprile 2012 at 00:12

lampo: Il motivo: salvare la Germania! E’ sufficiente?

è stata diffusa la notizia che ai dipendenti pubblici tedeschi è stato concesso un aumento del 6,5 % se ricordo bene, il che farà da battistrada agli altri prossimi contratti dei lavoratori tedeschi. il governo tedesco se lo può permettere, visto quello che la crisi dell’euro ha fatto guaddagnare al bund. una pistola fumante?

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perplessa
Scritto il 4 aprile 2012 at 00:23

gainhunter: la lotta all’evasione e alle truffe ai danni dello stato c’era anche prima, ma occupava poco spazio su giornali e telegiornali

non abbiamo bisogno dei telegiornali, ci doveva bastare il fatto che i ns fornitori ci abbiano chiesto di fare lavori o fornire servizi senza scontrino, senza fattura e/o con pagamento in contanti, e che i risultati delle dichiarazioni dei redditi siano state pubblicate da decenni,con i medesimi risultati di quelle attuali, dove stavamo prima?l’andazzo è stato accettato per decenni, ma ora che i nodi sono giunti al pettine, scopriamo che i telegiornali non ci hanno avvisato che poteva finire così.

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lampo
Scritto il 4 aprile 2012 at 07:10

gainhunter,

Scusa sulla CDP… avevo capito che volevi sopprimerla ( 8O ), non semplicemente escluderla dal bilancio dello stato. In questo caso sono perfettamente d’accordo.

Per la Germania… purtroppo è un motivo valido…vedrai che la Bundesbank continuerà con le sue uscite (simili alle picconate di Cossiga…)… magari con l’aiuto delle agenzie di rating.
A quel punto Draghi perderà il prestigio attuale, favorendo l’entrata in campo del FMI e dei “conservatori” economici. A quel punto dovremo tutti quelli che non avranno i conti in regola (debito pubblico, rapporto deficit/pil, avanzo primario, ecc) dovranno pagare dazio rapidamente…

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paolo41
Scritto il 4 aprile 2012 at 11:41

lampo,

gainhunter,

..possiamo fare tutti i giochini che vogliamo sul bilancio, ma sarebbe prima opportuno definire tre o quattro progetti sostanziali che favoriscano la tanto auspicata e “chiaccherata” ripresa…
In caso contrario andremo avanti con i tagli verso il tonfo definitivo!!!!

Per inciso, credo che la Germania non abbia incluso nel suo bilancio l’equivalente della nostra Cassa Depositi e Prestiti che risulterebbe, fra l’altro, piuttosto pesante.

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