BORSE: Pronti per una delle accoppiate vincenti?

Scritto il alle 14:22 da Danilo DT

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I mesi di novembre e dicembre rappresentano il periodo dove nasce e cresce il cosiddetto Rally di fine anno. Ma è sempre stato così? E quali altri periodi dell’anno sono statisticamente più propizi in particolar modo alla borsa USA?

Di post molto impegnati ne ho già scritti troppi in questi ultimi giorni.
Quello di ieri pomeriggio sulla Bce e quello di ieri mattina su Piazza Affari credo abbiano contenuti sufficienti per qualche giorno…
Scherzi a parte, torniamo a parlare di mercati ma dedichiamoci forse alla più inutile delle analisi, ma non per questa necessariamente fallace.
Signori, torno a parlare di statistica e di performance.
Benvenuti nel mese di novembre! Il mese che dovrebbe preparare il terreno al famoso Rally di fine anno. Ma è veramente così?
Non dimentichiamo mai che il quadro di mercato è profondamente anomalo a causa della politica monetaria ultra espansiva. Ciò non toglie, però, la volontà dei gestori di fare “bella figura” e magari spingere i mercati un po’ più su, al fine di recuperare qualche punto percentuale e fare bella figura.

La statistica, come detto, ci fa vedere una coppia di mesi, quelli di novembre e dicembre, fondamentalmente positivi. Questa è l’analisi degli ultimi 10 anni

monthly-stock-market-returns-2005-2015-november-seasonality

Come potete vedere il mese più performante è aprile, mediamente (ah già, dopo c’è il celeberrimo “Sell in may and go away”). Dicembre si difende bene anche se forse, alla fine, non ha mai generato quell’entusiasmante rally che si pensava. E su Novembre? Un mese mediamente neutro, dove probabilmente pesa più l’andamento di ottobre che altro (se ottobre è particolamente positivo, novembre è più “tranquillo”.

Occorre allungare i tempi dell’analisi per avere qualche dato più soddisfacente. Passiamo ad analizzare gli ultimi 50 anni di borsa USA.

november-december-stock-market-seasonality-performance-history-50yr

Eccolo qui lo spirito bullish che cercavamo. Che sia diventato quindi un po’ démodé? Alla fine il grafico che più di tutti conta, secondo me, è il seguente:

spx-monthly-returns-chart-end-of-year-strength-history-mensile

Alla fine la coppia di mesi più performante è marzo e aprile, seguita proprio dalla coppia novembre e dicembre. Quindi, se la statistica non è un’opinione, l’investitore accordo dovrebbe rimanere investito solo 4 mesi all’anno e per i rimanenti 8 mesi stare a guardare?
Potrebbe anche essere una buona idea. Ma questa è la statistica con tutti i pro ed i contro. E poi si sa, la statistica fotografa la storia. Noi dobbiamo guardare al futuro. Ma probabilmente certi eventi visti in passato, statisticamente, potranno nuovamente succedere ancora tante volte.

(Thanks to Ryan Detrick 4 the charts)

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Danilo DT

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