BITCOIN: filosofia rivoluzionaria che spesso non è capita

Scritto il alle 11:11 da Marco Dal Prà

Bitcoin nel momento in cui sto scrivendo questo articolo si sta avvicinando ai 18.000 dollari, un valore assolutamente inaspettato, imprevisto. Penso che in molti in questo momento si stiano perdendo nei grafici per cercare di studiare le prossime mosse della più famosa criptovalute. Ma io penso che questo approccio sia sbagliato per riuscire a capire Bitcoin. Prima c’è ben altro. Per sapere cosa farà bitcoin bisogna capirne la filosofia sottostante. Bisogna capirne le caratteristiche fondamentali. Ma non è questione di studiare i programmi o i protocolli. Bisogna, per certi versi, entrare nella mente di chi l’ha concepito. Trader, Economisti, Giornalisti, Costituzionalisti, e tanti altri si sono espressi a proposito di Bitcoin. Italiani e non. Ma pochi, hanno dimostrato di capirci qualcosa e soprattutto il verso senso che ha fatto nascere la criptovaluta.

Migliaia e migliaia di post, di articoli, di commenti riempiono internet a proposito di Bitcoin, ma pochi l’hanno azzeccata.

Tra i pochi c’è un italiano, un programmatore che ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere di persona. Lui è uno che nei Forum c’era, quando Satoshi Nakamoto, l’inventore di Bitcoin, spiegava la sua “invenzione”.

Ebbene questo programmatore bolognese, che si fa conoscere con l’alias Hostfat, nel 2017 ha scritto un breve quanto leggendario post che si intitola “La fine dello stato”, che spiega quale destino ci può portare un’invenzione come quella di Bitcoin. Questo post descrive un possibile futuro della società come conseguenza dell’azione umana in presenza di una moneta come Bitcoin.

Di articoli su Bitcoin in rete ne ho visti tanti (compresi quelli in lingua inglese) ma che trasmettono in poche righe le implicazioni sociali, economiche e politiche come questo non ne ricordo nessuno.

Lo ripropongo qui sotto perché anche per il sottoscritto e’ sempre un piacere rileggerlo.

Un vero bitcoiner non può non conoscerlo, perché permette di capire il cambiamento epocale che comporta la crittografia, quando applicata al denaro. Oltre qualunque analisi tecnica.

 


La fine dello Stato – Possibile futuro

by Hostfat – 9 Settembre 2017 –  https://bitcointalk.org/index.php?topic=2162505.0

Bitcoin, o in generale la maggior parte delle crittovalute, sono tendenzialmente deflattive, cioè è facile che il loro valore aumenti nel tempo, visto che non è possibile crearne più di una precisa quantità.Quindi, è probabile che le persone inizino a mettere da parte più spesso crittovalute rispetto all’euro o altre monete fiat.

Una parte delle crittovalute che il popolo raccoglie e guadagna, sarà comunque per forza convertita in euro che andranno a pagare le tasse, visto l’obbligo di pagarle in euro.

Per loro, quelli che mettono da parte crittovalute, sarà più facile pagare le tasse visto che esse sono in euro o altre monete inflattive, mentre appunto il valore del loro portafoglio di crittovalute tenderà a salire.Anche i commercianti per questo inizieranno a preferire le crittovalute, cioè ad accettarle come pagamento, magari facendo pure degli sconti per chi vorrà pagare con esse.

Il punto di non ritorno avverrà quando le crittovalute saranno abbastanza diffuse e usate da diventare unità di conto.

Da quel momento, i prezzi saranno fissati in crittovaluta e non più in euro.

Gli statali, che continueranno ad essere pagati nell’inflazionato euro, si ritroveranno a dover pagare prodotti e servizi a prezzi deflazionati, ogni mese più costosi. (per loro)

Sopravvivere gli costerà sempre di più di quanto lo stato li pagherà.

Non converrà più lavorare per lo stato.

Potranno quindi succedere due cose, o lo stato già da quel momento svanirà, per mancanza di lavoratori, oppure inizierà a chiedere le tasse in crittovaluta. Se inizierà a chiedere le tasse in crittovaluta, vorrà dire che userà monete che non potrà più creare a piacere.

Uno stato è per forza inefficiente rispetto ad una ditta privata, e non potendo crearsi i soldi per finanziarsi, comunque sarà sempre destinato al fallimento. Le principali istituzioni dello stato (inteso come il parlamento, senato, governo, giudici …) sono formate comunque da persone, che come tutti puntano al proprio tornaconto. Sono avide. Mi aspetto quindi che anch’esse inizino ad investire in crittovalute.

Potrebbe benissimo capitare che siano prima di tutto loro poi a “difendere” la diffusione delle crittovalute, anche solo per il loro tornaconto, per garantire il loro investimento.

Non ci sarebbe quindi bisogno di corrompere nessuno, si auto-corromperebbero da soli.

Questo potrebbe succedere anche ben prima che la maggior parte del popolino, ancora ignorante di quello che sta succedendo, inizi a spostarsi verso le crittovalute.

Ma sempre ipotizzando che quanto detto immediatamente sopra non succeda, per mantenere i lavoratori statali, le tasse verrebbero alzate anche oltre il 70/80%.

Oppure l’Italia dovrebbe uscire dall’euro, per iniziare a stampare (o creare digitalmente), un’infinità di moneta (di valore sempre minore), per finanziare ogni sua parte, un po’ come sta avvenendo ora in Venezuela.Per giustificare questo si darà la colpa ai geek/nerd e agli evasori (questo anche se fosse pagata ogni singola tassa). Un po’ come avviene in questi giorni con l’euro.

Visto che sequestrare conti non sarà più possibile contro la maggior parte delle persone, ne tanto meno sapere quanto guadagnano, sarà sempre comunque più difficile riscuotere e imporre tasse.Lo stato potrebbe eventualmente iniziare a pagare tantissimo la polizia o mercenari vari per riscuotere soldi.

Ma ho grossi dubbi su quest’ultima possibilità, mi aspetto che sia comunque ormai tardi, e che chiunque preferisca le crittovalute rispetto a qualsiasi altra moneta farlocca promossa da uno stato, compresi quindi potenziali poliziotti/militari/mercenari.

L’evento più traumatico è che potrebbe scoppiare una guerriglia civile, che finirà comunque con l’entrata del popolo nelle sedi delle istituzioni.

Comunque, lo stato come lo si immagina ora, penso che sia per forza destinato a svanire.

 


P.S.

Oggi Bitcoin si è avvicinato ai 18.000 dollari. Potrebbe essere il segnale che il processo descritto qui sopra è già cominciato.

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