BEAR MARKET? Si, con una probabilità del 99,7%!

Scritto il alle 11:11 da Danilo DT

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Ormai avrete capito, un po’ leggendo il blog e un po’ toccandolo con mano, che la volatilità è la vera regina dei mercati finanziari. I bei tempi del +0.5% ogni santo giorno sono finiti per sempre ed oggi dobbiamo abituarci a svarioni che passano dal -4% al +3% anche in intraday, e perché no?
Le motivazioni sono tante e ve le ho citate un po’ tutte. Compresa una banale ma che ci ricorda Fugnoli nella sua newsletter settimanale. Molto semplicemente la borsa scende anche perché era salita troppo.

Forse un po’ troppo semplice come giustificazione. Come per molti sembrerà molto, troppo semplice questo grafico che per certi versi sorprenderà per il risultato finale, ma che lancia comunque un segnale fortissimo e quasi inappellabile.
In un suo recente report di Société Générale, Albert Edwards (occorre dirlo, un perma-bearish) illustra un modello sviluppato da un suo collega che garantisce un’attendibilità apparentemente impressionante. Un modello che ha come obiettivo calcolare la probabilità di imbattersi in un “bear market”.
Questo modello, oggi, dice che il bear market è ormai certo con una percentuale del 99.7%. Affermazione aggressiva, ma alquanto accattivante per la percentuale dichiarata. E, credetemi, Edwards non è proprio uno stupido.

Bear Market Coincident Probability

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Despite deflation fears washing westward and US implied inflation expectations diving to levels not seen since the 2008 Great Recession, there remains a touching faith that the US is resilient enough to withstand further renminbi devaluation. And if it isn’t, why worry anyway, because QE4 will be around the corner. But let me be as clear as I can: the US authorities CANNOT eliminate the business cycle, however many QE helicopters they send up. The idea that developed economies will decouple from emerging market turmoil is as ridiculous as was the reverse in the first half of 2008. Remember EM and commodities had then de-coupled from the west’s woes…until they too also crashed.

Although I am a bear of very little brain one thing I have learned is that most investors only realise the economy is in a recession well after it has begun. The same is true of an equity bear market. We need help before it is too late to react. Hence when Andrew Lapthorne shows that one of his key predictors of a bear market registers a 99.7% probability that we are already in a bear market, there might still be time to act! (Source)

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Danilo DT

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14 commenti Commenta
gremlin
Scritto il 28 agosto 2015 at 11:49

da un punto di vista semantico ‘downtrend’ è un movimento ribassista di breve inserito in un trend rialzista di lungo o in una fase di lateralizzazione.
il ‘bear market’ invece è un ribasso di lungo periodo come il 2000/2003 o di grande ampiezza come il 2008/2009
la correzione del 2011 per quanto importante non era bear market

PERTANTO è tecnicamente errato considerare lo storno recente come inizio di bear market, fino a prova contraria è “solo” una forte correzione e l’inizio di un bear market lo riconosci solo a posteriori

‘correzione’ significa che WS resta sempre in un contesto di BULL market
l’attuale correzione è parecchio complessa perchè ha creato una lateralizzazione (choppy market) di parecchi mesi seguita da un sell off di chiara matrice speculativa-preconfezionata a cui può seguire un imponente recupero come già successo nell’ottobre scorso, e se non ci sarà aumento dei tassi ci sarebbe da scommettere su nuovi massimi entro dicembre

quindi resto con l’idea che ogni ribasso è ancora buono per il long fermo restando che non si apre mai una posizione senza regole precise di gestione, per cui è OBBLIGATORIO darsi degli stop parziali/totali in perdita e in guadagno

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theghost
Scritto il 28 agosto 2015 at 12:05

WOW allora andiamo tutti short che diventiamo tutti ricchi grazie al Bear Market Coincident Probability :D

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Scritto il 28 agosto 2015 at 12:13

theghost@finanzaonline,

HAHAHAHAHAHA! In effetti fosse così facile. Intanto però…chissà…

gremlin,

NOTA BENE: si parla di previsione di entrare in un bera market e NON che ora si è in un bear market.

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jesselivermore
Scritto il 28 agosto 2015 at 12:49

+ + + + + + ALERT ALERT ALERT + + + + + +

SIAMO ALL’INIZIO di un CRACK stile 1929, depressione deflazionistica in corso. Decenni di espansione del credito sono arrivati al punto zero dove è necessario ed inevitabile un totale DELEVERAGING della massa di debiti- crediti.
Tutti gli indicatori di lungo periodo sono concordi
Gli istituzionali stanno liquidando enormi quantità di azioni.
RIPETO depressione deflazionistica all’orizzonte.
FED – BCE E BOE NON HANNO Più ALCUNA CARTUCCIA DA SPARARE IN QUANTO I TASSI SONO A ZERO lasceranno pertanto che il mercato faccia il suo corso e cioè che si spurghi d i tutti gli eccessi e soprattutto di tutte LE POSIZIONI FINANZIARIE INSOSTENIBILI ( in vita solo grazie a tassi a zero)
Da li, raggiunto il fondo i mercati e l’economia ripartiranno veramente, con rialzi di qualità, per un nuovo BULL MARKET SECOLARE ( es: bull market 1942 – 1966)

ORA LIQUIDARE TUTTO E METTERSI IN FULL LEVERAGED SHORT POSITION

TARGET:
DOW JONES : 3000
SPX : 500
mib 40 : 6000

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jesselivermore
Scritto il 28 agosto 2015 at 12:53

gremlin,

CREDO che questa volta non è una correzione in un BULL MARKET perché vi è una grossa divergenza tra azionario e credit spread tra junk e treasury ( e quest’ultimo non sbaglia mai)

https://research.stlouisfed.org/fred2/series/BAMLC0A4CBBB

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gremlin
Scritto il 28 agosto 2015 at 13:10

jes­se­li­ver­mo­re@fi­nan­za,

non ci resta che aspettare
la discesa confermata sotto 1810 di SP500 ha primo tg in area 1650
ad ogni modo è sempre meglio non anticipare ma seguire il mercato e fintanto che in USA le società quotate fanno utili, le banche non falliscono e la disoccupazione non aumenta, la catastrofe è rimandata

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jesselivermore
Scritto il 28 agosto 2015 at 13:21

gremlin:
jes­se­li­ver­mo­[email protected]­nan­za,

non ci resta che aspettare
la discesa confermata sotto 1810 di SP500 ha primo tg in area 1650
ad ogni modo è sempre meglio non anticipare ma seguire il mercato e fintanto che in USA le società quotate fanno utili, le banche non falliscono e la disoccupazione non aumenta, la catastrofe è rimandata

Scusami ma non sono d’accordo con questa tua frase ” fintanto che in USA le società quotate fanno utili, le banche non falliscono e la disoccupazione non aumenta, la catastrofe è rimandata ”

Perché il mercato guarda nel futuro.
Nel 2007, e lo ricordo come ieri, Il dow jones toccava un massimo storico a 14200 circa nel frattempo I commenti dei media finanziari erano, ( e lo ricordo come se fosse 1 minuto fa)” stiamo assistendo ad una delle più forti crescite economiche degli ultimi 20 anni” infatti il PIL ANDAVA FORTISSIMO.
da li a 6 mesi il mercato è iniziato a crollare e a portarsi tutto giù
I MERCATI ORSO PARTONO MENTRE L’ECONOMIA E LE PROSPETTIVE SONO ROSEE .Quindi come dici tu, il fatto che le aziende stanno facendo utile non è una motivazione valida perché il mercato non possa scendere, anzi. è TUTTO GIà NEI PREZZI.

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aorlansky60
Scritto il 28 agosto 2015 at 16:43

JesseLivermore

“SIAMO ALL’INIZIO di un CRACK stile 1929”

concordo al 100%, anzi rilancio : sarà [molto] peggio del 1929;

perchè allora l’economia mondiale era una faccenda prettamente imperialista/occidentale;
e allora al mondo c’erano poco più di 1 miliardo di esseri umani.

da allora si sono aggiunti altri fattori sensibili; e nel frattempo il mondo è aumentato a oltre 7 miliardi di esseri umani.

allora la Cina e i cinesi erano stati mandati in letargo grazie all’oppio fornito dai britannici (l’ho sempre pensato : gran furbastri e gran figli di buona donna, gli Inglesi, specie quando si tratta di farsi gli interessi propri non guardano in faccia a nessuno) nel 3zo millenio invece la Cina è un fattore determinante dell’economia mondiale con tutti i suoi numeri, belli e/o sballati (e di sballati ce ne sono, ma il governo locale nella più tipica tradizione comunista è assai bravo a coprire tutto).

allora la Russia era alle prese con la normalizzazione interna del processo sovietico a colpi di purghe e bagni di sangue di cui non fregava nulla a nessuno [del mondo esterno occidentale]; oggi le fila di carri armati russi in aumentando alla frontiera ukraina dovrebbero dire qualcosa in più oltre i numeri economici della finanza mondiale…

I paesi EM iniziano a piangere : il Brasile (un paese la cui economia si basa molto sulla Cina) vede il suo pil in decisa flessione [pesante dato secondo trim appena reso noto da aggiungere a quello del primo trim già negativo], con le commodities che stanno toccando il livello più basso dal 2009 e dal 2001 prima di esso (la curva del Bloomberg commodity index decennale parla chiaro più di qualsiasi commento).

Eccesso di debito mondiale (200.000 mld US $ al 2014), calo della domanda, eccesso di offerta materie prime, ci sono tutti gli ingredienti per innescare un micidiale evento epocale;

un ulteriore innesco è stato fornito dalle banche centrali che hanno portato il bilancio globale da $ 3000 miliardi a $ 22000 miliardi a suon di QE negli ultimi 10 anni.

E sembra che non sia finito, perchè è l’unica arma che gli rimane [visto che non possono più intervenire sui tassi, ormai collassati] : fornire ulteriore continua liquidità per evitare che il meccanismo si inceppi, cosa che avrebbe conseguenze facilmente prevedibili [assai critiche], infatti già si iniziano a leggere in giro pareri non troppo disinteressati circa ipotesi per un nuovo QE USA (il quarto della serie) e per un allungamento del programma EU oltre il SET2016, (e per quanto riguarda gli Asiatici -Cina e Jap in prima fila- loro sono sempre pronti a farlo);

di contro si sono iniziati a contare un certo numero di pareri PIUTTOSTO PREOCCUPATI all’idea di un possibile rialzo dei tassi americani, e vista l’enfasi di tale loro preoccupazione, nonchè il profilo di certi personaggi che si sono esposti a farlo, per es :

The founder of the world’s largest hedge fund thinks everyone is wrong on the Fed’s next move

Ray Dalio, founder of the $160 billion hedge fund behemoth Bridgewater Associates, thinks the Federal Reserve will do another round of quantitative easing.

questo non è solo un semplice punto di vista, ma un messaggio chiaro ed evidente lanciato direttamente alla FED affinchè questa posticipi ulteriormente il rialzo a data da destinarsi. E magari cominci ad oliare i meccanismi della stampante, in vista di una nuova ripartenza delle presse… :lol:

Al 2014 i Cinesi si ritrovano con riserve valutarie di 3900 US $ di… carta; molto belli in teoria, ma in pratica…
forse è per questo che hanno iniziato a liquidare dollari nel mese di AGO, per comprare ulteriore GOLD… non si sa mai…

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aorlansky60
Scritto il 28 agosto 2015 at 16:52

doverosa precisazione : i 3900 US $ di riserva valutaria in possesso dei Cinesi a DIC2014 sono MILIARDI…

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michi81
Scritto il 28 agosto 2015 at 18:53

aorlansky60,

La liquidazione di asset in dollari è (dovrebbe essere) legata al fatto che lo smontaggio delle posizioni di carry trade (Long CNY, con rendimenti alti e destinato a apprezzarsi, e short EUR e JPY, con rendimenti bassi e destinati a svalutarsi) stava causando un indebolimento troppo forte del CNY e le autorità cinesi son dovute correre ai ripari, non al fatto che i cinesi lo stanno vendendo per fare incetta di oro.

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ddb
Scritto il 28 agosto 2015 at 19:59

@ jesselivermore
e @ aorlansky60 che concorda al 100%

“SIAMO ALL’INIZIO di un CRACK stile 1929” e
“ORA LIQUIDARE TUTTO E METTERSI IN FULL LEVERAGED SHORT POSITION”

“Siamo”, “ora”: intendi oggi 28.08.15?
E quindi, nei prossimi giorni, settimane, mesi, ovvero per almeno 1-2 anni, non più Dow Jones (e altro) ai massimi? Solo caduta degli indici?
Ho inteso bene?

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jesselivermore
Scritto il 28 agosto 2015 at 21:12

ddb@finanza,

HAI INTESO BENISSIMO
Appena gli indici americani rompono i minimi dei giorni scorsi si parte verso l’abisso.

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ddb
Scritto il 28 agosto 2015 at 23:49

jesselivermore@finanza:
[email protected],

HAI INTESO BENISSIMO
Appena gli indici americanirompono i minimi dei giorni scorsi si parte verso l’abisso.

Grazie per la risposta.

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trandy
Scritto il 29 agosto 2015 at 21:53

Parlare di bear market mi sembra prematuro… considerando poi che è qualche anno che lo si prospetta. Una cosa è certa, oggi le aziende risultano un pò care e riuscire a trovare ancora qualcosa da poter acquistare è abbastanza difficile.

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