BCE TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO

Scritto il alle 10:07 da Danilo DT

euro.jpgOggi pomeriggio il buon JC Trichet prenderà coraggio (…si fa per dire…) è fa quello che la logica e i documento programmatico gli impone di fare. A meno di clamorosi sviluppi o colpi di scena, la Banca Centrale Europea aumenterà i tassi di 25 centesimi (o basis point, detti anche bp) e portarli al 4.25%.
Un rialzo atteso, scontato e logico. Ormai l’inflazione ha raggiunto livelli molto pericolosi, e la BCE non può stare a guardare.
Dappertutto si legge però che da più parti si chiede almeno un immobilismo. Se proprio non vuoi tagliarli, almeno lasciali così! Questo è quanto chiedono personaggi come Zapatero o Sarkozy, i quali preferirebbero un atteggiamento “all’americana”, ovvero meno attento alla corsa dei prezzi ma più puntuale sugli interventi a difesa della crescita economica.
Ma qui siamo in Europa. E la BCE ha come primo compito , quello di tutelare il consumatore dalla crescita vorticosa della spirale dei prezzi.

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Le conseguenze

CURVA TASSI EUROCosa comporterà questa mossa? Innanzitutto non possiamo certo dire che sia un toccasana per le borse. Da sempre un rialzo dei tassi è nemico del trend azionari. Ma non ci sono solo le borse. Le conseguenze si potrebbero vedere anche in altri ambiti.
Innanzitutto il valutario.
Non dimentichiamo MAI che l’elemento che oggi, più di tutti, muove i cross valutari è proprio il differenziale di tassi tra le varie valute. Morale: dollaro ancora più debole e tenuta di area 1.59-1.60 a rischio.
E poi c’è il metallo giallo, ovvero l’oro. La correlazione con il dollaro continua ad essere evidente ed un rallentamento del biglietto verde non può che influire sulla crescita del metallo giallo.
E poi? E poi c’è il problema di quel benedetto petrolio. Oggi la correlazione con il dollaro è meno forte che in passato, ma resta pur sempre un elemento da tenere in forte correlazione e area 144 (il mio target storico) scricchiola.
Quindi, capite benissimo che da una mossa si scatena un effetto domino decisamente complesso. Il rafforzamento dell’Euro verso le altre valute potrebbe avere effetti gravi verso tutto l’intermarket, compreso il prezzo delle materie prime, che a sua volta è la principale causa dell’aumento dell’inflazione. Ovvero…il cane che si morde la coda…
Bel problema eh? Certo che il ruolo di Trichet è tutt’altro che facile. Tra l’incudine e il martello, con il rischio che, comunque faccia, possa non andare bene…

Considerazioni personali

Io ritengo che, al momento, Trichet non abbia altra scelta. E’ costretto ad aumentare i tassi, anche per poter dare ai mercati un chiaro segnale. “Signori, noi ci siamo e siamo COERENTI (..e non come la FED) e vi tuteliamo”. Mi auguro però che questo sia il primo e l’ultimo intervento, anceh se il mercato , oggi, sconta già interventi futuri.
Ricordate il post scritto qualche giorno fa? Lo confermo in toto.
Oggi la situazione è difficile come non mai, rendiamocene conto e prendiamo atto del fatto che, per rimettere le cose a posto, è impossibile ormai non passare un periodo di grande e grave crisi economico-finanziari.
Bene signori, questo è il mio parere. Sono pronto per essere messo sulla gogna…

STAY TUNED!

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Grazie e buona lettura!
DT

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