BCE: il Bazooka di Draghi aggiusta il tiro, e non di poco.

Scritto il alle 15:25 da Danilo DT

ECB-meeting-ciproUltimamente la BCE di Mario Draghi ci regala dei Meeting che sono tutt’altro che noiosi. O meglio, lo sarebbero sulla carta ma poi nell’effettivo diventano molto interessanti, anche perchè il momento è assolutamente determinante.
Mario Draghi parte con alcuni convenevoli che vi risparmio, e passiamo subito alle notizie clou del giorno:

1) Tasso benchmark resta allo 0.05%, altrettanto fa il tasso sui depositi che resta al -0.2% (come previsto)
2) Acquisto dei bond (Quantitative easing europeo) inizierà come previsto in data 9 marzo
3) Acquisti previsti pari a 60 miliardi al mese fino al raggiungimento o avvicinamento target inflazione al 2%
4) Aggiornate le stime di crescia (grazie al QE) da 1% a 1.5% per il 2015 e poi +1.9 pct (+1.5 pct) nel 2016, +2.1 pct nel 2017
5) Aggiornate stime inflazione Eurozona: 0% per il 2015 (da +0.7%, difficile negare l’evidenza, eh?), +1.5% (ad +1.3%) nel 2016, +1.8% nel 2017
6) La BCE ribadisce che non stamperà denaro per gli acquisti del QE (a scanso di equivoci) ma alla fine farà semplicemente girare il denaro dalle riserve.
7) Le banche greche sono solventi (auguriiiiiii)
8 ) La BCE ha dato in prestito alla Grecia soldi per un importo pari al 68% del suo PIL

Ma soprattutto le due bombe!

9) La BCE non comprerà titoli che hanno un rendimento inferiore al tasso deposito (vedi nei commenti un approfondimento)
10) La BCE comprerà SOLO titoli investment grade

 eurusd-draghi

La conseguenza di tutto questo è stato ovviamente un sell-off sul BUND e un Euro che si è subito indebolito dopo un iniziale rafforzamento, tornando a 1.10.

E quindi chiaro che questa decision limita il territori d’azione della BCE, la quale in certe situazioni potrà solo comprare più titoli (oggi a rendimento negativo) abbassando ulteriormente i tassi, cosa che al momento escluderei fino a prova contraria.

E ovviamente anche per la Grecia e per Cipro la situazione si complica visto che la Bce non comprerà i suoi titoli. Ma questo già si sapeva.

(in fase di redazione)

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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14 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 5 marzo 2015 at 16:06

… e portugal

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daino
Scritto il 5 marzo 2015 at 16:34

quello che trovi dilettantesco è che l’operato della banca centrale, indipendente dai governi e parlamenti (giustamente), sia condizionato dalle decisioni di tre società di rating americane, nemmeno europee.

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Scritto il 5 marzo 2015 at 16:40

daino,

Una in parte europea lo è (Fitch) però cambia poco…

gnutim@finanza,
Of course!

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Scritto il 5 marzo 2015 at 16:48

Per la cronaca oggi si taglierebbero fuori dal QE il 33% dei titoli. Non male direi…

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john_ludd
Scritto il 5 marzo 2015 at 19:15

la BCE avrà il problema opposto, quello di trovare abbastanza titoli da comprare. Data la politica di deficit bassi 60 miliardi/mese sono due volte le emissioni nette previste nel 2015. Per di più tutti i governi hanno approffittao dei tassi bassi e si sono messi avanti con il lavoro. L’Italia in due mesi ha emesso 1/4 dei bond previsti. Per effetto di Basilea 2,3,4…1000 società di assicurazione e banche potrebbero esserre poco propense a liberarsi di titoli a fronte dei quali non devono porre capitale. Se li vendono possono anche buttarsi in qualche avventura ma a fronte di nuovo capitale che non hanno. Vedremo, sarà divertente. Nessun QE tranne il primo in USA è servito, vedremo in quale modo NON servirà quello europeo.

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    Scritto il 5 marzo 2015 at 20:28

    Esatto, vista l’esiguità di titoli c’è un problema di volumi.

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Scritto il 5 marzo 2015 at 19:41

Come voleva_SI dimostrare (cvd)!

ECB [OGGI – Giovedì, 5 marzo 2015 – è stata] “stringente-elargitrice-livella” su tutta la linea?!? [(già) il 22 gennaio 2015 NO, come feci notare diverse volte – http://intermarketandmore.finanza.com/bce-draghi-annuncia-il-quantitative-easing-battendo-le-attese-70691.html -; con la “vision” di allora rapportata ad oggi, fu/è stata una “marketta” di mero rimando (CD. GIOCO DELLE PARTI, COPERTO!) – per tener_SI buoni i Mercati; a giochi fatti, ha funzionato, in un mese e mezzo circa].

Ma si sono/saranno appianati i “contrasti-contratti”?!?

In parte sì ed in parte no – le risposte, alle due domandine/esclamazioni (di sopra – Ci accompagneranno ANCORA, e per MOLTO TEMPO).

Il link alla fine spiega, o meglio, NON spiega ancora il tutto.

OCCHIO: tralasciando la Grecia – divenuta SOLO una mera questione politica, ormai (da nota già del 22 gennaio 2015. IN CINQUE ANNI HANNO SPOSTATO IL CERINO! Ora NESSUNO Lo vuole prendere) -, faccio notare che (anche) l’ITALIA (è) fuori dalla stanza dei giochi – ossia, dei bottoni che in-“quadrano” la pecunia.

Dipende!

Le varie Associazioni di categoria (finanziarie e bancarie) Italiche, con i Loro Membri o “portavoce-portaborse-referenti_quaqueri”, invece di perdere del tempo durante il giorno, la settimana nel dibattere sulla fuffa -[solo per pavoneggiar_SI o difender_e_SI posizioni – sui vari paperini cartacei e digitali, sui vari networks digitali, nelle varie trasmissioni radio e/o televisive, nelle varie assise-convegni ripetitive/i, dove si dicono-parlano addosso SEMPRE – le stesse Persone-invitati/cose]- che il tempo ben presto spazzerà via, iniziassero a capire che NON HANNO ALCUN PESO nella regolamentazione di quadro (ora bancaria, poi finanziaria – di struttura a rete, CHE E’ QUELLA CHE CONTA/RA’ – legga_SI il seguito °l°!).

NESSUN PESO REGOLAMENTARE!

Ad iniziare dal management di Banca d’Italia: meno interviste, meno salotti, meno convegni; ma più presenti e tosti dove si “conta” (per fortuna che Draghi è un Nostro Connazionale! Sempre più solo, contro un’orda di pesci_&_cani. Per Nostra fortuna – altrimenti, saremmo già stati spazzati via).

°l°

This initial list [i.e., on Agencies located in the Euro Area of the Public Sector Purchase Programme (PSPP)] may be amended following the Governing Council meeting on 15 April 2015 on the basis of monetary policy considerations and duly reflecting risk management issues.

Securities lending

The marketable debt instruments purchased under the PSPP will be made available for Securities lending. This will be implemented in a decentralised manner, mirroring the organisation of the PSPP.

The Eurosystem will start to gradually lend securities using the channels for securities lending available under its existing infrastructure, including so-called fails mitigation programmes by international central securities depositories, agency lending and bilateral securities lending.

The Eurosystem aims to develop these existing formats in the near future.

°l°

European Central Bank (Monetary policy decisions, the), “Implementation aspects of the public sector purchase programme (PSPP)” – March 5, 2015

http://www.ecb.europa.eu/mopo/liq/html/pspp.en.html

サーファー © Surfer [I Crucchi hanno saputo “trattare”: CHAPEAU! – Ps: UFFICIALMENTE la Spagna “CONTA” più di Noi Italici, da oggi: GIOVEDI’, 6 MARZO 2015. Mai e poi mai, Mi sarei aspettato di arrivare a questo punto. MAI!]

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john_ludd
Scritto il 5 marzo 2015 at 22:38

daino,

ho seri dubbi che esista ancora qualcuno di importante condizionato dalle agenzie di rating… i mercati finanziari NON sono più quelli di prima, sono globali e non più dominati a 360 dagli anglosassoni che dan di matto ogni giorno di più perchè non è più tutta roba loro. Questi contano sempre di più, anche se i vomit paper nazionali/occidentali fan finta di nulla.

“…Indeed the shift from west to east is already occurring. Russian energy data released last fall showed crude supplies to China from January to September rose by almost 45 percent, while shipments to Europe via the Black Sea port of Primorsk fell almost 20 percent, according to Reuters. In a further undermining of Russian sanctions, Chinese credit rating agency Dagong Global in February gave Gazprom its highest AAA rating, allowing the company to place its shares in Hong Kong and expand its investor base in the Asia Pacific region. Western ratings agencies like Moody’s, S&P and Fitch have all downgraded Russia’s sovereign rating to junk or near-junk levels, said IBT Times…”

http://oilprice.com/Energy/Energy-General/Impotent-Western-Sanctions-Fail-To-Disrupt-Russian-Energy-Exports.html

… e sono già pure qua… a Roma e Milano. Non vi fidate della vostra banca ? Andate da loro, vi accoglieranno a braccia aperte. Potrete aprire un c/c in euro, usd o yuan e poi magari girarlo su un c/c a Hong Kong se vi fidate anche meno. Amen. Vince da sempre chi ha il randello più grosso e quello non sta in nessun paese EU, krandecermaniacompreSa.

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john_ludd
Scritto il 5 marzo 2015 at 22:41

john_ludd@finanza,

faccio notare che mentre il livello dei savings in occidente è una merda da un paio di decenni, in Asia ne hanno accumulati a schifio e continuano a farlo, solo più piano di prima. Puah !

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idleproc
Scritto il 6 marzo 2015 at 12:31

Hanno anche un altro problema, alcune corporation globali d’origine “occidentale” sono totalmente sovranazionali e sovracontinentali, il sistema socioeconomico e politico US di appoggio lobbistico e scarico costi per la conquista dei mercati globali, compresa la parte strategico-militare, può diventre per loro “il problema”.
Non è così automatico che, come già dimostrato in passato, faranno gli interessi nazionali US, specie se l’attuale visione strategica si dimostrerà come è successo finora, un inconveniente in quanto priva di stabilizzazione sociale e politica.
Ci sarà e c’è, una guerra delle lobby su questo terreno anche sulle soluzione tattiche da dare ai conflitti in corso.

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john_ludd
Scritto il 6 marzo 2015 at 13:36

idleproc@finanza,

Una recente intervista a Rex Tillerson, CEO di Exxon, la più potente corporation al mondo è illuminante. Per Tillerson, la sua compagnia deve ragionare in ottica pluri decennale e la presenza in Russia è di eccezionale importanza essendo la regione con il massimo potenziale nel settore degli idrocarburi. Non c’è potenziale in Arabia, è giù tutto noto e statale, e neppure in USA, tutto noto ed è troppo poco, Exxon crede così poco nel fracking da non averci messo che qualche chip. Ho seri dubbi anche nei “motivi profondi” del grande cartello bancario, che è apolide per definzione, ma che ha necessità di un luogo dove rifugiarsi. E’ nato in Inghilterra oltre 200 anni fa e con l’indebolimento del’impero si è trasferito a NY. Ora, mi chiedo, dove andrà ? In Cina non lo fanno entrare, ecco allora che mi viene in mente John Perkins e mi sembra più chiaro; è ormai smaterializzato, sta sulla rete, nei paradisi fiscali compresa Londra e Hong Kong e ovunque e da nessuna parte. Penso siano preparati o prossimi a esserlo anche alla fine dell’impero USA. Sono lì da oltre 200 anni mentre quelli sono dei cowboy ignoranti destinati ad autoresettarsi in fretta. Nel mondo di Neuromante e Invernomuto i comuni mortali saranno sempre di più inconsapevoli comparse.

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PORTELLO
Scritto il 6 marzo 2015 at 14:42

john_ludd@finanza,

I rothshilds si son trasferiti ad HK…e con loro la gran parte di oro del mondo…

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Scritto il 10 marzo 2015 at 21:45

Come voleva_SI di_MOSTRARE [cvd].

Chi conosce il recinto, sa dove sono le vie di uscita ed i sentieri – oltre che gl’incroci.

Sempre!

Ora vanno/vengono TUTTI al GANCIO [in primis, a/in “MF – MILANO FINANZA” – i “soliti noti”].

EHEH (SENZA CITARE MAI LA FONTE – è/sarà la malattia cronica degli Stampatori?!? (TRA L’ALTRO) – del GANCIO; tranquilli, alla fine od appena SOPRA c’è).

Si son svegliaTi dal torp-ore divinis Pro-VOBIS-NOBIS (Made to DT, questa: grande Danilone!) del Draghetto!?!?

Marcello [CIAO] Bussi [intervista SCHIAVI!!!]

-[con ALETTA il Sabato che rende sempre di meno: uè… E’ DA PENSIONARE!!! E DI BRUTTO. IN SPECIE, DOPO LA FESSERIA DELL’ARTICOLO SULLA RIPRESA IN GIAPPONE (il giorno dopo, sbugiardato alla grandissima dai dati REALI). E scrive ancora il “Vostro Prof” – ALLUCINANTE, in specie/soprattutto, per gli Studenti Universitari che vanno a lezione da Lui! POVERI CRISTI]-

“La Cdp resta fuori dal Qe ma dà soldi per il piano Juncker” – MARZO 10, 2015

http://www.milanofinanza.it/news/la-cdp-resta-fuori-dal-qe-ma-da-soldi-per-il-piano-juncker-201503101643077124

サーファー © Surfer [5 MARZO 2015: http://intermarketandmore.finanza.com/bce-il-bazooka-di-draghi-aggiusta-il-tiro-e-non-di-poco-71480.html/comment-page-1#comment-138147 – Marcello, salutaMi Ninfole – ed occhio all’Olanda!]

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