BCE delude i mercati. Crollo del FTSEMIB.

Scritto il alle 17:36 da Danilo DT

Mario DraghiQuanto sta succedendo oggi sui mercato non è mi coglie poi così impreparato. Mentre sto scrivendo, il FTSEMIB si avvicina alla chiusura con -3.50% (h 17.15). Un risultato quanto mai pesante ed inatteso per i tanti operatori che speravano di sentire da Mario Draghi qualche nuova bomba (di liquidità) in arrivo.
Draghi, straordinariamente a Napoli, illustra il suo “progetto”, dopo aver (come ampiamente previsto) lasciato immutati i tassi di interesse:

a) TASSO INFLAZIONE: resta obiettivo primario. Raggiungere il 2% con iniezioni di liquidità NUOVA, liberata comprando covered bonds e ABS sui mercati. I primi acquisti partiranno già ad ottobre, per gli ABS occorrerà attendere dicembre.
b) SEMPLICI MA NON TROPPO: la BCE comprerà titoli che abbiano solo certi requisiti, con rating pari a BBB-Baa3 e BBB rispettivamente da Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch. La chicca sono i bonds provenienti da Grecia e Cipro, che non possono avere un voto così alto perché la valutazione del Paese è più bassa. Ma non importa. Draghi chiuderà un occhio e se ci sono comunque dei buoni requisiti qualitativi, verranno presi in considerazione.
c) TARGET acquisti: 1000 miliardi (il che è coerente con la volontà di riportare il bilancio BCE ai livelli del 2012)

Previsione Bilancio BCE per i prossimi 2 anni

previsione bilancio BCE 2 anni

d) TLTRO: a questo poi si aggiunge il TLTRO che al momento è stato un insuccesso ma che probabilmente a dicembre potrebbe andare meglio… (qualcuno potrebbe mettere un po’ di pressione?)

*** IL DOCUMENTO UFFICIALE ***

Fin qui non ci sono novità… Ma il mercato ormai vede in Draghi il nuovo Mago Merlino che tutto può soprattutto se lo vuole e…si aspettava di più. E cosa di piu? Ma certo! Il QE! E secondo molto oggi, tra le righe, Mario Draghi ha preso le distanze dal QE.

Poveri illusi, era palese che il QE resta un progetto e nulla di più. Infatti quando si arriva a discutere di quantitative easing, Draghi dice che la Bce resta vigilante sulle condizioni dell’economia e se le aspettative di inflazione peggiorassero, sarebbero possibili nuovi interventi.

In altre parole, quello che dice sempre. Senza poi dimenticare che ci sono rischi di ribasso dell’outlook economico.

Visto che queste cose sono arcinote, potrebbe essere che il mercato inizia a non fidarsi più di tanto di Draghi e che ha capito che il buon Mario sta vendendo del fumo con cui stava drogando i mercati? Oppure si inizia a capire che il problema NON è la BCE e SOLO la BCE ma è tutto il resto, come ampiamente spiegato in passato?

La giornata di oggi potrebbe essere un fulmine a ciel sereno oppure un messaggio più forte su una situazione che sta cambiando pelle. Certo è che la festa non può durare all’infinito, come però è decisamente prematuro decretare la morte del mercato e l’inizio di una profonda correzione. Mettiamola così. Ci sono tutti i presupposti per intraprendere una nuova strada per imercati: molto più laterale, molto più difficile e tortuosa.

E’ quindi finita la lunga stagione del “long only” specialmente per i bonds. Ma anche per l’equity.
Forse la qualità incomincerà pian piano a fare la differenza, sia sui mercati che a livello di gestione.

STAY TUNED!

Danilo DT

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10 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 2 Ottobre 2014 at 18:22

in sintesi Draghi non ha detto niente di nuovo se non che ….. ha esaurito le munizioni.
Già da qualche giorno si percepisce che c’è nervosismo sui mercati sia per i problemi geopolitici, ma essenzialmente perché non c’è un paese che possa vantare una solida ripresa economica (USA inclusi). Draghi ha messo la ciliegina sulla torta, disilludendo anche quelli che nutrivano ancora qualche speranza ……..

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manuel.finanza
Scritto il 2 Ottobre 2014 at 19:01

che ne pensate per l andamento del Euro dopo il detto non detto di Draghi ?

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lampo
Scritto il 2 Ottobre 2014 at 21:03

Tutta colpa dei venditori di titoli di stato italiani?

Pioneer ha venduto titoli stato Italia su scommessa che non ci sarà QE Bce
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/fundsNews/idITL6N0RX48G20141002

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Scritto il 2 Ottobre 2014 at 21:40

lampo,

Vero, scherzando su Twitter commentavamo la cosa dicendo che, dopo le note vicende societarie, abbia venduto BTP per comprare Bonos…
Cmq il fatto che il mercato capisca che non ci sarà QE…beh….prima o poi doveva capitare….

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lampo
Scritto il 2 Ottobre 2014 at 22:50

Danilo DT,

Il mercato però stavolta penso che stia travisando: il fatto che non ci sarà QE, per certi versi è positivo, perché un QE all’americana, inglese o giapponese in Europa, senza unione bancaria e con le notevoli differenze a livello di economie dei singoli Paesi, non avrebbe avuto effetti significativi (in proporzione agli altri QE lanciati).

Non abbiamo un’economia basata principalmente sulla finanza (come in USA e soprattutto GB), con la possibilità di manovrare i cambi e la bilancia commerciale ad arte.

L’unica vera piazza finanziaria importante nell’Unione monetaria… è la Germania. Ma questa economia, come sappiamo, è fondata principalmente sulle esportazioni fuori europa… usando come conto terzisti… diversi Paesi europei, tra cui soprattutto l’Italia (in modo che non le faccia concorrenza… come sappiamo benissimo e hai scritto a iosa sul blog).

Secondo me quando il mercato comprenderà meglio la politica della BCE, vedrai che cambierà di atteggiamento… e forse comprenderà l’importanza dell’aumento del bilancio della BCE (che probabilmente andrà anche oltre il target che si è prefissato ed ha annunciato: ritengo sia soltanto il primo paletto).

Ricordo che l’OMT, lanciato dallo stesso Draghi 2 anni fa, prevede l’acquisto principalmente di titoli di stato a breve termine (da tre anni in giù) al fine di abbassare la curva dei rendimenti più a lungo termine… impedendo appunto la speculazione finanziaria sui Paesi più deboli (in termini di rapporto debito/PIL, crescita, avanzo primario, ecc).

Chiaro però che se andiamo in deflazione (secondo me ci siamo già di fatto in molti Paesi europei, tra cui il nostro)… ecco che l’OMT perderebbe gran parte della sua efficacia… perché anche un tasso di rifinanziamento così basso, inciderebbe ugualmente tanto sul PIL (a causa della riduzione di quest’ultimo indotto dalla deflazione).

Quindi concordo con Draghi che il primo aspetto da combattere è la deflazione: lui secondo me ha tremendamente paura di passare alla storia… come il Presidente della banca centrale che non è riuscita ad evitarla in Europa (con tutte le conseguenze economiche).

Ecco che sarà tentato a percorrere tutte le strade possibili: da ex Goldman Sachs (con l’esperienza di diavolerie finanziarie che conosce bene), sicuramente possiede ancora molti assi nella manica da impiegare… a seconda dell’evoluzione.

La Germania… pian piano passerà in secondo piano. Probabilmente si sono messi d’accordo a fare la scenetta della cattiva BCE che lancia i programmi senza che lei sia d’accordo… per non far salire troppo il fronte antieuropeista interno. Sotto sotto penso che sappia benissimo che la BCE è costretta ad agire!

Sicuramente, d’ora in poi però, la pressione sull’attuazione reale delle riforme… aumenterà considerevolmente! E sono sicuro che il FMI darà gran supporto in tal senso.

I politici lo capiranno rapidamente… se non vogliono essere periodicamente sostituiti da governi tecnici.

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lampo
Scritto il 2 Ottobre 2014 at 23:20

Giusto per spiegarmi è evidente che sulla delusione odierna…Blackrock ci aveva azzeccato bene (non per niente nei giorni scorsi aveva ridotto la sua posizione in Unicredit… e probabilmente nei prossimi giorni usciranno nuove comunicazioni in tal senso).
D’altronde era stato scritto a chiare lettere ieri stesso:
http://uk.reuters.com/article/2014/10/01/markets-bonds-blackrock-idUKL6N0RW4PY20141001

Io però andrei a rileggere questo articolo di Mark Chandler di qualche mese fa:
http://www.creditwritedowns.com/2014/04/on-europes-move-toward-qe-to-prevent-deflation.html
In particolare sottolineo questo aspetto potenziale:

The ECB would, in effect, sell euros and buy dollars and then use those dollars to buy US Treasuries or Agencies. This would increase the ECB’s balance sheet and boost money supply growth. It would weaken the euro, which Draghi (and others) have argued is exacerbating the fall in inflation and is jeopardizing the economic recovery, which remains “weak, fragile and uneven.”

E come sappiamo gli USA ne avranno grande bisogno il prossimo anno.
Interessante oggi la risposta di Draghi alla domanda del giornalista sull’importanza del cambio dell’euro, che riporto (riallacciandomi all’articolo di Chandler):

… the exchange rate is not a policy target, so we don’t have a target other than, we watch what happens in the markets as a result of our monetary policy decisions, which are taken with the primary and exclusive view of re-establishing price stability, bringing the inflation rate close to but below 2%

Infatti alla BCE non importa il cambio… visto che può intervenire quando vuole in maniera indiretta… con opportuni acquisti (basta anche da parte delle altre banche centrali, altrimenti a cosa servirebbe il loro attuale coordinamento!)

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ottofranz
Scritto il 3 Ottobre 2014 at 00:14

un Lampo in grande spolvero ! Quoto in toto ( e fo la rima ) 🙂

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ottofranz
Scritto il 3 Ottobre 2014 at 00:17

e a proposito di cambi …Io avrei scommesso una bella bistecca di bisonte su > 1,30 a fine anno .DT dici che la perdo ? 🙂

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Scritto il 3 Ottobre 2014 at 01:02

Lampo,

concordo, a grandi linee, con quanto da Te scritto, al 90%.

Il-Sul restante 10% è da venire – basta aspettare gl’incastri (fino a marzo-aprile 2015, anche sui lidi Atlantici) – e che le “manovre” della ECB vadino a pieno regime (come ebbi a scrivere – con Paolo41 – agl’inizi di settembre scorso).

Su Draghi, anche se Mi è capitato di “criticarLo tecnicamente” spesso negli ultimi mesi (NON ANNI!), ho sempre avuto un’ottima considerazione. NON è certamente al livello di Carney (nettamente il MIGLIORE, su piazza, ATTUALMENTE – come sapete, a Mio GIUDIZIO), ma è preparato e conosce molto bene i problemi – con i relativi “meccanismi” ed “Uomini”.

Tantè che oggi – Vi scriverò – Mi è piaciuto davvero molto. Anzi, moltissimo.

Da ridere – per essere “santo e buono” – chi Lo “incensava” fino a stamane; dopo il Suo ultimo discorso è subito salito sul carro dei Suoi più acerrimi critici – il che denota molte cose del Loro “comportamento” e pensiero (orale e scritto). Un classico: “testate”, come teste di liquido – per intenderCi.

Una chicca (“IN”): “… visto da vicino, NESSUNO è normale” – [“citazione”, PARI-PARI; “greve”].

サーファー © Surfer

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Scritto il 3 Ottobre 2014 at 08:38

lampo,

Sono d’accordo anche io. La GErmania deve politicamente recitare la sua parte, e ci mancherebbe. E su Draghi, anche lui, sennò i mercati avrebbero una volatilità abnorme.
E sulla qualità di Draghi, nulla da dire…
Si sta muovendo come meglio potrebbe IMHO e credo stia facendo un egregio lavoro. Ed ha assolutamente ragione quando dice che ognuno deve fare la sua parte.
RIFORME? Fosse vero che le pressioni aumentano a dismisura! Io cmq preferirei evitare la troika….

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