I MOTIVI DEL CROLLO DEI MERCATI

Scritto il alle 13:40 da Danilo DT

petrolio crollo mercatiUn mercato che è in preda al panico più assoluto, un sell off che, è triste dirlo, non ha paragoni nella storia se non con il lontano 1929.
La situazione sembra difficilissima. Ogni mattina ci alziamo con un segno meno dalle borse Asiatiche, per poi degenerare proprio oggi con l’Hang Seng che prima sfiora la perdita record del 15% ma chiude a -12%.
La domanda è comune per tutti….
Quando finirà la mattanza? E’ tutto fuori controllo? C’è una “mano potente” che sta dirigendo il sistema volutamente verso il baratro?
C’è qualcuno che vuole far crollare i mercati per poi comprare tutto a livelli di prezzi ridicoli?

A queste domande, ovviamente, è molto difficile rispondere, anche perché molte di queste questioni sono classiche nei momenti di panico. La gente vuole sapere il perché ed il per come….
Lo ripeto da tempo, calma e sangue freddo.
A queste domande io cercherei di aggiungere ancora un altro quesito, a cui però voglio provare a rispondere. Il quesito è secondo me quantomai importante e fondamentale, ed è il seguente:
E’ possibile, utilizzando l’analisi intermarket, cercare di capire cosa sta succedendo e trovare il cosiddetto bandolo della matassa?
Signori, la risposta è SI. E ora capirete perché.

Datemi una leva e solleverò…gli utili!

Cerchiamo di essere coerenti e guardiamo la realtà dei fatti con una visione oggettiva.
Lasciamo da parte tutti quei timori anche statistici che stanno creando panico sul mercato: le analogie con il 1929, il timore e i prossimi giorni di martedì e mercoledì, dove ci dovremmo trovare con il sell off definitivo, le fasi lunari, e quant’altro.
Guardiamo solo il mercato e ciò che sta succedendo. Un dato di fatto, detto già MILLE volte. Ci sono copiose vendite su commodities e azionario. A vendere sono tutti quelli che in passato avevano usato la leva finanziaria in modo indiscriminato, prendendo denaro a debito e con l’ottenuto, comprando di tutto e di più, in primis derivati (per aggiungere leva su leva). Tutto il sistema sta correndo ai ripari. Banche ed hedge funds (che sono in grossa difficoltà) fanno il possibile per ridurre proprio la leva finanziaria, oltre che per dar corso alle richieste di disinvestimento.

Quindi che fanno? Vendono i titoli oggetto della speculazione, in particolare quelli che avevano beta maggiore (ecco spiegato perché i paesi emergenti si prendono mazzate incredibili). Coi soldi ottenuto che fanno? Rientrano dei finanziamenti fatti in valuta. E quali valute sono quelle con cui venivano fatti questi debiti? Quelle che “costavano” meno a livello di tasso.
Tre nomi su tutti: Dollaro USA, Yen Giapponese e Franco Svizzero.
Ora buttate un occhio a queste tre valute ed al loro comportamento negli ultimi mesi e confrontatelo con l’equity.
E poi fate un altro ragionamento, che accompagna il grande momento speculativo del mercato: come è possibile che il Dollaro si sia rivalutato così tanto, malgrado le ben poco rassicuranti prospettive economiche USA, i deficit gemelli ed i piani stampa carta del Governo a sostegno dell’economia? Capirete che quindi il dollaro e tutto il mercato è in perda ad una contro speculazione che per forza di cose avrà dei violenti assestamenti, anche con rimbalzi poderosi dei mercati e volatilità sempre altissima.
Un dato positivo: i volumi sembrano in leggero rallentamento. Ma non vado oltre…

Questa volta è il valutario la cartina tornasole

equity carry tradeRitengo che in questa fase del mercato sia proprio la valuta USA fungere da cartina tornasole. E con il Dollaro USA mettiamoci pure anche lo Yen e il CHF. Inutile negare l’evidenza.
Guardate il grafico qui a fianco. Credo sia eloquente.

Comunicato ai lettori:

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Conclusioni

Oltre a mantenere la calma, monitoriamo quindi con attenzione il valutario. I motivi del crollo, credo, siano individuati dal discorso sopra esposto.
Quindi seguiamo il valutario e aspettiamo la chiusura delle operazioni di carry trade. A quel punto, è più che lecito aspettarsi un rimbalzo degno di nota.


Ma è presto per parlarne. Ritengo però importantissimo già capire le cause di questo crollo dei mercati

STAY TUNED!!

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