Banche USA: Rischi enormi all’orizzonte per il 2011

Scritto il alle 11:00 da Danilo DT

Banche USA, Munis, Foreclosure fraud, fallimenti e bailout vari. E la FED pagherà?

A volte le cose più semplici ed evidenti sono le più importanti. Andare a cercare strani dati che poi hanno mille se e mille ma, ti porta un mare di lavoro senza però darti certezze.
Io mi attacco alle “mie” di certezze, e tra le tante (in primis tasso disoccupazione e mercato immobiliare) continuo ad essere dell’idea che non esiste vera ripresa se prima il settore bancario non sia “risanato” o che comunque il trend dei default giri in positivo per il mercato.
Morale, oggi il sistema bancario USA continua a far acqua da tutte le parti. Recentemente avrete letto dei nuovi “default” delle banche USA. Oggi siamo a 157, come è ben visibile dal sito ProblemBankList .

The six failed banks this week had a total of $1.2 billion in assets and resulted in a loss to the FDIC Deposit Insurance Fund of $267.6 million. The total loss to the depleted FDIC Deposit Insurance fund for the year now amounts to approximately $22 billion. The total loss for 2009 amounted to $37.4 billion when much larger institutions failed. Total assets of failed institutions in 2009 amounted to $169.7 billion compared to total assets of failed banks in 2010 of $95.3 billion.

Numeri da capogiro che però non sono destinati a fermarsi. La FDIC sta cercando di stimare i dati dei prossimi anni e risulterebbero ben 860 banche che si trovano in difficoltà e che potrebbero saltare a breve…

…mentre altre fonti aggiornate in “tempo reale” ci portano la lista dei potenziali istituti a rischio a ben 920 banche USA.

Ma a questo dato gravissimo se ne aggiunge un altro. La stessa FDIC ha finito i soldini con cui dovrebbe salvare queste banche. Infatti già adesso il suo saldo di conto è negativo. Attualmente è a -8 miliardi di USD ma le proiezioni ci portano a prevedere la necessità di un aumento di capitale a disposizione della stessa FDIC pari almeno a 100 miliardi di USD. 100 miliardi signori!

Molto bene, alla faccia della stabilizzazione del settore bancario USA. Anche perché ci sono due tegole drammatiche che OGGI il mercato sta sottovalutando: e queste due tegole sono due argomenti che abbiamo già trattato in tempi meno sospetti e che, vedrete, diventeranno di bruciante attualità. SI tratta della ormai stranote foreclosure fraud e dei “titoli munis” ovvero i municipal bonds.
Il mercato ed il sentiment sottovalutano queste due problematiche… Ma stiamo all’occhio perché la realtà è tutt’altro che rosea.

Con questo, come sempre, non si vuole fare terrorismo psicologico, ma solo illustrare la realtà dei fatti. Poi però, ormai lo abbiamo capito, la FED tutto può e anche in questi casi, potrebbe tornare con forza a finanziare il bailout delle banche USA, con iniezioni di liquidità notevoli. Ma badate bene, le stime parlano di 100 miliardi SENZA considerare né lo scandalo Foreclosure Fraud (vedi vicenda BofA ed eventuali implicazioni derivanti da documenti Wikileaks) e tantomeno il rischio sui Munis. Quindi la FED potrebbe torvarsi nella necessità di scucire cifre ben superiori, che andrebbero inevitabilmente a ripercuotersi sulla povera gente.

Ormai è un dato di fatto: la socializzazione delle perdite è stato uno dei leitmotiv del 2010 e lo sarà anche nel 2011. Ma i guadagni, quelli no, non vengono socializzati, state pur certi…

Morale: stiamo all’erta che il settore bancario USA, che da molte fonti era dato per risanato, in realtà è ancora un bel colabrodo.

PS: piccola parentesi sulla leva finanziaria sulle banche USA. Se volete ve la posso anche pubblicare, ma sappiate che ormai in USA hanno trovato un brillante stratagemma per far diminuire enormemente la leva finanziaria nei giorni antecedenti i dati di bilancio, per poi farla ritornare allo stato originario subito qualche giorno dopo. Uno splendido giochino di ingegneria finanziaria che, come sempre, vuole farci vedere la realtà ben diversa da come è invece.
Ma noi che non siamo fessi, abbiamo ancora occhi obiettivi per capire che queste alchimie contabili, questi sotterfugi, nascondono un marcio che, prima o poi, è obbligato a venire fuori.
Chiudo con un simpatico grafico. Se volete buttare un occhio al bilancio FED, cliccando qui sotto potrete vedere come stanno realmente le cose…

BILANCIO FED

Proprio lei, la Federal Reserve alias la FED che tutt’oggi opera con una leva finanziaria pari a 42 (capitale e riserve pari a 57 bln e attività pari a 3389 bln)… Un gran bell’esempio che giustifica una delle affermazioni più forti che si sentono sui mercati negli ultimi giorni, ovvero che alla fine, le banche centrali sono dei giganteschi HEDGE FUNDS, e come la FED anche la BCE (leva 15 il che la dice lunga sullo spazio di manovra disponibile).

Affermazione che mi vede ASSOLUTAMENTE d’accordo.

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STAY TUNED!

DT

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18 commenti Commenta
hironibiki
Scritto il 21 dicembre 2010 at 11:23

DT io ho paura anche per questa notizia..
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Pechino, 21 dic – La Cina e’ pronta a sostenere le misure che l’Ue e il Fmi hanno elaborato per assicurare la stabilita’ finanziaria in Europa. Lo ha detto oggi il vice premier cinese Wang Qishan in apertura dei colloqui bilaterali economici.
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Moody’s «valuta» il Portogallo
La Cina: «Pronti ad aiutare l’Europa
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La Cina sta comprando tutto con i soldi europei.. Mi fa molta paura sta cosa, perchè la Cina non penso sia la Caritas… E sicuramente se lo fà ha i suoi buoni motivi 8O

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lucianom
Scritto il 21 dicembre 2010 at 12:11

Forse hanno capito che siamo tutti sulla stessa barca, se affonda tutti affogheremo nessuno escluso, forse qualcuno fornito di salvagente potrà galleggiare per un pò fra le acque gelide ma poi il suo destino sarà lo stesso degli altri, basta guardare le borse quando vanno giù nessuna fa eccezione.

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mattacchiuz
Scritto il 21 dicembre 2010 at 12:26

forse hanno capito che quello che hanno in mano è solo carta, carta prodotta in occidente, e con la quale, ridandocela, possono acquistarsi beni di ogni tipo…
tanto alla fine, carta rimane, meglio usarla prima che sia completamente marcita…

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lucianom
Scritto il 21 dicembre 2010 at 12:40

mattacchiuz,

Come ti esprimi bene, io avrei detto: meglio usarla ora, prima che serva solo per pulirsi il ….

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paolo41
Scritto il 21 dicembre 2010 at 12:48

che in questo momento i paesi occidentali siano tutti in crisi è fuori di dubbio, così come gli anglosassoni (USA e UK) stanno facendo di tutto per “sbaragliare” l’euro ( che, secondo me, rischia di sbaragliare da solo).
Il Giappone ha i suoi problemi e non piccoli, la Russia va a ruota, rimane la Cina che, se interviene, è certo che si farà ben pagare: con tali eventuali interventi può contenere l’aumento dei tassi di parecchie obbligazioni di stati sovrani, ma l’obiettivo principale è quello di evitare un effetto domino che, se sbaraglia l’euro, si trasmetterebbe automaticamente a tutto il sistema finanziario.
Potrebbe essere quindi sensato che la Cina, che ha nei suoi assets una massa enorme di obbligazioni Usa e non-USA, cerchi di frenare un ulteriore deterioramento della situazione.

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Scritto il 21 dicembre 2010 at 13:04

Buongiorno a tutti… sono riuscito a colelgarmi solo ora… :D

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mattacchiuz
Scritto il 21 dicembre 2010 at 13:21

paolo41: , rimane la Cina c

in realtà secondo me la cina rimane cmq un bel mistero, nel senso che si legge di tutto e di più, così come sono più che note le bufale immense propagate dal governo cinese.
purtroppo non è esperienza diretta, non essendo mai neanche stato in cina, ma ho ben presenta la qualità e le dimensioni di alcune balle governative. i dati poi non parliamone… nel senso che non ci fidiamo dei nostri governi quando dicono che la disoccupazione è all’8% figuriamoci se dobbiamo fidarci dei dati cinesi… boh. poi si sono ad esempio quelle decine di città fantasma… non è che sono più in bolla di noi?

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lucianom
Scritto il 21 dicembre 2010 at 13:49

Non so se voglia dire qualche cosa, ma year to day lo Shanghai Index ha performato il 25% in meno dello S&P.

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paolo41
Scritto il 21 dicembre 2010 at 14:56

mattacchiuz,

meno male che le città fantasma sono piantate sulla terra, altrimenti esportavano anche quelle… scherzi a parte, VW, GM e Toyota hanno fatto previsioni di aumento consistente delle vendite auto nel 2011… qualcosa di vero ci deve essere, al di là dei dati ufficiali che sarranno senz’altro un pò gonfiati.

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amensa
Scritto il 21 dicembre 2010 at 15:02

beh, se si parla di Cina, secondo ENDOFTHEAMERUCANDREAM.COM il governo cinese sta comprando oro a tutto spiano, sia nel mercato interno (pare che la cina sia un buon produttore di oro) sia su quello estero.
sarà comico vedere dove le banche USA troveranno, se eventualmente richiesto, tutto l’oro che hanno venduto , ma solo sulla carta !!

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mattacchiuz
Scritto il 21 dicembre 2010 at 15:20

paolo41,

assolutamente si, anzi, sono pure io convinto che la cina sia in boooom economico. mi domando solo se in un mondo finanziarizzato come il nostro, il boom economico è sufficiente per scongiurare lo sboom finanziario e creditizio…

amensa@finanza,

per ora pare si divertano molto a continuare a shortare… su e giù sempre più violenti… la parola d’ordine: non fateli salire!

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l.b.chase
Scritto il 21 dicembre 2010 at 18:10

Allora vediamo se ho capito bene: prima la ricchezza dell’occidente si è trasferita in cina sotto varie forme, poi dopo che l’occidente ha cominciato a franare sotto il peso del trasferimento della ricchezza, i cinesi cominciano ritrasferire in occidente qualla che oggi è diventata la loro ricchezza (di carta per la maggioranza), acquistando titoli spazzatura occidentali, per evitare che la macchinetta “crea ricchezza” gli si rompa tra le mani.
Ora io non sono un matematico, ma se 2+2 (dovesse continuare a fare 4), mi viene da pensare che nemmeno se ci restituissero il 100% di quello che si sono presi (cosa che mai potrebbe accadere), i conti occidentali si potrebbero risistemare, proprio per colpa dei debiti a leva.
Dunque per come la vedo io, i cari mandarini possono sbucciarsi quanto vogliono per acquistare i titoli spazzatura europei, ma alla fine avranno soltanto perso la loro buccia.

P.S. ma il famoso buco delle CARTE DI CREDITO che doveva scoppiare da un momento all’altro che fine ha fatto? Non ne parla più nessuno?

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idleproc
Scritto il 22 dicembre 2010 at 15:38

l.b.chase@finanzaonline,

Il punto è che stanno “lavorando” per posticipare il problema e sincronizzare tutti i “buchi” oltre ai cicli economici reali (già quasi fatto), onde raggiungere il “Buco Perfetto”… che secondo valutazioni abbastanza attendibili dovrebbe essere il nostro.

Una nota sulle economie di modello originale Staliniano stile Cina: l’apparato burocratico e di partito, per come sono strutturate le carriere interne ed i giochi di potere tra correnti, è avezzo a fare scelte economiche (vedi super-supermercato vuoto) sballate. Spesso per garantirsi carriere veloci vengono effettuati investimenti che danno risultati momentanei e fallimentari sul lungo periodo ed i cocci vengono raccolti da altri che poi finiscono col risultarne responsabili.
Non è tutto oro quello che luccica in Cina.

Scusate la trivialità e buone Feste Feste a tutti.
Anche finanziariamente buone, che non fa affatto male…

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l.b.chase
Scritto il 23 dicembre 2010 at 12:05

Prendo atto della tua visione del problema, ma preferirei che fosse il vecchio DT ad esprimersi su questo tema, visto che il primo da cui ne ho sentito parlare è stato lui.
Quindi resto in attesa.

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Scritto il 23 dicembre 2010 at 13:10

l.b.chase@finanzaonline,

Eccomi qui!
Allora, il problema delle carte di credito non è affatto sepolto, anzi,. Tornerò di sicuro a parlarne in futuro.
Non dimenticare che in finanza il debito può essere trasformato. Guarda le banche USA… hanno ceduto l’immondizia alla FED. Morale: socializzazione delle perdite e privatizzazione degli utili. mondo marcio già solo per questo. E poi i Munis? E il delinquency rate? E le insolvenze dei mutui non solo subprime ma anche Alt-A?
E il debito dei singoli stati USA? come vedi, di carne al fuoco c’è n’è tantissima per mettere in crisi il sistema.
Un flash sulla Cina. Secondo te, perchè la Cina fa questo? Semplice. ha una valanga di soldi, non sa cosa farne, deve diversificare e soprattutto così facendo COMANDERA’ il mondo. Ragiona un attimo… compra certamente anche asset non limpidissimi. Ma quando verrà il momento, prenderà lei di petto la situazione e comanderà. guarda la Grecia o il Portogallo. Compra dei bonds periferici non solo per diversificare ma per poi avere voce in capitolo e per dominare in ogni dove. hanno quello che a noi manca: soldi da spendere.

Non sono troppo d’accordo sul fatto che la ricchezza si è trasferita in oriente. Direi piuttosto che la speculazione e l’egoismo stanno distruggendo l’economia occidentale. E tutto questo, con una congiuntura economica particolare, ha dato il via a quello che possiamo definire un “ribilanciamento economico globale”, paesi che non sono mai cresciuti che iniziano a consumare, paesi dove oggi troviamo oltre l’80% della popolazione mondiale. L’impatto di questo fenomeno non è di poco conto.

Dimmi se sono stato abbastanza chiaro. In caso contrario, approfondirò il discorso.

idleproc@finanza,

Grazie per il tuo intervento. :-)

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l.b.chase
Scritto il 23 dicembre 2010 at 13:15

Abbastanza chiaro sulla cina, ma ancora mi sfugge dove sono finiti i problemi che pareva portassero a breve termine a nuove svalutazioni catastrofiche che non si sono viste. Dunque dove sono questi buchi? Sono nascosti nei bilanci delle società interessate, o sono già stati trasferiti al pubblico?

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l.b.chase
Scritto il 23 dicembre 2010 at 13:19

E poi c’è una cose pazzesca che stavo leggendo, in cui si dice che ogni terzo mercoledì del mese, i più grossi banchieri di W.S. s’incontrano per intrallazzare sui derivati e stabilire come spartirsi le commissioni e fare un sacco di soldi pilotando i mercati. A questo punto mi domando: ma se questi banditi sono così bravi a indirizzare i mercati facendoci un mare di soldi, per quale motivo hanno avuto bisogno dei soldi dei cittadini per non fallire? Mi pare una contraddizione enorme, no?

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Scritto il 23 dicembre 2010 at 13:26

l.b.chase@finanzaonline,

http://intermarketandmore.finanza.com/la-cupola-della-finanza-internazionale-21356.html

Ecco il post a cui ti riferisci.
il delinquency rate sulle carte di credito è sceso vistosamente proprio perchè gli americani hanno mollato i consumi e hanno iniziato a risparmiare (coi soldi del Governo).
Ma torneremo sulal questione. Lasciamo solo un po’ di tempo e ne riparlerò! :-)
vi lascio l’ultimo grafico del delinquency rate.

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