Banche USA nuovamente nel mirino

Scritto il alle 11:30 da Danilo DT

 

Cosa è foreclosure fraud, grafico Bank Index e quantitative easing. Liquidità abbondante ma settore finanziario nuovamente in tensione.

Mercati contrastati. Da una parte ci si rende conto che la montagna di denaro che c’è in giro (immaginatevi dopo la partenza del Quantitative Easing II…) non fa altro che aumentare le bolle speculative, e contribuirà a far salire di tutto e di più. Inoltre, come già ricordato, i Big Player mondiali hannoin cassa una valanga di liquidità da poter sfruttare per buy back e operazioni di M&A. E difatti ieri la borsa in close ha recuperato bene grazie ai rumors sul deal Yahoo-AOL.

Ma dall’altra il mercato deve fare i conti con la realtà quotidiana.
Come già scritto diverse volte, il problema resta comunque il settore bancario. Non è bastata la brillante trimestrale di JP Morgan per infondere fiducia al mercato, che tra le altre cose ha iniziato a “leggere i bilanci” con più attenzione e a capire cosa è buono e cosa non lo è. Incombe sul settore finanziario USA, oltre alle solite magagne di delinquency rate e quant’altro, la nuova tremenda tegola del foreclosure cloud.

Foreclosure fraud: in parole povere…

Sicuramente “foreclosure fraud”, per chi è “del mestiere” non sarà una terminologia nuova. In massima sintesi ecco cos è accaduto. Tutti i 50 stati USA hanno messo sotto indagine gli espropri giudiziari dei debitori di mutui insolventi. Il motivo? Le banche avevano pignorato i beni in modo irregolare. Il che comporta per le banche una serie di grane inimmaginabili: rimborsi di cifre, sospensione degli espropri, revisioni delle condizioni del contratto di mutuo.
L’irregolarità più comune sembra essere quella chiamata “robot-firmatari”, ovvero l’inchiesta su quei periti che espropriavano senza valutare immobili proprio come dei robot, senza vederli, senza dargli un valore, come se fossero case standardizzate e pratiche d’ufficio.
La cosa grave è che l’indagine è GIA’ vinta in quanto le banche hanno ammesso la colpa. Vedasi BofA e. appunto JP Morgan.
Quindi siamo punto e a capo.

Banche USA che prima sono protagoniste coi subprime.
Banche USA poi protagoniste con strutturate, ABS, CDO, derivati e porcate varie.
Banche USA che hanno spinto sulla leva del debito per i clienti, e che poi pignorano.
Banche USA che anche nel pignoramento fregano la gente,
Banche USA che sono il cancro di questa crisi.
Banche USA che restano sempre il perno del tessuto economico americano.

Ovvio un qualche provvedimento che, ahimè, sarà sicuramente meno grave di quanto si potrebbe pensare, ma di certo questa storia è elemento di tensione per i mercati.
E difatti, il Bank Index sottoperforma in modo evidente il mercato.

Grafico Bank Index

Clicca per ingrandire

L’area 23.6% di Fibonacci è una resistenza statica chiave, e sommata con la MM200 diventa la vera linea Maginot del settore.

Grafico Bank Index con DMA©

Clicca per ingrandire



Riprendiamo in mano le DMA© e guardate come si stanno comportando sul Bank Index. Non riescono a tornare LONG (come invece è avvenuto per gli altri indici).
Infatti la RL è sempre sotto la GL e i corsi non riescono a salire al di sopra delle due linee.
Vedremo nelle prossime sedute come si muoverà questo settore.

STAY TUNED!

DT

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Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

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33 commenti Commenta
mattacchiuz
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 12:44

certo che è proprio incredibile.
dopo tutto quello che è stato “chiesto” al popolo per salvare di bastardi parassiti, questi si sono ancora una colta permessi truffe senza paragoni nella storia!

bisognerebbe linciarli, ma non uno per educarne cento, tutti e cento!!! 🙂

paolo41
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 13:59

mattacchiuz,

..e vedrai che casino viene fuori ora, fra banche che hanno sospeso le foreclosure, cause legali che negli USA partiranno come funghi, presumibile blocco delle vendite/acquisti delle case pignorate, probabile stop dei pagamenti delle quote mutui da parte dei propritari in difficoltà…. e con il Governo che non sa che pesci prendere!!!!!… e freddie e fannie che faranno, visto e considerato che ci sono dentro fino al collo?????

manzoo
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 14:09

login effettuato con successo.
Grazie per l’interessamento dream…

mattacchiuz
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 14:13

paolo41,

lo immagino bene. questo è davvero un colpo mica da ridere… vedremo come l’aggiusteranno anche questa. secondo me obama semplicemente condonerà tutto! soldi regalati e mutui condonati…

vichingo
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 14:57

Il liceo dove insegno è occupato, come tanti altri in Italia. Mi sono messo a parlare con alcuni studenti e gli ho chiesto se sapevano come mai siamo arrivati a questo punto con i tagli alla scuola e non solo. Tutti mi hanno spiegato le ragioni di questa protesta, legittima, ma nessuno mi ha saputo indicare le cause e allora gli ho spiegato che una componente fondamentale è la speculazione finanziaria, non dipende né dal centro destra, né dal centro sinistra, ma dall’ignoranza di aver sottovalutato le conseguenze di tutte le alchimie finanziarie che stanno facendo crollare il mondo, non solo virtuale, ma ahimé anche quello reale, se non si prendono provvedimenti tempestivi. Non ci vuole uno scienziato per capire che il governo è costretto a fare questi dolorosi e ingiusti tagli, perché ci sono pochi soldi in cassa e si rischia di non pagare più stipendi e pensioni oltre naturalmente a tutti gli ammortizzatori sociali. Chiaramente, nel caso specifico, un governo di centro destra tutela di più la scuola privata rispetto a quella pubblica. La classe politica italiana è riuscita raramente a fare cose utili in tema di occupazione, energia, ambiente; è sempre stato tutto finalizzato al consenso elettorale e una volta raggiunto l’obiettivo, dagli scranni del governo e del parlamento non è uscito qualcosa di nuovo e di veramente utile per i cittadini. La crisi economica ha poi accentuato drammaticamente una situazione già pesante di suo, a causa anche di tutta la voragine di denaro pubblico sprecato e regalato al malaffare.

Scritto il 15 Ottobre 2010 at 14:58

manzoo@finanza,

😉

mattacchiuz,

Ma scusate… Qual’è il problema? Fannie e Freddie sono di Mamma FED (indirettamente). E Mamma FED, che ha a cuore i suoi figliocci anche se adottati, stamperà… stamperà… stamperà…
Ah già…ma questo non è un elemento negativo. La FED può stampare all’infinito…
Godiamoci lo spettacolo va… 🙄 👿

Scritto il 15 Ottobre 2010 at 15:01

vichingo,

vichingo,
sono già andato a parlare (non come DT of course) nelle scuole cnegli anni passati. E l’impressione che ho è che la gente (I professori in primis) non si renda assolutamente conto che il mondo sta cambiando.
Immaginiamoci per gli studenti.

Cultura finanziaria coerente con la realtà. Questo è quello che manca… Speriamo di dare il ns piccolo contributo in merito…

mattacchiuz
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 15:05

Dream Theater,

in realtà fannie e freddie e le altre sono del governo… proprio questo ha permesso alle banche private di dichiarare di aver già restituito i soldi del tarp al contribuente: i presititi che il governo avva concesso alle banche sono stati ripagati subito proprio perchè il governo ha acquistato tramite le GSEs fannie e freddie metà della roba tossica in seno alle banche commerciali, le quali in questo modo hanno ridato al governo i soldi. ma all’atto pratico, in pratica tutto sto schifo ora è in mano al governo… la FED mica è scema, compra altro… 🙂

Scritto il 15 Ottobre 2010 at 15:08

mattacchiuz,

Ma certo! Infatti mi riferivo al fatto che Freddie e Fannie sono state nazionalizzate. E quindi ovvio che sono del governo. Ma è ovvio che governo e FED vanno di pari passo nella gestione della moneta. Quindi….

mattacchiuz
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 15:10

vichingo,

destra e sinistra sono meri concetti da dare in pasto a chi non sa capire altro che i luoghi comuni inventati da qualcuno di più sveglio :-). il problema che questi è concetti scendono talmente in profondità nella mente delle persone, che poi davvero la gente inizia a interpretare la loro funzione. spiega ai tuoi ragazzi che non sono le definizioni che contano, ma la realtà definita dalle azioni personali dei politici.

vichingo
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 15:15

mattacchiuz,

Mio padre buon’anima, mi ha sempre detto che si può avere un ideale politico, una credenza religiosa, ma da tutto ciò ne deve discendere un COMPORTAMENTO.

vichingo
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 15:32

Dream Theater,
E’ per questo che bazzico questo blog, per darmi delle risposte intorno alla direzione del mondo e senza ipocrisia ad evitare di fare investimenti sbagliati, per quello dovrei essere un po’ più “plastico” e meno conservatore, perché poi, alla fine faccio di testa mia. Ti confermo che tanti colleghi non si rendono conto dei gravi rischi che corriamo, ma in un mondo basato su conflitto di interessi, chi potrà fermare il mostro della speculazione? Come si era detto qualche mese fa la soluzione potrebbe essere una bella rivoluzione, ma non so poi, alla fine se i vantaggi possano superare gli svantaggi, soprattutto dal punto di vista sociale. al contrario di tanti commentatori, ho fiducia in Obama.

hironibiki
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 15:38

😆 Nella mia ignoranza in materia economica mi vien da pensare che questo sia solo l’inizio del grande crack; qualcosa che non ha nulla a che fare con il 1929 ma molto più grande. L’economia fa acqua da tutte le parti ormai, le risorse sono limitate (gas e petrolio in primis con oro ecc a seguito), e la super produzione in agricoltura, allevamento, ecc è portata all’eccesso.
Sono più fattori che confluiranno in una grande enorme crisi.
Non è per cattiveria ma da una parte se avvenisse, forse le persone imparerebbero ad accontentarsi. Lavorando nel settore informatico vedo quotidianamente atteggiamenti da “Asilo Mariuccia” ogni qualvolta le cose non vanno.. Voglio l’IPHONE 4 aziendale, voglio l’IPAD perchè ce l’ha caio, voglio il portatile nuovo, il Black Barry,ecc.. Che spreco PAZZESCO!
Una crisi forse farebbe tornare il senno alle persone chissà.

bergasim
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 16:05

BANKITALIA: DISOCCUPAZIONE, TASSO REALE OLTRE 11%

(AGI) Roma – Il tasso di disoccupazione reale, compendendo scoraggiati e Cig viaggia oltre l’11%: la stima e’ di Bankitalia

Si ma non lo dite a silvio se non si incazza

hironibiki
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 16:40

bergasim: BANKITALIA: DISOCCUPAZIONE, TASSO REALE OLTRE 11%(AGI) Roma – Il tasso di disoccupazione reale, compendendo scoraggiati e Cig viaggia oltre l’11%: la stima e’ di BankitaliaSi ma non lo dite a silvio se non si incazza  

Ma non so penso che oggi Silvio sia occupato.. CORRIERE “Berlusconi e il figlio indagati a Roma ” :mrgreen:

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 17:02

cari tutti, vichingo &c
(ma l’elmo cornuto lo porti pure a scuola ?) :mrgreen: :mrgreen:
scusate se mi intrometto nella discussione, ma vorrei fare una annotazione che ritengo di un certo peso.
perchè Il Giappone con un debito/pil vicino al 200% ha uno yen che si sta rafforzando e una grecia, o irlanda, o spagna, con debiti/pil più vicini al 100% del pil, quindi metà di quello giapponese, stanno affondando l’euro ? e perchè molto meno l’italia rispetto alla grecia pur avendo la stessa percentuale di debito ?
queste domande dovrebbero essere le prime a trovare risposta, pur nel marasma creato dalla “guerra delle monete” !!
e soprattutto perchè il debito USA preoccupa tanto ?
ma perchè il giappone, è comunque un paese che produce molta più ricchezza reale di quanta ne consuma, e quindi continua ad esportare, ed il suo debito è posseduto dai giapponesi, che comprano anche debito americano e altro.
grecia e irlanda invece, sono importatori netti, producono poco rispetto a cosa consumano ed il loro debito è posseduto da banche straniere, mentre l’italia che per ora si barcamena con un export abbastanza vicino all’import ha anch’essa un debito in gran parte in mano a italiani.
quelle nazioni, il cui debito pubblico è in mano alla propria popolazione, possono al limite avere, ad un certo punto , problemi sociali interni, ma non sono ricattabili dalla finanza internazionale, cosa invece accade purtroppo per quelli che avendo implementato il debito consumando più di quanto producevano, sono ricorsi al prestito estero.
quindi è poi la bilancia commerciale a ripartire l’eventuale debito tra estero e interno, creando la grande differenza.
l’eccezione a questa regola sono gli USA, in quanto il dollaro è moneta di scambio e riserva internazionale.
se l’italia vuole petrolio lo deve pagare in dollari, per cui prima deve esportare verso gli USA e dare beni reali in cambio di dollari, con i quali poi compera il petrolio.
tutto ciò significa che gli USA hanno riempito il mondo ( e le casse delle banche centrali ) imponendo , per poter commerciare tra loro, di crearsi riserve di dollari. Ma mica li hanno regalati o imprestati quei dollari. li hanno dati in cambio di merci, e beni reali.
ora, grazie a quei dollari, sotto forma di denaro o Tbond o Tnote, che sono la zavorra che pesa nelle casse dei paesi esposrtatori, sono costretti a continuare a assorbire tali valori in dollari, affinchè le proprie riserve non si svalutino troppo.
questo fatto, se da una parte consente agli USA di non imporre manovre lacrime e sangue alla propria popolazione, continuando a importare merci in cambio di pezzi di carta, d’altra parte non fa altro che aumentare la valanga di dollari che dall’estero preme sulle frontiere americane.
qundi questa, e praticamente solo questa, la ragione per cui , almeno fino ad ora, è stato consentito al popolo americano, alle sue banche, a tutto il suo sistema economico, di scaricare il costo del loro enorme e continuo disavanzo commerciale sul resto del mondo.
prima per ragioni di opportunità militare (quando ancora si parlava di blocchi contrapposti), poi nel 71, facendo pagare a tutti la sua guerra nel vietnam denunciando la convertibilità dell’oro, poi per l’occupazione militare del giappone, che ha portato quest’ultimo ad assorbire l’impatto del disavanzo USA entrando nel decennio (ventennio ?) perduto, ed ora con la finanzza allegra , prima delle dot.com, e poi dell’immobiliare, sta tentando di ripetere l’operazione “pagate voi il nostro benessere”.
peccato che oggi, tra la cina, potenza esportatrice sovrana e non più ricattabile, l’europa economicamente abbastanza forte e con volumi paragonabili all’area del dollaro, sta incontrando più resistenza del previsto nell’operazione summenzionata.
e così si sta contorcendo all’interno, non sapendo se e come continuare a finanziare la propria finanza monstre che sta seduta su una produzione di ricchezza reale ormai resa rachitica dalle continue delocalizzazioni, forte ormai solo più della sua produzione bellica.
ma come tutti sanno, la vera forza di una nazione poggia su tre pilastri conoscenze e ricerca, forza militare e finanza.
l’ultima ormai non è più un suo monopolio, la seconda è almeno appaiata da europa e asia, resta ormai solo più la prima. ma è un tavolo zoppo, e lo si vede giorno dopo giorno.
😀 😀 😀 😀

hironibiki
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 17:40

Perchè allora gli USA hanno un debito così elevato? Chi è il creditore? Se stampassero bei dolalroni non botrebbero ridurlo a zero? Tanto non c’è al momento copertura d’oro quindi basta che gli altri stati continuino a dare un valore alla loro carta e tutto è risolto.
O no??

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:18

hironibiki@finanza,

carissimo, devi chiarirti il concetto del valore del denaro.
cercando di ridurlo in soldoni, lo si può riportare a due definizioni.
1) i valore del denaro è dato dalla fiducia (sostenuta anche dall’essere “corso legale” che significa che chiunque in quello stato è obbligato per legge ad accettare tale denaro come mezzo di pagamento), sul fatto che se io accetto tot denaro in cambio di una mela oggi, domani con tale denaro potrò acquistare a mia volta una mela o bene di pari valore.
2) a livello di nazione, la quantità totale di denaro rappresenta la quantità di beni ( e servizi) reali di quel paese, per cui se aumenta la quantità di ricchezza creata a parità di denaro emesso, il denaro si rivaluterà, ed al contrario a parità di ricchezza se viene emesso più denaro, varrà di meno.

una cosa importante da notare è che, in questo secondo caso, se qualcuno si appropria del denaro aggiunto, e lo nasconde sotto il materasso (ovvero non lo mette in circolazione), chiaramente nessuno si accorge ch edel denaro aggiuntivo è stato emesso, per cui almeno apparentemente il suo valore resta inalterato.
salvo a creare qualche dubbio sul futuro, se il fatto viene risaputo in giro, e, non perchè la massa monetaria è aumentata, ma per il timore che possa all’improvviso aumentare al di fuori del controllo delle autorità (ovvero, se quello che l’ha mascosto sotto il materasso si stufa di tenerlo li, e comincia a spenderlo).
e questo è quanto sta accadendo in USA.
ciao
😆 😆 😆 😆 😆

vichingo
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:21

amensa@finanza,

Scelsi il nickname “vichingo” non per le corna, ma per i miei felici ricordi di giovinezza quando ho visitato due volte la scandinavia, che come ho già detto, se non fosse per il clima, sarebbe un posto dove abiterei volentieri per tanti motivi. Avevo cambiato in “panta rei”, ma il capo ha voluto che restassi vichingo. 8)

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:25

hironibiki@finanza,

ps. il debito uno stato lo contrae quando fa un bilancio in cui le uscite sono superiori alle entrate.
allora, normalmente, (salvo eccezioni quali il Quantitative easing) si rivolge al mercato per chiedere prestiti. e quindi ottiene quanto gli occorre per pareggiare il bilancio firmando cambiali ( TBond, Tnote, ecc…).
a differenza di quanto fa chiunque firmi cambiali, il quale cerca di risparmiare per rimborsare le cambiali alla scadenza, gli stati , alla scadenza chiedono altri prestiti per ripagare i vecchi, maggiorati degli interessi e del nuovo eventuale deficit.
operazione che si chiama “rifinanziamento del debito”
firma oggi, firma domani, tutto il debito accumulato forma il “debito pubblico”
ora, cercare dipagarlo emettendo semplicemente nuovo denaro porterebbe a quanto descritto sopra.
spero diesser stato chiaro
ciao
😆 😆 😆 😆 😆

mattacchiuz
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:26

amensa@finanza: 2) a livello di nazione, la quantità totale di denaro rappresenta la quantità di beni ( e servizi) reali di quel paese, per cui se aumenta la quantità di ricchezza creata a parità di denaro emesso, il denaro si rivaluterà, ed al contrario a parità di ricchezza se viene emesso più denaro, varrà di meno.

??? questo non l’ho capita…

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:27

amensa@finanza,

pps. dimmi se ho risposto alle tue domande .
grazie. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:29

mattacchiuz,

acc…. dici sul serio oppure mi stai prendendo in giro ??

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:38

mattacchiuz,

nel caso la tua domanda sia fatta non per te (che non ci credo tu non abbia capito) ma per altri, mi esprimo con una metafora che semplifica il tutto.
il denaro “fiat” ovvero quello creato dal nulla dal sistema bancario e dato in prestito, in effetti varrebbe la carta su cui è stampato ( o annotato, nel caso di conti correnti bancari o postali), e non sicuramente quello che il sistema stesso vorrebbe far credere, se non fosse che esso ha come sottostante il paese stesso.
è come se una famiglia, che ha bisogno di un mezzo di pagamento , emettesse assegni o cambiali per acquistare ciò ch egli serve.
cos’è che da credibilità e permette a tali assegni o cambiali di essere accettati in pagamento ?
ma i beni reali di tale famiglia, la casa, le automobili, l’attività imprenditoriale del capofamiglia, il suo conto in banca, ecc….
ecco che allora il “denaro ( assegni, cambiali, “buoni”, ecc…) emessi da tale famiglia si dice che “rappresentano” i beni da loro posseduti.
allarga il concetto allo stato ed avrai la definizione #2
spero di aver così chiarito.
😆 😆 😆 😆

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:42

vichingo,

bella la scandinavia , vero ? un po’ freddina, ma bella, sia come paese che come persone (le ragazzone soprattutto!!) 🙄 🙄 🙄 🙄

mattacchiuz
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 18:53

scusa… ma che “denaro” consideri tu?

se ci mettiamo anche i derivati, nel denaro, non basterebbero 3 mondi… 🙂

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 19:13

mattacchiuz,

hai ragione da vendere !scusa. quando parlo di denaro intendo per default M1, ovvero la massa monetaria IMMEDIATAMENTE spendibile, o come altra definizione, il circolante (banconote in circolazione escluse quelle “versate” in banca o in posta) più contoi correnti bancari e conti postali.
volevo ben dire … quella delle 18,26 !
ti quadra ?? 😈 😈 😈

amensa
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 19:21

mattacchiuz,

ps. non so se sei d’accordo ma M2 o peggio M3 rappresentano più una prospettiva di liquidità , o meglio , una proiezione di una possibile massa monetaria futura.
si potrebbe comunque discutere in merito, anche perchè se per M2 è chiara ed accettata la dimensione (2 anni) così non è per M3, che mi pare negli USA nemmeno più venga considerata e comunque ha definizioni diverse da paese a paese.
se poi vogliamo includere anche i derivati, allora tanto vale contare anch ele biglie!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

lucianom
Scritto il 15 Ottobre 2010 at 21:42

Ma è possibile che siamo sempre noi nel mirino?

mattacchiuz
Scritto il 16 Ottobre 2010 at 08:15

amensa@finanza,

la quantità totale di denaro (M1) rappresenta la quantità di beni ( e servizi) reali di quel paese

non capisco questa frase… ti riferisci al pil? il pil rappresenta un flusso, mentre l’M1 è uno stock.
boh…

amensa
Scritto il 16 Ottobre 2010 at 09:08

mattacchiuz: amensa@finanza,
la quantità totale di denaro (M1) rappresenta la quantità di beni ( e servizi) reali di quel paesenon capisco questa frase… ti riferisci al pil? il pil rappresenta un flusso, mentre l’M1 è uno stock.
boh…  

mi scuso
nuovamente per l’imprecisione e per il fatto che seguo i miei ragionamenti senza appurare che la base di tale ragionamento sia condivisa.
ti ho già accennato al fatto che sto cercando di scrivere tutta la mia “teoria”, che si discosta da quelle esistenti perchè basata su quell’istituto personale, volatile e variabile che è il “valore”. prendere il valore come riferimento anzicchè l’oro, o il denaro, o qualsiasi altro bene, è vero che relativizza e personalizza ogni grandezza economica, ma non è forse già così la realtà ? 1€ non ha già una valenza ben diversa per me, te o del Vecchio ? e così ognibene , ogni grandezza economica.
ma non voglio tediarti con un mio pensiero, oltretutto non ancora esposto compiutamente e chiaramente, benchè ben chiaro nella mia testa.
è ad esso ch efaccio comunque riferimento al valore!
il valore di M1 ( ovvero quello che rappresenta) ed il valore dei beni reali.
è vero che essi sono due cose diverse, ma misurate entrambe in base al loro valore.
quello è l’elemento che le accomuna.
troppo difficile ?

hironibiki
Scritto il 18 Ottobre 2010 at 11:18

Però una domanda.. se il denaro prende valore in base alla richezza che si ha quali immobili, terreni, macchinari, ecc.. dovrebbe essere “finito” nel senso (parlo da ignorante) l’Italia ha un patrimonio, mettiamo il caso, di 1000 dopo aver calcolato tutte le cose materiali a sua disposizione (a parte che gli immobili comunque sono dei cittadini, se dovesse espropriarli per ripagare le monete stampate a creditori esteri spero ci sia la rivoluzione). Però mettiamo che stampa 1000, circolano 1000 banconote in Italia, a quel punto la moneta è “finita” non può stamparne altre 100 altimenti non avresti il controvalore. Giusto? Però la BCE ha stampato 700Mld per salvare la Grecia e tamponare eventuali cadute dei PIGS. Ma questo l’ha fatto creando denaro, denaro che non ha nessun valore. Allora mi chiedo che senso ha? E’ questo che non capisco. E l’Italia per tirare avanti pagando, come hai detto tu, il proprio debito è costretta a chiedere soldi per pagare vecchi interessi ecc.. Ma nel momento in cui chiede soldi qualcuno li stamperà sulla base del nulla. Questo mi sembra fosse chiamato Signoraggio bancario, ora non so se è reale, però quei soldi fin tanto che l’Italia non li chiede non esistono!! E allora dico, stampiamoli e azzeriamo il debito. No??
Tanto chi può effettivamente dire quanti soldi hai. In Cina ad esempio, come si fà a sapere se stampano più o meno banconote?? Poi per carità non essendo del settore mi sfuggono molte cose.

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