BANCHE ITALIANE: OCCASIONI DA SFRUTTARE?

Scritto il alle 12:18 da Danilo DT

banche-italiane.jpgIn passato ho già dato molto spazio alle banche e soprattutto all’analisi dell’elemento sicurezza delle banche italiane.

Le banche italiane sono già state oggetto di diverse discussioni e discorsi, anche perché, giustamente, i risparmiatori avendo in denaro in deposito presso i nostri istituti di credito, sono stati spesso colti dalla paura di un default della banca stessa.

Ma proprio sulla tematica del default vi invito, se non lo avete già fatto, a leggere un posto chiarificatore sull’argomento: E se la mia banca fallisce?

 

In questa sede voelvo invece approfondire un altro fatto. Raggiunti questi prezzi, le banche italiane possono essere considerate “interessanti”?


Una minor esposizione al rischio non ha pagato al momento

cds spmibAbbiamo già avuto modo in passato di vedere la diminuzione del rischio sul sistema bancario, con i CDS in discesa e l’Euribor in forte calo, complice poi della diminuzione dei tassi.

Fin dall’inizio delle crisi dei mutui subprime le banche italiane sono state riconosciute meno esposte ai rischi di liquidità e di svalutazione degli attivi che hanno colpito i grandi gruppi internazionali, sia per la loro esposizione essenzialmente ad un business domestico e retail, che per la modesta presenza nell’investment banking, nel leveraging e nell’esposizione verso i derivati.

Questo però, non è stato sufficiente a preservare la performance dei titoli del settore rispetto al resto delle banche europee, mentre ora che i mercati temono non tanto la contrazione dei risultati quanto la necessità di forti ricapitalizzazioni, gli istituti italiani sembrano godere di migliore salute tanto da osteggiare interventi da parte dello stato se non strettamente necessari.

Quindi, cosa sta a significare questo?

 

Che probabilmente le nostre banche non sono poi così malaccio al cospetto dei grandi colossi internazionali, anzi, per certi versi, sono sicuramente da preferire.

 

In alto avrete sicuramente visto il grafico con i CDS dell’indice SP MIB. E’ evidente che, oltre al caso Fiat, che continua a viaggiare su regimi elevati, per il sistema bancario la situazione non desta preoccupazione sulla sicurezza delle banche (la peggiore è Banco Popolare con un CDS pari a 115 che definirei sopportabile). Ma ancor più interessante è la tabella che mi propongo qui sotto.

 

Multipli molto interessanti

 

bancheita.jpgQuesta tabella (fonte Banca Akros) mostra i dati delle principali banche italiane.
Guardate i P/E, buona parte dei quali già scontano la crisi di questo periodo. ma, ancor di più, guardate il P/BV. Molte banche trattano sotto il valore di libro.
Ma, attenzione, guardate lo Yield, ovvero il rendimento cedolare delle azioni. E’ poi così negativo?
E poi il Tier1, a parte MPS, pe le altre banche è assolutamente più che sufficiente.

 

 

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CONCLUSIONI

 

Per carità, lungi da me dire che è il momento migliore per comprare equità e soprattutto banche. Però mi sembra corretto ed interessante tenere in considerazione questi dati e quest’analisi.
I fondamentali, al momento stanno dando delle indicazioni. Ora però la parola passa all’altro elemento fondamentale, il TIMING.

E questa è un’altra storia. E su questi argomenti, sicuramente gli amici di Analisi Tecnica  (che seguono in modo molto più approfondito di me le analisi anche dei singoli titoli).

 

 

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