Banche: bufera sul settore in Europa

Scritto il alle 16:31 da Danilo DT

Non voglio tediarvi più di tanto, ma i timori che avevamo sull’importanza del settore bancario nelle dinamiche di borsa, è stato pienamente confermato. Oggi ne abbiamo viste di tutti i colori.

Partiamo dalle banche italiane.

Ieri l’agenzia Moody’s se ne uscita mettendo sotto osservazione il rating di 16 banche e tagliando da subito l’outlook passandolo a negativo per altre 13. La notizia in apertura sembrava ignorata dal mercato. Ma dopo pochi minuti… BOOOOOMMMM… borsa in negativo tutte le banche la tappeto: Unicredit, Intesa SanPaolo, BMP, UBI, MPS… Sospese per eccesso di ribasso…

Ma che è successo? In realtà nulla… E allora se non è successo nulla si prega gentilmente la CONSOB di indagare su questi flash crash che non vengono generati a caso…

Nello stesso tempo gli spread tra il Bund ed i Governativi si allargano. Torna la paura… anche se alcune borse, come Francoforte, riescono a viaggiare in terreno negativo. Si, perchè sono proprio i paesi periferici quelli presi dalla morsa della speculazione. Ricordate l’effetto domino? Ecco cari lettori, avete visto le prove generali di quanto può accadere.

Ma la paura sul settore bancario resta, in Italia come negli altri PIGS. Vedasi ad esempio Madrid e Bruxelles. E vi parlo di Bruxelles non a caso.

Dexia.

Sembra proprio che la banca belga abbia un’esposizione di titoli greci tale da recare danni notevoli in caso di default, come detto da BusinessInsider.
Addirittura, la banca già salvata dal governo belga, subirebbe in caso di svalutazione legata al default Grecia una mazzata pari a 3.5 miliardi di Euro pari a circa il 39% del capitale sociale della banca stessa. Questo secondo calcoli fatti da UBS. Apperò… non male direi! Ma non è tutto. Nel frattempo…

June 23 (Bloomberg) — Belgium’s central bank has opened discussions with lenders including Dexia SA, KBC Groep NV and Ageas in an attempt to convince them to voluntarily extend their holdings of Greek bonds, L’Echo reported, citing people familiar with the matter.
Under the plans, the banks would agree to maintain their holdings of Greek debt for a period of five years after the original maturity date, L’Echo said. While no decision has yet been taken, lenders have “reacted positively” to the idea, L’Echo said, adding that the goal is to have an “agreement in principle” as soon as today.
Such discussions on voluntary extensions of Greek bonds have already taken place in most other European countries, according to the newspaper.

Quindi il governo vuole che le banche mantengano anche dopo la scadenza, per 5 anni, il debito verso la Grecia. E’ o non è una ristrutturazione “fatta in casa”? Allungamento delle scadenze, ma come attrici le banche stesse. Il che quindi non verrebbe considerato “default” bensi una beneficienza tra gentiluomini (come la vogliamo definire?) Questa cosa è una chiara ammissione della problematica gravissima in cui ci troviamo oggi con il rischio default Grecia. Per farla breve, si vuole ristrutturare senza farla fallire. E questa strada potrebbe essere presa a modello. Secondo voi è un elemento positivo o negativo per le banche? Non certo positivo. E infatti tutte iniziano a scendere. Tanto che un grafico fondamentale per analizzare il settore bancario in Europa, rompe un livello importantissimo, il che ci fa suonare un campanello d’allarme da non ignorare.

Grafico Stoxx 600 banks

Rotto il supportone.. E ora che succede? Intanto nel dubbio, qualcuno aumenta tatticamente degli short su alcune banche del settore…

June 24 (Bloomberg) — Wellington Management Co. increased its short position in Dexia SA to 0.97 percent of shares outstanding as of June 23 from 0.95 percent on June 15, according to a regulatory filing.

STAY TUNED!

DT

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7 commenti Commenta
Scritto il 24 giugno 2011 at 16:59

…ma tu guarda.. si sono fatti vivi! grandi!

(ANSA) – MILANO, 24 GIU – Nella tempesta che questa mattina si e’ scatenata sui titoli bancari a Piazza Affari un ruolo importante sarebbe stato giocato dai meccanismi di stop-loss, cioe’ da quei sistemi che innescano ordini di vendita automatici dei titoli quando le azioni scendono sotto una determinata soglia di prezzo. E’ quanto si apprende da ambienti vicini alla Consob.
Gli uffici della Commissione hanno avviato in tempo reale accertamenti sulle anomalie registrate oggi a Piazza Affari. E i primi riscontri a caldo hanno evidenziato appunto il contributo, nei crolli di alcuni titoli bancari, dei meccanismi di stop-loss da parte di intermediari particolarmente attivi. A favorire lo scossone ha contribuito la presenza di un mercato poco liquido (quindi non in grado di riassorbire rapidamente le vendite) e il nervosismo sul listino provocato, oltre che dalla situazione
della Grecia, dalla decisione di Moody’s di mettere sotto esame il rating di molte banche italiane.
L’analisi di quanto accaduto e’ pero’ appena iniziata e nei prossimi giorni la Consob continuera’ i suoi accertamenti percapire che cosa ha fatto ‘impazzire’ Piazza Affari. Non e’ quindi escluso che, all’esito dell’indagine, possano emergere nuove cause alla base del tracollo di oggi e che, al limite, la prima provvisoria diagnosi possa essere rivista sulla base delle risultanze che verranno acquisite. (ANSA).

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7voice
Scritto il 24 giugno 2011 at 18:40

scusatemi ma quello che stà accadendo è solo una logica conseguenza ! domando :mps fà aumento a sconto , intesa altrettanto! è x non parlare della ppopolare di milano ? è il mercato x quale motivo dovrebbe tenere il prezzo alto ? le banche torneranno sui minimi del 2009 , chi dice altro ? è solo un conta chiacchiere ! i bilanci devono essere puliti , succeda quel che succeda ! bastava farle fallire nel 2009 ! invece il men in black ha dato sponda ? è fregò l’umanità !

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ottofranz
Scritto il 25 giugno 2011 at 10:47

Beneficenza fra gentiluomini

O potrebbe essere una rivisitazione dell’anno sabbatico o del giubileo?

Chiamiamola pure come vogliamo, ma mi sembra che ci stiamo avvicinando al punto focale . Un debito ad interesse non ha modo di essere ripagato.

Quindi , sapendolo da sempre, ci si è inventati nella storia vari metodi per ovviare al problema.

Nelle società agricole come l’Israele biblico la povertà iniziava quando una famiglia cadeva nella spirale del debito, che si aggrava quando la famiglia arriva a vendere la terra per pagare gli interessi, e si concludeva con le persone che vendono l’unica cosa loro rimasta: la propria forza-lavoro

Non sembra che nonostante tutto le cose siano poi cambiate così tanto.

Il vero obiettivo dell’anno di giubileo era smantellare le strutture della disuguaglianza sociale ed economica attraverso la remissione di alcuni debiti ai membri della comunità, la ridistribuzione della terra agli originari proprietari, la liberazione degli schiavi

Nel Deuteronomio si va più in la includendo nell’anno sabbatico la cancellazione totale dei debiti.

L’intento era quello di mettere un limite alla tendenza a concentrare il potere e la ricchezza nelle mani di pochi, creando una gerarchia di classi sociali.

Le varie teologie hanno provato nei tempi a promulgare queste idee, ma alla fine in un qualche modo si sono sempre dovute confrontare con l’impossibilità di cambiamento delle regole di mercato del capitalismo moderno.

Quando addirittura non ne sono diventate parte integrante.

Così le nostre paure ci hanno convinto che il giubileo biblico è nelle migliori delle ipotesi un’utopia, nella peggiore, comunismo.

Non so cosa ci riservi il futuro in questo senso, resta il fatto che se anche pochi avranno risorse e potere ,riuscire a controllare i tanti senza risorse e potere potrebbe dimostrarsi mestiere difficile.

Quindi un qualche giubileo dovranno inventarselo.

Chiamandolo perfino , nel caso, beneficienza fra gentiluomini :(

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Scritto il 25 giugno 2011 at 14:08

ottofranz,
WOW! Biblico Ottofranz!
:D

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lucianom
Scritto il 25 giugno 2011 at 14:18

Quanto rumore per nulla, solamente qualcuno ha saputo (cosa che succede raramente) che nel pomeriggio WS l’avrebbero fatta scendere ed ha iniziato a vendere a partire dall’Italia in questo momento l’anello più debole. Infatti FTSEMIB ha chiuso più o meno allo stesso livello delle 12,30 momento del crash.

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lampo
Scritto il 26 giugno 2011 at 21:16

ottofranz:
Non so cosa ci riservi il futuro in questo senso, resta il fatto che se anche pochi avranno risorse e potere ,riuscire a controllare i tanti senza risorse e potere potrebbe dimostrarsi mestiere difficile.
  

Frase da appendere al solito frigo (ma li dove li fanno così grandi? :mrgreen: )

Quindi un qualche giubileo dovranno inventarselo.
Chiamandolo perfino , nel caso, beneficienza fra gentiluomini

:mrgreen: :mrgreen: :wink:

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hironibiki
Scritto il 27 giugno 2011 at 12:48

ottofranz,
Bellissima la tua considerazione, ed effettivamente è proprio così :mrgreen:
Chi crede che la Bibbia sia ispirata, con questa piccola “perla”, ne ha un motivo in più :D

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