ALERT: World War III, questione di ore?

Scritto il alle 08:45 da Danilo DT

Un elenco di motivi secondo i quali il rischio geopolitico di un attacco militare all’Iran da parte dell’asse Israele-USA è in forte aumento. Paura della terza guerra mondiale che aumenta…

Purtroppo questo post non avrei mai voluto scriverlo, perché parlare di queste cose non è mai bello. Però mi sa che sia giunta l’ora di mettere le carte in tavola.
Con la consulenza del sempre ottimo Lampo, ho messo giù due righe per mettere in guardia i lettori da una vicenda che purtroppo inizia a diventare poco ipotetica e sempre più reale.

Si parla di Iran, si parla di armi, si parla di guerra.


Già alcuni giorni fa ho scritto un post intitolato World War III: risiko in movimento dove ho iniziato a parlare in modo concreto del rischio Geopolitico.
Da una parte gli USA, con Israele e Gran Bretagna, e dall’altra l’Iran con l’appoggio di Russia e Cina.
Una bella partita che a risiko può anche regalare emozioni ma dal punto di vista bellico non promette nulla di buono.
Ma andiamo al punto. Perché ho scritto ora questo post?
Semplicemente perché la battaglia diplomatica ormai ha raggiunto il suo epilogo ed il rischio che si passi dalle parole ai fatti sta diventando ahimè seria realtà.
Tanto per cominciare un segnale molto negativo.

Aviano: movimenti anomali

Alcuni amici lettori molto fidati, che vivono nella zona di Aviano mi hanno riferito di movimenti molto anomali nei pressi della nota base militare Nato (US Air Force). In passato certi movimenti sono sempre stati propedeutici ad attacchi militari di una certa portata: Balcani e Irak, tanto per fare due nomi.

Che sia un’esercitazione? Tutto può essere. Ma nel cuore della notte, con la pioggia ed il forte vento, e con il movimento di diverse unità, tutto fa pensare ad uno spostamento di aereomobili massiccio, verso territori più “vicini” ad aree fortemente a rischio geopolitico.

A queste news molto caserecce ma non per questo meno efficaci, vanno ad aggiungersi i rumors che il noto sito USA (lo ricordo, eccellente blog ma NON indipendente) ZeroHedge dove anche in Medio Oriente ci sono spostamenti strani.
Lasciando da parte i catastrofisti di ZH, e tornando a cercare qualcosa di livello più realistico, ecco che l’amico Lampo si imbatte in un articolo di Taiwan News, dove si parla dell’aereo spia che gli iraniani avrebbero catturato nei giorni scorsi. Articolo che ho è stato ripreso e visionato dal sottoscritto sul sito FocusMO,   specializzato sul Medio Oriente.

Gli esperti iraniani sono nelle fasi finali per recuperare i dati del drone di sorveglianza statunitense catturato dalle forze armate del paese, lo stato ha riferito quest’oggi. Teheran ha ostentato la cattura del drone, sottolinando come sia una vittoria per l’Iran e una sconfitta per gli Stati Uniti in una complicato battaglia tecnologica. Il deputato Parviz Sorouri ha detto che le informazioni estratte verranno utilizzate per presentare una querela contro gli Stati Uniti per l'”invasione” da parte del velivolo.
Sorouri anche affermato che l’Iran ha la capacità di riprodurre questo oggetto attraverso il reverse engineering. Giovedì scorso una televisione ha trasmesso un video che mostrava ufficiali militari iraniani ispezionare il drone RQ-170 Sentinel. I media di stato iraniani hanno detto che l’aereo spia senza pilota è stato individuato al confine con l’Afghanistan. I funzionari degli Stati Uniti hanno riconosciuto la perdita del drone. I funzionari americani hanno detto che le valutazioni dell’intelligence degli Stati Uniti indicano che l’Iran non ha attaccato il drone, né ha usato cybertecnologia per portarlo giù dal cielo. Essi sostengono che il drone ha presentato un malfunzionamento. I funzionari degli Stanti Uniti sono anche preoccupati che gli avversari possano essere in grado di incidere nel database del drone, anche se non è chiaro se i dati potranno essere recuperati. (Focus MO)

L’ennesimo passo di una partita a scacchi che vede ora l’Iran addirittura in posizione di vantaggio e gli USA, feriti nell’orgoglio e nella tecnologia. In realtà i droni RQ 710 (o meglio, i drones) potrebbero diventare la vera chiave di questa nuova guerra. Lo ricordo, i droni sono velivoli senza pilota, veri gioielli tecnologici telecomandati che possono eludere i radar. Un gioiello talmente importante che non è stato distrutto appena catturato solo perché sarebbe stata GUERRA TOTALE in quanto occorreva aggredire gli avversari direttamente sul proprio territorio. E questo era l’inizio della fine. E secondo alcune fonti giornalistiche,  è possibile che un attacco militare possa essere effettuato proprio coi droni.

Ormai su internet si moltiplicano i siti dove si ipotizza a breve un attacco militare all’Iran. Sia da siti israleliani  ma anche sull’agenzia Reuters sponda Barclays. E come dice giustamente Lampo, quando le banche se ne escono con queste analisi, vuol dire che forse forse…

(Reuters)  – The chance of a military strike on Iran has roughly tripled in the past year, the senior geopolitical risk analyst at Barclays Capital said on Thursday.
New York-based analyst Helina Croft, writing in a note titled ‘Blowback: Assessing the fallout from the Iranian sanctions’, said even increased sanctions without an all-out military strike was increasing the risk of a spike in oil prices.

E una cosa è certa, Israele non si tira indietro…

JERUSALEM (Reuters)  – If Washington is perplexed by Israeli “opacity” on whether it might attack Iran, that is no accident, since Israel’s leaders are themselves torn – but also content to let fears of bluff and double-bluff play to their advantage.
Aware of daunting military difficulties and potential for diplomatic and domestic backlash should they try to hit Iran’s nuclear programme, Israelis have been giving out mixed verbal signals that they hope may both encourage their U.S. ally to up the pressure on Tehran, and unnerve their Iranian enemies.
While a senior U.S. security official has told Reuters that Washington has a “sense of opacity” on what might prompt Israel to strike, few experts doubt Israel’s well-funded forces could dent an Iranian atomic development programme in which it sees the makings of a mortal threat to its existence.
However, many in Israel and abroad question whether its leaders would take the risk of plunging an already volatile region into war without the full support of its U.S. ally.
Yet Prime Minister Benjamin Netanyahu may think it is a risk worth taking. Ever a big-picture thinker, the U.S.-educated premier gave a speech this week commending Israel’s founding premier David Ben-Gurion for making fateful decisions at a “heavy price,” despite protests heard at home and abroad.

Netanyahu pronto al conflitto e…gli USA in appoggio sicuro. E, tanto per non pensar male, perché non proprio prima delle Elezioni USA? Lampo concorda con me, sarebbe una campagna mediatica eccezionale per il debole (a livello di consenso) Presidente uscente Obama.

IAEA: rischi concreti nucleari e mancanza di collaborazione dell’Iran

E per chiudere, quella che Lampo definisce la “bomba”. E’ il rapporto dell’IAEA. CLICCATE qui e leggete.
In massima sintesi posso solo dirvi una cosa. E’ assolutamente evidente che l’Iran non ha nessuna intenzione di collaborare. Il che segna la strada.

La chiave del report? E’ il Punto G dello stesso, che per una volta non è né misterioso né piacevole. E’ l’atto di accusa all’Iran dove si certifica che Teheran ha fatto, fa e continua a proseguire col suo programma nucleare.
Quindi, che sia una questione di tempo, è palese. Ma visti gli utlimi chiari di luna, temo di poter dire che il tempo si sta drammaticamente avvicinando.

Mi fermo qui perché non voglio passare né da guerrafondaio né da terrorista psicologico. Sia il sottoscritto che Lampo, con cui ho condiviso opinioni e piccole ricerche, effettuate grazie al suo impagabile contributo di “ricercatore di notizie”, vogliono portare agli amici lettori la realtà delle cose più alcuni pareri personali.
Mai, mai, mai come stavolta saremmo felicissimi di avere proprio sbagliato tutto in questo approfondimento.
Ma se sono arrivato a scrivere fino a questo punto, forse qualcosa inizia a preoccuparmi seriamente.

Ovviamente ribadisco il “Grazie” a lampo che mi ha accompagnato in questa piccola ricerca.

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DT

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66 commenti Commenta
a_rnasi
Scritto il 13 dicembre 2011 at 08:54

ora ho capito il tuo twitter di ieri sera…

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a_rnasi
Scritto il 13 dicembre 2011 at 08:59

Solo due considerazioni: ma ritieni realmente che sarebbe una campagna mediatica positiva per il premio nobel per la pace Obama ? Da parte della sua base elettorale non sarebbe vista bene la cosa..e non credo che la base repubblicana si metta a votarlo per questo (o si, vista la pochezza dei candidati repubblicani?)
La seconda considerazione è che pare che il drone sia già in mano ai Cinesi:

http://www.zerohedge.com/news/obama-wants-his-drone-back

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pierluigi86
Scritto il 13 dicembre 2011 at 09:10

Pax augustea o apogeo di un impero?

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Scritto il 13 dicembre 2011 at 09:20

Mah, io non ti saprei dire. Sono però news non proprio belle secondo me… Che Obama sia nobel per la pace, beh, sappimo tutti benissimo che è una buffonata. Ed è certo che un conflitto con l’Iran sarebbe giustificato per mantenere la pace nel mondo.

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Scritto il 13 dicembre 2011 at 09:28

E’ il mio regno…… solo uno stralcio dal secondo libro che ho scritto sulle epistole di Nostradamus:

(LVI) – E le contrade, città’ , paesi, regni, e province che avranno per
prime le vie per salvarsi, rendendosi ancor più’ prigioniere, saranno
segretamente private della loro libertà’ e, perduta la perfetta
religione, cominceranno a colpire a sinistra, per ritornare a destra,

Dopo aver sconfitto il terrorismo e le vicissitudini che
caratterizzeranno questo periodo, le misure di polizia che sono state
introdotte per assicurare una protezione ai cittadini finiranno per
essere privati della loro libertà. Il brano termina spiegando come ci
saranno repentini cambiamenti politici ( sinistra e destra ) che
purtroppo non miglioreranno le norme che hanno privato i cittadini
delle loro libertà aquisite anni prima.

Peccato che oggi non posso molto partecipare a causa di baby sitting…. Dovere da Nonno…

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alfio200
Scritto il 13 dicembre 2011 at 09:29

Dream Theater,

Scusa, DT, ma forse per distrazione, hai dimenticato la parte più imprtante della questione:

“come investire in vista di un conflitto mondiale”.

Petrolio, oro, dollari, Northrop Grumman (non è salita granchè ultimamente)…

Siamo qui per guadagnare, no? E una guerra mondiale può essere un’ottima opportunità in questo senso.

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tikalmat
Scritto il 13 dicembre 2011 at 10:08

mah….innanzitutto…..se scoppia davvero la terza guerra mondiale….mi prendo nostradamus e lo metto come bibbia sul comodino….visto che , potremmo dire che ha beccato quasi tutto:))

inoltre volevo fare una considerazione….magari banale , magari no….

nel passato quando studiavo storia un concetto molto chiaro era quello che un paese faceva la guerra quando aveva bisogno di soldi , annetteva i territori conquistati e poi li “sfruttava” per sanare i problemi economici.

Oggi fare guerre per risolvere i propri problemi economici è “tabù”, è da bastardi….però con una scusa o con l’altra gli stati uniti sono sempre riusciti a farne una ogni tanto….

ora, di guerre in atto di un certo livello, non c’è ne sono da qualche annetto….
e forse è tornato il momento di farne una….
senza però considerare quali siano gli equilibri reali delle eventuali alleanze.

gli states sono in una sorta di recessione, i cinesi sono lanciati in avanti e la russia, dovrebbe essere uscita da un periodo buio che è durato parecchi anni….

quindi caro DT la tua analisi supportata da Lampo offre parecchi motivi validi…..
questa volta la faranno pure senza far catturare i piloti degli aerei.

ma vi immaginate che tipo di allenamento devono fare……
prenderanno dei ragazzetti che giocano alla playstation e gli faranno pilotare gli aerei dal pentagono|||!!!!!

cose da pazzi|!!!!

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manuel.finanza
Scritto il 13 dicembre 2011 at 10:11

In questa giostra dei mercati traballa anche quello che credevo certo …borse in incertezza affano
voleva dire ORO (bene rifuggio up)
poteva qualcuno spiegarmi (a parte il $ un po su) il strano comportamento del bene rifuggio x eccelenza?
supporti di medio -lungo dell euro ….e dell Oro?
grazie

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idleproc
Scritto il 13 dicembre 2011 at 10:13

alfio200@finanza,

Sempre che ti resti qualcosa su cui investire.
Potresti investire sull’impresa che mi metterò sù. In giovane età mio zio detto Ildebrando che si diletta di antropologia mi ha insegnato sul campo la tecnica di costuzione di manuffatti litici. Quali: punte di freccia, raschietti e asce. Non pensavo che mi sarebbe mai servito e onestamente lo guardavo con l’occhio tondo. Preferivo le due altre passioni di mio zio i cavalli che nitriscono e in particolare le cavalle che non nitriscono.

Dream Theater,

Inquadrerei la vicenda iraniana in una strategia non di oggi che ha già riguardato il Nord-Africa e alcune pedine a mosse obbligate tra cui gli israelaini e dal dopo Libia noi. Non molto lontano, il tutto, dal futuro dell’euro come moneta alternativa al dollaro, l’eventuale divisione dell’europa in aree di influenza e l’annulamento del potenziale geostrategico. Chi ha posto la premessa della disgregazione politica dell’europa, già in una condizione infima, è stato Sarkò col suo interventismo. Non so se frutto di un accordo di gestione della divisione neo-coloniale europea o di allocazione di risorse nel Mediterraneo o per motivi stupidamente interni alla France.

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idleproc
Scritto il 13 dicembre 2011 at 10:19

Dream Theater,

PS. Non credo affatto che gli iraniani vogliano far guerra al mondo e nemmeno a Israele. Semmai tenere il c. al sicuro. C’è una disperata ricerca e non da oggi, del “casus belli” o tramite risposta a provocazioni o qualcosa d’altro che si staranno inventando visto che le tecniche di propaganda già utilizzate sono un pò usurate per generare seguito al livello di masse di polli.

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mariom
Scritto il 13 dicembre 2011 at 10:26

egregio dt e colleghi, io sto a trieste e durante la guerra dei balcani sentivo ciò che ho sentito questa notte alle due e cioè il rumore di aerei in volo e questo forse conferma le voci sentite da dt. Spero che non si arrivi a tanto ma ho poca fiducia in chi ci manipola

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alfio200
Scritto il 13 dicembre 2011 at 10:36

idleproc@finanza,

Chi ha posto la premessa della disgregazione politica dell’europa, già in una condizione infima, è stato Sarkò col suo interventismo. Non so se frutto di un accordo di gestione della divisione neo-coloniale europea o di allocazione di risorse nel Mediterraneo o per motivi stupidamente interni alla France.

Giusta osservazione. Forse c’entra il fatto che Sarkozy, come ebreo, sta più dalla parte di USA e Israele che non dalla parte dell’Europa? E non tiratemi fuori antisemitismo o altro, per favore. E’ una semplice questione di convenienze. Ognuno fa le sue.

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Scritto il 13 dicembre 2011 at 11:37

idleproc@finanza: Dream Theater, PS. Non credo affatto che gli iraniani vogliano far guerra al mondo e nemmeno a Israele. Semmai tenere il c. al sicuro. C’è una disperata ricerca e non da oggi, del “casus belli” o tramite risposta a provocazioni o qualcosa d’altro che si staranno inventando visto che le tecniche di propaganda già utilizzate sono un pò usurate per generare seguito al livello di masse di polli.

E la scusa potrebbe proprio essere il report dell’IAEA, una buona scusa per fare un po’ di war games…

mariom@finanza,

Purtroppo confermi quanto dicevo. Non bello…

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idleproc
Scritto il 13 dicembre 2011 at 11:37

alfio200@finanza,

Non credo che qualsiasi tipo di “appartenenza” sia un fattore determinante in queste vicende.
E’ il problema di tutte le generalizzazioni. Personalmente “amo” i popoli nelle loro differenze culturali, religiose ed etniche. Il fanatismo è sempre di minoranze e ci sono precise circostanze socio-economiche che lo possono allargare a livello di masse. Alle volte è anche di autodifesa. Alle volte viene innescato e mantenuto a lungo per scopi “esterni” e di destabilizazione. Non mi piace l’attuale “posizione” dell’Italia che avrebbe potuto giocare un ruolo di mediazione reale. Se ci fosse stata la volontà e se non fossero prevalenti gli interessi neocoloniali sulla gestione delle risorse.

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Scritto il 13 dicembre 2011 at 11:38

alfio200@finanza: Dream Theater,Scusa, DT, ma forse per distrazione, hai dimenticato la parte più imprtante della questione:“come investire in vista di un conflitto mondiale”.Petrolio, oro, dollari, Northrop Grumman (non è salita granchè ultimamente)…Siamo qui per guadagnare, no? E una guerra mondiale può essere un’ottima opportunità in questo senso.

Credo che la storia insegni. Basta prendersi i vecchi grafici ed i comprotamenti delle varie asset class e titoli azionari per farsi un’idea…

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john_ludd
Scritto il 13 dicembre 2011 at 11:43

Il pericolo è massimo quando niente viene pubblicato sui giornali, è minimo quando appaiono di continuo voci di imminente catastrofe. La storia recente dell’area geografica comprendente il centro Asia afferma che il fulcro del pericolo è il Pakistan che già ora possiede tra 100 e 200 ordigni nucleari e missili in grado di trasportarli. Il Pakistan che è un paese molto più povero dell’Iran e con molti meno scienziati e ingegneri ha ottenuto la “bomba” grazie all’apporto diretto dei cinesi e indiretto dei russi che al contrario sono stati neutrali con l’Iran ma che verosimilmente potrebbero non esserlo in caso di attacco. L’Iran non ha ancora la bomba, la dovrebbe prima provare e la qualità dei propri missili è scarsa. Per STRATFOR che è uno stimato think tank di geo-politica il pericolo di una guerra all’Iran non è superiore a due anni or sono. Sia il Mossad che lo stato maggiore dell’esercito israeliano hanno insolitamente fatto trapelare la propria avversione all’attacco all’Iran. In Israele, Nethanyau è di fatto privo di una vera maggioranza alla Knesset ed è inviso alla maggioranza della popolazione che sta come altrove vivendo una crisi economica. In USA Obama è stato eletto con i voti di elettori illusi di poter cambiare qualcosa ma in realtà non si è dimostrato un guerrafondaio (l’intervento in Libia è made in Europe) e non guadagnerebbe un solo voto repubblicano. Poichè “teste calde” e/o opportunisti malati galleggiano qua e là tutto è possibile. Con la elezione a presidente di un Ginrich allora le probabilità aumenterebbero esponenzialmente. Per il resto l’Iran è un paese che nella sua storia non ha mai invaso o fatto guerra a nessuno. Anzi è da sempre stato invaso da altri, da Alessandro il Macedone a Tamerlano è sempre stato terreno di razzia e vede la “bomba” come una polizza assicurativa verso una ennesima invasione. Se fossi iraniano la penserei allo stesso modo dell’attuale leadership iraniana ed è noto che il supporto alla strategia nucleare è approvata dal 99% della popolazione iraniana e non solo da chi comanda.

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leone51
Scritto il 13 dicembre 2011 at 11:47

Dream Theater,

scusa dt avresti qualche link?? da consigliare, faccio una gran fatica a trovare i grafici.

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Scritto il 13 dicembre 2011 at 11:52

john_ludd@finanza,

Aspettavo un tuo saggio commento! Quanto dici lo condivido in toto. Infatti io non penso ad un Iran aggressivo e guerrafondaio, ma ad un Iran AGGREDITO e che quindi dovrà difendersi. con tutto quello che comporta.

Inoltre…se poi hai tempo e voglia… ricordi una certa email? :-)

leone51@finanza,

Riferito ai mercati (quindi off topics)? Dipende da cosa vuoi cercare. Come base di partenza perchè non ad esempio una ProRealTime? Anche se ci sono delle piattaforme fornire dai vari broker con cui fare trading che sono super.

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lampo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 11:59

Prego DT… mi dispiace che ho poco tempo ultimamente… :wink:

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a_rnasi
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:06

john_ludd@finanza: Il pericolo è massimo quando niente viene pubblicato sui giornali, è minimo quando appaiono di continuo voci di imminente catastrofe. La storia recente dell’area geografica comprendente il centro Asia afferma che il fulcro del pericolo è il Pakistan che già ora possiede tra 100 e 200 ordigni nucleari e missili in grado di trasportarli. Il Pakistan che è un paese molto più povero dell’Iran e con molti meno scienziati e ingegneri ha ottenuto la “bomba” grazie all’apporto diretto dei cinesi e indiretto dei russi che al contrario sono stati neutrali con l’Iran ma che verosimilmente potrebbero non esserlo in caso di attacco. L’Iran non ha ancora la bomba, la dovrebbe prima provare e la qualità dei propri missili è scarsa. Per STRATFOR che è uno stimato think tank di geo-politica il pericolo di una guerra all’Iran non è superiore a due anni or sono. Sia il Mossad che lo stato maggiore dell’esercito israeliano hanno insolitamente fatto trapelare la propria avversione all’attacco all’Iran. In Israele, Nethanyau è di fatto privo di una vera maggioranza alla Knesset ed è inviso alla maggioranza della popolazione che sta come altrove vivendo una crisi economica. In USA Obama è stato eletto con i voti di elettori illusi di poter cambiare qualcosa ma in realtà non si è dimostrato un guerrafondaio (l’intervento in Libia è made in Europe) e non guadagnerebbe un solo voto repubblicano. Poichè “teste calde” e/o opportunisti malati galleggiano qua e là tutto è possibile. Con la elezione a presidente di un Ginrich allora le probabilità aumenterebbero esponenzialmente. Per il resto l’Iran è un paese che nella sua storia non ha mai invaso o fatto guerra a nessuno. Anzi è da sempre stato invaso da altri, da Alessandro il Macedone a Tamerlano è sempre stato terreno di razzia e vede la “bomba” come una polizza assicurativa verso una ennesima invasione. Se fossi iraniano la penserei allo stesso modo dell’attuale leadership iraniana ed è noto che il supporto alla strategia nucleare è approvata dal 99% della popolazione iraniana e non solo da chi comanda.

ottimo posto quoto

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npbkr
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:12

Buongiorno, qualcuno potrebbe gentilmente postarmi per esteso il nome del sito ZH citato da Dream nell’articolo, non lo conosco e lo vorrei visitare. Grazie mille e grazie soprattutto al padrone di casa per l’enorme opera di informazione e divulgazione……Saluti

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    Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:14

    Clicca su llink nell’articolo dove lo cito e lo troverai

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npbkr
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:15

Dream Theater,

Grazie Dream

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john_ludd
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:19

Dream Theater,

Come molti sospettano il vero nodo dell’Iran è il petrolio e il gas. Il paese è dietro a Arabia e Iraq come riserve petrolifere e secondo dietro la Russia per riserve di gas. Rispetto questi paesi tuttavia è ancora relativamente poco esplorato in quanto le compagnie occidentali detentrici di tecnologia sono poco presenti. E’ possibile quindi che le riserve siano sotto stimate. In ogni caso è un colosso. La politica suicida degli USA si è inimicata questo paese ormai per sempre e lo vede sempre più proiettato nell’orbita economica cinese. Con la Cina ci sono già contratti importanti ma il trasporto del petrolio e del gas dovrebbe passare attraverso la Russia (venditore concorrente e avversario geo politico della Cina) oppure attraverso… l’Afghanistan. Ovvio quindi che la presenza degli USA in quel paese ha oggi assai poco a che fare con il terrorismo. Se gli USA se ne andassero i cinesi inonderebbero il paese di denaro e costruirebbero quegli oleodotti e gasdotti che darebbero alla Cina rifornimenti certi ed economici per almeno 30 anni proiettandoli là dove vogliono andare ovvero alla supremazia economica del pianeta. Di fatto la partita Iran non è per la sopravvivenza di Israele tutelata da alcune centinaia di ogive nucleari ma come al solito per petrolio e gas. Come gli americani pensino di vincere questa partita non lo so, per ora stanno perdendo e noi europei con loro. Il tallone d’Achille della Cina è l’energia e se arriva in Iran niente potrà frenare l’egemonia cinese nei prossimi 50 anni.

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paolo41
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:37

john_ludd@finanza,

concordo pienamente con questa visione: ne avevamo già discusso tempo fa arrivando alle stesse conclusioni.
Cosa è cambiato nel frattempo ??? la cattura del drone… Gli Usa lo rivogliono indietro: a mio avviso, o lo riottengono con la diplomazia o …..lo distruggono.
Le conseguenze sono imponderabili !!!!

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idleproc
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:48

john_ludd@finanza,

Sul piano politico gli US hanno già perso. Anche in Afghanistan, i Cinesi, mentre gli altri sparano, fanno accordi commerciali. E’ il fallimento della politica US delle cannoniere e del ti piazzo il governo che voglio io. Il mio timore, strategia politica fallita, è che venga alzata la posta sul terreno. Prima con le infiltrazioni e destabilizzazioni poi col conflitto aperto.
La fame del sistema finanziario-multinazionali è tanta, i tempi sono brevi, rompono le OO in casa ai Russi (altro errore politico nel passaggio post-sovietico) riattaccherano con la democrazia in Cina.

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a_rnasi
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:53

idleproc@finanza: john_ludd@finanza, Sul piano politico gli US hanno già perso. Anche in Afghanistan, i Cinesi, mentre gli altri sparano, fanno accordi commerciali. E’ il fallimento della politica US delle cannoniere e del ti piazzo il governo che voglio io. Il mio timore, strategia politica fallita, è che venga alzata la posta sul terreno. Prima con le infiltrazioni e destabilizzazioni poi col conflitto aperto.La fame del sistema finanziario-multinazionali è tanta, i tempi sono brevi, rompono le OO in casa ai Russi (altro errore politico nel passaggio post-sovietico) riattaccherano con la democrazia in Cina.

“Prima con le infiltrazioni e destabilizzazioni “: a mio giudizio hanno già iniziato da fine scorso anno inizio di questo..

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idleproc
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:59

a_rnasi@finanza,

:mrgreen:

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john_ludd
Scritto il 13 dicembre 2011 at 13:08

L’era della guerra con i cannoni tra grande nazioni è finita con la costruzione di arsenali atomici (e chimici e batteriologici) sufficienti a cancellare la vita in 3 galassie. Le guerra finanziaria è appena iniziata, ma gli occidentali (giappone compreso) hanno tutto contro, non vedo come possano vincere. E’ una questione di pura demografia. Poi nel lungo tempo ci saranno problemi di accesso a risorse come acqua e cibo ma non riguarda i prossimi 20 anni. Se uno pensa seriamente alla III guerra mondiale il mio consiglio è di licenziarsi e divertirsi allo spasimo in caso contrario è bene riflettere che tra tanti sussulti e scossoni siamo solo all’inizio del più colossale e rapido trasferimento di potere e ricchezza da ovest verso est. Anche qui è questione di pura demografia unita al basso costo e alla facilità di accesso delle varie tecnologie. Il prossimo paradiso finanziario non è Zurigo, non è Londra nè New York ma Singapore e Hong Kong. E i paesi dove si vivrà meglio non saranno i nostri ma paesi come il Cile, ricchi di materie prime, giovani e spopolati. A quei luoghi guardo, senza fretta ma neppure troppa calma.

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idleproc
Scritto il 13 dicembre 2011 at 13:22

Mai pensato a WW3, ovviamente è fuori da qualsiasi strategia che invece contempla l’innesco di conflitti “periferici”. L’imprevisto però esiste sia a livello tattico che strategico e non abbiamo a che fare con dei Napoleoni che sapevano piegare il caso alla circostanze. Neanche lontanamente.

Vi pongo però un problema: dove sta andando la Democrazia in US?
La Politica sembra ormai estromessa dal comando e dalla mediazione, anche in europa.
Un effetto visibile è la “qualità” degli uomini molto simini a manichini di alcune presidenze US.
In Italia e in altri paesi europei non è successo qualcosa che direi si possa definire “banale”.
Ricordando un libro sugli anni ’30 in germania scritto da un professore tedesco: attenzione ai cambiamenti “lenti” e nati dalle circostanze, potremmo tutti trovarci in qualcosa di diverso, attualmente non visibile e a posteriori inaccettabile.

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leone51
Scritto il 13 dicembre 2011 at 13:24

Dream Theater,

No Dt per vedere come nelle ultime guerre si erano comportati i vari asset class, come ORO, PETROLIO, INDICI AMERICANI MATERIE PRIME??

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max cohen
Scritto il 13 dicembre 2011 at 13:42

http://www.zerohedge.com/news/obama-wants-his-drone-back

olé!

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idleproc
Scritto il 13 dicembre 2011 at 13:54

max cohen@finanza,

Bisogna anche saperci ridere sopra. Bellissima l’osservazione di Durden sul reverse engineering fatto in Cina per cui entro 6-9 mesi ogni americano potrà avere il suo personal-stealth-drone al Wal-Mart.
A credito aggiungo io.

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qzu
Scritto il 13 dicembre 2011 at 14:04

ecco la spallata definitiva USA -> EUR

http://blog.panorama.it/mondo/2011/12/13/iran-sanzioni-alla-banca-centrale-ed-embargo-petrolifero-lanalisi/

embargo sul petrolio iraniano -> Italia, Grecia e Spagna senza benza…

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leone51
Scritto il 13 dicembre 2011 at 14:16

qzu@finanza,

Con una notizia così conviene comprare il petrolio ??? croudel oil??
è destinato a schizzare ?
DT cosa ne pensi in caso di gurra cosa farò l’oro Nero ? e l’oro giallo???

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Scritto il 13 dicembre 2011 at 14:36

max cohen@finanza: http://www.zerohedge.com/news/obama-wants-his-drone-back
olé!

Gira voce che Mahmoud Ahmadinejad gliene ritorni al mittente ben due drones, di cui uno impacchettato con tanto di fiocco e biglietto “scova le differenze” con preghiera di comunicare a Teheran il risultato per una migliore e più precisa clonazione…

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idleproc
Scritto il 13 dicembre 2011 at 14:42

Dream Theater,

…tra attentati :cry: e follie organizzate :evil: … abbiamo un problema di psichiatria globale.

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Scritto il 13 dicembre 2011 at 14:43

idleproc@finanza: max cohen@finanza, Bisogna anche saperci ridere sopra. Bellissima l’osservazione di Durden sul reverse engineering fatto in Cina per cui entro 6-9 mesi ogni americano potrà avere il suo personal-stealth-drone al Wal-Mart.A credito aggiungo io.

Si, veramente eccellente! E giusta anche la tua considerazione! :D

qzu@finanza: ecco la spallata definitiva USA -> EURhttp://blog.panorama.it/mondo/2011/12/13/iran-sanzioni-alla-banca-centrale-ed-embargo-petrolifero-lanalisi/embargo sul petrolio iraniano -> Italia, Grecia e Spagna senza benza…

Molto bene. Siamo praticamente panati… Hanno riaperti i canali di rifornimento libici o non ancora?

idleproc@finanza: http://www.lesoir.be/regions/liege/2011-12-13/attaque-meurtriere-sur-la-place-saint-lambert-a-liege-live-883451.php

Ouf… Qu’este ce qu’il y a? Tous Fous?

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Scritto il 13 dicembre 2011 at 14:44

idleproc@finanza: Dream Theater, …tra attentati e follie organizzate … abbiamo un problema di psichiatria globale.

Questo problema alla fine riporta il tutto al solito discorso. Dal punto di vista mentale questa crisi sta impattando duramente alla psicologia delle persone. Provate a parlare con un italiano. E’ per forza inca**ato con qualcuno: governo, tasse, europa, euro. E il rischio SOCIALE è secondo me il primo elemento destabilizzante di cui occorre essere preoccupati.

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lampo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 15:15

qzu@finanza,

No la Grecia no… viene rifornita direttamente dall’Iran… proprio perché le banche l’hanno isolata…
http://www.reuters.com/article/2011/11/11/us-greece-iran-oil-idUSTRE7AA36Q20111111

Poi comunque l’embargo… è qualcosa di piuttosto facile da aggirare… oltre a permettere la creazione di nuove alleanze: sapere chi mettere dalla parte dei nemici e chi dalla parte degli amici.

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lampo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 15:23

Per quanto riguarda il drone sul sito http://www.globalsecurity.org trovate molte informazioni:
http://www.globalsecurity.org/intell/systems/rq-170.htm

E qui tutta la discussione
http://www.globalsecurity.org/military/library/news/2011/12/mil-111212-whitehouse02.htm

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lampo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 15:31

Qui trovate invece informazioni sugli armamenti missilistici (e soprattutto sulla gittata) a disposizione dell’Iran.
http://www.globalsecurity.org/wmd/world/iran/missile.htm
Tenete conto che ultimamente c’è stata una notevole campagna acquisti, probabilmente dalla Russia e Cina… per difendersi proprio da Israele, che proprio qualche giorno fa ha compiuto un’esercitazione su un attacco di massa missilistico della capitale e di varie aree del suo territorio.

Quindi la prima operazione da effettuare da chi deciderà di fare la prima mossa (probabilmente Israele) sarà di annientare le basi missilistiche.
Però siccome non si tratta di una operazione semplice e immediata… probabilmente qualche supposta è prevista in partenza (motivazione dell’esercitazione).

Adesso spero vi rendiate conto l’azzardo a cui andiamo incontro, sia in caso di non intervento che in caso di intervento. I rapporti tra Iran, Siria, Pakistan e Occidente (USA soprattutto) si sono troppo deteriorati… e difficilmente, come evidenziato anche dal rapporto dell’IAEA si riuscirà a trovare un accordi diplomatico (non se lo è trovato per la Palestina in tutti questi ultimi decenni… volete che lo si trovi adesso, su una scacchierà così complessa e con tanti giocatori?).

Quindi, mi dispiace dirlo, prepariamoci al peggio.

Spero solo che abbiano l’accortezza, ad un certo punto, di fermarsi.
Ma come diceva Einstein si conosce il limite dell’universo (e speriamo che non conquistiamo altri mondi…) ma non “quello della stupidità umana”

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quacula
Scritto il 13 dicembre 2011 at 15:56

butto un po’ di petrolio sul fuoco, visto che se ne parlava poco sopra….

http://www.zerohedge.com/news/its-iran-closes-straits-hormuz-oil-explodes

ci siamo?…. :(

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lampo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 16:10

quacula@finanza,

Si tratta solo di un’esercitazione… e di un’altra provocazione.

Peccato che ultimamente la loro frequenza stia aumentando.

In pratica, per il momento, siamo in piena guerra fredda, tra più potenze nucleari però. :roll:

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quacula
Scritto il 13 dicembre 2011 at 16:17

lampo,

Sì Sì infatti, però hai visto il grafico dell oil?

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lampo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 16:21

Yess… infatti le borse ci stanno cascando. Non hanno capito ancora che si tratta di un aumento che non c’entra niente sul ritorno al rischio…

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quacula
Scritto il 13 dicembre 2011 at 16:52

lampo,

cioè dici che l’aumento del brent fa salire tutto il comparto oil-energetico?

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bismark2005
Scritto il 13 dicembre 2011 at 17:30

Una guerra nucleare distruggerebbe il pianeta! Fine di tutti i problemi economi e lavorativi :D

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pecunia
Scritto il 13 dicembre 2011 at 18:23

compratevi una bicicletta!!!!!…..

ironie a parte, questo post e i vostri commenti sono notevoli.

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lampo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 18:30

quacula@finanza,

E’ già difficile fare una previsione per domani… immagina quello che mi chiedi!
Per il momento noto solo una sempre minore correlazione del petrolio rispetto agli altri asset energetici… che avvalora, purtroppo, la tesi del post.

Certamente, giustificare a posteriori un bel ritorno in recessione economica… a causa degli alti prezzi dovuti ad una crisi energetica in seguito ad embargo… o peggio… potrebbe essere una interessante tesi. Che dite?

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gainhunter
Scritto il 13 dicembre 2011 at 19:12

alfio200@finanza: “come investire in vista di un conflitto mondiale”.

Rifugio antiatomico e cibo a lunga scadenza…

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gonzalo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 20:11

lampo,

E’ vergognoso che nessun paese Europeo ne la BCE abbia garantito per la Grecia sull’acquisto di petrolio, ma a che serve entrare nell’UE se poi la si prende in quel posto alle prime difficoltà?

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gonzalo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 20:26

Se volete vedere il video del drone in mano agli iraniani è qui:

http://rt.com/usa/news/iran-drone-plane-craft-385/

Segnalo che è stato abbattuto ieri un altro drone nell’Oceano Indiano, è possibile che gli iraniani abbiano passato tale tecnologia militare anche ad altri paesi, come ad esempio la Cina.

Molto probabilmente il radar iraniano che ha rilevato il drone è un “Autobaza” di produzione russa.
http://www.effedieffe.com/images/stories/foto2009/avtobaza.jpg

Faccio notare anche che il drone non è stato abbattuto, ma addirittura fatto atterrare in quanto come potete vedere dalla foto è perfettamente integro….ci credo che gli americani sono preoccupati.

Ad ogni modo preghiamo ed affidiamoci alla Vergina Maria affinchè ci preservi sempre dalla catastrofe della guerra.

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lampo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 22:03

gonzalo@finanza:
lampo,

E’ vergognoso che nessun paese Europeo ne la BCE abbia garantito per la Grecia sull’acquisto di petrolio, ma a che serve entrare nell’UE se poi la si prende in quel posto alle prime difficoltà?

Concorso e scusandomi per il gioco di parole (visto che rende bene l’idea) questo fatto fa capire… quanto realmente gli europeisti siano europeisti!
Pensano solo all’Europa… per il loro tornaconto. Appena qualcosa non va… “chiappe strette” :evil:

Per il drone, sembra sia integro per un malfunzionamento (non vorrei essere nella compagnia produttrice… chissà quante penali gli stanno chiedendo gli americani…).
Sono convinto che riusciranno nel reverse engineering, magari con l’aiutino della Cina o di qualche altro alleato, meno conosciuto…

Sarebbe curioso capire se si tratta dello stesso modello che dovevano usare gli israeliani, per “sabotare” le installazioni militari iraniane…
In tal caso… altro che armi di distruzione di massa mediante il nucleare… sono passati in un attimo dalla pietra alla Lexus! :mrgreen:

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kry
Scritto il 13 dicembre 2011 at 22:49

lampo,

Non credo sia solo una questione di essere europeisti o meno. Sono entrati truccando i conti( e i soci di telecom italia di come funzionavano le cose in grecia lo sapevono benissimo) hanno ricevuto fondi europei e sono stati investiti male, non possono aspettarsi la manna caduta dal cielo. Una persona che entra in un locale e non paga il biglietto se ne esce a pedate nel sedere.

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ottofranz
Scritto il 14 dicembre 2011 at 08:25

non capisco perchè vi affanniate così a cercare notizie in tutto il mondo quando la notiza VERA ve l’ha spaittellata il TIGGI ieri sera.

Ma voi sembra che neanche l’abbiate colta.

CELENTANO SARA’ A SANREMO !!!!!!!

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    Scritto il 14 dicembre 2011 at 11:00

    Urca, celentano a Sanremo. QUEsta si che è una bomba! :mrgreen:

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gonzalo
Scritto il 14 dicembre 2011 at 09:56

Ma che te ne sei fatto dei soldi quando ti cade una bomba in testa?

alfio200@finanza:

Scusa, DT, ma forse per distrazione, hai dimenticato la parte più imprtante della questione:

“come investire in vista di un conflitto mondiale”.

Petrolio, oro, dollari, Northrop Grumman (non è salita granchè ultimamente)…

Siamo qui per guadagnare, no? E una guerra mondiale può essere un’ottima opportunità in questo senso.

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schwefelwolf
Scritto il 14 dicembre 2011 at 21:41

Dream Theater,

Sarebbe l’ennesima guerra iniziata dagli Stati Uniti per “difendere” (appunto con la guerra) la pace nel mondo (cioè, piú precisamente: la pax americana sul mondo). Possibile che tutti – salvo eccezioni (vedasi ad. es. Karl Schmitt) – abbiano continuato e continuino a bersi la reiterante, eterna storiella dei “buoni” americani contro i “cattivi” altri?

Sí, sono infatti sempre loro, i nostri “buoni”: gli “eroi” del VII Cavalleria che dopo aver violato qualche centinaio di trattati “eterni” e massacrato qualche milione di indiani continuano ad accorrere a spron battuto in difesa di poveri, innocenti “buoni coloni” in giro per il mondo, regolarmente minacciati dal “cattivo” di turno: indiano, messicano, spagnolo, inglese, tedesco, giapponese, russo o cinese che sia.

La realtà storica è, ovviamente, molto diversa da quella di Hollywood – ma questo sembra non interessare nessuno. Ciò nonostante: esiste un diritto internazionale (peraltro fortemente voluto – per gli altri – proprio dagli americani, che poi però nel 1920 sono stati gli unici a non aderirvi!). E’ il famoso costrutto giuridico progettato dalla “Società delle Nazioni” di Wilson, nel 1919, e poi ripreso dalle “Nazioni Unite” di Franklin Delano Roosevelt. In base a questo diritto l’Iran può essere un Paese “antipatico”, fanatico e altro ancora – ma è un Paese sovrano e non può essere aggredito senza uno specifico mandato della “comunità internazionale” (cioè l’ONU).

Anche in base alle stesse regole che gli Stati Uniti hanno reclamato per se, a partire dal 1823, con la famosa “dottrina di Monroe”, dovrebbe valere per tutti – per incontestabile principio giuridico – il diritto alla non-ingerenza.

Riprendendo poi il “diritto internazionale” statuito (retroattivamente !) proprio dagli americani a Norimberga, esiste – dal 1945 – il “reato di preparazione di una guerra d’aggressione”: pertanto, se ciò che tratteggi nel tuo report fosse vero (cioè che i “buoni” americani stanno preparando, insieme agli altri “buoni” israeliani e ad altri “buoni” britannici – in singolare (ma certamente non casuale) analogia con l’alleanza del ’39 – una guerra d’aggressione contro uno Stato sovrano, senza esserne legittimati da un mandato internazionale) essi si renderebbero perseguibili ai sensi della loro stessa legge.

Certo – la realtà è un po’ diversa. I “buoni” non sono poi cosí buoni – anzi. In compenso sono però molto potenti, e quindi possono fare quello che vogliono. Ve lo immaginate, Obama processato e poi impiccato a Norimberga, magari insieme a Netanyahu? In realtà l’unica legge che vale – in materia di conflitto – è (tanto per tornare alle tradizioni) quella “romana” (o celtica) del vae victis. Guai ai vinti! Chi vince decide – e scrive la storia, come hanno sempre fatto anche gli americani (fino ad ora). Questa è la realtà.

Che non vengano però a fare la morale: loro vogliono solo imporre al resto del mondo la loro egemonia, la loro volontà. Come hanno fatto, prima di loro, ma senza tanta presbiteriana ipocrisia, i romani di Cesare, gli spagnoli degli Asburgo, i francesi di Luigi XIV e del Bonaparte, gli inglesi di Elisabetta I. L’unica differenza è, appunto, che gli americani, per fare la pelle ad un loro “nemico” e rubargli quello che vogliono, lo devono prima “marchiare”, lo devono trasformare in mostro. Quella americana non è mai una guerra tradizionale – è sempre lo scontro manicheo fra l’Arcangelo di Dio e Satana. Loro sono i buoni: e i nemici dei buoni sono, per definizione, “cattivi”, che vanno quindi puniti. Ribaltata nella prassi, la teologia “manichea” si traduceva però in una massima molto piú brutalmente concreta, formulata da “Teddy” Roosevelt come invito ai suoi americani: “Parlate dolcemente, ma portatevi sempre dietro una mazza”.

L’unico aspetto curioso, questa volta, è che il rischio di una guerra non venga dall’intento di difendere il proprio territorio (come nella “Crisi di Cuba”) o la propria sfera egemonica (Corea, Vietnam). Non sembra neanche dipendere tanto da interessi petroliferi diretti (come in Iraq), bensí dalla volontà di difendere uno Stato di pochi milioni di abitanti, chiamato Israele, che da decenni applica peraltro – in un contesto di sostanziale indifferenza internazionale – una rigorosa politica di inequivocabile segregazione razziale nei confronti della popolazione autoctona (bella o brutta che sia). E questa – piaccia o meno – è una realtà di fatto. Ma si sa: ai “buoni” si deve pur perdonare qualche “marachella”, senza andare a sindacare piú di un tanto…

Comunque sia: stiamo veramente parlando di una (potenziale/eventuale) guerra mondiale per Israele? Che inquietante bizzarria…

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lampo
Scritto il 14 dicembre 2011 at 23:21

schwefelwolf@finanza,

Tre parole: “shock and awe”
Applica tale dottrina alla politica estera USA e a quella economica… e descrive bene quello che succede.
Per chi vuole approfondire sull’origine: http://it.wikipedia.org/wiki/Shock_and_awe
Adesso però è applicata anche in economia, con i vari scoppi “pilotati” delle bolle

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 00:03

schwefelwolf@finanza,

Carissimo, mi permetto di chiedere un tuo giudizio sul post di domani. Con tanta documentazione allegata: fammi sapere!

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kry
Scritto il 15 dicembre 2011 at 10:03

Mi sorge il dubbio che gli americani il drone l’abbiano volutamente perdere per avere una buona scusa del loro agire futuro.

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andmoney
Scritto il 15 dicembre 2011 at 10:03

Ricordo nel 2008 una serie di tranciamenti di cavi per isolare il medioriente dai collegamenti internet:
http://www.appuntidigitali.it/843/il-mistero-del-cavo-interrotto/
Allora era solo complottismo…

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 10:05

kry@finanza,

Aspetta a leggere l’articolo delle 11.11 di oggi…

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andmoney
Scritto il 15 dicembre 2011 at 10:07

Avete mai pensato se i veri obiettivi non sono le “banche centrali sovrane”, cioè finanza ebraica (la nostra) contro finanza islamica?
http://tradingnostop.finanza.com/2011/11/28/solo-3-paesi-mancano-ai-rothschild-dove-fondare-una-banca-centrale/

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