ALERT: World War III, epilogo della guerra fredda in attesa della scintilla

Scritto il alle 11:11 da lampo

 

AGGIORNAMENTO in fondo al post.

Non leggete questo post. Potreste trovare cose che non vi fanno piacere sul rischio concreto di una terza guerra mondiale.

Mhhh… vedo che siete testoni e che continuate nella lettura. Bene, vuol dire che allora come il sottoscritto volete capire come vanno le cose, volete scoprire la verità nascosta mettendosi magari in gioco.
Come anche nei precedenti post, anche questa volta non troverete in questo articolo nulla che non sia documentato. Eccovi qui l’elenco dei post precedenti:

WORLD WAR III: questione di ore?
WORLD WAR III: risiko in movimento 
WORLD WAR III: lo scacchiere è pronto 

Questa volta andremo dentro alla questione analizzando della documentazione di dominio pubblico (perché prelevata dal web) ma non conosciuta/considerata. I motivi? Beh, possono essere tanti. Intanto fa piacere il fatto che siamo tra gli unici in Italia di parlare di questa problematica. E oggi, finalmente, il Sole 24 Ore è “sorto” sull’argomento con un articolo certamente importante sull’argomento.

L’insurrezione siriana sta assumendo progressivamente le caratteristiche di una vera e propria guerra a causa delle accresciute capacità belliche dell’Esercito siriano libero (ELS) guidato dal colonnello Ri¬y¬adh al Asaad e composto da migliaia di disertori che hanno abbandonato le brigate governative. Incursioni contro centri di comando, imboscate a convogli, uccisioni mirate ma anche vere e proprie battaglie campali avrebbero provocato, secondo Damasco, la morte di oltre un migliaio di soldati fedeli al regime di Bashar Assad in un conflitto che le stime dell’Onu valutano abbia provocato finora 5 mila vittime. Una guerra che sta assumendo sempre più una dimensione internazionale come indicano diversi elementi.


Sembrano confermate le indiscrezioni circa il ruolo delle forze speciali britanniche, francesi, giordane e del Qatar che nella base turca di Iskenderun addestrano i combattenti dell’ELS insieme ai militari di Ankara. Consiglieri militari che si spingerebbero anche nel nord della Siria per affiancare l’esercito ribelle e che sarebbero affiancati da miliziani delle brigate islamiche libiche che combatterono il regime di Gheddafi con il supporto finanziario e militare del Qatar. L’obiettivo di questo embrione di forza multinazionale sembra essere l’istituzione di “corridoi umanitari” o un’area cuscinetto per i ribelli nel nord del Paese. L’opposizione russa e cinese sembra impedire una risoluzione dell’Onu che autorizzi l’intervento internazionale (come in Libia) ma una sorta di copertura politico-giuridica potrebbe venire assicurata dalla Lega Araba adducendo (come in Libia) ragioni umanitarie.


Gli elementi per una crisi internazionale intorno alle sorti del regime siriano ci sono tutti. Miliziani ribelli si infiltrano in Siria dalle frontiere turca, libanese e giordana. L’Iran non lesina aiuti a Damasco consapevole che un crollo di Assad isolerebbe Teheran e le milizie Hezbollah in Libano dove l’attentato che ha ferito il 9 dicembre cinque caschi blu francesi ha indotto Parigi a inasprire le accuse a Damasco.


L’arrivo nel Mediterraneo Orientale del gruppo navale statunitense guidato dalla portaerei George Bush, composto anche da un sottomarino dotato di missili da crociera, ha indotto Mosca a trasferire nella base navale siriana di Tartus la sua portaerei Kuznetsov con alcune navi logistiche e di scorta. Un confronto navale che non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda. A rendere credibile l’iniziativa militare di Mosca, che ha nella Siria un alleato storico e un importante cliente per la sua industria militare, potrebbe contribuire Israele la cui posizione nella crisi siriana rimane da chiarire. Gerusalemme aveva accolto con freddezza l’inizio della rivolta in Siria temendone una deriva simile a quella della “primavera egiziana” per poi mutare ufficialmente posizione. Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha dichiarato domenica scorsa che la caduta del presidente siriano Bashar al Assad sarebbe ”una benedizione” per il Medio Oriente e anche se “non possiamo dire cosa succederà dopo, in ogni caso sarà un colpo all’asse Iran-Hezbollah”.

Secondo Germano Dottori, uno dei più attenti analisti strategici italiani, Mosca potrebbe però aver concordato le proprie recenti iniziative con Israele, che punterebbe così ad “arrestare l’espansione geopolitica della Turchia e arginare la marea montante della Fratellanza musulmana” considerato un obiettivo più importante che “spezzare la mezzaluna sciita che attualmente congiunge l’Iran al Libano meridionale”. (Source

La repressione in Siria ha fatto “più di 5.000 morti”: lo ha detto l’alto commissario per i diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, Navi Pillay, lamentandosi davanti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu dell’inazione della comunità internazionale. “Oggi ho riferito che il numero (dei morti) supera i 5.000”, ha detto Pillay in conferenza stampa, al termine della riunione del Consiglio di Sicurezza. (Source

Avete capito? La tensione è a livelli altissimi e questo blog ha osato prima degli altri, ha anticipato anche i media di grido e ha denunciato la cosa in modo chiaro. Però a questo punto, dobbiamo rigenerare il gap con i media tradizionali, quasi intimoriti nel trattare l’argomento.
Come nelle precedenti edizioni, l’articolo è stato redatto con la preziosa collaborazione di Lampo, modesto (così dice lui…) conoscitore degli algoritmi di Google, che riesce a farsi dare delle interessanti risposte dai motori di ricerca.
Andiamo ai fatti.

EMBARGO!

Partiamo da questo documento datato 01/12/11, Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. Direi che non è certo il Corriere dei Piccoli e nemmeno Eva 3000.

Cliccate QUI  e scaricatevelo direttamente. Cosa dice il documento sopra citato? Semplice. EMBARGO. EMBARGO nei confronti della Siria. Ne avete sentito parlare sui media? Io personalmente non ne ero assolutamente a conoscenza. E a rincarare la dose questa nota aggiuntiva apparsa sempre sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Avviso: all’attenzione delle persone ed entità cui si applicano le misure restrittive previste dalla decisione 2011/782/PESC del Consiglio e dal regolamento (UE) n. 442/2011 del Consiglio attuato dal regolamento di esecuzione (UE) n. 1244/2011 del Consiglio concernenti misure restrittive in considerazione della situazione in Siria (Source

Guarda caso, per non offendere nessuno, sempre alla stessa data (01/12/2011), l’embargo scatta anche nei confronti dell’Iran. Cliccate QUI  e leggetelo coi vostri occhi.

(…) Inoltre, considerata la preoccupazione costante manifestata dal Consiglio europeo il 23 ottobre 2011 riguardo all’espansione dei programmi nucleare e missilistico dell’Iran, altre persone ed entità dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive riportato nell’allegato II della decisione 2010/413/PESC. (…)

Ricollegandoci agli articoli prima citati scritti su questo blog (in particolare questo) incuriosisce una cosa. L’IAEA aveva denunciato in data 08 novembre il rischio nucleare dell’Iran. Ma il report cita come data il 23 ottobre. Beh, risulta evidente che qualcuno sapeva già tutto…
E sempre lo stesso giorno, 1 dicembre, ritroviamo anche il Regolamento delle Sanzioni (click here)

Parallelismo con la Libia

A questo punto abbiamo cercato di creare un parallelismo con la Libia. Sempre stessa Gazzetta Ufficiale, ma stavolta la data è di marzo. In data 02 marzo hanno applicato le sanzioni, come riportato qui , in data 19 marzo hanno attaccato (i francesi).
Allora, facciamo una considerazione, che resta però un semplice esercizio di matematica temporale.

Se i tempi vengono rispettati, c’è il rischio di ritrovarci con un attacco rivolto all’asse Siria/Iran nientepocodimeno che in questo Week End.


Ripeto. E’ una semplice valutazione temporale: lungi da me lo sperare che avvenga. Anzi, spero fermamente che non avvenga proprio, né nel week end, né mai.
Sempre a livello di ipotesi, a questo punto mi domando se il voler lasciare ora l’Irak sia casuale o sia solo uno spostamento militare. E ancora se la caduta del drone sia cosa veramente casuale o sia una potenziale esca, per creare un incidente diplomatico ed una prima mossa da parte dell’Iran o della Siria, che giustifichi un intervento NATO o israeliano, già presumibilmente programmato a tavolino. Non dimentichiamo mai, infatti, che qualsiasi attacco è giustificato davanti all’opinione pubblica dal Premio Nobel per la Pace Barack Obama come intervento necessario per difendere la pace nel mondo e per il bene dell’umanità.

Poi considerando quanto dice anche la Reuters oggi: grazie allo zampino degli USA, sta aumentando il divario politico tra l’Arabia Saudita e l’Iran, che gioca a favore con l’appoggio ad Israele per difendersi dalla minaccia nucleare iraniana. E leggete bene… come si opera per permettere tale divario politico: mediante la guerra mediatica!

Sabotaggio: come colpire il nucleare dell’Iran

Poi considerate come si sta già intervenento per ridurre o annientare il programma nucleare iraniano: il sabotaggio.
Sicuramente molti ricorderanno come già lo scorso anno ci fu un intervento di sabotaggio in un impianto nucleare iraniano di Busher dedicato all’arricchimento dell’uranio, mediante un attacco informatico (sembra attraverso un semplice virus informatico installato nelle chiavette dei tecnici addetti all’impianto, visto che non era connesso con il web), come risulta dal Newsweek di cui trovate una traduzione in italiano qui .

Stessa cosa è avvenuta qualche giorno fa con un’altra esplosione in una installazione nucleare, come citato dall‘Indipendent (e tradotto in italiano qui)

Ma purtroppo è chiaro dalle parole pronunciate lo scorso 20 novembre in una intervista alla CNN dal ministro della difesa israeliano Ehud Barak in merito al dossier appena uscito dall’IAEA (vedi post precedente): “e’ arrivato il momento di agire” .

Certo anche gli iraniani, per voce del comandante della forza aerospaziale dei Guardiani della rivoluzione, il generale Amir-Ali Hadjizadeh, non scherzano ad affermazioni:

“Una delle nostre grandi speranze è che (gli israeliani) commettano tale azione (di attaccarci) perché da tempo abbiamo un’energia accumulata che speriamo di utilizzare per spedire i nemici dell’islam nella pattumiera della Storia… lo sviluppo delle nostre capacità balistiche non cesserà mai”

E’ evidente oramai che siamo oltre la semplice guerra fredda: si attende la prima scintilla per agire. E tra sabotaggi, attentati, esplosioni strane, e via dicendo… manca poco per il suo verificarsi (purtroppo).

Certamente anche l’Iran dal canto suo sembra che continui con il suo programma nucleare, come riportato dal DailyMail, visto che sta trasferendo le attrezzature necessarie per l’arricchimento dell’uranio in un nuova installazione protetta al di sotto di una montagna, come si vede nella seguente foto (della Reuters):

Vi sarete sicuramente resi conto che siamo arrivati oramai ad un livello di rapporti che difficilmente la semplice diplomazia, sarà in grado di sanare.

*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*

Opps… proprio mente sto scrivendo ecco la news che potrebbe essere DETERMINANTE. A parlare è Ban Ki-moon, segretario generale dell’ONU. non uno qualunque.

Syrian troops swept into the city of Hama to break a three-day strike by opponents of President Bashar al-Assad, killing at least 10 people but running into resistance from armed insurgents who destroyed two armoured vehicles, activists said. Outside Hama, army deserters attacked a convoy of military jeeps, killing eight soldiers, they said, adding to a death toll of at least 30 people across the country today. The assault in Hama was the first armoured incursion there since a tank offensive in August crushed huge protests in the city. Activists said troops fired machineguns and ransacked and burnt shops which had closed to observe a mass, open-ended “Strike for Dignity” called by the opposition.

The United Nations says more than 5,000 people have died in Assad’s crackdown on protests that erupted in the southern city of Deraa in March, inspired by Arab uprisings elsewhere. “This cannot go on,” United Nations Secretary-General Ban Ki-moon told reporters in New York. “In the name of humanity, it is time for the international community to act.” (Source)

e in fretta e furia, ecco che gli USA cercano l’appoggio Russo in un eventuale conflitto in Siria.

“We are again calling on our partners on the Security Council to be willing to take action and speak out for the innocents in Syria who are suffering at the hands of the regime, including Russia,” spokeswoman Victoria Nuland said at her afternoon briefing. “And frankly, we think it is past time for the U.N. Security Council to speak up.” (Source)

Serve altro????

PS: ancora un grazie a Lampo che ha integrato, analizzato e corretto questo post. Un collaboratore prezioso per la redazione di questi post molto complessi!

AGGIORNAMENTO 15 dicembre ore 23:30.

La Russia anticipa e sorprende le Nazioni Unite, proponendo una risoluzione di condanna alle violenza in Siria (fonte). Nella bozza c’è scritto:

“demands that all parties in Syria immediately stop any violence irrespective of where it comes from”

ovvero si “chiede a tutte le parti coinvolte (negli scontri) in Siria che cessino immediatamente tutte le violenze, indipendentemente da dove provengano”

Il motivo è chiaro e serve per bloccare quanto trapelato nei giorni scorsi da un rapporto di Human Rights Watch, dove pare risulti che i soldati siriani abbiano ricevuto l’ordine dai loro superiori di sparare sui manifestanti per ucciderli! (fonte).

Nel frattempo il Ministro degli Affari Esteri canadese ha chiesto ai propri connazionali di lasciare rapidamente la Siria, finché i normali mezzi commerciali (di spostamento) sono ancora disponibili (fonte).

Purtroppo ci stiamo avvicinando sempre più… :roll:

Lampo

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STAY TUNED!

DT

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79 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 15 dicembre 2011 at 11:45

Concordo con l’analisi. Il punto sono gli amici russi.

http://news.sky.com/home/world-news/article/16129689

e

http://en.beta.rian.ru/world/20111129/169147335.html

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quacula
Scritto il 15 dicembre 2011 at 11:59

HO appena tweettato il ministro terzi, chiedendogli che succede…. ora vediamo se risponde!

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7voice
Scritto il 15 dicembre 2011 at 11:59

appena attaccano la siria succede questo: INGHILTERRA INCENERITA DA ATTACCO NUCLEARE SU LARGA SCALA ! STAVOLTA GLI INGLESI NON SE LA CAVANO CON LE CHIACCHIERE ! LA CINA TIENE PRONTE 3MILA TESTATE NUCLEARI X ESSERE LANCIATE ! QUESTO PIANETA SARà SPAZZATO VIA COME MERITA ! QUEST ‘OCCIDENTE HA ROTTO I COJONI ABBASTANZA !MALATI MENTALI CHE GIOCANO CON LA PELLE ALTRUI ? è GIUNTA LORA DI PROVARE COSA SIGNIFICA VEDERE LA PROPRIA CARNE BRUCIARE !

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    Scritto il 15 dicembre 2011 at 12:08

    Elllamiseriaaaaa….
    già pensavo di esserci andato pesante..ma tu mi abbatti!!!!

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 12:08

Da parte mia aggiungo la parte profetica, controllando le profezie apocrife di Malachia sappiamo che questo Papa sarebbe l’ultimo prima del Papa denominato Pietro il secondo che accompagnerebbe la chiesa al suo martirio con distruzione di Roma. La terza profezia di fatima commentata dall’attuale Papa ha lasciato molti dubbi sulla spiegazione, alcuni ricercatori sono convinti che si debba ancora avverare, anche questa profezia parla specificatamente della distruzione di Roma con la morte del Papa. Abbiamo le tracce lasciate dalle due epistole di Nostradamus in cui si parla specificatamente di ulteriori guerre tra paesi arabi e occidente (anche se al suo tempo era cosa comune), l’apocalisse di Giovanni inoltre ci mostra preziosi segnali di come siamo in transizione prima della battaglia finale di Armageddon che vedra’ il popolo eletto affrontare un formidabile esercito composto da centinaia di milioni di soldati (chissa’ chi sara…), ma dalla disposizione temporale degli eventi si parla di ancora molto tempo.
Interessante infine la posizione di Plutone sulla latitudine che corrisponde a quella della grande depressione, dovrebbe durare circa 20 anni… auguri
Per approfondire:
http://www.propheties.it sezione nostradamus e profezie varie
http://cura.free.fr/09-10/1004atwp.html per l’astrologia

Sono solo alcune delle profezie presente, in ealta ne esistono centinaia, inutile aggiungere che la maggior parte sono state smentite centinaia di volte…. non le principali come l’apocalisse…

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 12:09

7voice@finanza,

Sfortunatamente prima di Londra beccano Roma… almeno profeticamente parlando…

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idleproc
Scritto il 15 dicembre 2011 at 12:12

http://en.beta.rian.ru/world/20111129/169147335.html

Scusate ma… questa è la mia opinione: un “governo” eterodiretto non è certo il massimo per il Popolo Italiano, per la sua Costituzione, per i suoi interessi e soprattutto per i suoi valori in una situazione geopolitica come questa. Ho ancora il mal di fegato per la Libia. Potevamo favorire un processo di riforme, niente sangue, non finire nel gioco strategico, anzi bloccarlo. Su queste cose esistonono sempre responsabilità dirette e personali di chi ha favorito e accettato l’operazione.
Anche gli Israeliani, di fatto, hanno subito una iniziativa strategica e ora si trovano probabilmente in una situazione a mosse obbligate.

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 12:20

7voice@finanza,

Concordo che probabilmente gli inglesi hanno la loro colpa, visto che pare saranno i principali alleati che potrebbero supportare un attacco del genere in Siria (ed eventualmente in Iran). Forse anche per questo non si sono legati con l’UE, per avere mano libera e scegliere gli alleati storici, in caso di intervento (USA).
Infatti l’attentato all’ambasciata pare sia una risposta all’attività di supporto degli inglesi nell’addestramento dei rivoltosi in Siria, visto che sperano ancora di sistemare le cose con le buone, rovesciando il regime.
E’ ovvio che l’Iran non lo vuole, perché rischierebbe di ritrovarsi più isolato… e quindi più indifeso.
Non mi è ancora chiara però la posizione del Pakistan e della Corea del Nord, visto che molti armamenti sono pervenuti da quest’ultimi (oltre a Russia e Cina).
Inoltre il silenzio cinese… mi conforta ancora di meno.

Come vedete la situazione è estremamente delicata e potrebbe precipitare da un momento all’altro (spero ovviamente di no), dato che aggraverebbe anche la nostra situazione europea e in particolar modo dell’Italia considerata la nostra posizione geografica, dipendenza energetica (mancanza di una visione di lungo termine… a parte l’acquisto dall’estero), e in ultimo (ma non meno importante), rifinanziamento del nostro debito pubblico entro marzo del prossimo anno (a memoria circa 120 miliardi di euro… oltre a quelli necessari per le banche… e per la riduzione del deficit, visto che siamo già in recessione).

Non so se vi siete accorti che l’Istat non ha ancora comunicato il dato sul terzo trimestre del Pil, sembra per motivi tecnici…
http://www.istat.it/it/archivio/48086
Mi permetterete che si tratta di un bella coincidenza come momento per fare una revisione contabile (caduta del governo, instaurarsi di un governo tecnico, manovre urgenti, ecc.) :roll:

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idleproc
Scritto il 15 dicembre 2011 at 12:23

Scusate ho sbagliato link:
http://www.meretmarine.com/article.cfm?id=118134

Buttiamola in ridere. Mio zio detto Ildebrando mi ha dato alcuni consigli di investimento sicuro, gratificante e di come passare il tempo a venire…

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alfio200
Scritto il 15 dicembre 2011 at 12:45

mariothegreat@finanza,

“Sfortunatamente prima di Londra beccano Roma… almeno profeticamente parlando…”

Il punto è CHI lancerà testate nucleari su Roma e Londra. L’Iran non ha la tecnologia (ci vogliono i satelliti per centrare i bersagli), mentre qualche tempo fa un politico israeliano disse che se Israele fosse stato colpito da una testata nucleare, Israele, oltre all’Iran, avrebbe lanciato testate nucleari su tutte le capitali europee colpevoli di non aver impedito il disastro. Il delirio di un pazzoide nazionalista?

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alfio200
Scritto il 15 dicembre 2011 at 12:48

Domani uscirà il secondo film di Sherlock Holmes con R. Downing Junior!!

Andrò sicuramente a vederlo! Il primo mi era piaciuto moltissimo!

Che c’entra? Di tanto in tanto è bene distrarsi per alleggerire la tensione, no? :D:D:D

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roirei
Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:09

In un’articolo così dettagliato inserire le profezie di Malachia (false) e di Nostradamus farebbe sorridere de le notizie non fossero così preuccopanti.
Quello che mi chiedo è il vero motivo di una guerra mondiale per la siria: petrolio? Hanno già quello della libia e dell’irak.
Gli stessi rischi in passato poi ci sono stati per la guerra in Afghanistan negli anni 80, vietnam, cuba…

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john_ludd
Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:11

Ma lasciate stare le testate nucleari !

Lampo scrive:

“Poi considerando quanto dice anche la Reuters oggi: grazie allo zampino degli USA, sta aumentando il divario politico tra l’Arabia Saudita e l’Iran, che gioca a favore con l’appoggio ad Israele per difendersi dalla minaccia nucleare iraniana”

Sunniti e sciiti si combattono da 1200 anni, non hanno alcuna necessità di essere aizzati a farlo. Al contrario, durante l’ occupazione, o forte influenza che la si voglia chiamare, britannica, questi conflitti avevano raggiunto il loro minimo. Senza gli occidentali, questi paesi sarebbero in guerra perenne, non lo sono perchè pieni di petrolio che serve a noi che quindi abbiamo solo interesse a tenerli relativamente tranquilli.

Il regime siriano è uno dei più terrificanti regimi degli ultimi 50 anni che pure ci hanno donato un ampio campionario dell’orrore. Che se ne vada con le cannonate degli occidentali o per una reazione interna sarebbe comunque un bel passo avanti per gli sfortunati che vivono in quel paese. E i cinesi non faranno un bel nulla, la loro area di influenza è Taiwan, il Tibet, la Birmania e la Corea del Nord, con il Viet Nam in campo neutro ma sotto una progressiva colonizzazione economica, il tutto con l’accordo tacito da parte degli occidentali.

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roirei
Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:14

Giusto per tornare sulle profezie di Malachia. “…prova maggiore della sua falsità è che nella lista sono presenti tutti i Papi del periodo in questione, ma solo due antipapi su otto, proprio come nell’elenco preparato dallo storico Panvinio, contemporaneo di Vion [Arnold de Wyon, lo scopritore] che certamente ne conosceva l’opera. Non solo, anche il motto di alcuni Papi era elaborato sulla base di indicazioni biografiche erronee fornite da Panvinio. Se così non fosse, in base al documento, Malachia avrebbe non solo profetizzato i Papi futuri, ma addirittura copiato gli errori di uno storico vissuto quattrocento anni dopo di lui! Tutti i Papi precedenti il 1595, sono chiaramente indicati da un motto che ne sintetizza il casato o lo stemma, quelli successivi a tale data invece lo sono invece quasi tutti per elementi alquanto eterogenei.”

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john_ludd
Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:17

Vorrei anche ricordare che la minoranza più forte numericamente in Israele oggi è quella arrivata negli ultimi 30 anni dalla ex Unione Sovietica. I rapporti tra Israele e Mosca si sono sviluppati in settori che sino a ieri non erano pensabili neppure da un ubriaco. Compravendita di tecnologia miliare e scambio di intelligence in primis. I paesi sono sulla stessa linea, anzi alleati, per schiacciare l’estremismo islamico sunnita. Il Mossad ha aiutato Mosca nella sua pulizia etnica nei paesi Caucasici fornendo informazioni che hanno permesso ai russi di eliminare i capi ceceni e non solo anche fuori dal terriorio della ex unione.

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roirei
Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:17

john_ludd@finanza: Ma lasciate stare le testate nucleari ! Lampo scrive:“Poi considerando quanto dice anche la Reuters oggi: grazie allo zampino degli USA, sta aumentando il divario politico tra l’Arabia Saudita e l’Iran, che gioca a favore con l’appoggio ad Israele per difendersi dalla minaccia nucleare iraniana”Sunniti e sciiti si combattono da 1200 anni, non hanno alcuna necessità di essere aizzati a farlo. Al contrario, durante l’ occupazione, o forte influenza che la si voglia chiamare, britannica, questi conflitti avevano raggiunto il loro minimo. Senza gli occidentali, questi paesi sarebbero in guerra perenne, non lo sono perchè pieni di petrolio che serve a noi che quindi abbiamo solo interesse a tenerli relativamente tranquilli.Il regime siriano è uno dei più terrificanti regimi degli ultimi 50 anni che pure ci hanno donato un ampio campionario dell’orrore. Che se ne vada con le cannonate degli occidentali o per una reazione interna sarebbe comunque un bel passo avanti per gli sfortunati che vivono in quel paese. E i cinesi non faranno un bel nulla, la loro area di influenza è Taiwan, il Tibet, la Birmania e la Corea del Nord, con il Viet Nam in campo neutro ma sotto una progressiva colonizzazione economica, il tutto con l’accordo tacito da parte degli occidentali.

Concordo non per niente gli usa vogliono rafforzare la presenza nel pacifico. Poi basta aspettare poco dubito che spostino le truppe dall’irak a casa e poi di nuovo in siria.

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:22

roirei@finanza,

Apocrife non false….

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john_ludd
Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:24

roirei@finanza,

Gli USA nei prossimi 10 anni si ritireranno in gran parte a casa loro. Il costo del loro apparato militare è insostenibile e soprattutto del tutto inutile. Tra 10 anni ad Aviano e in tanti altri posti ci saranno solo edifici vuoti. Resteranno certamente basi in medio oriente e a est per contrastare un espansionismo della Cina che per ora NON esiste e conoscendo la storia di quel paese, non ci sarà mai. L’esercito cinese ha soprattutto valenza interna, serve per mantenere lo status quo in quel paese non per espanderlo.

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:26

roirei@finanza,

Basta che controlli gli ultimi.. non sono proprio malaccio….. Wion potrebbe aver scritto apocrificamente le profezie ma non toglie che potrebbe averle azzeccate… Infatti che le profezie siano vere o no non toglie che si possano avverarsi o meno…. ed il contrario…

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erasmus2012
Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:38

Se una parte dell’esercito siriano, inizia a disertare allora tutto diventa possibile….incrociamo le dita……

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 13:38

alfio200@finanza,

Condivido… su entrambi i punti… andrò anch’io con mia moglie (ci piacciono anche i cartoni animati… anche se siamo cresciuti un pò :mrgreen: )

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 14:04

john_ludd@finanza,

Che i Russi facciano il doppio gioco… o meglio, curino i loro interessi a seconda del momento geopolitico con c’è dubbio (poi come non dargli ragione… in un momento economico così critico!).

Però non sono d’accordo sul fatto che gli USA abbandoneranno l’area e si ritireranno in Patria.
Ricordo che sembra che proprio il primo ministro iracheno abbia chiesto di acquistare armamenti dagli USA:
http://ku.aswataliraq.info/(S(d11tf0yzibmujh45vefmj2ui))/Default1.aspx?page=article_page&id=132660&l=1

Senza contare poi il sistema missilistico che hanno intenzione di installare in Europa con la motivazione “di difenderla dall’Iran”, anche se in realtà sappiamo che i motivi sono ben diversi (difficili da spiegare in due parole). Si tenga conto del patto stretto con Israele per migliorare le sue difese antimissilistiche…

Certo… poi a livello politico, si afferma il contrario, come in questa intervista della CBS a Dick Cheney
http://www.cbsnews.com/8301-500202_162-57342061/cheney-obama-has-not-acted-to-stop-iran-nukes/

Ma come sempre… una cosa sono le parole… è un’altra i movimenti e accordi militari.

Infine vuoi che gli USA permettano che l’Iran conceda le sue risorse energetiche ai russi e cinesi, lasciando loro il predominio in Europa e Asia?
Utopia!

Aggiungo che intanto gli USA hanno adottato ulteriori sanzioni per Iran, Siria e… Nord Corea.
http://www.reuters.com/article/2011/12/15/us-usa-iran-sanctions-idUSTRE7BE05A20111215

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paktrade
Scritto il 15 dicembre 2011 at 14:23

mariothegreat@finanza,
roirei@finanza,

Ma cambiare pusher no? almeno trovate robba bbuona sul serio!!! :mrgreen:
Io penso che si possano avverare tutte le profezie, basta aspettare un po’ e interpretarle un altro pochetto, e voilà!
Io profetizzo che un giorno gli asini voleranno.
Ed ecco, un giorno, il primo asino imbarcato su un aereo, e la mia profezia è avverata!!
Paktrade il sommo ha vaticinato!!!
E con questo non voglio dire che non servano, voglio solo dire che a voler trovare un senso in qualcosa che non ne ha, a volte lo si trova… Poi fate voi.

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roirei
Scritto il 15 dicembre 2011 at 14:31

paktrade,
E io che c’entro, :D volevo solo dire che considero le “famose” profezie di Malachia delle balle come tutte le profezie.

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 14:33

paktrade,

Ognuno ha le sue passioni.. c’e’ chi crede persino negli utili di borsa.. :lol:

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puma1974
Scritto il 15 dicembre 2011 at 14:42

perche’ settevoci scrive sempre meno commenti sul blog…a me piaceva!!!!!
nel 2008 da quando seguo il blog insieme a dt era il mio idolo!!!!!

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 14:53

DT… navigando in rete per caso mi sono imbattuto su una citazione di un tuo post:
http://www.mattinonline.ch/8144/terza-guerra-mondiale-lo-scacchiere-%C3%A9-pronto

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gonzalo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 15:28

Salve a tutti, complimenti per il post, voglio però solo aggiungere che la portaerei russa Admiral Kuznetsov ed il suo Battle Group non si trovano al largo della Siria, ma ancora dalle parti della Gran Bretagna(consideriamo che è partita dal mare di Barentz) .

Il 13 dicembre, come dimostra questo link, si trovava vicino la Scozia:
http://www.economia-oggi.it/archives/00061409.html

P.S. Tranquilli che la Madonna non farà scoppiare nessuna guerra mondiale

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alfio200
Scritto il 15 dicembre 2011 at 15:43

john_ludd@finanza,

“Gli USA nei prossimi 10 anni si ritireranno in gran parte a casa loro. Il costo del loro apparato militare è insostenibile e soprattutto del tutto inutile…”

Concordo. Lo sostiene anche l’ultimo Geab (Leap2020). Questo a mio avviso aumenta la pericolosità di Israele che…ha ormai poco tempo per non avere un Iran nuclerae accanto, senza contare che si tratta di uno stato con una forte componente fanatico-millenaristica.

Personalmente, ritengo che un Iran con testate nucleari sarebbe la miglior garanzia di pace in Medio Oriente (minaccia di distruzione reciproca).

Speriamo che gli USA abbandonino le loro mire imperialiste e ridiventino “non interventisti” sviluppando magari una cooperazione commerciale con il Sudamerica, smettendo, anche a causa dello sviluppo del Brasile e delle rivendicazioni venezuelane, di considerarlo il loro “giardino di casa”.

Il futuro auspicabile: tre macroblocchi, ovvero Europa-Russia, USA-Sudamerica e blocco orientale (anche se non sarà facile mettere d’accordo Cina e Giappone) che competano sul piano commerciale, ma non bellico.

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paktrade
Scritto il 15 dicembre 2011 at 15:47

mariothegreat@finanza,

giusto! :lol:
E anche a qualcuno che dice “sul lungo periodo, l’investimento in borsa conviene sempre”!! :roll:

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idleproc
Scritto il 15 dicembre 2011 at 15:49

gonzalo@finanza,

Nessuna guerra mondiale ma molti inneschi per conflitti locali…
Tutto chiaro, programmato, definito a tavolino e non… ma vale sempre il vecchio proverbio: “Chi semina vento raccoglie tempesta.” Ci trasciniamo ancora dietro situazioni e strascichi costruiti durante la guerra fredda.

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paktrade
Scritto il 15 dicembre 2011 at 15:51

roirei@finanza,

Ooops… scusa… Ti ricorderanno come “ucciso dal fuoco amico” :oops:
Avevo capito tutt’altro, che difendessi tale profezia… 8O

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alfio200
Scritto il 15 dicembre 2011 at 16:10

Per DT e gli altri…

Scusate se vado fuori argomento, ma vorrei suggerire il tema di un post:

NON E’ CHE MONTI E Co (VEDI NAPOLITANO) LO FANNO APPOSTA A METTERE L’ITALIA IN DEFAULT IN CHIAVE ANTIEURO E FILOAMERICANA?

Io qualche sospetto ce l’ho. Vedi l’interventismo in Libia di Napolitano, autentico sucidio per le imprese italiane in stretto rapporto di collaborazione con Gheddafi.

Su “cado in piedi”, Loretta Napoleoni accenna addirittura a come il governo Berlusconi stese agendo diversamente per quel che riguarda il nostro debito pubblico (vendita patrimonio immobiliare e una non remota ristrutturazione del debito). Gli è stato impedito per attuare un’orgia di tasse inutili e controproducenti (crollo dei consumi) e nessuna riforma liberale?

http://www.cadoinpiedi.it/2011/12/15/litalia_scivola_verso_la_grecia.html#anchor

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 16:27

Appena rientrato.. Mamma che giornata da incubo…

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salva73
Scritto il 15 dicembre 2011 at 17:06

rilassati un po’ va… pensa a Sherlock Holmes… e già che ci sei ti prego cambia l’immagine del titolo, fa quasi più paura dell’articolo!

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 17:31

salva73@finanza,

VA MEGLIO ? :mrgreen:

Oppure preferisci questa, tratta da un noto film…
http://4.bp.blogspot.com/-zNYWY8NTG8k/TcofFd3SZpI/AAAAAAAAAVg/ndl2c6oUzQA/s1600/GvSparx-+End+of+the+World.jpg

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ottofranz
Scritto il 15 dicembre 2011 at 17:34

john_ludd@finanza,

A naso condivido in toto il tuo pensiero.

La Cina non ha mai mostrato storicaminte mire espansionistiche al di fuori di quelli che riteneva essere i suoi confini naturali.

Qui ci vorrebbe Gaolin.

GAOOOOLINNNNNN !!!!!

c

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 17:41

ottofranz,

E questa… come la spieghi?
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2074336/Satellite-captures-picture-Chinas-aircraft-carrier-just-research.html

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 17:41

lampo: DT… navigando in rete per caso mi sono imbattuto su una citazione di un tuo post:http://www.mattinonline.ch/8144/terza-guerra-mondiale-lo-scacchiere-%C3%A9-pronto

Ma tu guarda…. e non hanno nemmeno messo il link di collegamento… Ora glielo segnalo. Grazie per la news!

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 17:44

lampo: ottofranz, E questa… come la spieghi?http://www.dailymail.co.uk/news/article-2074336/Satellite-captures-picture-Chinas-aircraft-carrier-just-research.html

Ehhhhhhhhhh… son ragazzi…. volevano fare una gita al mare (io sto scherzando ma in realtà…)

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atoomm
Scritto il 15 dicembre 2011 at 18:10

john_ludd@finanza,

“Gli USA nei prossimi 10 anni si ritireranno in gran parte a casa loro. Il costo del loro apparato militare è insostenibile e soprattutto del tutto inutile. Tra 10 anni ad Aviano e in tanti altri posti ci saranno solo edifici vuoti. Resteranno certamente basi in medio oriente e a est per contrastare un espansionismo della Cina che per ora NON esiste e conoscendo la storia di quel paese, non ci sarà mai. L’esercito cinese ha soprattutto valenza interna, serve per mantenere lo status quo in quel paese non per espanderlo.”

E’ vero che l’espansionismo della Cina non esisterà mai così come l’abbiamo conosciuto con gli americani, con le loro assurde aspirazioni imperiali e universalistiche. La Cina vede un mondo policentrico in cui la sua area di influenza sia Asia e oceani Indiano e Pacifico.
In Asia continentale/ oceano indiano ci siamo quasi, visto che in pratica ha messo sotto l’India (a tacer d’altro il Pakistan ormai – nonostante gli sforzi dell’amministrazione USA – è passato nella sfera d’influenza cinese). La Corea del Sud, ammesso che abbia mai rappresentato una minaccia, è assediata da sempre dalla Corea del Nord (altro stato nella sfera di influenza cinese).
Per quanto riguarda il Pacifico, come si può facilmente intuire, essendo presenti players più grossi le cose sono più complicate. Ma, continuando così, e solo una questione di tempo.

Però non è vero che la forza della Cina è soltanto introversa. Attenzione a non confondere strategia (controllo della loro zona) con la tattica (come arrivare all’obiettivo). Allo stato attuale la Cina è carica di riserve in valuta estera e auree, ma ha un grosso problema: per sviluppare la sua economia e i suoi armamenti ha bisogno di energia! E, secondo molti, in prospettiva di sviluppo scarseggia addirittura di sufficienti risorse alimentari. Quindi sta cercando di penetrare commercialmente – sfruttando le sue capacità di investimento – in aree, anche lontane dall’Asia, sottraendole all’influenza di altri players. Aree strategiche per il controllo e/o il trasporto di energia. Basta pensare a quello che sta avvenendo in Africa! Ormai è in mano ai cinesi! (sarà un caso ma, ad esempio, pare che i pirati somali, che infastidiscono all’imbocco del mar rosso (passaggio strategico), non si azzardino ad attaccare i convogli cinesi. Chissa come mai?) In Grecia, mentre la Germania li lasciava affogare nella m…, i cinesi si sono proposti è hanno iniziato un finance project per ammodernare ed ingrandire il porto del Pireo: una delle più importanti infrastrutture del mediterraneo.

Il problema è molto semplice. C’è una vasta area del mondo in crisi – politica (i paesi del mediterraneo) e/o economica (l’europa e l’occidente più in generale) – il player che ha influenza politica su queste aree non può pagare perchè è indebitato fino al collo (Stati Uniti) e c’è un nuovo player (Cina) che si affaccia con risorse in abbondanza per proporre il suo “abbraccio mortale” a quei paesi di suo interesse. Certo, lo fa cautamente, senza forzature! Per non disturbare troppo il vecchio player che è ancora quello coi muscoli più potenti. Ma, a sua volta, non è disposta ad accettare forzature o intromissioni nelle sue strategie di politica estera ed economica.

Secondo me un conflitto Nato conviene molto più alla Cina che alle potenze occidentali – Stati Uniti in testa – che, in questo momento, ne farebbero volentieri a meno. Ecco perchè, anche se all’apparenza sembra contraria, sta facendo di tutto per soffiare sul fuoco delle provocazioni di Siria e Iran. Ma non credo che si arriverà all’uso di armi nucleari. Almeno lo spero!

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kry
Scritto il 15 dicembre 2011 at 18:50

Qualora dovesse scoppiare una guerra mi auguro che l’Italia, anche se fa parte della NATO, si astenga o diventi neutrale. Se il soggetto del contendere è il petrolio,credo sia meglio destinare le risorse per il conflitto in qualcosa di alternativo al petrolio e che non sia il nucleare e che penso ci sia.( Prego astenersi dal commento che sto sognando.)

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 19:37

Bella la nuova immagine messa da Lampo! molto apocalittica, direi! Nemmeno Settevoci avrebbe saputo fare di meglio!!! :mrgreen:

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daviosq
Scritto il 15 dicembre 2011 at 20:21

Buonasera a tutti, mi sono iscritto a questo blog da qualche giorno ma osservo da molto più tempo tutti gli articoli ed anche i vari commenti, mi permetto di fare i complimenti a tutti e specialmente a Dream Theater nonchè a Lampo. Sto davvero, come profano di finanza e non solo, imparando molto e già vi ringrazio per questo. Rispetto al post su cui sto scrivendo un commento, io spero che il buonsenso possa per una volta prevalere su chi pretende di tenere le redini del mondo, io mi auguro che il più prossimo futuro del mondo nonostante i duri travagli, possa essere letto fra tanti anni nei libri di storia come un punto di svolta duro ma propedeutico al miglioramento della coscienza globale dell’intera umanità. Permettetemi almeno di sperare in questo. Non so se posso poi formulare una domanda a qualcuno di voi più esperto di me riguardo un’investimento che ho fatto qualche tempo fa: ho acquistato una certa quantità del fondo Nordea norwegian bond in nok, nel caso in cui l’euro dovesse crepare e noi ritrovarci con un euro di serie b o con una nuova lira, come potrebbe venire convertito il capitale che si trovasse ancora lì investito. Grazie per eventuali risposte, rinnovo i miei complimenti a tutti e se vi va datemi il benvenuto.
Davio

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john_ludd
Scritto il 15 dicembre 2011 at 20:50

daviosq@finanza,

Le quote di un fondo quale esso sia sono tue e basta. Non c’è nessuna conversione. Certo se arriva un regime armato fino ai denti che disconosce la proprietà privata allora è diverso, ma prima che decida di mettere mano al tuo immagino modesto capitale ce ne corre. L’unica ipotesi pessimistico-realistica è una patrimoniale pesante che ti potrebbe costare un paio di punti di percentuali. In ogni caso avresti ottenuto un buon risultato diversificando in una valuta sicuramente tra le più solide. Resta il forte rischio cambio, in caso di forti tensioni può accadere che un disordinato rimpatrio di capitali europei all’estero per far fronte a crisi di liquidità porti persino a effetti contro intuitivi e al rafforzamento momentaneo della moneta più debole. Io la penso in questo modo. Se si decide di diversificare in valuta lo si deve fare con un ottica di lunghissimo periodo, meglio ancora se x sempre e quindi pensare al proprio portafoglio come composto di X euro, Y corone, Z conchiglie etc… senza tradurle in euro e magari bilanciando il portafoglio in un senso o nell’altro una volta l’anno, massimo due. Come ovvio conviene comprare non tutto in una volta per mediare il valore di cambio.

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ottofranz
Scritto il 15 dicembre 2011 at 21:08

lampo,

Ma dai, avevano appena passato la revisione ! Saranno andati a fare il bollino blu . Comunque una cosa è sicura … con quella nelle ZTL non ci entrano :-)

Scherzi a parte , occorrre ammettere che il fatto che nella Storia si siano comportati sempre in un certo modo , non implica che non possano cambiare idea. Mai dire mai !

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ottofranz
Scritto il 15 dicembre 2011 at 21:14

Comunque secondo me vi preoccupate per niente. Ho controllato attentamente. Dopo il post di DT, stasera al TIGGI delle 20 non hanno neanche più menzionato la Siria

E dell’ Iran … neanche a parlarne. Quindi …son tutte balle ! :-(

@ Daviosq
benvenuto da parte mia

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 21:15

Dream Theater,

:mrgreen:

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 21:20

daviosq@finanza,

L’aspetto più importante è sempre diversificare… in aree geografiche diverse, valute diverse, mercati diversi… è come se dovessi costruirti un giardino con piante che resistano a tutte le condizioni climatiche, a parte il caso di un meteorite che venga dal cielo e che le estingua… tipo i dinosauri.
Ma in quel caso… il giardino comunque non ti serve più

Magari manda un’e-mail a DT [email protected] e chiedi lumi sui portafogli Compass.

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 21:23

john_ludd@finanza,

Sono d’accordo su tutto tranne la conversione. E’ difficile spiegare in un commento… ma tempo fa Nomura ha scritto un rapporto in merito… a cui rimando anche gli altri lettori.
http://www.scribd.com/doc/73357867/Nomura-Currency-risk-in-a-Eurozone-break-up-Legal-Aspects

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john_ludd
Scritto il 15 dicembre 2011 at 22:15

lampo,

Credo tu stia sbagliando. Eventuali problemi di conversione sono da analizzare relativamente a titoli di qualsiasi natura denominati in euro. Se hai bond world bank in dollari, sono in dollari e basta. Se hai un fondi pictet in bond EM in valuta locale, tali restano etc…

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 23:27

john_ludd@finanza,

Certo vale solo per l’euro o qualunque altra moneta che perda il suo corso per la sostituzione con una nuova.
Probabilmente ho compreso male io il tuo commento: credevo ti riferissi ad asset in euro.

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lampo
Scritto il 15 dicembre 2011 at 23:50

AGGIORNAMENTO AL POST (alla fine prima dei commenti)

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Scritto il 15 dicembre 2011 at 23:58

UPDATE IN FONDO AL POST!!!!

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Scritto il 16 dicembre 2011 at 00:05

daviosq@finanza,

WELLLLLCOME! Ti ha già risposto in modo esemplare john ludd.

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Scritto il 16 dicembre 2011 at 08:30

VIENNA, Dec 14 (Reuters) – Iran could soon begin sensitive atomic
activities in an underground facility deep inside a mountain, diplomatic
sources said on Wednesday, a move that would up the ante in a stand-off
with big powers demanding Tehran curb such work.

Iranian experts have carried out the necessary preparations at Fordow
near the Shi’ite Muslim holy city of Qom, paving the way for the Islamic
Republic to start higher-grade uranium enrichment at the site on a
former military base.

The machines, equipment and nuclear material needed have been
transferred and installed at Fordow, the sources added, suggesting the
work itself — until now conducted above ground at another location —
could start when Iran takes the decision.

“They are ready to start feeding,” a diplomatic source said, referring
to the process in which low-enriched uranium gas is refined by
centrifuges to increase the fissile isotope ratio.

Tension is escalating between Western powers and Iran after a U.N.
nuclear watchdog report last month that said Tehran appeared to have
worked on designing a nuclear weapon, and that secret research to that
end may be continuing.

The United States and its European allies have seized on the
unprecedented document by the U.N. International Atomic Energy Agency
(IAEA) to crank up the sanctions pressure on Iran, one of the world’s
largest oil producers.

Enriched uranium can be used to fuel power plants and other types of
reactors, which is Iran’s stated aim, or provide material for atomic
bombs if processed much further, which the West suspects is the
country’s ultimate intention.

Nuclear proliferation expert Shannon Kile noted that Iran earlier this
year announced it would shift its most sensitive enrichment activity to
Fordow but said that the actual start would still be significant.

“Obviously, for people who are concerned about Iran’s ability to ‘break
out’ and to enrich to weapons-grade this is a pretty good step along
that route,” said Kile, of the Stockholm International Peace Research
Institute (SIPRI) think-tank.

Iran’s decision last year to raise the level of some enrichment from the
3.5 percent purity needed for civilian power plant fuel to 20 percent
worried Western states that feel this will bring Tehran much closer to
the 90 percent suitable for an atomic bomb. Iran says the 20 percent
material will solely replenish its fuel stock for a medical research
reactor.

Iran’s main enrichment plant is located near the central town of Natanz.
But the Iranian leadership said in June that it would shift its
higher-grade activity from Natanz to Fordow, a site that would offer
better protection from any military attack and could sharply boost
output capacity.

A commander of the elite Revolutionary Guards was quoted by the
semi-official Mehr News Agency on Wednesday as saying that Iran will
move its uranium enrichment plants to safer sites if necessary, without
elaborating. [nL6E7NE06Y ]

The United States and Israel, Iran’s arch-adversaries, have not ruled
out military action if diplomacy fails to resolve the long-running
nuclear dispute, which has the potential to spark a wider conflict in
the Middle East.

ADVANCED CENTRIFUGES

Last month’s IAEA report said Iran had installed two cascades — or
interlocked networks — of 174 centrifuges each at Fordow. Centrifuges
spin at supersonic speeds to refine uranium.

A large cylinder of uranium hexafluoride gas — material that is fed
into centrifuges — had also been transferred there.

Iran only disclosed the existence of Fordow to the IAEA in September
2009 after learning that Western intelligence agencies had detected it.

Tehran says it will use 20 percent-enriched uranium to convert into fuel
for a research reactor making isotopes to treat cancer patients, but
Western officials say they doubt that the country has the technical
capability to do that.

Moreover, they say, Fordow’s capacity — a maximum 3,000 centrifuges —
is too small to churn out industrial quantities of low-enriched uranium
required to keep civilian nuclear power plants running, but ideal for
yielding the lesser amounts of high-enriched product typical of a
nuclear weapons programme.

Western experts say tightening sanctions, technical hurdles and possible
cyber sabotage have slowed Iran’s atomic advances.

But it is still amassing low-enriched uranium and now has enough for 2-4
bombs, if refined much more, the experts say.

Iran has also stepped up efforts to develop more advanced centrifuge
models that would enable it to enrich uranium faster than with the
breakdown-prone IR-1 machines it is now using, the diplomatic sources
said.

At a research facility in Natanz, it has started feeding a network of
some 160 so-called IR-2m centrifuges with uranium hexafluoride gas to
test their performance.

If Iran eventually succeeds in introducing the more modern machines for
production, it could significantly shorten the time needed to stockpile
enriched uranium.

But it is unclear whether Tehran, subject to increasingly strict
international sanctions restricting its ability to obtain nuclear
technology abroad, has the means and components to make the more
sophisticated machines in bigger numbers.

“We should not overestimate the progress,” one diplomatic source said,
adding that Iran had tried to develop more modern centrifuges for
several years.

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idleproc
Scritto il 16 dicembre 2011 at 10:10

Dream Theater,

But the text doesn’t mention sanctions. The draft also says the council “decides that nothing in this resolution shall be interpreted as an authorization of any sort of military interference in Syria by anyone.”

In linguaggio diplomatico è anche uno “stop” ad una iniziativa militare di liberazione “democratica” tipo Libia, presumibilmente già in corso di attivazione. Non c’è richiesta di sanzioni.
Va nella direzione di invio di osservatori e di soluzioni politiche. Ci avevano provato anche prima della “liberazione” della Libia. Poi bisognerebbe conoscere la dinamica sottobanco e quanto ai liberatori glie ne freghi.

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gonzalo
Scritto il 16 dicembre 2011 at 10:30

Probabilmente la Russia adesso vuole giocare la carta di una forza ONU di peacekeeping in Siria, magari chiederà in cambio le dimissioni di Assad

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salva73
Scritto il 16 dicembre 2011 at 10:30

lampo: [email protected], VA MEGLIO ? Oppure preferisci questa, tratta da un noto film…http://4.bp.blogspot.com/-zNYWY8NTG8k/TcofFd3SZpI/AAAAAAAAAVg/ndl2c6oUzQA/s1600/GvSparx-+End+of+the+World.jpg

si meglio…questa immagine è meno realistica.
molto realistici e terrificanti rimangono l’articolo ed i commenti.
spero non abbiate frainteso il mio post. non voleva essere una critica…anzi un commento al lavoro!

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tigre90
Scritto il 16 dicembre 2011 at 10:35

a me mentana nn piace particolarmente, ma ieri ha parlato della Siria ed ha anche citato un news dell’ultima ora dove la russia prendeva le distanze dal regime e dalla sua repressione violenta…

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gonzalo
Scritto il 16 dicembre 2011 at 11:25

Anche le organizzazioni cristiane di Siria criticano il regime, per Assad è finita

http://www.asianews.it/notizie-it/I-Patriarchi-cattolici-per-la-pace-in-Siria,-mentre-Mosca-preme-sull'Onu-23456.html

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elmariachi
Scritto il 16 dicembre 2011 at 15:40

Se hanno intenzione di attaccare non lo vanno a scrivere su google :roll:

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    Scritto il 16 dicembre 2011 at 16:51

    …e non credo nemmeno te lo vengano a dire il giorno prima a casa…
    Se infatti leggi bene il post, si tratta di ragionamenti , di supposizioni babsati su dati presenti in rete che non dicono esplicitamente data, ora e motivi dell’attacco.

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elmariachi
Scritto il 16 dicembre 2011 at 17:56

su internet è scritto anche che Elvis Presley è vivo…
O che il 2012 è l’ultimo anno del secolo

o sono supposizioni o sono semplicemente delle cazzate…io preferisco pensare che siano cazzate…visto che sempre da 40 anni spunta la tesi di una terza guerra mondiale….quindi continuate prego….io intanto mi faccio due risate

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elmariachi
Scritto il 16 dicembre 2011 at 18:09

su zerohedge si parla solo di finanza. ma non di tesi assurde e strampalate.imparate un po’ che cosa sia la serietà! capisco che per un italiano è difficile essere serio. Quindi non è neanche colpa vostra….

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lampo
Scritto il 16 dicembre 2011 at 19:34

elmariachi@finanza,

Ognuno può correttamente avere delle opinioni diverse, ma francamente, non ci pare di essere stati poco seri: lo dimostra il fatto che nell’articolo, come al solito, vengono riportate tutte le fonti… proprio per una questione di serietà e perché è giusto, che il lettore si faccia un’opinione a prescindere dal contenuto del post, andando a verificare di persona se quanto riportato corrisponde o meno alla verità, oltre ad avere agevolmente dei mezzi per approfondire l’argomento.

Inoltre è bene considerare che i lettori non sono tutti dei tecnici che hanno la pazienza e la voglia di andarsi a ricercare e leggere documenti e diversi report di decine di pagine, da riassumere, in modo comprensibile in poche righe di post, per renderli accessibili a più persone possibili.
E si tenga conto che per scrivere un post come questo… ci vogliono anche più di una decina di ore di ricerca, catalogazione e verifica delle fonti, oltre al lavoro di semplificazione e di sintesi.

D’altronde è quello che facevano i giornali italiani… prima di ricevere finanziamenti dallo Stato e quindi dalle tasche dei cittadini.
Dopo l’hanno fatto sempre di meno… perché dovevano rispondere al padrone di casa. Qui (per il momento) siamo liberi di scrivere quello che vogliamo, ovviamente avendo delle fonti (quasi sempre riportate).
Il giorno che non succederà più… io personalmente… non scriverò più post, visto che lo faccio per sola passione, dato che si tratta di un blog. Inoltre personalmente mi interessa di cercare di far comprendere la finanza a più persone possibili, visto l’importanza che può assumere nel migliorare la propria vita, specialmente in questi momenti di crisi finanziaria. Inoltre aiuta ad avere una visione di più lungo termine, cosa di cui, purtroppo, ci siamo dimenticati.

Francamente mi dispiace per la sua opinione, anche se la rispetto e apprezzo la sua manifestazione… perché aiuta a migliorarci ed a cercare di essere più precisi e imparziali

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idleproc
Scritto il 16 dicembre 2011 at 19:42

elmariachi@finanza,

Un altro che dispone della Verità Vera. Prima di affermare che una delle varie tesi è “strampalata” si dovrebbe razionalmente confutarla. Oppure è solo un libero sfogo al pigiar tasti.
Per quanto riguarda gli “Italiani” semmai il loro difetto è di non occuparsi di politica estera che come lei saprà è strettamente connessa agli sviluppi economici presenti e futuri. Nel nostro caso anche alla politica interna. Per tradizione e livello di informazione “cucinata”, la politica estera in Italia è sempre stata gestita nei salotti di lor signori. Discuterne non mi pare una lesa maestà.

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Scritto il 16 dicembre 2011 at 20:24

lampo,

Sottoscrivo, hai detto tutto. Le opinioni possono essere divergenti, ed è giusto che sia così. ma il rispetto questo è fondamentale, anche perchè ci sono TUTTE le fonti visualizzabili.
Non aggiungo altro. Se elmariachi ritiene che questo blog sia poco serio, nessuno lo obbliga a leggerlo!!! Non ti pare, elmariachi?

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lampo
Scritto il 16 dicembre 2011 at 20:34

Aggiungo solo che, cercando aggiornamenti sulla vicenda… mi sono imbattuto su questo articolo della CNN che tratta in modo molto simile quanto espresso nel post:
http://edition.cnn.com/2011/12/15/world/meast/syria-main/index.html

Lascio giudicare i lettori… citando il mio amato Pirandello: “Così è… se vi pare”.

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elmariachi
Scritto il 16 dicembre 2011 at 20:54

chiedo scusa per il mio intervento forse troppo esagerato rispetto al contesto…pero’ leggo sul frontespizio: finanza….ok potrei anche capire che questo genererebbe dei problemi anche pdv finanziario ma è più un tema inizalmente politico/geopolitico/economico/militare…Siccomme è uno scenario che si prospetterà nel prox futuro e siccome è uno scenario legato ad una zona ben precisa del globo, io cercherei, prima di capire come avverrà questa guerra e quindi partirei da quale sia la situazione geopolitica di questi paesi….Dopo sarebbe stato interessante sapere la potenza militare/la capacità strategicomilitare di un paese come la siria, l’iran e i paesi limitrofi…..Da questo spostarsi alle notizie più toccanti dal pdv politico ed economico…In modo da avere un quadro sinottico iniziale, uno svolgimento ed una conclusione….Naturalmente nello svolgimento si potrebbero porre delle supposizioni a livello di intervento occidentale in questa area del pianeta con le eventuali affermazioni di ambasciatori, presidenti, ecc.

Se si danno così per note lo scenario militare siriano e quello iracheno, le si danno per scontate…ma io stesso non so quali siano gli armamenti che ha a disposizione la Siria (qui potreste dire: “ma la siria non ha la tecnologia usa”….la tecnologia pero’ si compra)…quindi informazioni di questo tipo (“MOLTO TECNICHE”) sarebbero gradite

Questo come preambolo…Dopo per secondo per me i giudizi negativi sono sempre fonte di arricchimento personale…Ho sempre in effetti pensato che un giudizio negativo non è mai dato per caso ma è frutto di un giudizio ponderato, equilibrato, ecc (quindi non è dato per caso)….e poi cmq un giudizio negativo permette alla persona di capire dove stanno gli errori e permette anche di migliorarsi (non credo che si possa dire di accontentarsi sulla serietà o sulla capacità di miglioramento in quanto credo che c’è sempre margine di miglioramento sia per quanto riguarda la serietà che per quanto riguarda la focalizzazione dei problemi)….Per terzo non ho la verità in mano….ma cerco di capire (ascolto gli altri e non giudico gli altri senza conoscerli)….Per quarto la politica estera italiana è sempre stata ondivaga, non molto precisa, poggiata sullo stare in mille scarpe (tra le tante scarpe usate dall’Italia è quella di comprare petrolio dalla Siria quando l’Europa ha fatto le sanzioni…Poi l’Italia non ha mai avuto una politica estera seria (quindi difficilmente paragonabile a paesi seri come gli Stati Uniti o l’Inghilterra)

Ultimo: chiedo scusa e ora sarò uno dei vostri lettori silenziosi

Vi ringrazio e vi saluto!!

P.S. sempre nel ruolo di critico, potrei consigliarvi ogni tanto di mettere un dizionario che spieghi certe espressioni del linguaggio tecnico finanziario anglosassone

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elmariachi
Scritto il 16 dicembre 2011 at 20:58

idleproc@finanza,

non conosco la Verità Falsa…ma se la conosci buon per te

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Scritto il 16 dicembre 2011 at 21:02

elmariachi@finanza,

Le critiche sono sempre ben accette, ci mancherebbe, soprattutto se espresse in modo costruttivo. Anche perchè la verità assoluta NON esiste. Almeno secondo me, in ogni campo…
Quindi sei sempre il benvenuto!
:-)

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elmariachi
Scritto il 16 dicembre 2011 at 21:06

lampo,

questo è un articolo sulla Frankfurter Allgemeine:

http://www.faz.net/aktuell/politik/un-sicherheitsrat-zu-syrien-russland-und-china-legen-resolutionsentwurf-vor-11565513.html

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elmariachi
Scritto il 16 dicembre 2011 at 21:18

Dream Theater,

Grazie Dream Theater…..Forse ho esagerato perchè penso che mai una guerra debba essere trattata con leggerezza….E deve essere sempre una sorta di extrema ratio….Soprattutto sapendo che in quel paese muoiono tante persone per colpa di uno squallido dittatore….vi prego: siamo esseri umani e non dimentichiamoci che delle persone perdono la vita in Siria o potrebbero perdere la vita in Iran..E anche occidentali potrebbero perderla…Io spero di cuore che non si arrivi ad una guerra …Anche perchè non credo che la guerra sia la unica soluzione per risolvere il problema

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idleproc
Scritto il 16 dicembre 2011 at 21:52

elmariachi@finanza,

Dopo il tuo post a DT per me l’incomprensione è chiusa. Ovviamente la Verità Vera era riferita all’apparenza del tua epressione. Un cordiale saluto e per quanto mi riguarda un benvenuto. :wink:

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idleproc
Scritto il 16 dicembre 2011 at 22:05

elmariachi@finanza,

Anche a seguito del link che hai postato rilevo, per ora, una differenza di posizioni a livello di consiglio di sicurezza. Un conto è la salvaguardia della popolazione e garantire un processo riformatore, un conto e il via libera ad un’operazione con tutt’altri fini come è stato in Libia dove probabilmente poteva essere avviato un processo riformatore senza spargimento di sangue e senza il rischi di una radicalizzazione ipernazionalista islamica.

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lampo
Scritto il 16 dicembre 2011 at 22:40

elmariachi@finanza:
lampo,

questo è un articolo sulla Frankfurter Allgemeine:

http://www.faz.net/aktuell/politik/un-sicherheitsrat-zu-syrien-russland-und-china-legen-resolutionsentwurf-vor-11565513.html

Certo… peccato che la Francia non sia molto d’accordo sulla nuova risoluzione russa:
http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=343443
La considera una manovra per prendere tempo ed evitare l’intervento dell’ONU in Siria.

Mi dispiace dirlo… ma questo conferma proprio l’ipotesi prospettata nel post (per quanto abbiamo sempre precisato di non volerla mai vedere realizzata), cioè che era già stato programmato un intervento nel breve termine in Siria.

Ricordo solo che anche in Libia… i francesi hanno avuto una certa fretta… e sono intervenuti molto rapidamente…ancora prima del consenso da parte di tutte le forze che poi hanno partecipato.

Per il resto apprezzo la precisazione: però per fornire tutti gli elementi che hai descritto dovremmo essere un giornale con tanto di redazione e dipendenti pagati… e il blog è molto di meno: poche persone che scrivono per passione nel tempo libero, e con grossi sacrifici a carico del minor tempo dedicato alla famiglia (spesso scriviamo e ci sentiamo in contatto di notte… mentre la moglie dorme! 8O )

Per questo si cerca di riportare le fonti… chi ha pazienza di andarsele a cliccare… riesce ad approfondire l’argomento per conto suo e ad estrapolare molto di quello che hai richiesto.

In merito agli armamenti della Siria… se leggi i precedenti post su questo argomento, tra i miei commenti c’era un link con il dettaglio di una fonte che ha molto di quello che hai richiesto.

Ripeto: nessuno di noi vuole che si verifichi un intervento armato in Siria o Iran… però, non possiamo nascondere informazioni che la nostra stampa ignora o non vuole considerare, almeno quando abbiamo iniziato a discutere di questo (visto l’importanza dell’argomento… che, in simili frangenti, diventa forse più importante degli argomenti finanziari… oltre ad avere attinenza)

Buona continuazione nel leggerci e soprattutto nelle eventuali critiche costruttive, che sono sempre ben accette :wink:

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idleproc
Scritto il 16 dicembre 2011 at 22:52

lampo,

…credo che sia proprio quello che i russi vogliano fare… li hanno anticipati con una proposta che non si aspettavano… il problema è che, come in Libia, i nostri eroi sono già lì… Poi bisogna vedere se i Russi avranno da qualche altra parte una contropartita… tipo l’avuto WTO… o se per loro è una questione di prospettiva strategica troppo importante che non possono archiviare…

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Scritto il 17 dicembre 2011 at 11:32

Aggiornata la situazione dei post WORLD WAR III

http://intermarketandmore.finanza.com/alert-world-war-iii-colpo-di-scena-diplomatico-38712.html

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