Banche: ALERT della BRI su core tier 1 e stress test

Scritto il alle 11:27 da Danilo DT

ieri, in un commento, avevo segnalato questo flash sullo stress test, pubblicato dall’agenzia Reuters, dove veniva denunciata la possibilità di ritrovarci con ben 10-15 banche di grosse dimensioni con impellente bisogno di liquidità.
Ecco cosa recitava la nota completa:

(Reuters) – Up to one in six European banks is set to fail an EU-wide financial health check, according to euro zone sources close to the stress-testing, as officials scramble to set up backstops for those at risk.
Euro zone sources said the European Banking Authority is set to announce within weeks that between 10 and 15 of the 91 banks being tested had failed the tests, with casualties expected in Greece, Germany, Portugal and Spain.
In the drive to ensure the credibility of the bank assessments, the European Banking Authority (EBA), which runs the tests and the European Central Bank, which sets the macroeconomic scenarios, are pushing for a higher number of banks to fail than last year’s seven.
“How many do we expect to fail? I would say 10 to 15,” said one senior euro zone central banking source. The EBA wants the number of banks that do not pass the tests to be around that level to show the examinations are serious, said a second source, adding that the authority did not want to push for more, for fear it could spark panic and intensify the euro zone’s debt crisis. “In order to demonstrate that it is credible, the EBA would need to show that the number of bank failures is significant, without being substantial,” said the source. “A number in the teens is about right.”
(Source: REUTERS)

Questo flash di Reuters va a legarsi in modo ideale con gli alert lanciati qualche ora fa dalla BRI , la Banca dei Regolamenti Internazionali, considerata una banca “super partes” e rappresenta un po’ la banca centrale delle banche centrali. E quanto dice la nota della BRI è tutt’altro che ben augurante:

After four years, however, the financial crisis and the ensuing policy responses continue to cast long shadows. Economies and financial systems are still vulnerable to even modest shocks, and the likelihood of severely adverse developments has not decreased. The global recovery remains uneven, and global headline inflation has risen a full percentage point, to 3.6 per cent, since April of last year.
In the advanced economies at the centre of the crisis, overall deleveraging and structural adjustment is still incomplete. Excess capacity remains in the financial and construction sectors. The repair of private balance sheets still has some way to go. And the threats posed by public sector debt have materialised, reaching a crisis point in some countries. There are still substantial risks of contagion between sovereign and financial sector fragilities. (Source : BRI)

In sintesi la nota, che potete visualizzare cliccando QUI dice: “ Signori, la crisi è tutt’altro che terminata, e voi Banche Centrali state molto attente. Dovete alzare I tassi per bloccare l’inflazione, dovete migliorare I bilanci pubblici, dovete tagliare I debiti e il deficit, dovete rendere flessibili I cambi e dovete fare il possibile per far si che il sistema finanziario si metta in riga con I requisiti di Basilea quanto prima.”

La cosa che più mi ha stupito è il requisito di “urgenza” che si legge tra le righe. La BRI in buona sostanza dice che non bisogna più perdere tempo, bisogna agire ORA, subito.
E…dico io… come dargli torto visto che queste cose le diciamo da mesi? Non pretendendo di essere autorevoli come la BRI (ci mancherebbe) possiamo dire che certe cose le avevamo già notate noi tempo fa, in quanto sono evidneti per chi vuol vedere la realtà senza i filtri che i governi e le banche centrali vogliono metterci. E proprio a proposito di Stress test , core tier 1 e Basilea 3 ecco la goccia che fa traboccare il vaso dell’emergenza. Ragazzi, qui non si scherza più.

Core Tier 1, Basilea 3 e capitale che necessitano di capitale

Da alcune analisi, parte delle quali prodotte da Mediobanca, sembra che il core tier 1 delle banche più grosse venga portato al 9.5%. Proprio perchè il rischio sistemico è diventato elevatissimo (e poi eravamo quelli che facevano terrorismo mediatico) e le big bank dovranno essere pronte ad incassare eventuali shock.

Ma andiamo al dunque. Da queste analisi, sembra che alcune grosse banche necessiteranno di una valanga di denaro. Cifre molto importanti che creeranno un bel po’ di sconquasso.
Infatti il colosso tedesco Deutsche Bank dovrebbe necessitare, per raggiungere appunto il core tier 9.5%, di un aumento di capitale pari a circa 16 miliardi di euro! E le banche francesi? Le tre grandi istituzioni finanziarie (BNP Paribas, Credit Agricole e SG) necessiteranno della modica cifra di circa 32 miliardi di Euro. (CA circa 12 miliardi, BNP circa 11.5 e SG circa 8.5)
Banco Santader si fermerebbe alla cifra di 8 miliardi (tanto in Spagna stanno bene…) e poi… eccoci anche noi con Unicredit che necessita di 4.5 miliardi. La somma di tutte queste cifre dovrebbe portare, per la BRI, ad un importo di almeno 60 miliardi di Euro5 volte la cifra che deve essere elargita a fine mese a favore della Grecia. Ecco quindi spiegato, probabilmente, il motivo della presa di posizione delle dark pool made in USA di cui ieri ho parlato QUI.


Come vedete forse il sistema finanziario globale necessita ancora di cure ferree e molto intense. E pensare che tutto questo venga accettato dai mercati in modo passivo, senza colpo ferire e senza par pagare dazio agli indici, credo sia realmente utopico.

STAY TUNED!

DT

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5 commenti Commenta
bergasim
Scritto il 29 giugno 2011 at 11:52

Si saliva e si sale sulle speranze ( fondate ) di un esito favorevole del voto del parlamento greco, peccato che i dati macro continuino a peggiorare, a breve gli indici ism prottebero scendere sotto la soglia di 50 punti ( che indica al di sotto debolezza del ciclo economico), ma per ora è inutile satre a scrivere, le luci verdi si sono di nuovo accese ( ad arte ) e si continua a salire sulle attese positive, delle attese positive delle news positive in arrivo dalla Grecia.
Questo gioco come è sempre stato in passato non potrà andare avanti per sempre, prima o poi si scontrerà con la realtà sempre peggiore, (vedasi stime al ribasso della fed) è saranno dolori, ma per ora le rane nella pentola continuano a sgambettare tranquillamente, la temperatura dell’acqua continua a salire ma non è ancora in ebollizione.

Tanti saluti , abbracci e bunga bunga a tutti.
:twisted:

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gremlin
Scritto il 29 giugno 2011 at 11:53

e intanto i private bankers, financial advisor e impiegati bancari addetti ai titoli continuano a raccomandare ai clienti bond bancari e OICR bank index linked :roll:

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max cohen
Scritto il 29 giugno 2011 at 13:53

http://www.zerohedge.com/article/what-first-greek-bailout-can-predict-about-markets-direction-over-next-few-days

Qualcuno si ricorda di cosa fece il mercato dopo il primo salvataggio greco l’anno scorso?
Su qualche giorno/settimana poi crollo in estate e poi QE2.
This time will be different? I don’t really think so!

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lampo
Scritto il 29 giugno 2011 at 21:18

Se qualcuno ha avuto modo di leggere questo rapporto che citavo in un precedente post sulla Vulnerabilità del sistema bancario:
http://www.ebf-fbe.eu/uploads/10-Interim%20NCI_June2010_Web.pdf
debbo dire che avevano previsto con buona precisione quanto sta avvenendo a livello di ricapitalizzazione:
pag. 82 e 83 del rapporto citava:
“Capital redefinition effects. Euro Area banks seem quite likely to be significantly
affected by provisions to adjust the regulatory capital—notably the exclusion of
minority interests and deferred tax assets from Tier 1 capital. To an extent, this
reflects the unique institutional structure of some key Euro Area systems, which
is hard to fit into a “one size fits all” structure. While there is considerable
uncertainty about how much these possible deductions amount to in the
aggregate, we have estimated them to total €180 billion (which amounts to
about 15% of core Tier 1 equity as of December 2009). We thus project that
about €180 billion of what is currently eligible to be counted as Tier 1 capital is
re-classified (as Tier 2 capital) over a 3 year horizon from 2012 to 2014 (i.e., €60
billion per year).”

Notare come l’importo stimato annuale, pari a circa 60 miliardi l’anno… corrisponde con quello della BRI che citava DT nel post :!: :wink:

Non vorrei che sia frainteso questo mio commento: ho citato nuovamente la fonte solo per mostrarvi che quanto sta avvenendo sembra quasi “tutto programmato a tavolino” :?
Pura casualità… oppure ci stanno prendendo veramente per il cxxo.

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