ALERT ITALIA: aumenta la speculazione, non il rischio default

Scritto il alle 11:30 da Danilo DT

I mercati tornano sull’ottovolante e, come scritto nei precedenti post, sfidano le banche centrali.
Tra i tanti argomenti che potremmo discutere, non possiamo non considerare l’impatto che tutto questo sta avendo nei confronti del nostro debito pubblico.
Guardate come è cambiata la curva dei rendimenti dei nostri BTP.

Nella parte inferiore vedete lo spread di rendimento rispetto ad un mese fa. Se ci fate caso, tutta la curva è salita dell’1%. Un livello che resta inconcepibile per certi versi.

(ANSA)  – MILANO, 13 GIU – I mercati girano la boa di metà seduta ancora in un clima pessimo e molto nervoso: le Borse europee cedono ancora pesantemente dopo che la scorsa è stata la peggiore settimana dall’ottobre 2020, i titoli di Stato europei e soprattutto dei Paesi più colpiti dalla speculazione sono sotto fortissima pressione, l’euro è progressivamente sempre più debole in un contesto di tassi in rialzo.

Quindi cerchiamo di capire cosa sta accadendo. Tutto questo succede sicuramente a causa di un’inflazione importante che porterà la BCE a delle contromisure. E poi le parole della Lagarde hanno fatto il resto, con alcune considerazioni sullo “Scudo Anti Spread” che hanno preoccupato i mercati (ed hanno fatto perdere la fiducia nei confronti della BCE).
Quindi BTP con rendimenti che decollano e quindi minus YTD del decennale italico che si fa imbarazzante.

Signori, siamo al 22% di minus per il BTP a 10 anni. Ma di cosa stiamo parlando? Ed ecco che subito escono fuori i buontemponi che vedono l’impennata dello spread Btp Bund come il segnale di futuro default dell’Italia.

(…) “Riteniamo che, con queste mosse, la Bce speri di non dover creare un nuovo programma a supporto dell’Italia (…), il cui rapporto debito/Pil dovrebbe arrivare a toccare quota 160% a causa delle misure di sostegno emanate durante la pandemia di Covid-19” chiarisce Mehta.
Secondo LGIM l’aumento dei tassi d’interesse, e di conseguenza degli oneri finanziari, da parte della Bce mette in discussione la sostenibilità del debito di un paese come l’Italia e questo obbliga la Bce a essere molto più “trasparente” circa le sue intenzioni di effettuare ulteriori rialzi; molto più di quanto lo siano stati altri istituti come la Fed o la Banca d’Inghilterra. (…) [Source] 

Ma veramente l’Italia oggi è a rischio default?

ITALIA: rischio default o bolla speculativa? CDS Italia ce lo dice.

Il grafico che io considero definitivo è questo. Mettiamo da un lato il noto spread BTP Bund, ovvero il differenziale di rendimento tra il 10Y italiano e il 10Y tedesco. Ovviamente questo differenziale si è impennato in modo importante e oggi balla su area 247 bp (2.47% di rendimento in più del BTP contro il cugino teutonico). Ma guardate il CDS sul nostro paese. Quasi stabile. Cosa significa?

Se assicurare la solvibilità delle emissioni governative italiane non è stato oggetto di particolari rally, significa che qui non si tratta di un attacco sulla sostenibilità del debito pubblico (per ora) ma di un evidente sfida speculativa. Il gap che si p formato è enorme, basterà quindi che ci siano delle rassicurazioni e la situazione dovrebbe rientrare. Quindi, vendere oggi i BTP potrebbe non essere una soluzione vincente.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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