2013: azionario batte obbligazionario ( ma occhio al timing)

Scritto il alle 11:50 da Danilo DT

Rendimento medio dividendo equity sicuramente migliore delle cedole mercato obbligazionario. Ma questo basta per continuare con la Great Rotation?

Ascoltando molte case d’affari, sembra proprio che ci siano solo prospettive per il mercato azionario. Il mercato obbligazionario ormai non ha più spazio di crescita e quindi, essendo le commodity ancora non interessanti, e visti i dividendi azionari, molto superiori alle cedole del mercato dei bonds, possiamo dire che il mercato potrà continuare serenamente con la sua Great Rotation (o Big Rotation), dove gli asset si sposteranno dal mercato obbligazionario al mercato azionario.
Ovviamente lo racconto in modo critico, non essendo propriamente d’accordo con queste affermazioni.

Certo, la liquidità prodotta dalle banche centrali è finita per motivi di carry trade, soprattutto, sul mercato obbligazionario, rendendolo carissimo. Ma non per questo ora la liquidità dovrà finire tutta sul mercato azionario. Purtroppo il mercato è esageratamente condizionato dalla politica monetaria, il che rende anche delle valutazioni “cheap” dell’equity non sufficienti per un mio convinto BUY.

Se andiamo a vedere i fund flows del mese di settembre vediamo che, specialmente ad inizio mese, molti flussi dal mercato obbligazionario sono usciti e molti sono finiti proprio sull’equity. Ed infatti i mercati azionari hanno corretto qualcosina ma hanno mantenuto le tendenze positive.

Se poi guardiamo le valutazioni di molte borse, alcune sembrano veramente “cheap” a livello di Price earning…

Equity & price earning

…soprattutto se paragonate con il rendimento dei bond governativi.

Mercato obbligazionario e rendimenti

Ma, siamo obiettivi. In questo mercato, dove i bond sono carissimi ed i tassi sono straordinariamente bassi proprio grazie alla politica monetaria, quanto è valido questo ragionamento? Ovvero, è giusto mettere a confronto i dividendi pagati dall’equity e le cedole pagate dai bonds?

Grafico: confronto tra cedole Bund 10yr e cedole MSCI Europe (courtesy from BlackRock)

In un mondo “perfetto”, senza le banche centrali protagoniste, non posso negarvi che il ragionamento reggerebbe eccome. Anzi, vi dico di più. Fintanto che il bluff generato dalle politiche monetarie continua (e il mercato ha la fiducia delle banche centrali) l’equity è sicuramente destinato a sovraperformare il mercato obbligazionario. Idem se ci si ritrova in una fase di “lateralità” dove il valore espresso dall’azionario verrebbe fuori se confrontato ai bonds.

Ma se… i mercati perdono la fiducia delle banche centrali?
Se parte il tapering e i mercati la prendono male?
Se si scatena un effetto domino che porta i mercati ad una nuova fase di panico?
Se sul mercato dei bond governativi USA mancano gli acquisti della FED, che fine faranno i tassi USA? E di conseguenza l’equity?

Come vedete di tematiche da discutere ce ne sono parecchie. Una sola certezza. Fino a che si riesce a mantenere la volatilità bassa, la fiducia sull’operato delle banche centrali, e viene lasciata ai mercati la convinzione che il supporto della FED &Co ci sarà sempre e sempre di più, allora vedrete che l’azionario NON andrà male. Anzi, sarà asset class regina. Ma poi, un giorno, come ben sapete, il mercato dovrà risvegliarsi. Sul TIMING non posso essere troppo preciso. Però, almeno, tenetene conto.

(ps: intanto vediamo quanto i politici USA sono autolesionisti, e a cascata quanto lo sono nei confronti del mondo intero…)

Stay Tuned!

Danilo DT

Sostenete l’iniziativa. Abbiamo bisogno del Vostro aiuto per continuare questo progetto!


Buttate un occhio al nuovo network di

Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono

| Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news tratte dalla rete | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 7.5/10 (4 votes cast)
2013: azionario batte obbligazionario ( ma occhio al timing), 7.5 out of 10 based on 4 ratings
6 commenti Commenta
casualmente
Scritto il 10 ottobre 2013 at 12:40

l’obbligazionario esce perdente in ogni caso,mi sembra di capire

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Scritto il 10 ottobre 2013 at 14:58

Diciamo che i margini di crescita per il settore obbligazionario sono molto risicati secondo me. Se dovessi farti il vecchio discorso della bilancia, dove da una parte ci sono i rischi e dall’altra le opportunità, oggi la vedrei fortemente sbilanciata sul primo piatto.
Ma attenzione, questo come scritto non significa comprare ” a man bassa” azioni. E nel post ho scritto perchè

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

casualmente
Scritto il 10 ottobre 2013 at 18:34

si si,il post è molto chiaro in tal senso.Grazie ;)

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Scritto il 10 ottobre 2013 at 19:30

casualmente@finanzaonline,

:wink: Bene, vuol dire che allora il messaggio è arrivato. (parere personale, of course!) :lol:

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2013 at 20:19

Danilo utilizzare il P/E come sopra è MOLTO fuorviante. Più realistiche le valutazione che trovate qui:

http://advisorperspectives.com/dshort/updates/Crestmont-PE-Ratio.php

http://advisorperspectives.com/dshort/updates/PE-Ratios-and-Market-Valuation.php

Naturalmente le valutazioni di cui sopra NON SONO validi anticipatori di breve periodo ma la correlazione tra elevate valutazioni e pessimi ritorni nei 10 anni successivi è… un’invariante storico, è sempre accaduto. Quindi uno che compra azioni perché “cheap” è semplicemente uno che ascolta le sirene del WS ma non sa quello che fa, uno che compra perché sale allora ok (finché sale vince lui).

Anche paragonare il dividend yeld con il flusso cedolare di una obbligazione investment grade è un errore. Il primo è erratico, non c’è alcuna garanzia che sia così in futuro, mentre il rendimento di una obbligazione mantenuta sino a scadere non cambia. Poiché la tentazione è forte bisognerebbe completare il ragionamento: per esempio, la redditività delle azioni USA rispetto il PIL è al massimo di tutti i tempi, può crescere ancora o è più probabile che cali ? Quale l’effetto sull’utile per azione dei buy backs ? Quale l’effetto sull’utile reale dei titoli finanziari della sistematica sotto valutazione delle perdite su crediti per non dire della riduzione degli accontanamenti quando una gestione onesta pretenderebbe il contrario ? Quale l’effetto sugli utili di pratiche contabili che spostano avanti e indietro nel tempo poste che possono severamente alterare la valutazione della società ?

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Scritto il 11 ottobre 2013 at 09:39

Siamo assolutamente d’accordo su quanto tu hai appena detto. Di parametri di valutazione ce ne sono una marea però, secondo me, sopratutto in questa fase economica diventa veramente difficile capire quale usare e quale considerare affidabile. In un mondo teoricamente perfetto il post ha una sua logica. Poi il mondo, si sa, ci riserverà tante sorprese. Però il mio ragionamento è questo: fintanto che il bluff continua, queste logiche reggono. E poi…si vedrà.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Sostieni IntermarketAndMore!

ATTENZIONE Sostieni la finanza indipendente di qualità con una donazione. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per poter continuare il progetto e ripagare le spese di gestione!

TRANSLATE THIS BLOG !

I sondaggi di I&M

Come vorresti I&M?

View Results

Loading ... Loading ...
View dei mercati

Google+