Renzi, twitter e #matteorisponde: per molti ma non per tutti

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Poteva essere #lavoltabuona per affrontare il fiscal compact. Invece solo risposte su tematiche semplici e “spot”. Quando si parla di un problema FONDAMENTALE per i prossimi 20 anni a venire, il nostro Matteo Renzi si dà alla macchia. Svista o cosa voluta?

Il nostro premier vuole essere rivoluzionario in tutto e per tutto, Nello stile e anche nel modo di comunicare con la popolazione. Ed ecco che spesso e volentieri utilizza i canali più moderni, quelli 2.0, e nella fattispecie Twitter.
Ieri è stata la giornata dedicata all’hashtag #matteorisponde.
Chiunque poteva scrivere un tweet a Matteo Renzi con questo hashtag e lui, avrebbe potuto rispondere.
Il condizionale è d’obbligo, visto che di certo non ha risposto a tutti. Ho provato a buttare un occhiata ai vari tweet inviati. In effetti molti erano anche di protesta, o di lode, oppure “banali”. Ma alcuni erano anche abbastanza interessanti.
Ecco qui di seguito alcuni dei tweet inviati dal nostro premier agli italiani.

“Dl Irpef non è mossa elettorale” – “Non è un provvedimento elettorale ma una rivoluzione nel modo di concepire il rapporto tra Stato e cittadini, la campagna elettorale non c’entra niente. Datevi pace, i soldi arrivano e la rivoluzione nel rapporto tra cittadini e Stato è iniziato e a chi fa polemica rispondiamo lavorando e non inseguendo le meschinità altrui”. Renzi difende così il dl Irpef dalle critiche.

“Giù tasse per incapienti, pensionati e P.Iva” – “Ho preso un impegno con partite Iva, incapienti e pensionati nel proseguire nel lavoro di abbassamento tasse e lo manterrà”. E’ la risposta di Renzi in merito alle prossime misure fiscali del governo dopo il decreto degli scorsi giorni.

“Fondi Ue da utilizzare meglio” – “Dobbiamo utilizzare meglio i fondi europei che sono tanti e spesso non spesi o spesi male. Ne parleremo meglio la prossima settimana, faremo un incontro ad hoc e lanceremo un’iniziativa. L’Italia in troppi casi ha buttato via le risorse, non è colpa dell’Europa ma dei burocrati e politici italiani che hanno fallito”.

“Marò non siano tema della campagna elettorale” - “Seguiamo la vicenda dei Marò tutti i giorni, suggerirei di toglierla il prima possibile dalla campagna elettorale. Stiamo chiedendo di fare un processo secondo regole internazionali e sulla base del diritto e no attraverso altri tipo di interventi”.

“Costi politica, eliminiamo un terzo dei parlamentari” – “Noi facciamo di più: tagliamo un terzo dei parlamentari che è l’operazione di riforma del Senato”. Così Matteo Renzi risponde a un follower che gli chiede, se dopo il tetto ai manager, il governo non ha intenzione di tagliare gli stipendi dei parlamentari.

“Nuovo Senato è rivoluzione” – “L’abolizione del Cnel è facile, è un ente inutile e anche sul titolo V sono tutti d’accordo. Il passaggio sul Senato non è del tutto chiarito, si discute come deve essere composto, se una parte deve elettiva ma è una contraddizione con l’impostazione di fondo e qualcuno non vuole le 21 personalità decise da Colle. Togliendo l’indennità ai senatori e facendo sindaci e presidenti di Regione fai una rivoluzione e semplifichi il procedimento legislativo”.

“Con Italicum governa chi vince” – “La legge elettorale darà a chi vince la certezza di essere il depositario delle responsabilità, non come oggi che non si sa mai chi vince. E’ curioso che tra chi si lamenta che io sono arrivato al governo attraverso una manovra parlamentare ora non voglia fare una legge che garantisce a chi vince di governare”

“No al reddito di cittadinanza” – Secco no del premier al reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle: “Tesi non condivisibile. O almeno io non sono d’accordo sul fatto che il reddito minimo di cittadinanza crei posti di lavoro. Abbassare le tasse è giusto”.

“Dopo le Province, aboliremo gli uffici periferici” – “Abbiamo eliminato i politici dalle provincie intanto, poi andremo sugli uffici periferici. Faccio un esempio: che senso ha che la Ragioneria centrale dello Stato abbia le sedi in tutte le province? Ho fatto un esempio”.

“Rispetteremo vincoli Ue” – “Ragionamento complesso. Le cifre che citi si riferiscono al rapporto sul Pil che in questo anno è stato negativo. Comunque sì”. Così Renzi risponde a chi gli chiede se con il debito in aumento dal 127% del 2012 al 132,6% del 2013 il governo saprà rispettare i vincoli e far ripartire l’economia.

“Mafia, lotta iniziata con 416 ter” – A proposito di lotta alla mafia, ecco la risposta del presidente del Consiglio: “Siamo già partiti con l’approvazione del 416 ter. Mi fa ridere che qualcuno dice che le pene sono state abbassate, più correttamente bisogna dire che le pene prima non c’erano le abbiamo introdotte noi. Il punto è più ampio riguarda la cultura della legalità, segnalo anche la nomina Cantone. E’ un tema significativo lo riprenderemo”.

“Mazzata a manager? Solo a chi prende di più” – “A noi chi, scusi Roberto? La mazzata – o presunta tale – l’abbiamo data solo a chi prende più di 240mila. Lei fa parte del club?”. E’ la risposta del premier a un post in cui gli si chiede: “Perché un dirigente pubblico in una città con 40mila abitanti prende dai 60 ai 100mila Euro. Un taglio a loro no? Solo mazzate a noi?”.

“Di Maio? Prende il doppio di me” – Anche durante il #matteorisponde il premier ha lanciato una frecciata al Movimento 5 Stelle e, in particolare, al vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio: “Prende il doppio di me, ma non farei polemiche con nessuno. Sorridere costa meno”.

Il tweet contro Grillo – In mattinata, sempre attraverso Twitter, Renzi aveva duramente criticato Beppe Grillo: “I comici milionari dicono che 80 euro sono una presa in giro. Se provassero a vivere con 1200 euro al mese non lo direbbero #lavoltabuona”. (TGCOM) 

Ma oltre a questi tweet ce n’era uno che mi interessava direttamente, che potete visionare qui sotto:

Palese che l’autore del tweet era il sottoscritto. Purtroppo però…non ho ricevuto risposta, malgrado il fatto che in diversi abbiano “ritwittato” l’argomento anche in altre forme rimodulando la domanda. Se ci pensate bene, molti provvedimenti rappresentano un qualcosa di “spot”. Parlando con alcuni amministratori del pubblico, mi spiegavano per esempio come è facile per il Governo fare bella figura con la spending review. Tagli indiscriminati, spesso generici, ma poi sono le organizzazioni che dovranno decidere come muoversi. Un esempio è la sanità. Tagliare sta bene, ma si tagliano le inefficienze oppure alla fine si tagliano i servizi alla collettività?
Ma questa è un’altra storia.

Il mio tweet era indirizzato ad un qualcosa non “spot” ma assolutamente di lungo periodo, quindi molto più complesso ma DRAMMATICAMENTE importante.
La chiave ovviamente era la frase “…ridiscutere gli accordi con UE”: Forse i lettori ancora non si sono resi conto di quanto sia importante questo punto. Fondamentale per il nostro futuro, o meglio, fondamentale per POTER AVERE un futuro.
Purtroppo il mio #matteorisponde non ha avuto fortuna, nel senso che non ha ricevuto risposta.
Gli sarà sfuggito? Oppure non era sufficientemente interessante? O forse NON sapeva cosa rispondere?
Già, pensateci, COSA poteva rispondere? Troppo compromettente. Qui bisogna fare bella figura, mica crearsi dei problemi, vero Matteo?

Dai, sei ancora in tempo…quando vuoi, noi siamo qui.

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Danilo DT

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Commenti (n° 2)Commenta

  1. ciao DT, mica può perdere tempo a rispondere a tutti e soprattutto ad una cosa che non può avere risposta. Bisogna essere positivi, basta far emergere problemi, facciamo dei bei sorrisi e il mondo diventa improvvisamente bello e luminoso.

    NB: stessa tecnica utilizzata dal Berlusca a suo tempo, difatti pare essere suo figlio

  2. Matteo è un altro furbone.
    Non sa che pesci pigliare e si preoccupa solo di vincere le elezioni del 27 di maggio.
    A Roma lo chiamerebbero er pallonaro…………..
    Non sopporta chi gli fa domande a cui non ha la più pallida idea di cosa rispondere.
    Intendiamoci: non è un fulmine di guerra.