CINA: “Uh mamma, mi hanno taLiato il Lating”!

Scritto il alle 14:39 da Danilo DT

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Che la Cina potesse subire anche la “scure” delle agenzie di Rating non è che sia una cosa che dovrebbe stupire più di tanto. Stupisce di certo il fatto che è dal lontano 1989 che la Cina non subisce un downgrade. E se ci pensate, è un lasso di tempo impressionante, tenuto anche conto del fatto che il Celeste Impero non è mai stato così trasparenti sui dati reali della sua economia.

Siamo comunque rimasti in area “investiment grade”, passando da Aa3 ad A1, quindi un arretramento di uno scalino che, alla fine, non va a modificare le dinamiche del mercato.
E se permettete, le giustificazioni del taglio del rating sono anche decisamente difendibili: secondo Moody’ c’è infatti «l’aspettativa che la forza finanziaria della Cina sarà erosa nei prossimi anni, mentre il debito aumenterà e la crescita potenziale rallenterà».

Che la Cina rallenti progressivamente (maturando come economia) è un dato risaputo. E sulla situazione debitoria della Cina già vi avevo detto in passato un sacco di volte, mavi faccio un ripassino rapido rapido, tanto per non cadere in dubbi…

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Questo grafico rappresenta e ricorda a tutti il rapporto tra il PIL prodotto dalla Cina, che come ben sapete è cresciuto enormemente, ed il debito aggregato, che è cresciuto ben di più. Quindi il messaggio è chiarissimo: la Cina negli ultimi anni è cresciuta in modo inverosimile grazie alla leva del debito, che oggi ha raggiunto livelli che per Moody’s sono preoccupanti.

Ma attenzione, dobbiamo essere onesti. Sono numeri che non sono nemmeno lontani da quelli visti come debito aggregato in molti altri stati anche dell’Unione Europea, ma con una differenza. Pechino batte moneta propria e quindi ha un’esposizione nei confronti di un eventuale “default ” che la mettono in una posizione più privilegiata.

La Cina è un caso unico, dove troviamo un forte controllo governativo sulla maggior parte dei settori chiave. E questo dà sicuramente alla Cina un livello di tolleranza del debito più alto Inoltre, noi tutti sappiamo che la Cina ha le spalle molto larghe, che le risorse pubbliche sono notevoli, che la Cina “i panni li lava in casa” e quindi molte problematiche magari verranno risolte senza nemmeno darne troppo risalto a livelli internazionale, e sappiamo anche che buona parte di questo debito corporate è generato da imprese parastatali.
Ed ecco che allora capiamo come mai la Cina è stata così irritata da un taglio del rating che sulla carta, era ininfluente. Essendo sceso il rating dello Stato, tutte le varie banche ed imprese parastatali saranno costrette a subire “automaticamente” un downgrade che obbligherà loro un maggior costo del canali del finanziamento. Quindi diventerà più oneroso finanziarsi. E visto che il grafico illustra il peso del debito aggregato, questo potrebbe diventare alla lunga un problema, visto che la crescita è finanziata, come detto, col debito. Inoltre, alcune indiscrezioni che ho raccolto mi anno indicato che ben tredici di queste aziende parastatali, di cui una buona parte sono banche, rischiano di finire in area junk bond. Il che potrebbe rappresentare lungo andare un bel problema.

Inoltre, indovinate un po’ chi sono tra i maggiori acquirenti di debito cinese? Proprio loro, gli americani, e buona parte dello stesso debito è proprio espresso in USD.
Quindi, ecco che la globalizzazione scatena i suoi effetti e rischia di tramutare un problema di un paese in un problema assolutamente globale.

Ma calma e sangue freddo, non è successo nulla e queste mie elucubrazioni vogliono solo spiegarvi il motivo per cui questo downgrade è stato accolto da Pechino con tanto disgusto.
Ma sia chiaro, e lo ribadisco: la Cina, oggi, ha ancora le spalle sufficientemente laghe per difendersi. Ma lungo andare, questa sua forza, come dice Moody’s, potrebbe progressivamente logorarsi.

STAY TUNED!

Danilo DT

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1 commento Commenta
john_ludd
Scritto il 26 maggio 2017 at 20:59

Dai Danilo che è solo politica ! Il debito aggregato UK fa sembrare la Cina virtuosa come Shylock l’usuraio del Mercante di Venezia. D’altra parte le tre sorelle del rating gradano la Russia il paese con meno debito al mondo poco sopra la spazzatura. La realtà è che Cina ha la sua agenzia di rating che ha declassato più volte il debito dei paesi occidentali e voilà. Schermaglie di una guerra per ora finanziaria tra il vecchio impero e il nuovo che vorrebbe un giorno prendere il suo posto. Noi europei non contiamo una sega tranne la Germania che di fatto ormai considera buona parte del continente sua colonia (come d’altra parte è).

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