UNICREDIT tradeoption

Scritto il alle 13:30 da gremlin

Con Unicredit ci facciamo solo il COVERED CALL WRITING, ma prima devo presentare questa vecchia signora del listino nostrano. E’ chiaro che “signora” è solo un eufemismo. Ormai l’ha data a tutti la possibilità di sedersi nel CdA e di farsi controllare: l’ha data agli amici arabi e libici di Berlusconi, alle fondazioni bancarie controllate dai governi locali leghisti (sempre amici del kaimano), a BlackRock e altri. Essendo una signora si è anche cosparsa di Profumo. La storia di Unicredit è un quadretto dell’Italia moderna. Nel 2008 quando la gente correva disperata a prelevare, i tre bancomat più vicini me erano chiusi per manutenzione, non avere più una lira si chiamava ‘mauntenzione’, per fortuna che ci ha pensato Gheddafi a ripararli.
Però alla luce della mega svalutazione di qualche giorno fa per raccordarsi al tier 1, una buona parola va spesa a favore di Unicredit: molto probabile che il bottom 2009 a 0,56 sia insuperabile (al ribasso); sotto 0,56 significa che ci sono altre schifezze che al momento solo pochi conoscono.
Ieri sembra che abbia battuto cassa alla BCE visto che a settembre le Banche Centrali Riunite (non è una coop, è un’associazione di altro tipo) hanno promesso finanziamenti ILLIMITATI al sistema bancario. Strano che questa dichiarazione non abbia prodotto lo stesso effetto della fine del gold standard.
Il grafico comunque ci dice tutto sul passato di Unicredit e non ci dice nulla di buono per il futuro a meno che non si voglia credere all’analisi tecnica e allora voilà servito uno splendido doppio minimo di lungo periodo! intanto prendiamo atto che dal maggio 2007 a oggi è stata conseguita una performance davvero straordinaria: -89% (amen).

Strategia
Una banca che ha appena svalutato asset farlocchi per oltre 10 miliardi, a questi prezzi è da comprare, ovviamente per scommessa mica per investimento… Siccome stiamo scommettendo solo col 51% di probabilità a nostro favore, se proprio dovesse scendere ancora cercheremo di limare un pochino il prezzo di acquisto con la vendita di call: compreremo al massimo 5000 azioni in 5 tranche e ciascuna tranche sarà accompagnata dalla vendita contestuale di una call.
La vendita della call è coperta dalla presenza in portafoglio dei titoli corrispondenti per cui ci prendiamo il solo e classico rischio del longhista; questa è un’operazione che non richiede assolutamente doti particolari di trader, occorre scegliere con un minimo di discernimento strike e scadenza della call e tutto fila liscio.

Operatività
Allora l’operazione è questa: si comprano 2000 azioni oggi a 0,75 con esborso di 1500€ e si vendono 2 call, la prima strike 0,85 scadenza dicembre e la seconda strike 0,9 scadenza gennaio. Con la prima incasso 35€ e con la seconda 52€, totale 87€.
Il prezzo di carico scende allora a (1500 -87) : 2000 = 0,7065
Se la vecchia signora perde quota fino a 0,7065 io sono ancora in pari, più sotto vado in perdita (ma a quel punto non uso più eufemismi, vecchia sì ma non più signora…).
Se alla prima scadenza del 16 dicembre il prezzo va oltre 0,85 il broker mi preleva dal portafoglio 1000 titoli e me li paga 0,85. Io che li ho pagati 0,7065 ringrazio, è stato un piacere, e lo sarà ancora di più sapendo che ho altre 1000 azioni che crescono.
Direi che per ora può bastare.

Spotlight
Qui la lista dell’operatività ancora in essere su altri fronti:
Saipem 1
Saipem 2
Terna
Intesa Sanpaolo
ENI
nei commenti si trovano eventuali aggiornamenti e approfondimenti

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46 commenti Commenta
alfio200
Scritto il 18 novembre 2011 at 14:03

Grazie, Gremlin!

Impeccabile e generosamente disponibile, come tutto lo staff di Intermarket.

Grazie ancora.

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Luke
Scritto il 18 novembre 2011 at 14:29

Ciao non ho capito una cosa, se le call dicembre hanno strike 0,85 perché se alla scadenza il titolo supera lo strike il broker te lo paga 0,80?

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kry
Scritto il 18 novembre 2011 at 14:43

Non concordo totalmente con il fatto che l’ha data alle fondazioni bancarie. Quando era UNICREDIT gli azionisti di maggioranza erano le fondazioni (es. CARIVERONA) e la banca andava benissimo, poi per poter crescere é stata costretta da BANKITALIA a mangiarsi il Banco di Roma con il Banco di Sicilia. Questo solo per cultura non per polemizzare. E’ vero che col senno di poi…….ma credo che se fossero state ancora le fondazioni al comando forse qualche operazione speculativa in meno sarebbe stata fatta e il bilancio sarebbe migliore.

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alfio200
Scritto il 18 novembre 2011 at 15:42

“Nel 2008 quando la gente correva disperata a prelevare, i tre bancomat più vicini me erano chiusi per manutenzione, non avere più una lira si chiamava ‘mauntenzione’, per fortuna che ci ha pensato Gheddafi a ripararli.”

C’è forse un nesso con il fatto che in quel periodo (ma anche in altri momenti di crisi) non si riusciva a collegarsi via internet con il proprio conto?

Siamo certi che se io “trasmuto” la liquidità sul conto corrente in bund sul deposito titoli sono al sicuro in caso di fallimento della banca? Non è che tra i diecimila documenti che ti fanno firmare quando apri un conto c’è qualche clausola in piccolo in base alla quale dai in garanzia il tuo deposito titoli alla banca o qualcosa del genere?

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alfio200
Scritto il 18 novembre 2011 at 15:45

Ovvio, che via internet, la “trasmutazione” si può fare in qualche seocndo con pochi click del mouse.

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hironibiki
Scritto il 18 novembre 2011 at 16:36

Ragazzi scusate se sono sempre un pò OFF TOPIC ma stavo guardando questo video http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=v-vgp0g42xI
E’ pazzesco come NESSUN dei TG mandi in onda certe cose. Che schifo ormai non siamo più un popolo sovrano (che poi lo siamo veramente sempre stati? Mah ne dubito) :(

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gremlin
Scritto il 18 novembre 2011 at 18:12

alfio200@finanza,

:-)
scusate ma ero fuori, avevo un problema con l’opusdei

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gremlin
Scritto il 18 novembre 2011 at 18:13

Luke,

grazie, era un refuso, ho corretto, te la paga 0,85

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gremlin
Scritto il 18 novembre 2011 at 18:15

kry@finanza,

OK prendo atto e grazie per la precisazione :-)

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gremlin
Scritto il 18 novembre 2011 at 18:19

alfio200@finanza,

un nesso potrebbe esserci ma non avremo mai la prova provata
se la banca fallisce i tuoi bund restano tuoi e se la banca te li sottrae è reato di rilevanza penale; resta il fatto che un fallimento porta con sè molto probabilmente anche un blocco dell’operatività per un certo tempo e quindi prima di poter disporre dei tuoi titoli (cioè trasferirli su altro deposito) devi penare

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kry
Scritto il 18 novembre 2011 at 18:30

gremlin,

Dovrebbe essere garantito anche il contate di C.C. fino a max 100.000 €.

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gremlin
Scritto il 18 novembre 2011 at 18:32

kry@finanza,

sì, dovrebbe

ma come siamo pessimisti oggi! :mrgreen:

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kry
Scritto il 18 novembre 2011 at 19:01

gremlin,

In tempi cosi straordinari tutto è possibile. Chi inflazionava l’ottimismo ha dovuto dimettersi.

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lampo
Scritto il 18 novembre 2011 at 19:12

gremlin,

kry@finanza,

Però se hai un conto titoli non legato al tuo conto corrente basta una raccomandata o un fax con la comunicazione delle nuove coordinate di un altro conto… per disporre dei titoli.

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alfio200
Scritto il 18 novembre 2011 at 20:56

Grazie ancora, Grem! :D:D:D

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paolo41
Scritto il 18 novembre 2011 at 20:59

lampo,

recentemente ho avuto una discussione sull’argomento dell’assicurazione dei conto correnti.
La domanda è la seguente: se ho due conti separati in due banche diverse di euro 100.000 ciascuno, l’assicurazione mi copre per sole 100.000 o copre ambedue i conti e quindi il totale di 200.000???????

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lampo
Scritto il 18 novembre 2011 at 21:53

paolo41,

L’assicurazione copre 100.000 ad intestatario… indipendentemente dai conti correnti che hai.
Provo a spiegarmi con un esempio:
– sul conto 1 hai 20.000
– sul conto 2 hai 50.000
– sul conto 3 hai 80.000
In tutto fanno 150.000 e in caso di fallimento sei coperto per 100.000 euro … e perdi 50.000 euro se succede che falliscono tutte e tre le banche… altrimenti (visto che hai diversificato il rischio in più banche) non perdi niente!

Adesso prova a mettere 150.000 euro su un conto unico… e la banca fallisce: ha perso 50.000!

Però se il conto è cointestato… la garanzia raddoppia… siccome parliamo di 100.000 ad intestatario.

Ritornando al’esempio precedente e supponendo che tutti e tre i conti sono cointestati alle stesse due persone (marito e moglie) nel caso che falliscano anche tutte e tre le banche non perdono niente perché la garanzia era di 100.000 euro a testa.

Nel secondo caso di 150.000 euro supponendo che il conto era cointestato a tutti e due e la banca fallisce… non perdono niente!

Spero di essermi spiegato.

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lampo
Scritto il 18 novembre 2011 at 21:54

Dimenticavo: la garanzia vale anche per i conti di depositi… mentre ho dei seri dubbi per i pronti contro termine e via dicendo (a memoria non mi risulta che siano coperti).

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lampo
Scritto il 19 novembre 2011 at 00:25

paolo41,

Correggo quanto dicevo… la memoria ogni tanto gioca brutti scherzi (infatti sono andato a verificare la normativa che avevo letto un po’ di tempo fa). L’esempio che citavo dei tre conti su diverse banche… vale solo se sono sulla stessa banca.
Mi spiego…nel caso di banche diverse la garanzia copre € 100.000 euro per ogni banca quindi in tale esempio non perderesti niente neanche se falliscono tutte e tre.

Rimane però un problema: semplificando il fondo ha in cassa solo lo 0,4% del totale delle esposizioni (conti correnti, assegni circolari, ecc) che copre.

Quindi in caso di fallimento di una grossa banca… o di diverse medie…serve sempre l’intervento dello Stato, con probabilmente l’emissione di altro debito pubblico.

Confermo che i pronti contro termine non sono coperti.

P.S.
Mi scuso per L’OT

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Luke
Scritto il 19 novembre 2011 at 08:30

Ciao volevo fare un’osservazione. Dici che se il titolo scende a 0,7065 io sono in pari, ma non sono in pari perché se il titolo scende a 0,7065 le call vendute non valgono zero.

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ivegotaces
Scritto il 19 novembre 2011 at 15:06

gremlin,

Ciao gremlin ho anch’io qualche dubbio. Oltre all’ultimo citato da Luke non comprendo quando dici: “Io che li ho pagati 0,69 ringrazio, è stato un piacere”. Ma non li abbiamo comprati a 0,75? E poi i costi, mediamente, di tale operazione? Non sarà mica gratis. Ai tempi ricordo che c’era una commissione sulle opzioni mentre l’eventuale incasso da esercizio era netto … grazie

kry@finanza,

Come dice Lampo il fondo ha in cassa meno di quanto ha mia nipote nel suo salvadanaio. Se salta il giochino ci ritroviamo senza un euro. Ne sono estremamente convinto, ahimè.

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gainhunter
Scritto il 19 novembre 2011 at 17:40

gremlin, queste strategie con sottostanti le azioni mi piacciono molto di più che quelle sul bund, sono psicologicamente più sostenibili per me (trovarmi in tasca titoli per qualche migliaio di euro è un po’ diverso dal trovarmi un future da 100k) :-)
Ottimo come sempre, grazie!

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gainhunter
Scritto il 19 novembre 2011 at 17:41

hironibiki@finanza,

Alle prossime elezioni voterò Nigel Farage, anche se sulla scheda non c’è :mrgreen:

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kry
Scritto il 19 novembre 2011 at 19:12

ivegotaces@finanza,

Ciao. Prova a rileggere avevo scritto dovrebbe …………….

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the learner
Scritto il 20 novembre 2011 at 00:42

Direi che lo 0,69 sia un semplice refuso. Ma comunque comprate a 0,75 se azioni permettono comunque un guadagno dal momento che ti vengono pagate allo strike price della prima call a dicembre.
Piuttosto non mi è chiaro come si fanno a scegliere gli strike delle call scritte. Ti basi sugli strike più liquidi o quegli strike corrispondono a particolari livelli tecnici?
Grazie per la strategia!!!

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the learner
Scritto il 20 novembre 2011 at 00:48

Luke,

È un discorso valido solo a scadenza. Se a scadenza delle call il livello di UCG è quello, la perdita sull’azione è compensata dai premi incassati. Durante la vita dei contratti, questo non accade.
In particolare tu sei corto di volatilità per cui se la vola aumenta sarai chiamato a marginare e questo potrebbe non essere compensato dal guadagno che stai ottenendo sulla call.

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gremlin
Scritto il 21 novembre 2011 at 10:25

Luke,

0,7065 è il prezzo al netto dell’incasso delle call

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gremlin
Scritto il 21 novembre 2011 at 10:30

ivegotaces@finanza: gremlin, Ciao gremlin ho anch’io qualche dubbio. Oltre all’ultimo citato da Luke non comprendo quando dici: “Io che li ho pagati 0,69 ringrazio, è stato un piacere”. Ma non li abbiamo comprati a 0,75? E poi i costi, mediamente, di tale operazione? Non sarà mica gratis. Ai tempi ricordo che c’era una commissione sulle opzioni mentre l’eventuale incasso da esercizio era netto … grazie<A href="#comment-113223"

si hai ragione anche tu, è il secondo refuso rimasto nel testo perchè nella prima bozza del testo c'era un'operatività diversa che poi ho aggiornato pochi minuti di andare in stampe e non ho corretto a sufficenza, ho già corretto nel testo “Io che li ho pagati 0,7065 ringrazio, ecc. "
possiamo considerare come accettabile una commissione di 5€ contratto

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gremlin
Scritto il 21 novembre 2011 at 11:29

gainhunter,

:D

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gremlin
Scritto il 21 novembre 2011 at 11:33

the learner@finanzaonline,

la liquidità sulle stock option italiane scordiamocela, e questo è un problema non da poco, dall’anno prossimo prenderò in considerazione anche titoli del dax
la scelta degli strike tiene conto in primis dell’incasso che voglio ottenere, quindi centopercento sggettiva, e in seconda battuta cerco di adattare la mia ‘esigenza’ di incasso a livelli tecnici che ritengo significativi

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the learner
Scritto il 21 novembre 2011 at 20:20

Ciao Grem,
scusa ma occorre vendere 1000 call scadenza dicembre strike 0,85 per avere l’obbligo a dicembre di vendere a 0,85 un lotto di 1000 azioni? Lo chiedo perché nel testo parli di vendere 2 call, di cui una con scadenza dicembre.
La domanda forse è sciocca, lo so, ma è per capire bene.
Cmq, consigli ancora questa operatività per domani, oppure a questi prezzi non conviene più?

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gremlin
Scritto il 21 novembre 2011 at 22:24

the learner@finanzaonline,

AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHH……
che casino hai combinato!!!! :mrgreen:

scherzo, se non conosci i meccanismi di assegnazione e esercizio delle stock option è normale essere ‘imprecisi’
riassumendo: sono state acquistate 2.000 azioni a 0,75 e vendute 2 call
con la vendita delle call abbiamo incassato subito dei soldi che portiamo a riduzione del prezzo d’acquisto delle azioni per cui possiamo dire che le 2.00 azioni le abbiamo in realtà pagate 0,7065
l’obbligo a vendere le azioni ce l’avremo solo se a scadenza il prezzo del titolo sarà superiore a 0,85 altrimenti non succede niente
vendere (writing) call coi titoli in portafoglio (covered) è il modo più semplice e furbo per abbassare immediatamente il prezzo di carico e fissare un take profit
ti ricordo che un’opzione rappresenta 1000 azioni per cui non devi vendere 1000 opzioni, ne basta una

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the learner
Scritto il 21 novembre 2011 at 22:48

Scusa Grem ma io su Borsa Italiana vedo che quelle call ora costano pochi centesimi. Come hai fatto ad incassare più di 80 € vendendone solo 2?
Ecco perché ho chiesto se in realtà fossero 2000.
Te lo avevo detto che la domanda era sciocca. :)

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gremlin
Scritto il 22 novembre 2011 at 08:31

the learner@finanzaonline,

per definizione le domande di un neofita su materie tecniche non sono MAI sciocche
semmai sono io che non ho saputo interpretare il tuo help

il prezzo dell’opzione (premio) nel caso di UCG va moltiplicato per mille
tutti i premi delle opzioni di qualsiasi titolo italoestero vanno moltiplicati per lo specifico moltiplicatore
qui trovi la tabella dei moltiplicatori italiani (lotti minimi)
http://www.borsaitaliana.it/derivati/specifichecontrattuali/lottiminimiopzionisuazioni.htm

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the learner
Scritto il 22 novembre 2011 at 08:38

Ora è assolutamente chiaro. Ma chi è corto su opzioni è chiamato a marginare ogni giorno vero?

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gremlin
Scritto il 22 novembre 2011 at 08:46

SI il venditore di opzioni è sottoposto a marginazione e se non è coperto la marginazione a volte diventa un problema molto serio.
Nel caso del covered call writing non esiste questo problema perchè sei coperto, coperto significa che possiedi il sottostante (1000 azioni per ogni opzione)
Da un punto di vista tecnico sei sempre sottoposto ad un prelievo temporaneo a titolo di garanzia (margine iniziale, grosso modo di duecento euro per opzione) ma questo margine resta poi sostanzialmente fisso per qualunqe prezzo del titolo azionario

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ddb
Scritto il 22 novembre 2011 at 12:28

se ho capito bene, la strategia è
rinunciare al possibile guadagno oltre lo strike
in cambio di una riduzione del prezzo di acquisto (possibilmente che lo faccia scendere fino ad un livello da me desiderato, un valore che ritengo difficile essere oltrepassato).

Quindi la mia posizione è rialzista, ma non troppo: giusto?

grazie

PS., nel caso specifico, un eventuale aumento di capitale di Unicredit non può alterare la strategia con una diminuzione “forzata” e repentina del valore dell’azione?

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gremlin
Scritto il 22 novembre 2011 at 12:41

ddb@finanza,

hai sintetizzto perfettamente, ovviamente se saremo “costretti” a vendere i titoli perchè il prezzo a scadenza sarà maggiore di 0,85 continueremo a fare covered call writing su basi più alte e valuteremo l’opportunità di vendere anche put
in caso di variazioni di capitale anche i derivati si adeguano ai nuovi prezzi

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ddb
Scritto il 22 novembre 2011 at 13:07

gremlin,

I derivati si adeguano,
il prezzo del titolo che ho in portafoglio diminuisce,
gli stike rimangono gli stessi (o no?)
Quindi, tutto ciò non altera la strategia!

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ddb
Scritto il 22 novembre 2011 at 14:46

gremlin,

sempre nell’ottica di apprendere:

a questo indirizzo
http://www.borsaitaliana.it/borsa/derivati/opzioni-su-azioni/lista.html?isin=IT0000064854&underlyingId=UCG&lang=it
credo di aver trovato le info sulle opzioni da te usate.
Ma, nel giorno 18/11/11
per la prima, mi indica un prezzo di 0.0327 (invece del tuo 0,035)
per la seconda, mi indica un prezzo 0,0479 (invece del tuo 0,052).
Oggi (22-11-11, ore 14.30 circa) sono quotate
prima = 0,0228
seconda = 0,0388
entrambe molto più basse dei tuoi prezzi.

Questo per chiederti:
come mai questa diversità di prezzi?
adesso avrebbe un senso aprire la posizione?
E più in generale, come si determina la “bontà” di una operazione?
Infine
come mai la call scende quando scende anche il titolo (ora siamo a -5% circa) ?

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ddb
Scritto il 22 novembre 2011 at 15:01

gremlin,

ritiro l’ultima domanda, ho capito:
chi compra la call ha meno probabilità di esercitare lo strike

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gremlin
Scritto il 22 novembre 2011 at 15:56

ddb@finanza,

sei un fiume in piena :mrgreen:
per alcune domande dovrei dare risposte complesse, meglio chiarirsi a voce

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the learner
Scritto il 23 novembre 2011 at 20:00

Ciao Grem!
Ferma restando l’impostazione moderatamente rialzista della strategia su UCG, hai in mente come gestire eventuali ribassi ulteriori? Purtroppo temo che il limite alla posizione netta short di CONSOB sia una bella fregatura in questo caso.
Insomma, l’operatività short call unità alla posizione sul titolo è una posizione netta non short.
Quindi eventuali vendita di ulteriori call, o acquisto di put, renderebbero tutta la struttura short. Sei d’accordo?

In ogni caso, se mi lasci la tua email vorrei condividere con te un’idea relativa ad una strategia in opzioni/certificati. Poi, se la cosa ha il tuo sigillo, condividiamo tutto qui.

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gremlin
Scritto il 24 novembre 2011 at 09:41

gremlin53820@hotmail.it

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gremlin
Scritto il 8 dicembre 2011 at 12:48

Ieri sera Saviano ci ha ricordato che il responsabile Italia Sud e un’agenzia romana di unicredit hanno finanziato i casalesi
in effetti le banche hanno minori rischi di insolvenza a far credito alle mafie
i due tipi di ucg se ho capito bene sono ora in carcere
diranno che erano vittime di un’estorsione ed erano sotto intimidazione e tutto poi si sistema all’italiana
grande LA7 ieri sera, ha bucato il video, prima Mentana/Saviano e poi Luzi/mercato delle vacche parlamentari, da non perdere

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gremlin
Scritto il 8 dicembre 2011 at 12:53

La posizione tiene e per ora non si modifica, era questa:

“si comprano 2000 azioni oggi a 0,75 con esborso di 1500€ e si vendono 2 call, la prima strike 0,85 scadenza dicembre e la seconda strike 0,9 scadenza gennaio. Con la prima incasso 35€ e con la seconda 52€, totale 87€. Il prezzo di carico scende allora a (1500 -87) : 2000 = 0,7065”

nuovo post subito dopo scadenza opzioni dicembre

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