Un tranquillo week end di Euro Paura

Scritto il alle 00:01 da Danilo DT

Spettri ed ombre nella notte scacciati dall’esorcista Trichet

Cronistoria di una rovente domenica sera: prima l’appello Merkel-Sarkozy. E poi l’intervento di Trichet e BCE che anticipano l’EFSF. Il tutto con lo spettro del Downgrading dell’Italia che forse così sarà evitato.

A seguito del downgrading USA, si sono susseguiti sul web una serie interminabile di commenti, valutazioni, pareri più o meno autorevoli. Tutti più o meno concordano sul fatto che il downgrading USA, almeno nel breve periodo, porterà negatività sui mercati. Ma il timore per l’Europa, ed in particolar modo per Italia e Spagna è amplificato e moltiplicato per “enne” volte. Infatti, fa paura il rischio “effetto domino” che potrebbe derivarne per il mercato obbligazionario globale e, di riflesso, quello azionario.
Il problema sta nel fatto che Italia e Spagna, sopra tutte, stanno vivendo un momento delicatissimo. Per borse, finanze, bond e tutto quanto ne può derivare.


Al momento l’EFSF non può ancora fare acquisti sul secondario, solo la BCE può intervenire e salvare il salvabile, come detto più volte. Lo può fare prestando denaro direttamente ai paesi in crisi, in caso di scadenze (evitando il rolling del debito a condizioni di mercato tremende, e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui gira voce che cancelleranno le prossime aste di Titoli di Stato), oppure sostituendosi proprio all’EFSF, acquistando titoli sul secondario, in particolar modo Bonos e BTP. Non dimentichiamo infatti che un aumento del tasso dell’1% significherebbe per l’Italia oneri aggiuntivi per 3 miliardi di Euro all’anno. Uno sproposito.

Nell’ultima settimana la Bce ha già fatto qualcosa, ma non direttamente sui titoli di Spagna ed Italia. Ha invece operato sui titoli di Portogallo ed Irlanda, nella speranza che per “effetto domino” e restringimento dei rispettivi spread, il riflesso sui titoli italici e spagnoli fosse immediato. Missione fallita. Venerdì lo spread Bund-BTp è miseramente arrivato a 412 bp per poi ritracciare. Sabato arriva l’annuncio. Domenica conferenza straordinaria: bisogna trovare soluzioni. E la conferenza dura tutto i pomeriggio e poi, in serata, arrivano le news…

H 21.00 – BCE a sostegno dell’Italia ma non sul secondario. Almeno per ora.

Quindi alle 17 c’è stata una teleconferenza tra i paesi membri, per decidere sul da farsi. In realtà si poteva solo decidere una cosa, ovvero accettare la necessità di intervenire e di COMPRARE direttamente i bond emessi dal Governo Italiano (e spagnolo). La manna dal cielo. Senza il sostegno BCE, lunedì, a seguito del downgrading USA, il rischio di un tracollo dei prezzi dei BTp diventerebbe cosa certa.
E come giustificare la cosa agli occhi del mondo? La scusa, di per se, ci sarebbe. Berlusconi ha dato a livello internazionale (…) segnali di buona volontà con il discorso del “pareggio di bilancio”. E con questa motivazione, la BCE potrebbe decidere di continuare la sua campagna “Salvatutto”, confermandosi l’Hedge Fund di maggiori dimensioni al mondo e mettendo una pezza ad un colabrodo che si sta generando ormai da settimane.

E se non arriva questa dichiarazione “Salvatutto”? A quel punto l’Italia avrà il sostegno BCE per le eventuali scadenze (quindi annullo delle aste confermato?) e poi ci sarà l’EFSF. E le borse facciano quello che vogliono. L’importante è che l’Italia trovi un internediario a sanare le sue necessità di cassa. E questo intermediario è la BCE. Scelta che, se attuata, troverebbe l’appoggio del sottoscritto, dal punto di vista dei costi sosteniuti dalla BCE stessa e dall’Italia, ma per il mercato potrebbe essere una tragedia. Significa che fin quando non ci sarà l’EFSF i mercati saranno senza argini. Questo il comunicato congiunto della strana coppia franco –tedesca Sarkozy-Merkel:

President Sarkozy and Chancellor Merkel reiterate their commitment to fully implement the decisions taken by the heads of state and government of the euro area and the EU institutions on July 21st 2011.
In particular, they stress the importance that parliamentary approval will be obtained swiftly by the end of September in their two countries.
They welcome the recent measures announced by Italy and Spain with regard to faster fiscal consolidation and improved competitiveness. Especially the Italian authorities’ goal to achieve a balanced budget a year earlier than previously envisaged is of fundamental importance. They stress that complete and speedy implementation of the announced measures is key to restore market confidence.
As decided on July 21st, the effectiveness of the EFSF will be improved and its flexibility increased linked to appropriate conditionality, in particular through the following instruments: precautionary program, finance recapitalization of financial institutions and to intervene in secondary markets on the basis of an ECB analysis recognizing the existence of exceptional financial market circumstances and risks to financial stability and on the basis of a decision by mutual agreement of the member states, in order to avoid contagion. (Source)



Ora tutti ad aspettare Mr Trichet…

H. 21.30 – L’opposizione dei tedeschi e la strategia della BCE

Il sistema non può permettersi il collasso dell’Italia. Merkel e Sarkozy lo sanno benissimo. Però si trovano a dover combattere con un’opinione pubblica nei rispettivi paesi che non accettano il ruolo di “salvatori della patria”. E quindi? E quindi ormai è chiara la strategia. Si aspetta di arrivare sull’orlo del baratro e, prima del collasso; quando ormai si è capito che se non arriva il bailout, il collasso sarà generale, allora a quel punto arriva l’aiuto della BCE. Una tattica kamikaze e pericolossima a cui ormai mi sono abituato.
E, permettetemi, ormai siamo di nuovo vicino ad un baratro. Quello dell’Italia e della Spagna. Ma il baratro, stavolta, sarebbe irrecuperabile e devastante.
E Mr Trichet capisce il momento e coglie l’appello di Francia e Germania ed esce con questo comunicato..

H 22.00 – 7 agosto 2011 – Dichiarazione del Presidente della BCE

1. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) accoglie con favore l’annuncio fatto dai governi di Italia e Spagna in materia di nuove misure e riforme nei settori delle politiche fiscali e strutturali. Il Consiglio direttivo ritiene che l’implementazione rapida e decisa da entrambi i governi come essenziale al fine di migliorare sostanzialmente la competitività e la flessibilità delle loro economie, e per ridurre rapidamente il deficit pubblico.
2 . Il Consiglio direttivo sottolinea l’importanza dell’impegno di tutti i capi di Stato e di governo a rispettare rigorosamente gli obiettivi concordati fiscali, come ribadito al vertice dell’area dell’euro del 21 luglio 2011. Un elemento chiave è anche la valorizzazione del potenziale di crescita dell’economia.
3 . Il Consiglio direttivo ritiene indispensabile la pronta attuazione di tutte le decisioni prese al vertice dell’area dell’euro. In questa prospettiva, il Consiglio direttivo accoglie con favore l’impegno comune espressa da Germania e Francia oggi.
4 . Il Consiglio direttivo attribuisce un’importanza decisiva per la dichiarazione dei Capi di Stato o di governo della zona euro nella determinazione inflessibile a rispettare pienamente la propria firma individuale sovrano come un elemento chiave per assicurare la stabilità finanziaria nella zona euro nel suo complesso.
5 . Ritiene altrettanto fondamentale che i governi sono pronti ad attivare il Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) nel mercato secondario, sulla base di un’analisi della BCE riconoscendo l’esistenza di circostanze eccezionali del mercato finanziario e dei rischi per la stabilità finanziaria, una volta che il EFSF è operativo.
6 . E ‘sulla base delle valutazioni di cui sopra che la BCE decide effettuare un suo autonono programma di Securities Markets. (Leggasi programma di acquisto di titoli sul secondario di Italia e Spagna). Questo programma è stato progettato per aiutare il ripristino di una migliore trasmissione delle nostre decisioni di politica monetaria – tenendo conto di segmenti di mercato disfunzionale – e dunque a garantire la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro.

(Source BCE)

E’ fatta. La BCE entra direttamente sul mercato con un impegno massiccio a favore di Italia e Spagna. Una boccata di ossigeno è in arrivo….

H 22.15 – Arrivano i primi commenti

Arrivano i primi commenti delle case d’affari. Secondo i più, l’obiettivo è il restringimento di almeno 100-150 bp dello spread Bund BTp. E questo potrebbe comportare un importante volume in acquisto da parte della BCE, cifre notevoli che potrebbero raggirarsi anche sui 900 miliardi di Euro. Ecco fatto. BCE che diventa sempre più un hedge fund. E’ stata scelta la strada più onerosa per la Bce ma sicuramente la migliore per i mercati.
Italia e Spagna ora hanno le spalle coperte. Ed i mercati sicuramente ne terranno conto. In primis le ormai devastate quotazioni delle banche Italiane.

E domani? Sarà una bella guerra

Ora tutti gli occhi degli operatori sono sull’apertura di domani dei mercati. Da una parte la BCE salvatutto, e dall’altra il donwgrading USA. Chi avrà le meglio? Questo non ve lo so dire. Però in fondo poco importa. Noi abbiamo ora una protezione che va ad anticipare il ruolo dell’EFSF e va a chiudere quella lacuna temporale. E, credetemi, non è poco.

Pian piano, la necessità sta creando un Europa più unita…

PS: un’ ultima cosa sul downgrading USA. Credo sia più che normale, lecito e ovvio una nuova bufera con il dovuto downgrading che dovrebbe arrivare per Fannie Mae e Freddie Mac. E se non arriva? Allora la farsa sarebbe veramente incredibile…

STAY TUNED!

DT

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8 commenti Commenta
calciatore
Scritto il 8 agosto 2011 at 07:08

I politici francesci e tedeschi devono spiegare alla loro popolazione votante se e’ d accordo a pagare i debiti di italia e Spagna, poi ne parliamo; la bce vorrebbe creare un tampone sul debito con altro debito , non si sa bene da cosa garantito . Come gia’ scrivevo giorni fa la bce sta diventando un maxi contenitore di debito – spazzatura, e le grandi banche non-italy hanno gia’ fatto il vuoto nei loro portafogli di tutti i btp. Poi arrivera’ il giudizio delle case di rating a dare il giusto peso al debito italico………

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7voice
Scritto il 8 agosto 2011 at 08:11

salutatemi il clown abbronzato, ormai è certo:SEI UN CORROTTO COME TANTI ALTRI! LE RIFORME SI FANNO QUANDO TIENI IL VENTO IN POPPA! VOLEVA AUMENTARE LE TASSE, MA NON TOCCAVA IL CARROZZONE MILITARE??? CLOWN.X L’ITALIA DICO:RICORDATEVI SE L’ITALIA CADE ? è GUERRA, X CUI DICO AI TEDESCHI ED AFFINI VEDETEVI DI GUARDARVI IL DERATANO XCHè FINISCE A SCHIOPPETTATE ALL’ATOMO ! :roll: :roll: :roll:

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mattacchiuz
Scritto il 8 agosto 2011 at 08:21

ho come l’impressione che oggi sarà il giorno della Farsa.
Servono nuove bolle, e avremo nuove bolle.

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gainhunter
Scritto il 8 agosto 2011 at 08:29

calciatore@finanza,

I politici francesi e tedeschi devono spiegare ai loro elettori che la loro crescita è anche conseguenza dell’Europa e dell’Euro, e che la situazione dei PIIGS è anche conseguenza dell’Europa e dell’Euro, e quindi è GIUSTO che loro ora ricambino.
Devono anche spiegare (e capire) che misure di eccessiva austerity impoverirebbero i compratori dei loro prodotti, e quindi se vogliono continuare a crescere non hanno altra via che quella di cercare almeno di impedire che la situazione degeneri.

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Scritto il 8 agosto 2011 at 08:55

Occhio che oggi potrebbero esserci delle sorprese sui mercati.
Lo spread Bund BTP scende visibilmente, buono teoricamente per equity e banche…

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hironibiki
Scritto il 8 agosto 2011 at 09:17

gainhunter,
Infatti. E’ ridicolo che sia la BCE a comprare titoli di stato dei suoi appartenenti per salvarli quando è proprio l’unione europea che ha creato tutto sto casino!
PAZZESCO! Con la nostra liretta avremmo svalutato e stampato i soldi che ci servivano, forse non saremmo andati in vacanza all’estero visto il costo maggiore; ma avremmo risolto parecchi problemi. Invece così siamo costretti dall’unione ad avere l’euro, le quote latte e di produzione, il rientro del debito, ecc.. Tutte cose che come nazione “singola” non avremmo avuto.
O si fa l’europa unita dove non esiste più la singola nazione italia, spagna, germania, ecc ma siamo tutti cittadini europei e si pagano le tasse all’europa e non alla nazione di appartenenza oppure meglio tornare alla liretta.
Ma tanto in un modo o nell’altro io penso che cadrà tutto. QUESTO SISTEMA E’ MARCIO!
Ecco vi ho dato una ventata di ottimismo :mrgreen:

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calciatore
Scritto il 8 agosto 2011 at 15:25

a cacciatore di gain : in economia non ha mai visto che quello che e’ giusto dovrebbe essere automaticamente fatto , semmai e’ vero il contrario , cioe’ che ciascuno fa il proprio interesse (gain) a dispetto di tutto. andate a fare dei sondaggi in francia e germania a chiedere se sono disposti a dare 100 euro per famiglia per risanare i bilanci italiani e spagnoli, poi traete le conclusioni. se fosse per gli europei noi saremo gia’ falliti mille volte, purtroppo ne bastera’ una solo. mi fanno ridere quelli che credono in una integrazione europea dei popoli, hanno sbagliato soggetto, funziona solo l’integrazione europea dei politici, quelli trombati in patria.!!

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gainhunter
Scritto il 8 agosto 2011 at 17:13

calciatore@finanza,

Concordo… se lo chiedono al popolo è ovvio che non ci stanno. Noi siamo stati obbligati a entrare in Europa, o comunque siamo stati convinti con l’inganno che ci avremmo guadagnato. Ma se loro vogliono continuare a crescere, è ora che paghino dazio, altrimenti è finita anche per loro.

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