Un rally ordinario in un contesto straordinario

Scritto il alle 14:30 da Danilo DT

Rally borsa nella norma come durata e dimensioni. Ma il contesto di mercato è anomalo. Confronto tra Dow Jones Industrial Average e Bilancio FED

Il rialzo dei mercati finanziari è sicuramente corposo e dgno di nota, ma ciò che deve essere analizzato è il contesto storico ed economico in cui questo rally si è venuto a creare, più che per le dimensioni dello stesso.

Questi grafici ci fanno vedere degli elementi statistici interessanti. Innanzitutto il grafico base. Si è preso in esame l’andamento dell’indice benchmark Dow Jones Industrial Average (DJIA).

Grafico Dow Jones Industrial Average

L’analisi prende in esame il movimento del rally dai picchi minimi fino alla conclusione dello stesso. Nella fattispecie, quindi, come potete vedere, si prende il valore minimo del 2009 e come valore finale quello attuale. Senza dimenticare che il rally non si è ancora concluso.
Proviamo a confrontare l’attuare rally con quelli visti in passato a livello dimensionale, utilizzando delle analisi di Barclays.

La dimensione del Rally: assolutamente nella media

Come potete vedere questo rally non è poi nulla di particolarmente assurdo. Anzi, leggermente superiore alla media storica.

La durata del Rally: leggermente sopra la media ma assolutamente in linea

Se poi guardiamo la durata del rally scopriamo che anche in quest’ambito non ci sono particolari dati estremi da segnalare. Un rally assolutamente “nella norma” anche come durata.

Ma quanto è corretto fare queste valutazioni in un mercato profondamente condizionato dalle banche centrali, con un’economia (in Europa) in fase recessiva e comunque in globale rallentamento?
Statistiche che possono essere utili ma non ci portano da nessuna parte. Diventa fondamentale invece la durata dello stimolo monetario.
E riecco quindi il grafico di prima a cui ho sovrapposto il bilancio FED.
Fintanto che continuerà lo stimolo monetario, o quanto meno il mercato percepirà la continuazione e NON il rallentamento dello stesso, avremo mercati bullish. Viceversa il rischio correzione sarà più che concreto.
E questo però, non è deducibile da nessuna statistica.

Grafico DJIA vs Bilancio FED

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DT

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22 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 22 maggio 2013 at 17:54

Tutto vero ma tutto ciò che ha un inizio ha una fine e nel nostro caso la si può avere anche perdurando lo stimolo monetario. E ovviamente vale anche il contrario,le borse possono salire come hanno fatto nei cicli passati anche in assenza di droghe. Le borse salgono se crescono gli utili e lo si può verificare anche in questo rally: gli utili sono saliti ai massimi livelli storici rispetto il PIL, sarebbe stato impossibile non avere un rally di borsa. Ma non è lo stimolo monetario a determinare gli utili di borsa ma la politica fiscale e il contesto economico globale. La borsa USA non è una borsa locale ma la borsa mondiale, le sue principali società operano in tutto il mondo e da tutto il mondo traggono i propri utili. Il livello di inflazione è poi decisivo dato che determina il premio al rischio. Quindi come sempre, la borsa va dove gli utili e il livello di inflazione la manderanno. Se uno si ostina a guardare solo quello che dice e soprattutto non dice Bernanke o Draghi temo prenderà le decisioni sbagliate. Questo è stato un rally di borsa sano sino 1 anno fa, costruito su utili record, vediamo da ora in poi.

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Lukas
Scritto il 22 maggio 2013 at 18:07

john_ludd@finanza,

concordo appieno Wall Street borsa mondiale e non locale……quanto alla crescita degli utili anche la differenza sempre positiva in questi ultimi anni tra CPI e PPI dimostra che essi hanno continuato a crescere…..come tu dici solo un rialzo delle commodities….ed in particolare del petrolio…. può far deragliare il convoglio…..così come avvenne nel 2008 ed in tutti i casi precedenti.

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pinco14
Scritto il 22 maggio 2013 at 20:50

Lukas,

john_ludd@finanza,

stasera la candela in formazione su Sp500 è molto brutta. I volumi sono esplosi.
Sembra quasi una dinamica da fine movimento
Il Vix ha bucato con decisione la MM50 e si avvicina alla MM200
Che ne pensate?

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gainhunter
Scritto il 22 maggio 2013 at 21:07

Il parere di Caldaro sulla EXIT STRATEGY:

Historically, ever since the FED was created in 1913, there has never been an exit strategy. In fact, the Monetary base has grown, and grown, and grown for nearly a century. With the exception of the US Treasury’s policy, a fiasco in 1936, the Monetary base has never really contracted much at all. At best, it has just gone sideways for a while before ramping on up again.

Conclusions: The FED’s massive liquidity build up has been driving risk assets higher, currently mostly stocks, since March 2009. When this build up ends, either due to the FED’s actions or the Government’s. The stock market will enter a Cycle wave [2] bear market just like it did in the late 1930′s. Then after some period of consolidation in liquidity, possibly a few years, the Monetary base build up will begin again. An exit strategy is not required. Simply because the economy will not allow an exit to be implemented. What is already in the monetary system will remain in the system. In fact, after the bear market gets underway, additional liquidity will be required to get the economy going again. Welcome to the century of quantitative easing.

http://caldaro.wordpress.com/2013/05/20/the-feds-monetary-base-update/

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john_ludd
Scritto il 22 maggio 2013 at 21:08

pinco14@finanza,

non ho la più pallida idea di quanto varrà questo o quell’indice domani o tra 3 mesi ma penso di sapere con ragionevole sicurezza dove saranno tutti gli indici di borsa tra 10 anni insieme a tutti i bond ad alto rendimento, gran parte dei bond governativi EM e parte dei bond governativi occidentali

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gainhunter
Scritto il 22 maggio 2013 at 21:15

pinco14@finanza,

Al momento (mercato non ancora chiuso) una bellissima shooting star con rsi in ipercomprato e falsa rottura della resistenza che ha accompagnato i massimi del trend iniziato a Novembre 2012.
I segnali tecnici di una correzione di almeno qualche giorno ci sono tutti.

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pinco14
Scritto il 22 maggio 2013 at 21:36

john_ludd@finanza,

Io apprezzo molto le tue conoscenze economico-finanziarie e leggo sempre con grande attenzione ituoi commenti. Devo dire però che il tuo estremo pessimismo a volte mi spaventa (e te lo dice un pessimista..). Ma razionalmente credi davvero che torneremo al baratto ed ai mezzi di sussistenza di base?

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Lukas
Scritto il 22 maggio 2013 at 21:37

pinco14@finanza,

Ormai dopo 6 mesi….è tale e tanta la crisi da astinenza da ribasso……che al minimo cenno….ci si appiglia con disperazione :mrgreen:

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john_ludd
Scritto il 22 maggio 2013 at 21:44

pinco14@finanza,

Per nulla, affermo solo che utilizzeremo MENO energia e dovremo rinunciare a questo modello economico non perché siamo rinsaviti ma perché avremo sbattuto la faccia contro la realtà e dopo esserci fatti molto male e avere sanguinato un tantino ci adatteremo e i nostri nipoti vivranno meglio di noi. Abbiamo le conoscenze tecniche e scientifiche per passare a un modello meno invasivo e sostenibile, quindi ci estingueremo solo se saremo abbastanza coglioni dal decidere di farlo, altrimenti dopo avere provato tutte le strade sbagliate i nostri figli/nipoti sceglieremo l’unica rimasta cioè quella giusta.

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pinco14
Scritto il 22 maggio 2013 at 21:50

Lukas,

:lol:

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ilcuculo
Scritto il 22 maggio 2013 at 22:14

john_ludd@finanza,

considerando la quantità di energia che sprechiamo , non dovrebbe essere difficile

do the same with less

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john_ludd
Scritto il 22 maggio 2013 at 22:39

ilcuculo@finanza,

certo ma spiegalo ai detentori di quelle decine di trilioni di credito il cui valore è completamente legato al successo di questo modello economico. C’è poi il lieve problema che quelli che maggiormente ci rimetterebbero sono quelli che oggi detengono e occupano tutte le posizioni di potere economico e politico. Quindi è possibile ma non garantito e la transizione non sarà priva di scontri. Quello che vedi oggi è la fase preliminare, le banche centrali sono i custodi del potere bancario in senso ampio che finanzia il modello non energeticamente sostenibile e che è quello che imploderebbe se la crescita esponenziale su cui poggia si fermasse. Non so quanto anni hai ma se sei sui 50 come vedrai solo l’inizio, ci vorranno due generazioni per un esito felice, ma può bastare molto meno per un esito infelice.

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PORTELLO
Scritto il 22 maggio 2013 at 23:59

chissa’ quanto costera’ un volo per l’ america…almeno inizieremo a conoscere bene le bellezze Italiane

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Fester
Scritto il 23 maggio 2013 at 09:11

gainhunter:
pinco14@finanza,

Al momento (mercato non ancora chiuso) una bellissima shooting star con rsi in ipercomprato e falsa rottura della resistenza che ha accompagnato i massimi del trend iniziato a Novembre 2012.
I segnali tecnici di una correzione di almeno qualche giorno ci sono tutti.

Beh, direi che sei stato profetico!
un bel botto in giappone!!!
L’SP tra chiusura e futures sarà a un bel -3%

In tutto questo i bond non si sono mossi molto

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ilcuculo
Scritto il 23 maggio 2013 at 10:31

john_ludd@finanza,

Ho 46 anni e spero di poter continuare a restare fuori dalla bufera e tenerne anche i miei figli al riparo con prudenza e giudizio partendo , per fortuna, da posizione favorevole rispetto alla media grazie anche al giudizio ed alla prudenza delle ultime 3 generazioni della mia famiglia e di quella di mia moglie. Niente di che … ma avere una macchina robusta con air bag e ABS aiuta la sicurezza, poi se ti arriva addosso un TIR e ti butta giù dal viadotto non c’è nulla da fare.

Comunque trovo assolutamente ragionevole che chi si trova in posizioni di vantaggio cerchi di mantenerla a tutti i costi…ad un certo punto vedremo se saranno così stupidi da creare un esercito di persone che “non hannopiù nulla da perdere” che gli si rivolterà contro.

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filipposense1
Scritto il 23 maggio 2013 at 18:17

Complimenti a tutti per i commenti molto interessanti e anche al post veramente unico come, del resto, i gestori di questo blog. Vorrei dire solo come la vedo io: partendo dal contesto va considerata la strategia globale degli USA e cioè supportare l’economia con tassi a zero per non far frenare gli investimenti fintanto che non raggiungeranno (o quasi) l’autosufficienza energetica (attraverso trivellazioni delle famose montagne). Paura dell’inflazione? ma dove! il biglietto verde è troppo diffuso e non rischia il rovescio della medaglia. E poi con l’autosufficienza energetica, “inflazione te saluto!”, le spese militari in medio oriente verrebbero abbattute con conseguente aumento della sicurezza nazionale, i redditi crescerebbero perché le aziende aumenterebbero gli utili e l’economia crescerebbe in maniera sana. L’importante al momento è di evitare una recessione, crescere a qualunque costo.
Ma, come canta il Grande Gino Paoli “…dovrà finire prima o poi, questa lungaaaaa storia d’amore…”. L’EXIT STRATEGY non potrà essere traumatica, infatti credo che inizierà con un aumento graduale dei tassi fino a che fermeranno le “stamperie” gradualmente tagliando contestualmente i tassi. Ben ha già parlato di cataclisma in caso di frenata dell’allentamento monetario. Forse mi sbaglio ma la vedo così. Grazie

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gainhunter
Scritto il 23 maggio 2013 at 18:39

Fester,

Profetica è l’analisi candlestick quando è supportata da livelli tecnici importanti (trendline testate più volte) e ipercomprato/ipervenduto. :-)
Secondo la mia esperienza questa combinazione dà indicazioni affidabili per il breve periodo.

Per correttezza, in chiusura la candela non era più una shooting star (body troppo grosso).

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Scritto il 23 maggio 2013 at 19:50

Mamma mia… Stacco un giorno e mi fate crollare il Nikkei? Un saluto a tutti dall’Itforum di Rimini

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Scritto il 23 maggio 2013 at 19:56

Rapidamente sul crollo del Nikkei.
Facciamo attenzione. Il dato del pmi cinese è negativo ma nn cosi tanto da giustificare il crollo. In realtà è quanto ieri sera ha detto Bernanke ha condizionato i mercati.
Occhio, presto x parlar di inversione. Piuttosto è correzione che fisiologicamente ci stava alla grande. La partita è ancora molto lunga…

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andrea.mensa
Scritto il 23 maggio 2013 at 20:44

fine del tunnel ? ripresa ? da più di un anno il BDI è sotto quota 1000, e ieri era a 828…… torniamo a parlare di beni reali prodotti e venduti, o parliamo solo di carta ?

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kry
Scritto il 23 maggio 2013 at 20:58

Dream Theater,

E’ probabile che il crollo di borsa sia stato innescato per contrastare il crollo dei titoli a 10 anni giapponesi, uno spostamento di liquidità. Me l’ha detto Abe.

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