Thomas Cook vs Alitalia: zombie volanti in azione

Scritto il alle 08:54 da Danilo DT

Piccola provocazione che nasce dopo aver ricevuto dall’amico Andrea un grafico che mi ha fatto pensare.
il default del momento è quello di Thomas Cook. Signori, il bello è che la nostra Thomas Cook la teniamo in piedi da anni e quindi abbiamo ben poco da criticare.
Mi riferisco ovviamente alla ben nota Alitalia che continua ad essere salvata (chissà come mai….chissà come mai…) sperperando denaro pubblico, malgrado sia da anni un pozzo senza fondo.
Andrea mi scrive:

“Perché il Governo Italiano non salva Thomas Cook? La lasciamo fallire? Da quando una compagnia aerea N volte più grande di Alitalia (ricavi +28% soltanto in realtà) può fallire? Intervengano Poste Italiane!”

Eh si, ci vorrebbe una bella iniezione di liquidità di CDP per salvare capre e cavoli. Anche perché, alla fine, Thomas Cook risulta ben migliore di Alitalia.

E allora perché Thomas Cook fallisce e Alitalia no? In modo marsulliano, fatevi la domanda e…datevi la risposta.

Alitalia sono anni che va avanti solo grazie ai soldi pubblici, ed ora c’è una nuova scadenza in cui i soldi, anche se non dovrebbero essere solo pubblici, sono sempre in modo consistente dei contribuenti. Sulla vicenda è facile informarsi, sul web in generale e coi nostri varie articoli in materia.
La differenza tra britannici e italiani è quindi notevole e sintomatica di come i problemi che il mercato pone possano essere affrontati, dai governi e dai privati.
In entrambi i casi si tratta di offerte commerciali che, nonostante siano in un settore (trasporti e turismo) che è tra i più trainanti nelle singole economie nazionali e nell’economia mondiale, non riescono a far fronte alle innovazioni che questi stessi mercati impongono per poter essere protagonisti e non vittime.
Thomas Cook si è fatta schiacciare perché il mercato è sempre più online e low cost, e loro sembra che non siano stati all’altezza e – dicono.. anche perché è di moda sostenere una cosa del genere oggi in Uk e non solo – che sia colpa anche della Brexit.
Alitalia, anch’essa, si è fatta schiacciare dal mercato, e nonostante le iniezioni consistenti di denaro pubblico non ha mai provato di essere all’altezza delle innovazioni che il mercato richiedeva per cavalcarlo. Tronfia del suo essere “compagnia di bandiera”, con tanto di demagogia in merito da parte di tutti i governi che l’hanno foraggiata, ha solo macinato spese su spese senza modificare di una virgola la sua desueta ed elefantiaca struttura basata sull’essere prona al potere politico. (Source)
Queste le fotografie delle due situazioni. Mondi diversi, approcci diversi, “soluzioni” diverse. Chi ha ragione? La mia idea è nota. Alitalia doveva essere fatta fallire una vita fa. Ma forse a qualcuno non conveniva e quindi il salasso continua. Viva l’Italia.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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