Sussidi, PPI, vendite al dettaglio

Scritto il alle 15:27 da mattacchiuz

Buoni, forse, i dati di oggi pubblicati del DOL in merito ai sussidi di disoccupazione chiesti nella settimana conclusasi il 9 luglio 2011. Se poi volete anche crederci, è affare vostro. Infatti, tanto per non smentire la fortunata casualità che vede la prima lettura del dato sottostimata praticamente sempre, anche questa settimana si deve registrare l’ennesima revisione a rialzo del numero della settimana precedente, quando erano state comunicate 418 mila nuovi sussidi in più. La rilettura sposta in alto il dato scorso di 9 mila unità. È sempre meno probabile che l’attuale situazione economica sia in grado di produrre significativi miglioramenti nel mondo del lavoro, ma tanto sono solo numeri, e basta scrivere quel che si vuole e va bene lo stesso… . In ogni caso, questi i dati riassuntivi delle ultime due settimane.

Initial Claims (SA) A 405,000 Da 427,000 =-22,000
Initial Claims (NSA) A 470,671 Da 425,640 =+45,031

Il grafico dei numeri non destagionalizzati risulta a questo punto essere il seguente:

L’incremento stagionale a cui si assiste normalmente in questo periodo dell’anno sembra effettivamente essere contenuto ma solo fino alla settimana prossima, quando la revisione aggiungerà altri 6 – 10 mila richieste in più.

Significative le annotazioni che provengono dai singoli stati e che interessano i dati della settimana del 2 luglio.

Sembra infatti migliorare sensibilmente la situazione in Florida, probabilmente anche grazie alla stagione delle vacanze, che indica un rallentamento nei licenziamenti più o meno in tutti i settori, dalle costruzioni al commercio. A questa positività fa da contraltare quanto perviene da New York, dove i licenziamenti hanno riguardato i settori dell’educazione, dei trasporti e della manifattura. Fa un po’ specie invece leggere del Minnesota, che senza mezzi termini individua le ragioni dell’aumento dei licenziamenti nella dismissione delle attività fornite da un governo ormai CHIUSO per fallimento.

Come era facile prevedere considerando il sell off sulle materie prime orchestrato da qualcuno nei mesi scorsi, diminuisce l’indice dei prezzi alla produzione. Complessivamente ritraccia dello 0.4% spinto in particolar modo dalla componente energetica che perde il 2.8% rispetto al mese precedente. Sale il cibo dello 0.6%, ma seguendo i consigli di quel banchiere di cui ora non ricordo il nome, la gente si sta organizzando acquistando dispositivi bionici in grado di assimilare i principi nutritivi integrati nei circuiti degli Ipad. Escludendo comunque cibo ( quello vero ) ed energia l’indice cresce dello 0.3%. Rispetto a 12 mesi fa, l’incremento complessivo è del 7%.

Infine, il Census comunica che le vendite retail nel mese di giugno sono incrementate, tanto per cambiare, dello 0,1%. Dato destagionalizzato e che non tiene conto della variazione dei prezzi… . Rispetto ad un anno fa, l’incremento è del 7.7%. Solo la spesa per i carburanti è incrementata, in un anno, del 23.6%. Buono anche l’incremento delle vendite on line, che registrano rispetto al giugno 2010 in +12.3%.

E ora torniamo pure alla cialtronate dei banchieri centrali e alle loro dichiarazioni.

Mattacchiuz

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3 commenti Commenta
Scritto il 14 Luglio 2011 at 20:49

ebbravo mattacchiuzzo. 🙂

paolo41
Scritto il 14 Luglio 2011 at 21:03

Mat,
Minnesota ha dato default!!!! Che succede ora??????
Domanda: ma se la Grecia fa default, chi li paga il 57% della popolazione lavoratrice greca che sono impiegati dallo stato…..????

mattacchiuz
Scritto il 14 Luglio 2011 at 21:28

paolo41: Mat,
Minnesota ha dato default!!!! Che succede ora??????

che succede? un rally di borsa? ci starebbe bene 🙂
qui trovi tutto quello che serve: http://minnesota.publicradio.org/display/web/2011/06/13/minnesota-government-shutdown-faq/

paolo41: Domanda: ma se la Grecia fa default, chi li paga il 57% della popolazione lavoratrice greca che sono impiegati dallo stato…..????  

apriranno fabbriche, industrie pesante, tempo 3 o 4 mesi verrà fondata la versione greca della bmw, impiegherà centinaia di miliaia di persone, ci sarà la boeing ellenica: l’economia tornerà a girare subito, bene; produrrà occupazione, introiti fiscali etc etc…
non è questo il piano di salvataggio?

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